martedì 23 giugno 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “UN NATALE SPECIALE” di Anna Castellazzi

BIOGRAFIA AUTORE:

Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazione musicale e vent’anni di responsabilità gestionali nelle scuole civiche del territorio varesino. Diplomata in Clarinetto presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara e in Didattica della Musica presso C.E.M.B di Milano, integra competenze educative, organizzative e creative.

Dal 2007 coordina per la cooperativa Musica per Varese i Corsi Civici di Arcisate, Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, seguendo la gestione del corpo docente, la supervisione didattica, i rapporti con le famiglie e l’organizzazione di eventi. Dal 2009 è membro del CdA del Civico Liceo Musicale “Riccardo Malipiero”, contribuendo alla definizione delle strategie formative dell’istituto.

Accanto all’attività didattica, porta avanti un articolato percorso autoriale, pubblicando opere di narrativa per l’infanzia e progetti dedicati alla divulgazione culturale, spesso presentati in contesti istituzionali e culturali del territorio. Ha partecipato come giurata a premi letterari e a iniziative benefiche legate alla promozione della lettura.

Nel 2023 ha fondato, insieme a Giuseppina Levato, il gruppo Racconti al Pentagramma, che unisce scrittura e musica in performance dal vivo con partecipanti dai 6 ai 60 anni. Ha collaborato con musicisti e compositori alla creazione di produzioni narrative-musicali originali, presentate in sedi di rilievo.

Scrive per Cronache d’Arte, occupandosi di recensioni che spaziano dalla letteratura per l’infanzia alla narrativa contemporanea. 

La sua attività coniuga progettazione culturale, educazione musicale e produzione letteraria, con un approccio orientato alla valorizzazione del patrimonio culturale e formativo del territorio.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

UN NATALE SPECIALE 

Filippo torna alla Rupe per ascoltare un ultimo racconto. Questa volta Rupe Mutevole gli narra la storia di un’insegnante di musica costretta a trascorrere il giorno di Natale lontana dalla sua famiglia. I suoi tre allievi, accorgendosi della sua tristezza, decidono di aiutarla in segreto: organizzano tutto affinché possa finalmente riunirsi ai suoi cari e vivere comunque un Natale pieno di calore e affetto.

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IL LIBRO DEL GIORNO: “L’INCENDIO SCAMPATO” di Anna Castellazzi

BIOGRAFIA AUTORE:

Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazione musicale e vent’anni di responsabilità gestionali nelle scuole civiche del territorio varesino. Diplomata in Clarinetto presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara e in Didattica della Musica presso C.E.M.B di Milano, integra competenze educative, organizzative e creative.

Dal 2007 coordina per la cooperativa Musica per Varese i Corsi Civici di Arcisate, Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, seguendo la gestione del corpo docente, la supervisione didattica, i rapporti con le famiglie e l’organizzazione di eventi. Dal 2009 è membro del CdA del Civico Liceo Musicale “Riccardo Malipiero”, contribuendo alla definizione delle strategie formative dell’istituto.

Accanto all’attività didattica, porta avanti un articolato percorso autoriale, pubblicando opere di narrativa per l’infanzia e progetti dedicati alla divulgazione culturale, spesso presentati in contesti istituzionali e culturali del territorio. Ha partecipato come giurata a premi letterari e a iniziative benefiche legate alla promozione della lettura.

Nel 2023 ha fondato, insieme a Giuseppina Levato, il gruppo Racconti al Pentagramma, che unisce scrittura e musica in performance dal vivo con partecipanti dai 6 ai 60 anni. Ha collaborato con musicisti e compositori alla creazione di produzioni narrative-musicali originali, presentate in sedi di rilievo.

Scrive per Cronache d’Arte, occupandosi di recensioni che spaziano dalla letteratura per l’infanzia alla narrativa contemporanea. 

La sua attività coniuga progettazione culturale, educazione musicale e produzione letteraria, con un approccio orientato alla valorizzazione del patrimonio culturale e formativo del territorio.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

L’INCENDIO SCAMPATO

Michele, fratello maggiore di Filippo, viene chiamato dagli “amici della montagna” quando alcuni ragazzi inesperti e superficiali rischiano di provocare un incendio nel bosco. Tra sentieri, paura e responsabilità, Michele dovrà guidarli a capire quanto ogni gesto in natura abbia conseguenze reali e spesso irreversibili. Attraverso il confronto e l’esperienza diretta, i ragazzi scopriranno che la leggerezza può trasformarsi in pericolo, ma anche che è possibile cambiare rotta usando attenzione, rispetto e un pizzico di coraggio.

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IL LIBRO DEL GIORNO: “OLTRE IL CONFINE DELL’INVISIBILE” di Manila Castaldo

BIOGRAFIA AUTORE:

Manilla Castaldo nasce ad Afragola, in provincia di Napoli, nell’aprile del 1986. Dopo il diploma come analista contabile, consegue un attestato in Merchandising e un master come Web Marketing Specialist. Attualmente è studentessa di Scienze della Comunicazione indirizzo Digital Marketing e coltiva da sempre una forte passione per la scrittura, la grafica digitale e il mondo della comunicazione.

Nel 2024 pubblica la sua prima raccolta poetica, “I labirinti dell’anima” (Edizioni

Melagrana), seguita nel 2026 da “Oltre il confine dell’invisibile” (Astra Editori). Accanto all’attività letteraria, fonda HandiMap.it, una piattaforma dedicata alla mappatura dell’accessibilità e alla sensibilizzazione sulle problematiche legate alla disabilità.

Da anni impegnata nel sociale, il suo obiettivo è mettere esperienza, competenze e

sensibilità al servizio delle persone più fragili, contribuendo a costruire una rete umana di supporto, ascolto e inclusione.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

OLTRE IL CONFINE DELL’INVISIBILE 

“Oltre il confine dell’invisibile” è una raccolta di poesie e disegni nati in punta di cuore, da emozioni semplici e sincere che cercano un posto dove posarsi.

In queste pagine Manilla osserva il mondo con uno sguardo sensibile, raccontando ciò che la tocca profondamente: i bambini che soffrono, le donne che vivono lontano da casa, le  ferite della guerra e il bisogno universale di pace.

La sua scrittura si avvicina con rispetto alle storie degli altri, senza pretendere di spiegare o insegnare, ma solo di condividere ciò che sente. La fede, il conforto di figure amate come Padre Pio e don Maurizio Patriciello, la convinzione che dentro ognuno esista un piccolo seme di credere, sono fili che attraversano il libro con discrezione.

Accanto al mondo esterno, l’autrice apre anche qualche spiraglio del suo mondo interiore: il rapporto con un corpo fragile, il dialogo con la bambina che porta dentro, l’amore semplice per la famiglia e perfino l’affetto quotidiano per i suoi cognati.

Ogni poesia è un passo oltre ciò che si vede, un tentativo di dare voce a sentimenti che spesso restano nascosti.

Ogni disegno è un respiro che accompagna le parole.

Questo libro non vuole essere grande, ma vero.

È un invito gentile a fermarsi un momento, ad ascoltare l’invisibile, e forse a ritrovare un po’ di sé.


lunedì 22 giugno 2026

SORPRESA A BARCELLONA 1° TEMPO 5° CAPITOLO

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SORPRESA A BARCELLONA 1° TEMPO 5° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

5° CAPITOLO

Il mattino seguente, mi alzo bello pimpante ed esco dall’albergo, per il più bel giro per Barcellona che io potessi mai fare.

Ti incrocio, tu sei con le tue amiche ma facciamo finta di niente.

Le ore passarono, e mentre io cercavo senza fermarmi, tu ti chiedevi se forse mi avevi chiesto troppo, o se forse, ti avevo mandato a quel paese, prestando le mie attenzioni ad altre, o meglio a qualche altra.

Alle 15, mi vedi arrivare in spiaggia e nella mano destra ho la borsetta di una nota catena di profumi e cosmesi.

Mai il marito aveva fatto questo per te, pensi tra te e te.

Sei sola ed io appoggio la borsetta sul tuo lettino, è impacchettato per bene, quindi ha lo stesso significato di un regalo, una sorpresa per tutta la gente che ci sta guardando.

Fernando: “Ce l’ho fatta, spero che tu sia soddisfatta. Devo andarmi a fare una doccia, spero di rivederti più tardi.”

Io mi incammino, verso l’albergo e tu mi chiami.

Francesca: “Fernando?”

Io mi giro, e vedo che ti stai passando il rossetto, perfettamente, sulle labbra, sei bravissima.

Francesca: “Che dici? C’è il mare per farsi una doccia. Ti va di andarci e di togliermi il rossetto?”

Il mare fa il suo sporco lavoro, tanto che la puzza del sudore, viene lavata via subito, lasciando a tutti e due un passionale profumo di salsedine.

Le mie labbra si incollano alle tue, sparandomi in un altro mondo.

Francesca hai tra le braccia, l’uomo che di sicuro ti renderebbe la più felice fra le donne.

Quale altro uomo passa così tanti secondi a fissarti a guardarti donandoti teneri baci d’amore sulle guance.

Lui partiva per altri mondi, ma lei non ricordava più dove era casa sua.

Fernando: “Voglio spianare tutte le imperfezioni che hai per le tue strade.”

Francesca: “Stai zitto, non parlare e guardami, sei sicuro di avermi tolto tutto il rossetto? Sicuro che non ce ne sia ancora?”

Appena comincio a baciarti, tu mi dai delle sberlette sulla schiena.

Fernando: “Che c’è mia regina?”

Francesca: “Ci sono le mie due amiche, che di sicuro mi cercano.”

Fernando: “Bè, dopo ci andrai.”

Francesca: “No, aspetta, non voglio che mi vedano così, voglio avere il tempo di spiegare a loro tutto.”

Fernando: “Ci vediamo stasera?”

Francesca: “Ok, ore 20 nel salone centrale.”

Arrivano le 19.30, io sono seduto al bar, su uno sgabello accanto al bancone.

Ti sto aspettando ed il cuore ogni tanto smette di battere, sono agitato mi sento con te come con un adolescente.

Ho 50 anni io, e tu hai di sicuro qualche anno meno di me, non ho neanche il coraggio di chiederti.

Ti vedo arrivare, cavoli, hai mantenuto l’impegno.

Ma cosa ti ho fatto?

Sei sposata, e non mi conosci neanche, cosa fai qui con me?

Perchè cerchi me?

Cosa ti posso fare?

Ti avvicini.

Fernando: “Francesca, sono felice che tu sia qui.”

Francesca: “Sembra che tu fossi in pensieri che io non mi presentassi.”

Fernando: “Si a dire il vero pensavo non venissi.”

Francesca: “Sono qui, andiamo a cena?”

Fernando: “Ho prenotato un ristorante fuori.” 

Francesca: “Ti fa schifo all inclusive dell’albergo?”

Fernando: “Voglio portarti fuori.”

Francesca: “Vuao, punti in alto allora.”

Fernando: “Cosa pensi di te Francesca?”

Francesca: “Penso di essere una donna normale che fa una vita normale.”

Fernando: “Penso che tu sia una donna speciale, meravigliosa, che merita di ricevere tutto.”

Francesca: “Se ti do il numero di mio marito glielo dici?”

Fernando: “Questa sera non parlare più di tuo marito, andiamo a cena fuori.” 

Francesca: “Ok! Offri tu? Visto che sono così meravigliosa?”

Fernando: “Certo.”

Francesca: “Cavoli, non vorrei che alla fine di questa vacanza, te ne pentissi.”

Fernando: “Lascia decidere me.”

Francesca: “Ok! Stiamo perdendo di vista l'obiettivo principale, andiamo a mangiare fuori.” 

L’attrazione che prove per te, Francesca, è travolgente ed inaspettato.

Partito per un viaggio rilassante, mi trovo travolto da un’onda anomala, il sentimento che sto provando per te è diverso più forte e vero.

Ma cavoli, sei sposata, e non sarai mai mia, ma già ora voglio il tuo respiro ogni minuto vicino.

Mentre andiamo al ristorante entriamo dentro ad un paio di negozi, e ti provi qualche vestito.

Riesco a convincerti a comprarlo ed indossarlo per andare a mangiare, quindi metti i tuoi vestiti nella borsa del negozio e ti tieni il vestito nuovo.

Sei un incanto, ma non perchè l’ho scelto io, ma perchè sei un incanto.

Il trucco che hai steso sul tuo viso ed il modo come indossi il vestito dice che chi conquista il tuo cuore conquista il paradiso.

Ti meriti di sentirti un’avventura?

Forse non sei tu a doverti sentire un’avventura ma io.

Questo sogno quanto durerà?

Durerà come una vacanza o di più?

E’ bellissimo vedere la gente che si gira quando passi, ed io mi sento importante.

Mi verrebbe da urlare che questa sera sono io il tuo accompagnatore, questa sera sono io tuo marito.

Ce l’hai un marito, ma non è qui questa sera.

Sei tutta per me Francesca e questa sera voglio dare il meglio.

Io mentre cammino continuo a guardarti.

Francesca: “Guarda la strada Fernando, non vorrei inciampassi.” e ti metti a ridere.

Fernando: “Non staccherei mai gli occhi da te.”

Francesca: “Sono contenta, però devi guardare il marciapiede.”

Fernando: “Francesca voglio fare una cosa.”

Ti fermo e ti abbraccio, ti bacio li vicino al ristorante.

Francesca: “Fermo Fernandino, dai ti sporchi di rossetto e poi dobbiamo entrare.”

Fernando: “Mi pulisco dentro.”

Francesca: “Ma neanche morto, ti pulisco io qui fuori, però tieni a posto la lingua ora, perchè ho già da fare da mamma al mona che mi aspetta a casa, se devo fare da mamma anche a te, ti do due calci nelle palle e ti lascio qui per terra.”

Fernando: “Addirittura?”

Francesca: “Certo, lo sai che in questi momenti tutti i sentimenti e le emozioni sono più accentuate, quindi anche due calci nelle palle vengono dati più forti in questi momenti.”

Fernando: “Ok, messaggio arrivato.”

Entriamo, ci sediamo e mangiamo.

Tutto il menù alla carta, mangiamo solo cose che ci piacciono.

Piccole dosi da varie.

Un signore, come nei film più romantici, si alza e va al piano si siede e comincia a suonare una dolce serenata per la sua amata.

Io colgo l’occasione e ti chiedo di ballare.

Tu accetti.

E’ tutto splendido.

Francesca: “Secondo te ci stiamo facendo del male?”

Fernando: “Secondo te mi sto facendo del male?”

Francesca: “Perchè rispondi con una domanda ad una domanda?”

Fernando: “Tu sei sposata, io in questo momento potrei farmi del male, ma sto bene con te.”

Francesca: “Siamo in viaggio, sono un’avventura.”

Fernando: “Non sei un’avventura, lo sei se lo vuoi tu.”

Francesca: “In questo momento non voglio essere un’avventura.”

Fernando: “Non lo sei, e non voglio farti sentire un’avventura.”

Francesca: “Allora che ne dici di fare quello che vorresti fare.”

Io ti bacio e tu mi lasci fare.

Abbracciati stretti, tu cingendo il mio collo, io i tuoi fianchi.

Ogni tanto abbasso, le mani fino all’inizio del sedere, ma tu mi lasci fare.

Mi sento in paradiso.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


sabato 20 giugno 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “TESTA O CROCE! IL GIOCO DELL’INGANNO!” di Dionisio Botti

 IL LIBRO DEL GIORNO: “TESTA O CROCE! IL GIOCO DELL’INGANNO!” di Dionisio Botti

BIOGRAFIA AUTORE:

Dionisio Botti nasce a Bergamo nel 1965.

Nella sua città natale, così come nel Varesotto e nel Canton Ticino, molti lo conoscono da sempre come Dennys, musicista, pianista, cantante e performer del panorama musicale locale e transfrontaliero.

Fondatore, voce e frontman dei Todo Modo, gruppo attivo nel rock italiano tra gli anni Ottanta e Novanta, ha lavorato a lungo tra locali, night club, casinò e studi di registrazione, svolgendo attività di interprete, autore, compositore e arrangiatore. La musica, prima professione e poi passione permanente, continua a rappresentare una parte essenziale del suo immaginario narrativo.

Nel 2007 cambia radicalmente percorso professionale, trasferendo nel mondo della consulenza d’impresa, della finanza agevolata, dell’organizzazione commerciale e delle energie rinnovabili una lunga esperienza maturata sul campo nella conoscenza delle relazioni umane, della negoziazione e delle

dinamiche di potere. 

È Direttore Generale di Finply srl, società di consulenza con sede a Milano, specializzata nel supporto alle PMI italiane in ambiti quali crediti d’imposta per ricerca e sviluppo, Transizione 5.0 e progetti legati alla produzione di

energia da fonti rinnovabili.

Da questo doppio percorso — artistico e imprenditoriale — nasce la sua scrittura: un noir contemporaneo attraversato da business, finanza, rapporti di potere, ambiguità morali e fragilità affettive.

Nei suoi romanzi l’indagine criminale non è mai separata dal contesto sociale ed economico in cui si sviluppa, ma diventa il punto di emersione di interessi nascosti, desideri, tradimenti e verità private.

Con Testa o Croce. Il gioco dell’inganno, pubblicato nel luglio 2025 da Europa Edizioni, inaugura una saga noir incentrata sulla figura di Laura Predetti, magistrata complessa e determinata, chiamata a muoversi tra indagini giudiziarie, relazioni sentimentali, pressioni istituzionali e zone d’ombra del potere economico.

Il secondo romanzo, Testa o Croce. Il gioco si chiude, prosegue e amplia l’universo narrativo della saga, spostando l’azione su uno scenario più internazionale, dove criminalità organizzata, mafia russa, politica, riciclaggio e interessi economici si intrecciano con il percorso personale della protagonista.

Attualmente l’autore sta lavorando al terzo romanzo della trilogia, Testa o Croce. L’inizio di un nuovo mondo, destinato a completare l’arco narrativo di Laura Predetti e il disegno complessivo della saga.

Parallelamente al lavoro letterario, Dionisio Botti sta sviluppando anche una possibile trasposizione audiovisiva del progetto in forma di serie crime/noir, mantenendo però il romanzo come centro originario e autonomo del proprio universo narrativo.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

TESTA O CROCE! IL GIOCO DELL’INGANNO!

“Testa o Croce. Il gioco dell’inganno” è dunque molto più di un romanzo investigativo. È un noir sentimentale e morale sul potere e sulla vulnerabilità, sul denaro e sui corpi, sul successo come droga e sull’amore come possibilità di riscatto. 

È il racconto di un omicidio, ma soprattutto di ciò che quell’omicidio rivela: quanto sia sottile il confine tra ambizione e rovina, tra seduzione e dominio, tra il bisogno di vincere e la capacità di vivere davvero. 

Al centro c’è Laura Predetti, magistrato e donna, chiamata a decifrare il delitto di un uomo che, in modo diverso, le assomiglia: entrambi intelligenti, entrambi irrisolti, entrambi costretti a scegliere tra controllo e verità.

Nel mondo di “Testa o Croce” nessuno è del tutto innocente, ma non tutti sono colpevoli allo stesso modo. C’è chi cade perché desidera troppo, chi tradisce perché si sente inferiore, chi ama tardi, chi prova a rinascere quando sembra troppo tardi. E alla fine resta l’idea più semplice e più feroce del romanzo: la verità non è mai un punto fermo, ma una scommessa. La si rincorre come

una pallina sulla roulette, come una moneta in aria, sperando che cada dalla parte giusta. A volte accade. A volte arriva troppo tardi. Ma anche quando il male sembra aver già vinto, la vita trova ancora il modo di rilanciare.


L’ITALIA CHE VORREI 8° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 8° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

8° CAPITOLO

Mentre Fabio con i suoi collaboratori aveva passato la giornata tra una riunione e l’altra, il Pool investigativo che lavorava per scoprire i colpevoli dell’attentato avevano fatto altre scoperte.

Alle 10 del mattino si trovavano già davanti alla casa di Raffaele Gagna, l’unico sopravvissuto della ditta che aveva eseguito i lavori di restauro a Montecitorio.

Romina suonò il campanello.

Attesero qualche secondo ma niente.

Pietro: “Riprova.”

Romina risuonò, ma niente.

Paola: “Entriamo in casa, abbiamo un mandato.”

Romina: “Si entriamo.”

Grazie alla presenza di altri agenti di Polizia, i nostri entrarono in casa.

Si misero subito a cercare prove o meglio notizie. 

Cercarono in ogni cassetto o anfratto.    

Pietro: “Ecco ho trovato.”

Paola: “Cosa?”

Pietro: “Ci sono le copie dei lavori fatti, sono dei progetti.”

Pietro stese i documenti sopra una tavola.

Paola: “Sono dei progetti.”

Romina: “E’ la stanza 179, così è come era e così è come diventata.”    

Paola: “Hanno realizzato un bunker dentro Montecitorio.”

Romina: “Il deputato Alfonsi è colpevole, non è un santo.”

Paola: “Piano con le parole, non abbiamo prove contro Alfonsi, ma sappiamo quello che sappiamo su Raffaele, dobbiamo trovare Raffaele.”

Romina: “Andiamo a riferire tutto a Mike?”    

Pietro: “No! Teniamo tutto segreto, continuiamo a indagare.”

Paola: “Cosa unisce Raffaele ad Alfonsi.”

Romina: “Ritorniamo alla base e facciamo delle altre ricerche.”        

Ritornati alla base si misero a fare ricerche più approfondite.

Emerse che Enrico Alfonsi e Raffaele Gagna si erano conosciuti nell’esercito e avevano condiviso alcune missioni, quindi erano amici di vecchia data. 

Così si fecero ricerche sugli altri dipendenti della società chiusa e che erano morti tutti.

Alcuni dipendenti, avevano fatto parte della stessa squadra di Enrico e Raffaele.

Pietro: “Ragazzi qui ci sono troppe cose che combaciano.”

Paola: “Non abbiamo un vero indizio, un fatto che li colleghi con gli attentati.” Romina: “Continuiamo a ricercare, dobbiamo andare a sentire cosa dicono gli artificieri, se hanno fatto delle analisi sulle bombe.”

I tre corsero subito dove si trovava il laboratorio della scientifica che stava analizzando i resti delle bombe ritrovati.

Il reparto della scientifica si trovava presso un comando della Polizia di Roma.

Arrivati, ascoltarono il responso dei tecnici.

Le bombe erano di tipo anticarro, ma modificate in modo da essere usate e fatte scoppiare con un comando a distanza, un comando che funzionava con il sistema Wifi di Montecitorio.

Pietro: “Incredibile, hanno portato delle bombe dentro Montecitorio e le hanno collegate al sistema informatico.”

Paola: “Ma non era possibile intercettarle prima dell’esplosione?”

Il tecnico rispose di no, perchè se il sistema di sicurezza le identificava come pc client non le riconosceva come una minaccia.

Romina: “Ma chi poteva mettere in piedi un progetto del genere? Chi ha lavorato ad un progetto del genere?”

Pietro. “Gli operai della ditta che sono morti. Gli operai hanno fatto i lavori e sistemato le bombe, poi Raffaele Gagna ha fatto fuori tutti.”

Paola: “E ha fatto saltare e bombe, quando il suo amico Alfonsi era al sicuro.”

Romina: “Serve quella traccia elettronica.”

Pietro: “E’ vero. E’ probabile che Raffaele abbia telefonato ad Alfonsi prima di fare esplodere tutto per accertarsi che fosse al sicuro.”     

Paola: “Dobbiamo controllare i tabulati.”

Romina: “Ritorniamo alla base.”

Arrivati alla loro base ritornarono a testa bassa al lavoro.

Pietro: “Controlliamo le telefonate fatte da Alfonsi prima dell’esplosione.”     

Paola: “Entro sul suo cellulare.”

Paola si mise a controllare.

Paola: “Ecco, questa è l’ultima telefonata ed è ad un numero non memorizzato.”

Romina: “E’ un numero che ha chiamato lui?”     

Paola: “Si! Lo ha chiamato e poi c’è stata l’esplosione.”

Romina: “Ok! Adesso dobbiamo informare MIke di tutte le scoperte che abbiamo fatto.”

Pietro: “Domani andiamo a parlare con MIke.”   

Erano le 22 a casa di Fabio e Chiara e dopo aver mangiato e bevuto, stavano ballando un lento.

Musica lenta con luci soffuse.

Sulla Tv stava andando una trasmissione chiamata caminetto, ovvero un filmato che trasformava la Tv in un romantico caminetto, con una fiamma bella scoppiettante.

La notevole risoluzione grafica della Tv unita a d un giusto volume, faceva apparire tutto veritiero.

I due si scambiavano sguardi intensi e baci mozzafiato.

Le lingue si accarezzavano, nella bocca dell’uno e dell’altra.

Fabio cercava di assaporare profondamente la bocca di lei quasi a voler comunicare un ben altro prosieguo.

A volte lei per respirare, si staccava da lui e con la mano gli portava la bocca sul collo.

Le labbra di lui sentiva scorrere sul collo e toccare il lobo dell’orecchio tanto da farla fremere.

Le mani di lui sulla schiena di lei, viaggiavano dall’alto verso il basso, accarezzando il sedere di lei molto dolcemente.

Chiara: “E’ tutto fantastico.”

Fabio: “Io mi sento in colpa, per vivere un momento come questo, dopo quello che è successo.”

Chiara: “Pensi di non meritarlo un premio, impavido guerriero.”

Fabio: “Sono morte una marea di persone, amici e conoscenti.”

Chiara cominciò a sbottonare la camicia di Fabio.

Chiara: “Sei tu il presidente ora, sei l’uomo più potente d’Italia. Sei il Re, e oggi hai concretizzato una cosa fantastica, il sogno di una marea di Italiani.”

Fabio: “Le pensioni?”

Chiara, aveva finito di sbottonare la camicia di Fabio e gliel'aveva tolta, facendola cadere sul pavimento.

Chiara: “Hai aumentato tutte le pensioni minime, il sogno di tutti pensionati. Ora hai solo da far si che il sistema regga.”

Fabio: “Dobbiamo parlare di questo ora?”

Chiara: “Si perchè meriti un premio.”

Fabio: “Che premio?”

I due cominciarono a spogliarsi a vicenda ballando sempre vicini.

Chiara: “Sarai nei sogni di mia nonna.”

Fabio: “Spero non nudo.”

Si misero tutti e due a ridere proseguendo questa danza dell’amore sempre più intensamente.

La mattina successiva, nel quartiere generale del Pool Investigativo dentro Palazzo Chigi.

Romina: “Porco …………….”

Pietro: “Cosa dici Romina.”

Romina: “Non si può, avete sentito? Enrico Alfonsi è stato nominato Vicepresidente, non può essere, non deve essere.”

Pietro: “Stai calma, dobbiamo andare a parlare con Mike.”

Paola: “Ormai è fatta, però noi dobbiamo rimanere lucidi e cercare la verità, se avremmo delle prove, tutto può cambiare.”

Romina: “Andiamo a parlare con Mike.”

Pietro: “Provo a sentire quando è libero.”

Paola: “Raccontiamo tutto a lui, però nel frattempo dobbiamo cercare Raffaele Gagna.”

Romina: “Ok! Continuiamo le ricerche.”

La Borsa Italiana riaprì, come anche le banche e subito la giornata fu rosea.

L’Indice MIbtel registrava già una salita, rispetto al giorno dell’attentato.

Sicuramente i messaggi rassicuranti di Fabio, come Presidente, la volontà di alzare la testa, di far ripartire tutto e di improntare questo nuovo corso con delle novità forti stava facendo ben sperare.

Subito, come prima riunione in programma c’erano i Direttori dei vari Ministeri.

Fabio: “Allora, Signori, vi ringrazio per lo sforzo che state facendo nel tagliare le spese inutili. Oggi dobbiamo far quadrare i conti aumentando di 500 euro netti tutti gli stipendi pubblici. I dipendenti pubblici, di ogni ordine e grado devono capire che sono importanti per lo Stato, per il funzionamento della macchina pubblica. Sicuramente servono regole che aumentino la produttività, ma serve far capire loro, ripeto, devono sentirsi importanti.”

Direttore dell’Interno: “Dentro ci sono anche le forze dell’ordine?”

Fabio: “Tutti, in questa manovra ci sono dentro tutti.”

Direttore dell’Welfare: “Mi diceva che aveva in mente qualcosa per me.”

Fabio: “Si! Per facilitare la diminuzione della spesa pubblica, voglio che il Ministero del Welfare e del Lavoro si fondano assieme in un unico Ministero, che dirigerà tutto il sistema lavoro e tutto il sistema pensionistico. Non solo, tutte le proprietà immobiliari e mobiliari dei Ministeri saranno vendute. Dipendenti dei Ministeri addestreranno i dipendenti degli Uffici Anagrafe, per gestire la raccolta delle domande di lavoro e delle offerte. Richieste di Pensioni e Redditi di Cittadinanza, verranno gestite dall’ufficio anagrafe. Non voglio più sostenere spese per gestire uffici, quando ogni cittadino può trovare tutto nel proprio comune.”

Direttore dell’ Welfare: “Ci vorrà tempo!”

Fabio: “Cominciate a lavorare.”

Direttore delle Politiche del Lavoro: “Ma non pensa di prendere iniziative forti, senza un parlamento ed un governo vero?”

Fabio: “Signori, hanno fatto esplodere il Parlamento, perchè stavano cambiando l’Italia, continueremo sempre con più forza e faremo capire che noi non molliamo. …………. Per lei della Difesa, vorrei che proseguisse i programmi di acquisto di sistemi d’arma difensivi, non compriamo niente che serva per attaccare. Quindi la mia non è una richiesta di tagliare la spesa, ma di comprare solo quello che serve a proteggere l’Italia.”

La riunione proseguì, prendendo altre decisioni molto pratiche.

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

I ministeri del Welfare e delle Politiche del Lavoro, iniziano la fusione per avere un grande risparmio di spesa nel tempo e per iniziare una grande riorganizzazione.

Approvato l’aumento di stipendio di 500 euro netti a tutti i dipendenti pubblici di ogni ordine e grado.

Approvati gli investimenti militari solo per materiali e sistemi d’arma per la difesa del territorio, non approvate le spese per armi di attacco.  

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “UN NATALE SPECIALE” di Anna Castellazzi

BIOGRAFIA AUTORE: Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazione...