mercoledì 8 luglio 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “POESIE DI UN’ANIMA TRA ILLUSIONI E TEMPESTE EMOTIVE” di Antonella Morrone.

BIOGRAFIA AUTORE:

Antonella Morone, nel mondo della scrittura la conosciamo come la Poetessa dell'Anima.

Usa i versi come uno strumento per tradurre le emozioni profonde e aiutare le persone a ritrovare armonia e luce.

Antonella Morone 

Poetessa dell'Anima e 

Coach Emozionale

Erboristeria naturopatica e floriterapia di Bach 

Consulenza online 

https://solo.to/antonella.poetry

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>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

POESIE DI UN’ANIMA TRA  ILLUSIONI E TEMPESTE EMOTIVE 

Una raccolta intensa che esplora la complessa geografia del cuore. Al suo interno si intrecciano versi d'amore, poesie Zen nate dal silenzio, il viaggio sacro delle fiamme gemelle e le sfumature archetipiche dei segni zodiacali. 


IN CANTINA NASCE L’AMORE 6° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 6° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

6° CAPITOLO

Ok! Piedi per terra.

Uscì dall’ufficio e si recò in casa dove Gemma stava svolgendo le mansioni domestiche, la chiamò e si ritrovarono in cucina, dove Gessica preparò un caffè per tutte e due.

Gessica: “Gemma, per caso hai raccolto qualcosa, nel salotto?”

Gemma: “A dire il vero ho raccolto tre cose. Un reggiseno, un paio di slip strappati ed inutilizzabili e un preservativo. Ci siamo divertite ieri sera?”

Gessica: “A dire il vero si!”, mettendosi a ridere.

Gemma: “Cosa l’ha colpita per averlo portato in casa?”

Gessica: “Si è innamorato, e a cinquantanni, non succede spesso, quasi mai.”

Gemma: “E’ un’età, in cui si pensa di più al singolo momento di piacere, per dirla in maniera romantica.”

Gessica: “Lui sembra preso, in certi momenti sembra un adolescente e questo mi piace, mi ha molto colpita. Ieri sera nel locale dove siamo andati si è messo perfino a cantare per me, è stato fantastico, mi sono sentita come non mai.”

Gemma: “Come è oltre a questo?”

Gessica si lasciò andare, mentre riordinava le tazzine usate per non pesare su Gemma.

Gessica: “E’ ben dotato. Non ero preparata mentalmente. ”

Gemma: “Non intendevo questo, Signora!”

Si misero tutte e due a ridere, Gessica si piegò sul lavandino mentre Gemma si alzò in piedi e si appoggiò alla tavola per ridere.

Gessica: “Incredibile, cosa mi fai dire Gemma.”

Gemma: “E’ fantastica Signora, ………………. non era abituata a queste dimensioni …………….. incredibile Signora.”

Gessica: “Basta chiamarmi Signora, Gemma per piacere.”

Gemma: “E’ meglio che io vada per le mie faccende.”

Gessica: “Anche io ne ho!”

Se ne andarono ridendo tutte e due.

Nel frattempo Fabio, si trovava sul trattore in mezzo ai filari di viti mentre stava falciando l’erba in preparazione della vendemmia, per far trovare tutto in ordine.

Nella testa aveva Gessica, quello che era successo tra loro, a causa della sua giovane età, lo stava rodendo.

Certe cose sono come la droga, quando le assapori dopo non puoi più farne a meno e Gessica era la droga.

Il suo modo di essere sempre perfetta ed elegante anche mentre lavorava, il suo essere femminile e donna anche tutta sporca e sudata, e poi, poi quel rossetto color mattone che teneva sempre messo anche durante i lavori più intensi, come per voler comunicare che era sempre pronta, lo faceva esplodere.

Si stava trasformando sempre di più in un pericolo, senza accorgersene.

Arrivò mezzogiorno e l’amica di Gessica arrivò, per pranzare da lei.

La accolse e la fece entrare e accomodare, Gemma le serviva a Tavola.

Claudia: “Allora, allora, devi raccontarmi tutto, chi è questo?”

Gessica: “E’ un agricoltore di Mantova, si chiama Marco, ha avuto in eredità la casa dei miei nonni che era di proprietà di un suo zio.”

Claudia: “Quello che voleva scoparti?”

Gessica: “Si! Ma ti assicuro che il nipote è tutt’altra cosa.”

Claudia: “Dove l’hai conosciuto?”

Gessica: “Alla cantina sociale, mi sono presentata io, perchè l’ho visto spaesato ed indeciso, così ho cercato di indirizzarlo.”

Claudia: “Verso la tua passera.”

Gessica: “No, stupida, verso il vino, il mio vino, ma ho fatto colpo e lui gentilmente ha cercato di farmelo notare, così ci siamo accordati che il giorno dopo, cioè ieri ci siamo accordati per incontrarci alla Cantina e capire se il vino gli è piaciuto e così è stato.”

Claudia: “e poi te lo sei portato a casa.”

Gessica: “Ieri sera. Ieri a pranzo siamo usciti ancora e ieri sera a cena.”

Claudia: “Cavoli, colazione, pranzo e cena, qui sembri tu quella presa bene, sei sicura di non correre?”

Gessica: “Ho cinquant’anni il corpo di una ferrari, sono stanca di rimanere in garage, ho trovato questo che si è innamorato di me come un adolescente e gli ho dato corda.”

Claudia: “Cosa ti ha colpito, oltre all’infatuazione da adolescente.”

Gemma, mentre stava sistemando: “Le dimensioni.”

Si misero a ridere tutte.

Gessica: “Gemma per piacere.”

Claudia: “Sul serio? Ce l’ha grosso?”

Gessica: “Dai per piacere non metterti anche tu.”

Gemma ancora: “E lungo, non era abituata a queste dimensioni.”

Gessica: “Ancora? Ancora? Per piacere, dai?”

Claudia: “Fantastico, questo pranzo è quello che mi ci voleva. Da dove viene?”

Gessica: “Da Mantova, sud di Mantova.”

Claudia: “Da Mantova? Lo sai quello che si dice sui mantovani?”

Gessica: “Cosa?”

Claudia: “Meglio avere un morto in casa che un Mantovano davanti alla porta.”

Gemma: “Gliel’ho detto anche io.”

Gessica: “Io l’ho tenuto in bocca, davanti e dietro, è grave?”

Tutte si misero a ridere.

Claudia: “E’ gravissimo, è gravissimo. Quando vi vedete ancora?”

Gessica: “Stasera ci vado io, voglio vedere dove abita.”

Claudia: “Gemma, per la Signora, 3 uova sbattute con lo zucchero oggi pomeriggio che stasera deve trottare ancora, come una puledra.”

Gessica: “Oddio, non ce la faccio più.”

Claudia: “Da quanto tempo?”

Gessica: “Da l’altro ieri.”

Claudia: “No, da quanto tempo non scopavi?”

Gessica: “Ma che domande sono?”

Claudia: “Da quanto tempo non eri così felice Gessica.”

Gessica: “Da molto tempo, e devo essere sincera, risento il profumo dell’aria, mi sembra tutto diverso.”

Claudia: “Tienilo stretto e non fartelo scappare, abbiamo cinquant’anni e certi sentimenti è difficile sentirli, se lui si sente innamorato come un adolescente, dagli quello che gli serve per alimentare questo sentimento, daglielo tutte le volte che serve.”

Gessica: “Stasera vado da lui, perchè voglio fargli capire che anche se siamo lontani ci sono e non voglio che cerchi oltre.”

Claudia: “Ha dipendenti femmine?”

Gessica: “Si, mi sembra una segretaria.”

Claudia: “Ti ha parlato di lei?”

Gessica: “Si, ha detto che la considera una sorella.”

Claudia: “Va bene, va da lui stasera e divertiti amica mia. Guarda che però ce ne andiamo ancora ad Abano Terme a rilassarci insieme."

Gessica: “Certo, bisogna.”

Claudia: “Anche solo per far riposare la passera.”

Gessica: “Dai basta per piacere. Anche perchè ci saranno momenti in cui faremo fatica a vederci, visto gli impegni che abbiamo.”

Proseguirono a parlare del più e del meno, ma sempre con questo spirito goliardico, tanto che anche Gemma si sedette a tavola con loro.

La giornata volò via, mentre qualcuno teneva sotto controllo gli spostamenti di Gessica a sua insaputa.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


L’AMORE ALLA FINE DEL MONDO 7° CAPITOLO

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L’AMORE ALLA FINE DEL MONDO 7° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

7° PUNTATA

Sto passeggiando in mezzo ad un villaggio che sembra primitivo, ma ben curato e ben tenuto.

E' sostanzialmente bello da vedere.

La puzza è terrificante, però, mi dispiace dirlo, non voglio apparire fuori luogo, ma la puzza è indescrivibile, ma figurarsi, cosa volete sono pastori fondamentalmente, e se sono pastori, ci sono le bestie per forza.

Se che mi stanno chiamando.

E' Josef, corro da lui.

Josef: "Fernando? Fernando? Dove sei?"

Corro verso di lui, così mi vede.

Fernando: "Sono qui Josef, cosa ti serve?"

Josef mi raggiunge.

Josef: "C'è un grosso problema Fernando."

Fernando: "Dimmi se posso essere di aiuto volentieri, sono qui."

Josef: "C'è un ragazzetto di 7 anni che sta male, occorre portarlo subito a Catcum."

Fernando: "E' il posto più sicuro, con i farmaci che ho portato non fate niente?"

Josef: "Sembra che abbia i sintomi di quello che voi chiamate peritonite."

Fernando: "Addirittura?"

Josef: "Partiamo subito allora."

Fernando: "Ok andiamo."

Josef: "Faccio preparare il bambino per il trasporto."

Fernando: "Viene anche la mamma?"

Josef: "No solo il bambino, la mamma ha anche altri bambini piccoli, non può venire."

Fernando: "Un papà?"

Josef: "Niente papà."

Fernando: "Ok, allora solo il bambino."

Vado alla macchina e la preparo in modo tale che il piccolo stia bene dietro, disteso o semi disteso a suo piacimento.

Il tutto avviene molto velocemente, così dopo un'ora al massimo partiamo.

Riesco a parlare con il bambino, perchè è molto istruito, sa perfettamente l'inglese.

Qui in queste zone dove si può la scuola si fa per bene, perchè il futuro di questa gente sta nel grado di cultura che acquisisce.

Per strada, pur avendo fretta, mantengo una andatura molto fluida e lenta.

Non voglio correre per non fargli perdere strattoni, e procurargli dolore.

Non è una cosa semplice, ma tutto sta andando per il verso giusto.

Diciamo che pur essendoci le strade strettine, non devi aspettarti nessuno che arrivi dall'altra parte, primo perchè ci potrebbero essere pastori in giro e non usano mai questa strada e poi perchè non viene nessuno dall'altra parte in auto.

Permettetemi la battuta qui non c'è l'APT che fa corse regolarmente, sono partito il per venire qui, ora se non ritorno dicendo cosa serve loro, non viene nessuno.

L'auto comincia a fare un brutto rumore, cazzo.

Cosa sta succedendo?

L'auto d'improvviso si ferma.

No non può essere e ora cosa posso fare?

Un attimo di smarrimento che dura qualche secondo, in cui provo a riaccendere l'auto, ma niente, è morta.

Dico qualche imprecazione, mi guardo in giro e poi esco dalla macchina.

Sono sicuramente a metà strada, quindi, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto.

Mi guardo in giro per bene.

Allora dalla mia parte c'è il fatto che è mezzogiorno già passato, quindi la temperatura diminuirà gradualmente, oddio ce ne vuole perchè diminuisca, però come ho detto guardiamo le cose dal punto di vista migliore.

Mi trovo in un punto alto, in una collina, e la strada di base scende in giù, oddio poi, la in fondo risale, c'è un altro rilievo, ma poi riscende.

C'è un'altra cosa da dire, se mi giro verso destra, noto che il terreno tende a scendere lentamente, quindi se io seguo questa traiettoria, continuo a scendere e stando attento mantengo velocità fino a superare ben 3 collinette.

Devo stare attento a non far cappottare la jeep, devo stare attento a non prendere troppa velocità, ma se ce la faccio cavoli ne faccio di strada senza diventar tanto matto.

Ho deciso ci provo.

Vado giù dritto per la collina.

Mi metto d'accordo con il mio piccolo paziente.

Lui starà tranquillo dentro la jeep e si attaccherà forte a tutto quello su cui si può attaccare.

Ha dei brividi, non so io e non lo sa lui se è la febbre o la paura, ma io penso sia la febbre.

Giro lo sterzo della jeep e la spingo giù dritta per la collina.

La marcia è in folle e il volante è libero.

L'auto comincia a muoversi bene, prende velocità, io, cavoli sono fuori dalla macchina.

Cavoli, devo cercare di salire il prima possibile, mi sembra una scena da striscia la notizia.

Riesco a salirci e di impeto freno.

L'auto è in discesa, è perfetta dritta per come deve andare, devo mantenere la traiettoria giusta e scendere più che posso.

Ok.

Sblocco la macchina e questa comincia a scendere ancora, tutto è sotto controllo.

Sto andando benissimo, è troppo perfetto il tutto, sto tagliando un bel pò di strada così.

Riesco a guardarmi bene in giro anche, frenando ogni tanto.

C'è un piccolo torrente da guadare, ce la posso fare.

Cerco di sterzare verso destra per scendere un pò più velocemente, la mia intenzione è prendere il torrente in obliquo in modo da affrontarlo meglio.

Arrivo al torrente, lo passo, ma i sassi hanno forato le ruote.

Cazzo cazzo, non ci voleva.

E' vero è una jeep, ma i sassi sono sassi veri qua.

Andata anche la jeep.

Devo arrivare assolutamente a Catcum, devo portare al sicuro il ragazzo che ho dietro.

Non posso aspettare i soccorsi, qui non arriverà nessuno, perchè nessuno sa che c'è un problema da risolvere, cosa posso fare.

Chiedo al ragazzo come si sente e lui risponde che anche se ha preso degli scossoni non sta male per quello.

Decido di prenderlo a spalle e cominciare a camminare.

Decido di proseguire sulla traiettoria decisa in precedenza, perchè se mi dirigo verso la strada devo andare un pò in salita, mentre scendendo, guadagno strada, ma soprattutto non faccio continui sali e scendi, ma vado solo in giù, poi mi aspetta la parte pianeggiante fino a Catcum.

Non mi pongo il problema di quanto ci metterò.

Via me lo prendo a spalle e senza pietà verso la meta.

Camminando camminano, però il sole continua la sua corsa verso la sera e la notte, capisco che potrebbe succedere che mi trovo al buio, magari sulla strada battuta, ma al buio.

Allora comincio a ricordare tutte le puntate dei programmi visti su Dmax sulla sopravvivenza, e ricordo che la prima cosa che serve per difendersi in situazioni come questa è avere del fuoco.

Ho visto mille video di come si fa ad accendere un fuoco con la legna, mi ci vedete voi a farlo?

C'è la possibilità che il deserto rifiorisca prima che io accenda il fuoco con la legna da sola.

Oddio, sarebbe più scenografico, descrivere in questo romanzetto, quanto sono bravo ad accendere il fuoco con due bastoncini di legna, potrei inventarmi di tutto e descrivere cose mirabolanti, cose su cui nessuno crederebbe.

Invece, rimanendo con i piedi ben piantati a terra, vi ricordo che ho la jeep piena di carburante e quello si che si incendia senza tanti problemi e senza andar a disturbare i padri della letteratura per descrivere scene fanta mirabolanti.

Decido così di rifare la strada tra me e la jeep, prendo un bastone, anzi due trovati per terra e arrivato alla jeep, quello lo faccio veramente, li infilo dentro il serbatoio per un pò, così da sporcarli di carburante.

Ora con questi bastoni, sporchi di carburante, apro il cofano della jeep, e con le pinze per ricaricare la batteria che ho per sicurezza nel baule genero una serie di scintille con la batteria.

E’ una cosa pericolosissima, ma genero queste scintille, sul carburante che sporca i legni e così accendo un fuoco.

Evvai, è fatta.

Rimango qui in attesa che i legni si accendano per bene.

Il ragazzo è al sicuro dalla parte della jeep che si trova all’ombra.

Il ragazzo è appoggiato alla Jeep, il fuoco è due tre metri davanti a lui.

Ora, mi giro in torno e controllo che ci sia altra legna.

Per fortuna di qua e di la pezzi di legna ce ne sono, così nel giro di una mezz’oretta, riesco a mettere su un buon fuoco, e a tenermi della legna di scorta.

Nel frattempo è arrivata la sera.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “LA POESIA RACCONTA I FIORI DI BACH” di Antonella Morrone.


BIOGRAFIA AUTORE:

Antonella Morone, nel mondo della scrittura la conosciamo come la Poetessa dell'Anima.

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Antonella Morone 

Poetessa dell'Anima e 

Coach Emozionale

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>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

LA POESIA RACCONTA I FIORI DI BACH

Un viaggio unico in cui la poesia incontra la floriterapia. Trentotto componimenti in cui sono i fiori stessi a parlare al cuore del lettore, offrendo una via d'ascolto intuitiva ed emozionale per ritrovare l'equilibrio interiore. 

TERRA AMORE E DISTINTIVO 7° CAPITOLO

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Autosalone “FERRARI AUTO” - 0442 685031

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Bar Trattoria “SAPORI DI CASA” - 3463709474

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TERRA AMORE E DISTINTIVO 7° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

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TESTO:

?7° PUNTATA 

I giorni trascorrevano veloci, mentre Moreno e i suoi colleghi avevano già attivato la cooperativa che avrebbe gestito la casa famiglia.

Erano già state chiamate le varie sezioni della protezione civile dei carabinieri per una giornata di raccolta fondi. 

I bambini erano stati sistemati dalle suore, ma tutti i giorni qualcuno della cooperativa andava da loro per stare in loro compagnia e per socializzare. 

Erano gasati dal fatto di essere sempre circondati dalle attenzioni di veri eroi come i carabinieri che a volte venivano da loro in divisa a volte portavano loro vestiti marchiati dai simboli dell'arma. 

Il piano di ristrutturazione della casa di Moreno, era quasi al compimento, mancava solo qualche aggiustamento. 

Anche l'intimità tra Moreno e Serena stava sempre più crescendo, figuravano essere il padre e la madre della casa famiglia. 

Serena si sentiva tranquilla vicino a Moreno sicura che il loro amore fosse veramente sbocciato e mai sarebbe finito. 

Serena: “Stai realizzando una ristrutturazione fantastica, diventerà una casa sogno per quei bambini.” 

Moreno: “Ci spero, sai, perché meritano una seconda possibilità, per non dire una terza o una quarta.” 

Serena: “Concludendo i tuoi spazi quali saranno?” 

Moreno: “Bè per me ho pensato di lasciare una zona della casa, praticamente sono un paio di stanze ed un bagno uniti assieme. Entrerò nella mia camera da letto, dove vicino avrò il mio ufficio ed un bagno e basta. Ci sarà un’unica porta.” 

Serena: “Cavoli, ti sei tenuto per te poco e niente.” 

Moreno: “Solo quello che mi serve. Non voglio riempire la casa di bambini e poi isolarmi da loro, se mi servirà stare da solo ci starò, altrimenti no.” 

Serena: “Scusa la palestra e la tua zona relax?” 

Moreno: “In giardino in un apposito locale. Voglio che il massimo sia a disposizione di questi bambini.” 

Serena: “Non so se io ci riuscirei.” 

Moreno: “Bè ricordati che poi a gestire e a seguire i bambini ci saranno sempre persone fidate e competenti.” 

Serena: “Tu sarai allora il loro papà?” 

Moreno: “Diciamo che vorrei far colpo su di loro ed essere più un mentore che un papà.” 

Serena: “E per me avrai momento per darmi le tue attenzioni?” 

Moreno: “Sicuramente, ma non so se potrò dartele qui in mezzo a tutti qui bambini quando ci saranno.” 

Serena: “C’è sempre casa mia.” 

Moreno: “Bene allora penso che andrà più che bene. Ma tu sei una ragazza che ha bisogno di molte attenzioni?” 

Serena: “Direi moltissime.”

In un Hotel, di Rosolina, quella stessa sera, si stava compiendo la prima fase di un piano molto articolato e bel elaborato da Elena.

Nei giorni scorsi, all’insaputa di tutti aveva conosciuto un ragazzo, molto brillante, della Rovigo bene, uno che non sfigurava di certo vicino a lei.

L’aveva scelto bene.

Dopo una cena molto rilassante e appagante, si erano appartati.

Lei si stava preparando a punti in bagno, mentre lui in camera stappava un’altra bottiglia di spumante.

Lei, quando uscì, lo lasciò a bocca aperta.

Aveva addosso un vestitino intimo niente male.

Tutto nero, in pizzo, con una profonda scollatura davanti e dietro.

Sotto era completamente nuda, quindi il gioco vedo e non vedo era solo accennato, praticamente si vedeva tutto.

Lei camminò verso di lui, gli girò intorno, mentre lui prese il bicchiere di vino e lo diede a lei.

Lui la ammirava, era estasiato e a dire il vero i suoi boxer facevano notare l’indice di gradimento della situazione.

Lei notò che sul comodino c’erano dei preservativi, subito non disse niente.

Bevettero il vino guardandosi negli occhi, poi lei posò il suo bicchiere e con la mano cominciò a massaggiare lui tra le gambe.

Si avvicinò sempre di più fin che lo baciò.

Staccatasi da lui disse: “Sei troppo eccitato mi sa, è meglio che ti sfoghi subito un po’ così poi duri più a lungo.”

Lui posò il bicchiere e lei si mise seduta sul tavolino, aprì le gambe e fece spazio al suo amante.

Elena lo tirò a se dicendo: “Non serve il profilattico sono già coperta io per bene, serve solo la voglia di scoparmi.”

Lui non se lo fece dire due volte.

Il piano di Elena era molto chiaro, quella notte doveva essere quella giusta.

Così lo convinse a stare li tutta la notte e ad unirsi con lei altre volte.

A mattina, pur avendo dormito un bel po’ di ore, Alessandro era molto provato.

Anche lei, a dire il vero, ma occorreva attendere qualche settimana prima di poter cantare vittoria.

Alessandro: “Voglio vederti ancora.”

Elena: “Bè io penso che si possa fare, che dici? Sei stato fantastico, non avrei detto.“

Alessandro: “Perché?”

Elena: “Perché non sei un tipo che fa molta pubblicità di se stesso.“

Alessandro: “Ed allora ti sembro imbranato?”

Elena: “No, imbranato no, ma con meno fantasia.“

Alessandro: “Mi piace dominare la donna che vuole stare con me.”

Elena: “Sei stato fortunato perché a me piace essere dominata solo a letto.“

Alessandro: “Sei un tipo che sa il fatto suo e si vede benissimo.”

Elena: “Diciamo che a letto mi piace che l’uomo pensi che mi ha in pugno, perché so benissimo che più mi scopa per bene, più io posso fargli fare quello che voglio.“

Alessandro: “E su di me che progetti hai?”

Elena: “Che tu aspetterai una mia telefonata, e quando la riceverai ti libererai sicuramente per uscire con me perché sai che mi farò scopare ancora come ieri sera.“

Alessandro: “Ok! Allora aspetterò una telefonata, ma ricordati che se sarò delusa da te, la pagherai dopo.”

Elena: “Io sono sicura di non deluderti mai.“

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “POESIE DI UN’ANIMA TRA ILLUSIONI E TEMPESTE EMOTIVE” di Antonella Morrone.

BIOGRAFIA AUTORE: Antonella Morone, nel mondo della scrittura la conosciamo come la Poetessa dell'Anima. Usa i versi come uno strumento ...