domenica 5 luglio 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “LA BESTIA!” di Maurizio Albertini.


BIOGRAFIA AUTORE:

Albertini Maurizio nato a Busto Arsizio, il 01/09/1056: pensionato, hobby modellismo aeronautico, volontario/guida museo del volo Volandia.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

LA BESTIA 

In vendita su:

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 5° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 5° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

5° CAPITOLO

Erano tutti e due brilli tanto da ridere per niente.

Una volta fermata la macchina, davanti al cancello della casa di Gessica, rimasero in silenzio un pò a guardarsi.

Gessica era una bomba sexi e la testa di Marco si annullò quando gli disse: “Ti va di entrare?”

Marco rispose di si, con la scusa che aveva bisogno di bere dell’acqua.

Lasciò che Gessica facesse strada, entrarono in casa, fece un paio di passi in più ed Gessica si voltò verso la porta e la chiuse con due mandate.

Nella testa di Marco un’altra bomba esplose, perchè se una porta viene chiusa con 2 mandate, vuol dire che chi c’è dentro deve rimanere assolutamente dentro, non c’è fretta di uscire, così quando Gessica si voltò verso Marco e posò la borsetta, questo la prese e la baciò.

Da subito Gessica acconsentì, lei posò le sue mani sui bicipiti di lui, mentre lui sui suoi fianchi.

La porta dava su un salone adibito ad entrata e salotto, illuminato dalla luce della luna grazie a delle grosse vetrate.

Sul pavimento un grande tappeto.

Marco la baciava con la lingua, mentre con le mani saliva e faceva scendere le spalline del vestito, lasciando i seni scoperti.

La baciò sul collo, sull’orecchio, Gessica cercava di muoversi.

La portò fin sopra il tappeto.

Si sdraiarono e cominciò un’appassionata danza dell’amore, con lei sdraiata sotto e lui che la baciava tutta facendo scorrere i suoi muscoli sul suo corpo.

Finalmente dopo tanto tempo un vero uomo sopra il suo corpo, un uomo innamorato e appassionato.

Lei si muoveva e contorceva per l’eccitazione che gli provocava Marco, finchè sentì Marco prenderla con forza e decisione.

Marco: “Ti amo, ti amo tantissimo, voglio amarti!”

Alla fine della danza si misero a dormire tutti e due.

Si svegliarono alle 5 e 30 del mattino, erano girati l’una verso l’altro, Marco non sapeva cosa dire, si sentiva annullato.

Avrebbe voluto possedere ancora quella donna, anche ora in quel momento, ma aveva paura di esagerare.

Gessica ad un certo punto si sollevò e si avvicinò a Marco, lo baciò delicatamente, arrivando a inserirgli la lingua nella bocca.

Marco la lasciò fare.

Gessica: “Bè diciamo che ho risposto in maniera esaustiva a tutte le domande che normalmente vengono in mente a voi uomini.”

Marco: “Tipo?”

Gessica: “Ti è piaciuto? Lo facciamo ancora? Quando usciremo ancora? Penso di aver risposto ampiamente a queste domande. E spero, di averti dato un motivo per venire spesso a Gambellara.”

A questo punto si alzò dal letto e andò a farsi una doccia.

Anche Marco si preparò per tornarsene a casa.

Gessica: “Stai attento per strada, perchè ce n’è.”

Marco: “Prendo l’autostrada qui alla fabbrica di farmaci ed esco a Mantova Sud…………………. Non so se riesco a venire stasera.”

Gessica: “Hai molto da fare?”

Marco: “Devo spargere il liquame, erpicare e prepare il terreno per il cinquantino.”

Gessica: “Se ti va vengo io.”

Marco: “Ma c’è molta strada.”

Gessica: “A te non è pesato venire qui, lo hai fatto per venire a vedere una casa, e guarda cosa hai trovato.”

Marco: “Mi piacerebbe che venissi a trovarmi.”

Gessica: “Allora vengo.”

La giornata lavorativa iniziò li alla tenuta di Gessica e come i dipendenti anche Gemma arrivò e si mise al lavoro.

Nel svolgere le varie mansioni, quando arrivò al salotto, trovò gli slip di Gessica in un angolo e dell’altro, che buttò via, dentro ad un pezzo di carta.

La porta dell’ufficio bussò e quando lei diede l’ordine di entrare, si vide davanti Fabio.

Lei era seduta, mentre lui rimase in piedi davanti alla scrivania.

Gessica: “Ciao Fabio, come va? Ti serve qualcosa?”

Fabio: “Gessica, volevo chiederti, se ti andrebbe di uscire a cena fuori.”

Gessica: “Mi dispiace, ma devo dirti di no.”

Fabio: “Qualche mese fa, tra noi due c’era qualcosa, mi piacerebbe sondare quel qualcosa ancora.”

Gessica: “Io ti ringrazio, Fabio e ti ringrazierò sempre per ciò che hai fatto per me, ma mi sembra di averti sufficientemente pagato.”

Fabio: “Per te era solo un pagarmi? Mi facevi capire che poteva esserci altro.”

Gessica: “Lo so, hai ragione, ma ho pensato, che più per me è meglio per te guardare da altre parti. Poi come ho detto, mi sembra di averti pagato a sufficienza.”

Fabio: “Io ti sono grato veramente, ma speravo che quei momenti si potessero vivere ancora.”

Gessica: “Hai 25 anni Fabio ed io 50, mi dispiace.”

Fabio se ne andò, a questo punto, senza fare storie.

Si notava che in viso era deluso dalle risposte di Gessica.

Cosa era successo tra loro due? Non lo sappiamo.

Gessica si ricordò di una cosa, così chiamò subito Marco.

Gessica: “Ciao bel fusto, posso disturbarti?”

Marco: “E’ da quando sono partito da casa tua che mi stai disturbando, ho la testa in palla.”

Gessica: “Addirittura? Per cosa per una scopata o per cosa?”

Marco: “Per tutto il resto, non pensavo di trovare li a Gambellara, quello che ho trovato.”

Gessica: “Cosa pensavi? Pensavi che a Gambellara, fossimo tutte racchie?”

Marco: “No, ma non pensavo di trovare il motivo che ora mi fa andare avanti?”

Gessica: “Addirittura, cos’è stato? Il vino? Le tette? Le labbra? La passera? Cosa?”

Marco: “Gessica, sembra che tu non sia di questo mondo da quanto sei fantastica e femmina allo stesso tempo. Quello che fai, quello che mi hai raccontato, disegna una persona che non è di questo mondo, ed io ho la fortuna di parlarti assieme.”

Gessica: “E altro direi. ………….. Ascolta, bel fusto incasinato, hai tolto tu il preservativo dal salotto?”

Marco: “No! L’ho scordato.”

Gessica: “O mamma, cavoli, o è la o la tolto Gemma la mia governante.”

Marco: “E’ la tua governante, deve fare anche quello.”

Gessica: “Deve tenermi in ordine casa e farmi da mangiare, non deve liberare il campo dai resti delle mie pulsioni d’amore.”

Marco: “Chiediglielo, oppure controlla se c’è ancora, oppure lascia stare.”

Gessica: “Ho vergogna a chiederle se lo ha tolto lei.”

Marco: “Perchè?”

Gessica: “Perchè la considero di più di una dipendente. Mi aiuta molto e mi sta vicina.”

Marco: “Quindi tu hai qualcuno a cui mi devi presentare.”

Gessica: “Ebbene si, hai scoperto un mio punto debole.”

Marco: “Farò bella impressione, non preoccuparti.”

Gessica: “Lo so! ……… Ascolta, ti devo lasciare, e andare a capire dove è finito questo preservativo, più che altro perchè a mezzogiorno viene una mia amica e non vorrei che se lo trovasse in mano.”

Marco: “Ok! Ok! Va in avanscoperta.”

Gessica: “Ciao.”

Marco: “Ciao mia regina, a stasera.”

Gessica: “A stasera. Mandami la posizione della tua dimora.”

Marco: “Va bene.”

La telefonata si chiuse e Gessica rimase li a riflettere un pò.

Un agricoltore, un’azienda agricola, ad Gessica venivano in mente le scene di alcuni libri che aveva letto o film che aveva visto, in cui i due protagonisti facevano l’amore nella paglia, addormentandosi la notte e svegliandosi al mattino.

Sarebbe stato fantastico.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


L’ITALIA CHE VORREI 12° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 12° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

12° CAPITOLO

Si recò velocemente nel suo ufficio, salutando malamente chi lo incrociava.

Chiara e Mike, che lo cercavano per fare il punto della situazione sulla messa per i defunti, lo rincorsero e si infilarono nell’ufficio senza che lui se ne rendesse conto di essere seguito.

Chiusero la porta dietro di loro.

Mike: “Presidente cosa succede?”

Chiara: “Si amore, cosa succede?”

Fabio, si mise a camminare su e giù per il suo ufficio, visibilmente arrabbiato.

Avrebbe preso tutti i documenti che aveva sulla scrivania e li avrebbe buttati all’aria, ma optò per dare dei pugni ai muri dell’ufficio.

Chiara: “Cosa succede amore? Dimmi. Sei andato all’incontro con gli amici Leghisti! Come è andata? Ti hanno criticato?”

Fabio: “E’ assurdo, è assurdo, è infernale questa situazione.”, disse continuando a camminare su e giù per l’ufficio: “Pensavo di incontrarmi con degli amici, pensare a tutte le persone morte, gli amici che non si sono più, ed invece, hanno usato questo momento per tirarmi la giacchetta, per farmi proposte, per incalzarmi. Hanno perfino sottolineato, senza tante velature che se non prendo certe decisioni potrebbero ostacolare l’approvazione della nuova costituzione. E’ assurdo. ……………. Sono incazzato.”

MIke: “Ma ha il loro appoggio, per proseguire? Dai miei calcoli, lei ha ancora la maggioranza del paese in mano.”

Fabio: “Si! Si! Il loro appoggio ce l’ho, quello che ho fatto fino ad ora va bene, ma mi disturba il fatto che mi hanno incalzato e tirato la giacchetta, come si fa con i politici di vecchio stampo.”

Chiara: “Apprezzano, il fatto che vuoi che si ritorni alla normalità il più velocemente possibile?”

Fabio: “Si! Però …………………………. Però visto come si sono comportati, possiamo fare così! Avviamo tutti i lavori come abbiamo deciso, ma non forziamo le discussioni e non affrettiamo le decisioni. Lasciamoli discutere tutto il tempo che serve loro.”

Chiara: “Li vuoi rallentare?”

Fabio: “Rallentare no, perchè non posso, gli daremo delle idee su come lavorare, ma li lasceremo fare e nel frattempo metteremo i puntini sulle i.”

Mike: “Vuoi prenderti il tempo per prendere delle decisioni più pesanti, finchè loro discutono?”

Fabio: “Cerchiamo di dare a questa Italia una marcia in più. Che ore sono ora?”

Mike: “Le 16.30.”

Fabio: “Chiama per domani mattina il Direttore del Ministero delle Finanze, lo voglio qui per parlargli. Chiara, tu, prepara per domani sera un discorso a rete unificate, voglio parlare alla nazione, prima dei funerali.”

Chiara: “Ok!”

Fabio: “Ok! Per ora è tutto.”

Mike e Chiara si girarono verso la porta, pronti per uscire.

Fabio chiamò Chiara e la invitò a rimanere.

Chiara: “Cosa succede amore mio?”

L’abbracciò stretta stretta: “Mi aspettavo una situazione più amichevole e più attenta alle persone che sono venute a mancare. Abbiamo perso molti amici, ma a chi è rimasto interessa più posizionare le proprie pedine e questo mi ha fatto male.”

Chiara: “Ti hanno fatto delle richieste impossibili?”

Fabio: “Mi hanno chiesto di prendere una posizione decisa e precisa sull’immigrazione clandestina.”

Chiara: “Ma tu hai sempre avuto una tua idea a riguardo ed è sempre stata molto lungimirante, mettila in atto ora che puoi.”

Fabio: “Ci devo pensare bene.”

Fabio baciò Chiara, ed il suo abbraccio si fece ancora più stretto e caloroso.

Fabio: “Sei la mia stella, sei la mia strada e la dea che mi ispira ogni giorno.”

Chiara: “Grazie, mi piace come mi guardi e mi piace come mi ami. MI ami come se fossi un adolescente e questo mi fa morire.”

Fabio: “Tutto quello che di bello viviamo lo viviamo perchè ci sei tu.”

Chiara: “Devi confrontarti anche con il tuo Vice Presidente, domani chiamalo e aggiornalo. Sappiamo che andrebbe arrestato, ma finchè non ci sono prove, non possiamo fare altro che controllarlo.”

Fabio: “Ho deciso di dargli tutto il tempo per rimettersi in sesto, così per prendere tempo io, ma sono pronto ad affrontarlo.”

Chiara: “Devi affrontarlo e devi gestirlo, fino a che non riusciremo ad inchiodarlo.”

Fabio: “Lo ucciderei ogni volta che lo vedo.”

Chiara: “Dai ce la puoi fare.”

Tutto proseguì fino ad ora di andare a casa.

07 SETTEMBRE 2027

Il giorno prima della Messa in onore dei Caduti di Montecitorio.

Fabio aveva iniziato la giornata, recandosi alla Security Room per fare il punto della situazione e per capire come si stavano svolgendo i preparativi per la cattura di Tagichiri in Marocco.

Una delle cose più complesse da gestire di questa situazione era il capire cosa si poteva dire a chi e cosa no.

Fabio, stava vivendo in una specie di limbo legislativo, questo modo di operare non era nella consuetudine della vita di un Presidente del Consiglio, in questo momento si era più vicini al modo di vivere del Presidente degli Stati Uniti che a quello di un Presidente di una Democrazia Europea.

Il fatto è che dopo un attentato del genere, anche per chi gestiva le indagini non era semplice, perchè era complesso capire con chi rapportarsi, vedendo in chiunque un nemico.

Fatta questa analisi, Fabio si incontrò con il Direttore del Ministero delle Finanze per discutere un’operazione da presentare ai cittadini.

Il Direttore presentò le sue obiezioni, ma accettò la richiesta di Fabio.

Poi, riuscì ad incastrare anche una riunione informale con i Direttori dei Ministeri degli Interni e della Difesa assieme, per discutere una proposta che aveva in mente.

Arrivò il momento di incontrare il Vice Presidente Enrico Alfonsi, il sopravvissuto e a tutti gli effetti, a tutt’oggi il più grande traditore della Nazione.

Alfonsi: “Buongiorno Presidente.”

Fabio: “Buongiorno a lei Enrico.” 

Alfonsi: “La ringrazio per avermi ricevuto.”

Fabio: “Ci mancherebbe, sei il mio vice e da domani, se te la senti, vorrei vederti più in prima linea.” 

Alfonsi: “Sono ammaccato, ma resisto.”

Fabio: “Sei resistito ad un attentato, sei una roccia.”, disse così, ma lo avrebbe ucciso con le sue mani. 

Alfonsi: “Ho ricevuto la relazione su come è stata organizzata e pianificata la giornata del 10, lei mi vuole aggiungere qualcosa?”

Fabio: “Ascolta, vorrei che io con Chiara, e tu con la tua compagna ci sedessimo in prima fila assieme e vicini. Poi ci saranno Mike e gli altri. Per quanto riguarda il dopo, ovvero dopo domani, avvieremo subito l’Assemblea per l’approvazione della nuova costituzione e vorrei che tu la Presiedessi. Vorrei che fossi tu a dirigere i lavori.” 

Alfonsi: “Non vuole essere lei in primis?”

Fabio: “No, siamo a Settembre, c’è da pianificare la finanziaria 2028 ed approvarla.” 

Alfonsi: “La stileremo assieme?”

Fabio: “No! Mi dispiace ci penso io con i Direttori dei Ministeri, ho iniziato con loro un dialogo proficuo e vorrei proseguire con loro, se ho bisogno di consigli te li chiedo.” 

Alfonsi: “Vorrei essere messo più in prima linea.”

Fabio: “Perchè sei sopravvissuto?” 

Alfonsi: “No, perchè mi reputo fortunato e voglio servire il paese.”

Fabio: “Scusami, se mi sono rivolto così, ma ho partecipato ad una riunione con dei Sindaci e non sono stato per niente felice, quindi vorrei proseguire da solo con chi mi sento sicuro, perchè almeno quando lascerò questo incarico, per lasciarlo a chi deciderà il popolo, saprò di aver lasciato l’Italia come penso sia giusto.” 

Alfonsi: “Perchè pensa che qualcuno la voglia far fuori?”

Fabio: “Bè, hanno ucciso più di mille persone, io non sono morto per puro culo, tu lo stesso. Penso che ce ne siano la fuori di persone che mi vogliano vedere da tutt’altra parte. Poi, c’è da dire che tu era e sei un esponente della sinistra. Quindi è giusto che io che sono della destra governo e tu che sei della sinistra amministri quello che potrebbe essere il futuro parlamento. Mi sembra equa la cosa.” 

Alfonsi: “Speriamo di sistemare tutto prima delle prossime elezioni Regionali e Comunali.”

Fabio: “Pensavo di sospendere tutto, fino all’approvazione del nuovo Parlamento. Non serve creare caos ancora, prima di ritornare alla normalità. Ascolta, io vorrei che facessi un giro alle macerie di Montecitorio, per dare forza e sostegno a tutti quelli che stanno lavorando sul sito.” 

Alfonsi: “Sarà fatto.”

Fabio: “Lo sai, quello che vorrei sapere?” 

Alfonsi: “Mi dica Presidente.”

Fabio: “Vorrei sapere cosa vogliono veramente, o meglio, dove vogliono arrivare gli attentatori.” 

Alfonsi: “Vedrà che i servizi segreti lo capiranno.”

Fabio: “Scusami se in certe volte, anche al telefono con te, sono sembrato sospettoso, è che faccio fatica a fidarmi.” 

Alfonsi: “E’ un momento complicato per tutti. Posso chiederle una cosa io?”

Fabio: “Dimmi?” 

Alfonsi: “In questo caso, se succedesse qualcosa a lei, chi sarebbe il suo successore?”

Fabio: “Tu, saresti tu.” 

Alfonsi: “Va bene, la lascio tranquilla. Non le chiedo niente sul discorso che farà stasera, mi fido di lei.”

Fabio: “Grazie, vedrai questa sera allora.” 

I due si salutarono con una stretta di mano molto forte, poi, una volta chiusa la porta e trovandosi da solo, Fabio chiamò Mike al telefono.

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO:

Nessuna

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


venerdì 3 luglio 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “IL MIO MOMENTO!” di Maurizio Albertini.


BIOGRAFIA AUTORE:

Albertini Maurizio nato a Busto Arsizio, il 01/09/1056: pensionato, hobby modellismo aeronautico, volontario/guida museo del volo Volandia.

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IL MIO MOMENTO

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IL LIBRO DEL GIORNO: “ALLA SOGLIA DELLA NOTTE” di Luca Carraro.


BIOGRAFIA AUTORE:

Luca Carraro vive in Veneto e lavora nel settore della calzatura. Scrive online con il nome ilbioss, raccontando tecnologia, lavoro, vita quotidiana e cambiamento con uno stile diretto e personale.

Accanto a questa voce più pubblica, coltiva una scrittura più intima, legata alla memoria, alle assenze, ai rapporti familiari e alle fragilità che le persone spesso si portano addosso senza fare rumore.

Il libro si intitola Alla soglia della notte ed è attualmente in preorder su Amazon.it. (la data del rilascio è il 6 luglio e coincide con la data del compleanno del padre)

È il mio primo romanzo.

Questo libro mi è rimasto dentro senza trovare un posto preciso per anni.. pensieri, paure, immagini, frasi che tornano quando meno te lo aspetti, e quella sensazione strana di avere una storia addosso senza sapere ancora come raccontarla.

A un certo punto, però, quella storia prende forma.

Nel mio caso è diventata un romanzo.

Alla soglia della notte è un thriller noir, una storia di mistero, ma anche qualcosa di molto più personale. Dentro ci sono la nebbia, il buio, i segreti e le cose che non tornano. Ma ci sono anche i legami, le assenze, la memoria e quella luce fragile che a volte rimane accesa proprio quando sembra che sia finito tutto.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

ALLA SOGLIA DELLA NOTTE

Il protagonista si chiama Luca.

Ha una vita ordinata, silenziosa, costruita tra le ombre del suo lavoro in un’agenzia funebre. Ogni giorno lavora accanto alla morte, preparando i defunti per l’ultimo saluto e cercando di togliere violenza all’ultima immagine che i vivi porteranno con sé.

Le sue giornate scorrono tutte uguali, fino a quando, una sera, su una panchina avvolta dalla nebbia, incontra Sofia.

Sofia non è come le altre persone.

Non parla come gli altri.
Non guarda il mondo come gli altri.
E soprattutto sembra sapere più di quanto dovrebbe.

Quello che inizia come una semplice conversazione diventa presto qualcosa di più profondo e più oscuro. Tra silenzi, ricordi frammentati e verità mai del tutto dette, Luca si ritrova trascinato in una realtà che non riesce più a controllare.

Perché Sofia nasconde qualcosa.

E forse non è l’unica.

C’è una frase che secondo me racconta bene l’anima del libro:

Non sono i morti a fare paura.
Sono i segreti che restano vivi.

Alla soglia della notte è un thriller, sì, ma non volevo scrivere soltanto una storia fatta di colpi di scena. Volevo raccontare un mistero che entrasse nelle crepe delle persone: dentro i ricordi, dentro le assenze, dentro le cose mai dette davvero, dentro quei legami che continuano a vivere anche quando tutto sembra finito.

Una fotografia.
Una bambina.
Una verità rimasta sepolta troppo a lungo.

E una domanda che attraversa tutto il romanzo:

Quanto puoi fidarti di qualcuno quando non sei nemmeno sicuro di cosa sia reale?

Titolo: Alla soglia della notte

Autore: Luca Carraro

Genere: thriller noir / mistero / tensione psicologica / narrativa intimista

Formato: ebook Kindle in preorder su Amazon.it

Disponibilità ebook: dal 6 luglio 2026

Formato cartaceo: ordinabile dal 21 luglio 2026

Link Amazon: https://amzn.to/4e52c4g

IL LIBRO DEL GIORNO: “LA BESTIA!” di Maurizio Albertini.

BIOGRAFIA AUTORE: Albertini Maurizio nato a Busto Arsizio, il 01/09/1056: pensionato, hobby modellismo aeronautico, volontario/guida museo d...