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ABBRACCI AL RIO NERO 6° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
6° PUNTATA
Il Signore: “Gabriella!”, urlò verso la Signora incurante, poi proseguì: “Brutta troia, ecco dove sei finita! …………… Sei qui con il tuo amante?”
La Signora di cui abbiamo parlato prima, si accorse di lui e si rivolse a lui chiamandolo: “Arturo, cosa fai qui?”
Il Signore, che ora sappiamo chiamassi Arturo, si avvicinò: “Vieni subito a casa e facciamo i conti.”
Gabriella facendo qualche passo indietro disse: “No! Non vengo a casa, assolutamente, sono stanca di te e non mi muovo di qua.”
Apollo, aveva visto tutta la scena e si era avvicinato.
Ma quella parola, TROIA, urlata a voce alta aveva attirato l’attenzione dei bagnini e di molte altre persone.
Arturo: “Sei una brutta troia, qui c’è anche il tuo amante?”
Gabriella: “No, non c’è nessuno, sono venuta a rilassarmi un pò.”
Arturo: “Torna a casa.”
Gabriella: “No, no e no, a casa non ci torno, voglio una vita nuova. …………… Aiutatemi per piacere, non lasciatemi sola.”, urlò verso chiunque la stava osservando.
Arturo: “Adesso vieni a casa e non parli.”
Arturo, prese con forza il braccio sinistro di Gabriella e cominciò a strattonarla.
Gabriella faceva resistenza e si mise a piangere.
Ora era evidente che si stava consumando una violenza.
Un Bagnino si avvicinò per aiutarla, ma Arturo carico a manetta con la mano libera gli piazzò un bel pugno nello stomaco bloccandogli il respiro.
Apollo, che aveva avuto il tempo di rendersi conto e riflettere dall’inizio, si avvicinò con più forza e violenza.
Staccò la presa di Arturo su Gabriella e bloccò l’uomo per terra facendolo cadere.
Apollo: “La Signora ha detto che non vuole venire con te.”
Arturo: “E’ mia moglie e la riporto a casa.”
Apollo: “Non in questo modo e non ora.”
Pietro, che mentre succedeva tutto questo si trovava in cucina, appena uscito e compresa la situazione si avvicinò e subito dopo anche Loris.
Pietro: “Ragazzi, calmiamoci, per piacere! ……… Apollo, lascialo e vai via con Loris, così ti calmi anche tu.”
Apollo mollò la presa e si allontanò di qualche metro con Loris.
Pietro: “Signora!”, disse rivolgendosi a Gabriella, “Vuole uscire dal Parco con questo Signore oppure no?”
Gabriella: “No! E’ lui che mi fa le corna ed io non voglio recuperare il rapporto con lui, vivo da una mia amica e a casa non voglio tornarci.”
Pietro: “Allora, lei esca dal Parco.”
Arturo: “E’ mia moglie, non esco senza mia moglie.”
Pietro: “Sua moglie ora non vuole seguirla e lei ha manifestato atti di violenza, non possiamo lasciare che lei accompagni fuori sua moglie. Sua moglie rimarrà qui dentro al Parco e se vorrà quando esce si verrà a prendere da una persona fidata o dai carabinieri, ma non lasciamo nelle sue mani.”
Arturo: “Io non lascio mia moglie qui dentro.”
Loris, da dietro: “Ho chiamato i Carabinieri, stanno arrivando.”
Arturo si voltò verso Loris.
Loris: “Può esporre la sua tesi ai Carabinieri appena arrivano.”
Arturo: “Ok! Ok! Me ne vado!”
Arturo si diresse verso l’uscita seguito dagli occhi di tutti.
Loris, urlò: “Birre e Cocktail a metà prezzo per tutti per un’ora se venite al Chiosco.”
Fece così per distogliere l’attenzione di tutti da quell’evento e rasserenare gli animi.
Signora Gabriella, fu assistita nel ritornare al suo ombrellone e fu accompagnata al Bar dove Katya ed Annalisa le offrirono un Hugo, cercando di chiacchierare un pò con lei, ma senza entrare un pò troppo sul personale.
Nel frattempo, Loris e Apollo erano andati al Chiosco, esattamente dietro al Chiosco per parlare.
Apollo: “Se non mi fermavate gli spaccavo la faccia.”
Loris: “Ti ho fermato per questo, sei stato bravo, ma non dovevi esagerare. Se gli facevi male e gli procuravi dei lividi, avrebbe potuto sporgere denuncia e quindi tu saresti andato nei casini, noi tutti saremmo andati nei casini.”
Apollo: “Mi dispiace Loris.”
Loris: “Sei bravissimo e quello che fai lo si vede che lo fai bene, ma possibile che non ricordi chi sei?”, si vedeva che si stava inalberando un pò.
Apollo: “Non lo ricordo, non lo ricordo.”
Loris: “Possibile, possibile? Noi abbiamo la possibilità di assumerti e di metterti in regola di dare un perchè alla tua vita, ma possibile che non ricordi.”
Apollo: “Non lo ricordo, non lo ricordo, ho un vuoto dentro.”
Loris: “Ma sai fare delle cose incredibili, da oggi sappiamo che conosci le arti marziali, sappiamo che non sai nuotare. Chi sei? Chi sei?”
Apollo: “Non lo so, Non lo so.”
Loris: “Dove hai comprato la tua moto, chi ti ha abbellito la moto.”
Apollo: “Non lo so! Non lo so.”
Loris: “Ti spaccherei la testa. Non so se amarti, se considerarti un amico. Non so cosa dire.”
Apollo: “Me ne vado Loris, me ne vado e vi lascio tranquilli.”
Loris: “Tu non ti muovi da qua, non te ne vai da Isola Rizza, fino a che non abbiamo sistemato bene la situazione.”
Apollo: “Me ne vado, perchè vi provoco problemi.”
Loris: “Tu non ci stai provocando problemi, è che vogliamo aiutarti, voglio aiutarti. Cavoli chi sei?”
Apollo: “Avete detto che domani volete andare dai Carabinieri, tu e Pietro.”
Loris: “Abbiamo deciso di non andarci, abbiamo cambiato idea di nuovo, perchè abbiamo paura di metterti di più nei casini.”
Apollo: “E se avessi commesso un reato e dovessi pagare per i miei errori?”
Loris: “Tu hai commesso reati?”
Apollo: “Io ti dico di no! Non ho mai fatto casini.”
Loris: “Perchè nessuno ti cerca? Io vorrei sapere perchè nessuno ti cerca.”
Apollo: “Non lo so, non lo so veramente.”
Loris: “Ok! Adesso basta, dai, non pensiamoci più, cerchiamo di finire questa giornata.”
Una volta chiuso il Parco, Loris con Pietro ed Apollo si ritrovarono al Ristorante “La Tella”, in Via Sabbionare a Isola Rizza per cenare.
Donatella, la padrona di casa, si recò al loro tavolo.
Donatella: “Ho sentito alcune voci, in merito agli eventi intercorsi al Parco oggi pomeriggio, sono vere?”
Pietro: “A dire il vero si!”
Donatella: “Cosa è successo?”
Loris: “Un signore, è venuto in cerca della moglie, abbastanza arrabbiato. Quando l’ha trovata voleva aggredirla, ma siamo riusciti a fermarlo e a farlo desistere.”
Donatella: “Ho sentito che il nostro Apollo, ha fatto la differenza.”
Apollo: “Ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque.”
Loris: “Sei stato bravo, non tutti abbiamo reagito come te, sei stato fondamentale.”
Donatella: “Complimenti! ……. E’ vero che Apollo non ti ricordi alcune cose?”
Pietro per cercare di nascondere la verità precedendo tutti disse: “Apollo, ha avuto un incidente davanti al Parco e lo stiamo aiutando, si ricorda tutto, ma vogliamo che si rimetta in sesto prima di riprendere il suo viaggio.”
Donatella rimase perplessa dalla risposta.
Donatella: “Da dove è originario?”
Loris: “Da Affi, da Affi è originario.”
Pietro si mise a ridacchiare, Donatella capì che qualcosa non andava, ma decise di cambiare discorso.
Donatella: “Cosa vi porto da mangiare?”
Pietro: “Vogliamo un bel giro di antipasti, ma non risparmiare.”
Apollo: “Abbiamo fame.”
Donatella: “Così sia.”
I nostri ordinarono da bere e attesero l’arrivo delle pietanze.
Loris: “Dobbiamo creare una storia credibile attorno ad Apollo, non possiamo farci trovare così impreparati.”
Pietro: “La voce che lui ha perso la memoria, si sta diffondendo, dobbiamo prepararci.”
Apollo: “Mi dispiace dire bugie a Donatella non se lo merita, è una bravissima donna e molto onesta. …………….. Vado io da lei a parlarle, così se dovessero venire fuori voci, lei sarà più preparata.”
Loris: “Se lo dici tu?”
Apollo si recò, verso le cucine e chiamò Donatella.
Lei si recò da lui tutta trafelata ed indaffarata.
Apollo: “Signora Donatella?”
Donatella: “Dimmi Apollo.”
Apollo: “Volevo dirle la verità.”
Donatella: “La verità che quei due vecchi furboni non vogliono dire? Avevo capito che non avevano le fascine al coperto, mi dispiace che stiano cercando di tirare dentro anche te.”
Apollo: “Non sono loro il problema.”
Donatella: “Sei tu?”, mettendosi a ridere?
Apollo: “Io dopo l’incidente in moto ho perso la memoria e non ricordo più niente, mi stanno aiutando.”
Donatella: “Non ricordi più niente?”
Apollo: “Si!”
Donatella: “Ma da dove vieni, lo sai?”
Apollo: “No!”
Donatella: “E’ per questo che cercano di proteggerti?”
Apollo: “Non so niente di me, non so da dove vengo, perchè, non so se ho combinato casini. Mi hanno trovato delle tracce di droga, ma ora sono pulito, ma non ricordo niente.”
Donatella: “Ma hai fatto delle ricerche per vedere se qualcuno ti sta cercando?”
Apollo: “Si!”
Donatella: “Vai dai carabinieri.”
Apollo: “Loris e Pietro dicono di no, perchè hanno paura che io abbia combinato qualche casino.”
Donatella: “Non so che dire Apollo. Tu hai combinato casini?”
Apollo: “Non lo ricordo, non lo so, penso di no.”
Donatella: “Come pensano di guarirti?”
Apollo: “Dicono che con il tempo la moria torni.”
Donatella: “Non sono esperta di queste cose, però, capisco che ti vogliano proteggere, mi sembra che ti vogliano bene. Quindi per quello che posso dire ti proteggo anche io, e se vengono fuori storie ti terrò informata.”
Apollo: “Grazie Donatella.”
Donatella: “Gli amici di Loris e Pietro sono miei amici. ………. Dai vai a sederti che arriva da mangiare.”
Apollo: “Grazie mille.”
La cena iniziò e si svolse nel migliore dei odi.
Mangiare dalla Tella in Via Sabbionare è sublime e ti porta dentro un nuovo mondo.
La cura dei particolari, mantenendo una cena a base di piatti popolari è minuziosa.
“La Tella”, organizza serate a tema a cui non si deve mancare.
Verso le 23 i nostri rientrarono a casa.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.