mercoledì 21 ottobre 2026

TERRA AMORE E DISTINTIVO 20° CAPITOLO

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TERRA AMORE E DISTINTIVO 20° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

20° PUNTATA

Si ritirarono all’interno di un ufficio.

Michele: “Dimmi fratellone, ci sono problemi alla casa?”

Moreno: “No! Non ci sono problemi, vorrei parlarti di una cosa che mi sta a cuore e che vorrei trattassi tu?”

Michele: “Me lo chiedi come fratello o come mio diretto superiore?”

Moreno: “Come fratello.”

Michele: “Lo farò con il cuore allora.”

Moreno: “Ho saputo da Giusy, sorella di Francesca, che anni fa Francesca ha subito una tentata violenza.”

Michele: “Violenza o tentata violenza?”

Moreno: “E’ una tentata violenza, perché alla fine non è andata a buon fine per fortuna, ma sempre di violenza si tratta e Francesca ne è rimasta traumatizzata.”

Michele: “In cosa posso essere di aiuto?”

Moreno: “A commettere questa violenza è stato il suo vicino di casa.”

Michele: “Quel signore molto gentile che ho salutato anche l’ultima volta che ci sono andato?”

Moreno: “Si certo.”

Michele: “Cavoli, è sempre li che gira per la sua tenuta. Francesca non ha sposto denuncia?”

Moreno: “A suo tempo no, perché le tre sorelle hanno cercato di tenere nascosto tutto, ma Francesca ne è sempre stata turbata.”

Michele: “Tanto da rendere complicata una nuova storia d’amore-”

Moreno: “Certo, è così.”

Michele: “Ripeto, cosa vuoi che faccia?”

Moreno: “Dobbiamo trovare il sistema per toglierlo di mezzo.”

Michele: “Lo vuoi uccidere?”

Moreno: “No, no sei pazzo? Vorrei fargli una visura fiscale e capire se ha tutti i documenti in ordine e poi se ci fossero reati, vedere come sfruttarli a nostro piacere.”

Michele: “Ok, vediamo se il signore ha tutte le cose in ordine, dammi un po’ di tempo.”

Moreno: “Ok, fai con calma.”

Michele, uscì da quel ufficio e Moreno vi rimase solo a riflettere.

La sua speranza era che il vecchio avesse dei problemi finanziari tali da metterlo nella situazione di dover mollare la tenuta ed andarsene da li.

Massimo e Martina in questi giorni avevano piantato altri 2 alberi, nel luogo dove già avevano piantato il primo.

Un pino ed un acero.

Alla distanza di 15 metri, dall’altro, come a formare un triangolo.

In più avevano messo in tutti tre gli alberi degli adeguati pali di sostegno contro le intemperie.

Davanti all’albero già piantato in precedenza e a questi nuovi si scambiava dei lunghissimi baci d’amore ricchi di passione.

2 Carabinieri, invece, avevano preso appuntamento con la famiglia Ortago per fare una chiacchierata.

Presenti c’erano ovviamente i due fratelli proprietari della ditta.

Ivano: “Non potete permettervi di insinuare che noi abbiamo costruito le lenti che hanno montato i droni dell’attentato.”

Il Carabiniere: “Non ho mai insinuato questo, ho detto solo che fonti sicure ed attendibili dicono che le lenti montate dai droni che hanno sferrato l’attacco alla nostra base montavano le vostre lenti.”

Giorgio: “Bè noi non ci centriamo niente, niente di niente, basta, non ne possiamo più, subiamo un attentato, ci sparano addosso e quasi quasi i colpevoli siamo noi?”

Il Carabiniere: “Quello che vogliamo dire, è che secondo voi? Ci può essere un acquirente che ha delle falde nella sicurezza e può avere avuto dei furti?”

L’altro Carabiniere: “E’ ovvio che voi avete scritto tutto nero su bianco e tutto tracciato, quindi è possibile che un vostro acquirente abbia subito un furto e non lo abbia denunciato.”

Ivano: “Vi diamo la lista dei nostri acquirenti e farete le vostre valutazioni, ma per piacere non dite in giro e non insinuate che la cosa è partita da noi.”

Giorgio: “Noi sappiamo benissimo la potenzialità delle nostre lenti, ed è per questo che siamo attenti che non vadano a finire in mani sbagliate.”

Il Carabiniere: “Guardate, via siamo vicini in questa situazione, ma l’unica maniera per uscirne fuori puliti e dare i documenti che chiediamo con trasparenza e tranquillità e nessuno di farà del male se non ce n’è bisogno.”

Ivano: “Ok, vi diamo la lista dei compratori e voi farete le vostre valutazioni.”

Proseguirono la chiacchierata ancora un po’, fino a che Giorgio non si preparò e li accompagnò in ditta per consegnar loro la lista richiesta.

Giorgio fu molto bravo, perché fece tutto senza destare nessun minimo sospetto.

Lui e solo lui da una situazione del genere ne poteva uscire veramente male, ma fu veramente bravo a non far trafelare nessun possibile dubbio o segno di difficoltà.

Un vero maestro dell’inganno.

D'altronde, c’è da dire che era così bravo che nascondeva tutto perfino alla sua famiglia.

I due carabinieri rientrarono subito alla base a Verona e di nuovo tutti si misero pancia a terra a controllare la lista.

Lista che ovviamente appariva un perfetto elenco di ditte di alto livello e di alta tecnologia che acquistavano ovviamente lenti di suprema qualità.

A dire il vero, al nostro gruppo così rapidamente sfuggì un paio di nomi di ditte collegate ad altre ditte costruttrici di armi.

C’è da dire che in realtà era quello il lavoro principale da controllare, ovvero creare un diagramma e capire i collegamenti tra quelle ditte e altre possibili ditte, oppure intrecci strani tra personaggi strani.

Non era proprio un lavoro così semplice.

Si decise di chiedere aiuto, per competenza territoriale proprio al comando di Rovigo, che in tutta questa vicenda aveva gentilmente concesso spazio al comando di Verona.

Il comando di Rovigo si sentì molto lusingato della richiesta e onorato.

Massimo, si trovò una sera a cenare con le tre sorelle.

Massimo: “Ho un problema incredibile.”

Martina: “Quale?”

Massimo: “Ho problemi a trovare un terreno per iniziare una piantagione di viti da zero.”

Francesca: “Addirittura.”

Massimo: “Vorrei trovare il terreno giusto per fare una buona coltivazione, non vorrei il primo che trovo.”

Giusy: “Ma riesci ad attivare tutto da zero?”

Massimo: “A dire il vero sarebbe ottimale trovare un’azienda completa da rilevare.”

Martina: “Ma li hai i soldi?”
Giusy: “Ma che cazzo di domanda fai Martina, è Massimo Ortago, lui i soldi li ha e come, è l’ultimo dei suoi problemi.”

Massimo: “Mi dispiace deluderti Giusy, ma ti stai sbagliando con mio Zio e mio Papà. Quelli hanno i cash in mano, io ti assicuro che sono il figlio e nipote di quei due ma non sono loro, neanche nel conto corrente.”

Giusy: “Bè dai non prenderci in giro, tu avrai di certo delle liquidità particolari, insomma sappiamo come va.”

Francesca: “Si dai, non c’è da nascondersi con noi.”

Massimo: “No  no, ma state scherzando voi due, cosa sapete. Guardate che solo nei film i figli dei ricconi hanno il fondo fiduciario collegato al bancomat da dove possono prelevare come voglio, nella realtà sei ti va bene, tuo padre di assume e ti stipendia bene, si aspetta che tu ti fai il culo più di lui, non ti conteggia le ore straordinarie, non hai permessi e si aspettano tutti che tu lavori più di loro perché sei figlio di. Non fatemi imprecare per piacere.”

Martina: “Ma a te piace il lavoro dei tuoi?”

Massimo: “Mi piace, ma io non nasco ottico e non so fare una lente, la so vendere però. Io ho fatto esperienze all’estero in campo ecologico ed ambientale perché vorrei che il mio futuro fosse anche verso quel tipo di commercio, senza dimenticare da dove vengo.”

Martina: “Adesso che avete fatto la visura fiscale al mio uomo siete contente vipere velenose?”

Giusy: “Non c’è niente da essere vipere velenose stavamo solo parlando.”

Francesca: “Perché non compri i terreni del vecchiaccio che abbiamo qui vicino?”

Giusy: “Francesca che dici?”

Martina: “Ha ragione Francesca, perché non fai un’offerta al porco che ci abita qui vicino?”

Massimo: “Vedo che quel vecchietto non riscuote le vostre simpatie.”

Martina: “Per niente.”

Massimo: “Non voglio sapere cosa è successo, comunque se è così vecchio, posso fargli una offerta.”

Francesca: “Che morisse il prima possibile.”

Massimo: “Ha parenti?”

Francesca: “Nessuno per fortuna.”

Massimo: “Francesca, hai reso l’idea, andrò a fargli una proposta.”

La serata proseguì con Massimo che chiese sempre più dati sugli appezzamenti del vicino, comprendendo che forse era l’investimento giusto da fare.

Moreno, arrivò al lavoro in perfetto orario a bordo della sua moto da strada che tanto amava.

A dire il vero, ormai la usava solo per andare a lavorare, perchè avendo contatti con Francesca a Ferrara usava spessissimo l'auto.

C'è da dire che Francesca non amava tantissimo la moto, ma amava la comodità di un'auto.

Entrò al comando e si recò verso il suo settore, per strada incrociò suo fratello Michele, che lo invitò a recarsi nell'ufficio di Moreno.

Entrati, si sedettero uno dinnanzi all'altro.

Michele: "Ho fatto le ricerche che mi hai chiesto sul vicino di Francesca."

Moreno: "Allora cosa è emerso?"

Michele: "Ci sono dei problemi contabili, non ha tutte le carte in regola."

Moreno: "Spiegati meglio."

Michele: "Allora, ha i campi in affitto, ma in realtà non contabilizza perfettamente tutto, quindi ha dei problemi per cui potrebbe essere denunciato dalla guardia di finanza, potrebbe avere delle grane............ Ma tu perchè vuoi sapere queste cose?"

Moreno: "Molti anni fa quell'uomo ha cercato di violentare Francesca, ma non hanno mai fatto denuncia."

Michele: "Cavoli, ma perchè non hanno fatto denuncia?"

Moreno: "Perchè stavano prendendo in mano da zero l'agriturismo da sole e non volevano avere dei problemi di immagine subito, però la vicinanza con quell'uomo a Francesca disturba tantissimo, occorrerebbe toglierlo di mezzo."

Michele: "Ovviamente per vie legali."

Moreno: "Si si certo."

Michele: "Ma perchè allora la visura che mi hai fatto fare?"

Moreno: "Dai dati emersi, lui potrebbe avere una denuncia di tipo finanziario, io vorrei con questi dati cercare di metterlo nella posizione di vendere ed andarsene per non incombere in processi."

Michele: "Non ho capito niente."

Moreno: "Adesso con questi dati alla mano, potrei andare a casa sua, spiegare la situazione e fargli capire con le buone che potrebbe vendere tutto e non essere denunciato dai colleghi della guardia di finanza."

Michele: "Vuoi metterglielo giù come consiglio o come obbligo?"

Moreno: "No no, vorrei veramente cercare con le buone di farlo andare via da li."

Michele: "A Francesca e alle ragazze dirai qualcosa?"

Moreno: "No assolutamente, vorrei non dire niente."

Michele: "Bè l'idea è buona, però per andarsene vorrà aver pagato il terreno, vorrà di sicuro vendere."

Moreno: "Il compratore c'è e anche subito."

Michele: "Chi è?"

Moreno: "Massimo Ortago."

Michele: "Il fidanzato di Martina?"

Moreno: "Si, vorrebbe comprare un terreno per aprire un'azienda vitivinicola."

Michele: "A lui dirai qualcosa?"

Moreno: "Vediamo cosa riesco a fare a casa del vecchio e poi ne parlo con Massimo, semmai."

Michele: "Senza che le ragazze lo sappiano."

Moreno: "Ovvio."

Michele: "Mi raccomando non fare cazzate, che sei un agente di pubblica sicurezza, non mischiare amore con il lavoro."

Moreno: "Starò molto attento."

Michele: "Te la dovrai giocare con i soldi e non con i pugni."

Moreno: "Guarda, penso che il signor Ortago pagherà bene quel terreno visto che si trova vicino a casa di Martina."

Michele: "Speriamo che la cosa faccia bene anche a Francesca."

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

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“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

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2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

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Io non ho paura - Cronache d'Arte  


IN CANTINA NASCE L’AMORE 26° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 26° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

26° CAPITOLO

A letto, abbracciati, continuarono a riflettere su quello che potevano fare per quelle persone.

Gessica: “Dobbiamo concentrarci sulle priorità.”

Marco: “Tipo?”

Gessica: “L’acqua! Devono attingere acqua in maniera semplice e agevole, e deve essere pulita.”

Marco: “Occorre scavare un pozzo.”

Gessica: “......... e occorre che l’acqua sia pompata da un motore.”

Marco: “......... ma se il motore è a carburante serve il carburante.”

Gessica: “Il sole sarà il loro carburante.”

Marco: “Realizzeremo un impianto di pannelli fotovoltaici con batterie di accumulo.”

Gessica: “Certo, lo faremo, se lo vogliono lo faremo.” ……, poi Gessica abbracciò Marco e lo baciò.

Lui fece lo stesso, ma lasciandola libera di muoversi, così leti lo spinse in modo da farlo distendere a pancia in su, vi si sedette sopra e liberata dall’abbraccio di lui si liberò della maglietta che aveva messa, rimanendo nuda.

Marco: “Ci sono le pareti sottili, ci sentiranno.”

Gessica: “Terrò la bocca cucita, tu vacci piano, black and decker.”

Marco: “Ok!”

Abbiamo capito come si svolse la notte, ma quando il sole salutò il mondo, per un nuovo giorno, la magia di quella notte lasciò il posto alla cruda realtà di quel posto.

Fatto, quindi un’altro giro di valutazione, salirono sul camion e se ne ritornarono verso il villaggio turistico.

Durante il viaggio rimasero molto in silenzio. 

Gessica: “Cosa dici?”

Marco: “Rispetto a quello che abbiamo detto ieri sera?”

Gessica: “Si!”

Marco: “Appena arrivati al villaggio, chiamiamo il NIght e diciamo alle ragazze di bloccare tutto e non chiamare nessuno. L’associazione che abbiamo messo in piedi, possiamo tenerla, gli cambiamo nome e cambiamo lo statuto, tanto lo sapevamo solo noi e le ragazze.”

Gessica: “Forse è meglio.”

Marco: “Meglio non combattere la violenza alle donne?”

Gessica: “No! Forse è meglio cambiare progetto, perchè riusciremo a lavorare nell’ombra, in fondo i soldi che useremo non provengono da donazioni liberali, in parte sono di un ragazzo che abbiamo ucciso ed in parte da un night.”

Marco: “Sono d’accordo.”

Arrivati in mezzo ad un bosco, il camion dopo una salita un pò impervia si fermò improvvisamente.

Gessica: “Cosa succede?”

Marco, provò ad accendere ancora il camion, ma niente, sembrava morto.

Marco: “Non parte, non parte, cavoli non parte.”

Gessica: “Sembra un problema di batteria.”

Marco: “Scendiamo e verifichiamo.”

Il camion, per fortuna, aveva deciso di lasciarli a piedi, in un punto sicuro.

Scesi, si piombarono davanti al muso del camion e aperto il cofano, cominciarono a fare delle verifiche.

Ripetiamo che erano tutti e due esperti meccanici. 

Gessica: “E’ la batteria, ci ha lasciato a piedi.”

Marco: “Sono d’accordo, ma non possiamo fare altro che aspettare, sperando che passi qualcuno e ci veda.”

Gessica: “Hanno detto che se passa qualcuno, passa di giorno, poi arrivato il tardo pomeriggio non passa più nessuno.”

Marco: “Ti dò una brutta notizia.”

Gessica: “Quale?”

Marco: “Da ieri, quando siamo passati noi, non è passato nessuno da qui, per ora siamo gli unici.”

Gessica: “Ascolta, il nostro programma è stato pianificato molto bene, se non ci vedranno arrivare si metteranno in allarme e ci verranno a cercare.”

Marco: “Anche perchè siamo dei turisti.”

Gessica: “Sai se ci premieranno con una vacanza omaggio?”

Marco: “Ritorniamo a casa, inquadriamo bene la situazione e poi ritorniamo giù a rilassarsi.”

Gessica: “Va bene, ora vediamo cosa si può fare.”

Marco: “Cosa vuoi fare?”

Gessica: “Guardiamoci intorno.”

Gessica cominciò a passeggiare di qua e di la, da subito vicino al camion e poi sempre più lontano.

Marco, sentendosi al sicuro rimase attorno al camion per riflettere, quando ad un certo puntò sentì un tipico “SPLASH”, ovvero il tipico rumore di chi si tuffa nell’acqua.

Sentì Gessica ridere e sbraitare, così corse verso la direzione di lei.

Ad un certo punto, muovendosi tra gli alberi si fermò in un punto, dove la roccia diventava nuda e non più coperta dal sottobosco e si tuffava per 4 metri su un laghetto.

Un laghetto di forma trapezoidale, completamente circondato dalla roccia.

La roccia aveva vari colori, dal bianco al nero.

L’acqua sembrava dentro un grande bicchiere. 

Marco: “Tutto bene?”

Gessica, rimanendo a galla, in punta di piedi si divertiva.

Gessica: “E’ freschissima e bellissima, è buonissima.”

Marco: “L’hai bevuta?”

Gessica: “Non vedi che limpida che è? E’ bellissima.”

Marco si accorse di una cosa ……………….

Marco: “Ma sei nuda?”

Gessica: “Certo, tu il bagno lo fai con i vestiti?”

Marco: “Ma se arriva qualcuno?”

Gessica: “Se arriva qualcuno lo sentiremo arrivare, così tu uscirai e andrai a fermarli.”

Marco: “Devo entrare?”

Gessica: “Non hai mai visto Paradise o Laguna Blu in tv? Sono qui che ti aspetto.”

Marco si guardò intorno e notò che andando verso destra, si scendeva verso la sponda del laghetto e verso dove Gessica aveva lasciato i vestiti, così arrivato al luogo dei vestiti si spogliò in fretta e si gettò in acqua.

Marco: “E’ freschissima.”

Gessica: “Si sta bene.”

I due si avvicinarono e si abbracciarono.

Marco: “E’ un sogno.”

Gessica: “Io sto sognando, non svegliarmi per piacere, sto benissimo.”

Marco: “Non ti manca la tua cantina, il vino ed il lavoro?”

Gessica: “Mi  mancano i tuoi baci e le tue parole.”

Marco: “Gessica, cosa ho fatto per strapparti dalla tua routine?”

Gessica: “La mia non era una routine, è che spesso andavo ad Abano Terme con la mia amica e non facevo da tempo viaggi del genere.”

Marco: “Mi voglio perdere nei tuoi occhi.”

Gessica: “Sono qui, guardami e consumati a forza di guardarmi. ……. Non voglio che ti ricordi cosa hai fatto per me, farò tutto quello che serve per non farti pesare ciò che hai fatto.”

Marco: “Ho liberato il mio cuore. Mi hai liberato dalla vita che conducevo e mi hai portato in un’altra dimensione.”

Gessica: “Fantastico.”

I due si baciarono per un tempo lunghissimo, poi uscirono dall’acqua, si misero distesi su un angolo di erba e proseguirono a baciarsi.

Marco: “Siamo tutti bagnati, devo andare a prendere il lenzuolo che c’è nel cassone del camion per provare ad asciugarsi.”

Gessica: “Prosegui a baciarmi, il calore che c’è ci asciugherà.”

Marco: “Bellissimo.”

Gessica era stesa sotto Marco e tra un bacio corto ed uno più lungo attesero di essere asciutti per vestirsi.

Una volta asciutti e vestiti ritornarono al camion.

Gessica: “Per fortuna che ci siamo portati da mangiare per il viaggio.”

Marco: “Mi sa che rischiamo di dormire qui stanotte.”

Gessica: “E’ si.”

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

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“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

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2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

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martedì 20 ottobre 2026

L’ITALIA CHE VORREI 5° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 5° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

5° CAPITOLO

Salutati, Fabio si mise subito al lavoro per un altro obiettivo.

Fabio: “MIke, Chiara, andiamo a Montecitorio.”

Mike fece mettere con la forza il giubbotto anti proiettile a Fabio e Chiara, ma arrivati sul posto e sceso dalla macchina, Fabio se lo tolse.

MIke: “No Presidente, lo deve tenere!”, con fare molto minaccioso.

Fabio: “Mike, siamo venuti per ringraziare e rassicurare. Gli operai qui lavorano senza giubbotti, io non posso farmi vedere che lo indosso.”

MIke: “Al primo problema, lo carico di peso in auto.”

Fabio: “So che sei capace di farlo.”

Si mise a stringere le mani dei soccorritori e di tutti gli operai.

Strinse le mani delle forze dell’ordine e delle squadre sanitarie.

Non lasciò indietro nessuno.

Ringraziò con il cuore tutti, per tutto l’impegno che stavano mettendo e per aver salvato una persona ancora in vita.

Alcune persone abitanti a Roma si erano avvicinate, vedendolo arrivare, per conoscerlo da vicino.

Anche a loro andò a stringere la mano.

Una di queste, guardando il cellulare lo interrogò su cose che stavano succedendo in Puglia.

Fabio non ne sapeva niente, così si fece dare il cellulare di questa persona e assieme a Mike visionò i video che quella persona stava vedendo.

Praticamente la Polizia Regionale Pugliese, stava prendendo in custodia molte persone di colore e le stava, con la forza, trattenendo, senza nessun reato presunto.

Fabio spiegò a quel signore e ai presenti che non ne sapeva niente e che ora stesso sarebbe ritornato a Palazzo Chigi e si sarebbe informato.

Le persone presenti non sapevano che dire, salutarono il Presidente e lo lasciarono andare.

Una volta saliti in auto, Fabio diede ordine di correre a Palazzo Chigi.

Una volta arrivati nel suo studio.

Fabio: “Chiara telefona al Presidente della Puglia Saverio Nesso.”

Chiara: “Subito.”

Mike: “Cosa sta succedendo?”

Fabio: “Ho paura a dirlo, ma mi sa che qualcuno si sente un pò un dio in terra e non sono io.”

Chiara: “”Cosa facciamo?

Fabio: “Vediamo.”

Chiara: “E’ in linea.”

Fabio: “Mettilo in vivavoce.”

Chiara: “Fatto.”

Il Presidente della Puglia Nesso Saverio era al telefono.

Fabio: “Presidente ho telefonato per capire come posso aiutarla.”

Nesso: “Fabio, ci sto già pensando io.”

Tutti rimasero ammutoliti nel sentire che Nesso non si rivolgeva a Fabio come Presidente.

Fabio: “Sta trattenendo, fermando persone incensurate e che non hanno commesso reati. Guarda caso, neanche farlo apposta sono tutti neri. Chissà perchè? Ha paura dell’uomo nero? Aveva paura da piccolo?”

Nesso: “Sto difendendo l’Italia a differenza sua. Li fermerò e li torchierò.”

Fabio: “Ma chi deve torchiare, ci sono già i Servizi che ci stanno lavorando. Le ordino di smetterla subito.”

Nesso: “Fabio tu non ordini niente a nessuno, non sei nessuno.”

Fabio: “Presidente la smetta subito.”

Il presidente staccò la chiamata.

Fabio: “Mi ha messo giù il telefono questo figlio di puttana.”

Chiara: “Riprovo a chiamare.”

Mike: “Non può farlo.”

Fabio: “Vediamo se risponde.”

Un segretario generico lì al lavoro corse da loro, portando il suo cellulare.

Stava guardando un video che riprendeva un ragazzo nero che veniva pestato violentemente dalla Polizia Municipale Pugliese.

Altri ragazzi riprendevano tutto e finito il pestaggio lo soccorrevano e lo portavano in ospedale con un’auto.

Fabio: “Rintraccia quei ragazzi Mike, voglio parlare con loro direttamente al telefono.”

Mike: “Subito, vado nel mio ufficio e faccio delle verifiche con i colleghi.”

Mike uscì dalla stanza.

Chiara: “Non può essere, non deve vincere l’anarchia.”

Fabio: “Tutto calcolato, in questo momento tutto può succedere, dobbiamo velocemente avviare le operazioni per dare al paese un nuovo parlamento.”

Chiara: “Ho trovato la persona che può trattare con i Direttori ministeriali in tua assenza.”

Fabio: “Chi è?”

Chiara: “Giancarlo Marangon, è un buon elemento di Palazzo Chigi.”

Fabio: “Se tu ti fidi mi fido anche io. …………. Ascolta annulliamo il discorso alla nazione stasera, voglio dire solo cose buone e con i problemi in Puglia è il caso di non dire cazzate.”

Chiara: “Ok! Ma hai intenzione di incontrare i giornalisti per farti fare delle domande?”

Fabio: “Con calma.”

Mike tornò con il nominativo del ragazzo ferito in Puglia ed il numero di telefono.

Mike: “Ecco Presidente.”

Fabio: “Chiama Chiara e metti in vivavoce.”

Il numero era del ragazzo, ma ovviamente risposero i genitori.

Fabio li rassicurò, e precisò che avrebbe fatto di tutto per fermare quel che stava succedendo.

I genitori compresero e lo ringraziarono per la telefonata.

Mike: “Cosa facciamo”

Fabio: “Lasciatemi da solo, per piacere ho bisogno di stare un attimo in silenzio.”

Chiara, comprese che in quel momento il suo uomo, si sentiva in difficoltà ed il peso di quello che stava vivendo si stava facendo sentire.

Se altri Presidenti di Regione, avrebbero fatto come quello Pugliese, sarebbe stata l’anarchia totale.

Fabio si mise a passeggiare per l’ufficio riflettendo e pensando.

Doveva trovare una soluzione politica, una soluzione che non necessitasse di carte o avvocati.

Era giusto pensare che lui si trovava li solo per pura fortuna e stava vivendo da Presidente solo per pura fortuna.

Tutto era normale, ecco perchè serviva una soluzione normale ad un problema così complicato.

Una soluzione che non potesse essere verificata dallo stesso Nesso Saverio.

Uscì dall’ufficio e andò a prendersi un caffè alle macchinette a gettoni.

Un semplice modo per dire a tutti che non voleva nessuno attorno.

Perfino Chiara, non sapeva che dire, perchè non sapeva come consigliarlo.

Mentre Fabio si beveva il caffè, gli venne un lampo di genio.

Fabio: “So che fare!”, gridò, attirando l’attenzione di chi aveva udito, tanto che si affacciarono alla porta della loro stanza, ma in realtà il Presidente si lanciò a prendere Chiara e Mike.

Chiusi dentro il suo ufficio ………………

Fabio: “Chiamate il Presidente Nesso.”

Chiara lo chiamò e per fortuna lui rispose subito.

Nesso: “Vedi Fabio che ti porto rispetto, ti ho risposto subito.”

Fabio: “Devi rilasciare i ragazzi che hai trattenuto.”

Nesso: “Non se ne parla, l’Italia è in pericolo.”

Fabio: “Devi rilasciare i ragazzi che hai trattenuto, altrimenti i Servizi Segreti ti incrimineranno per ostacolo ad un’indagine per terrorismo.”

Nesso: “Che cosa?”

Fabio: “Saverio, la Polizia ha fermato persone che sono informatori speciali infiltrati, pagati dallo stato per informare in queste situazioni, ma se tu li trattieni non possono fare il loro lavoro e quindi cercare notizie.”

Nesso: “Addirittura.”

Fabio: “Non dovrei dirti queste cose, ma ti considero un amico e non voglio che vai nei casini, dai per piacere libera tutti. Ti assicuro che stiamo facendo tutto quello che possiamo.”

Nesso: “Non volevo mettere i bastoni tra le ruote ai servizi segreti, te lo assicuro. Mi sono sentito responsabile verso i miei cittadini e pensavo di fare del bene.”

Fabio: “Ok! Ok! Ascolta, conforta e aiuta le famiglie dei ragazzi pestati, fai tutto per scusarti e cerca di riprendere il consenso della gente.”

Nesso: “Mi scuso Signor Presidente, non volevo.”

Fabio: “Adesso mi dai del Presidente? Ascolta ho una proposta da farti.”

Nesso: “Me la merito?”

Fabio: “Sei un amico! ………….. Ascolta, voglio dare vita ad una assemblea convocando tutti i Presidenti di Regione e tutti i Sindaci d’Italia per discutere e approvare una sorta di nuova costituzione, e poi pensare a dare una nuova normalità all’Italia, ci stai a cominciare a fare telefonate in giro per l’Italia?”

Nesso: “Che bella idea, lo faccio molto volentieri Presidente.”

Fabio: “Saverio?”

Nesso: “Cosa c’è?”

Fabio: “Sei un leccaculo come sempre, dai, libera i ragazzi.”

Nesso: “Lo faccio subito.”

La telefonata si chiuse.

Mike: “Bravo Presidente! Bravo! Bravo! Bravo!”, disse esultando e camminando a destra e sinistra per la stanza.

Chiara: “Grande, amore sei un grande.”

Mike: “Ma io non lo sapevo, chi lo ha detto?”

Fabio: “Nessuno!”

Chiara: “Come nessuno?”

Fabio: “Me lo sono inventato, ma ha funzionato.”

Mike: “Cavoli che idea.”

Fabio: “Saverio non potrà capire se è una balla o la verità, la mia, ma intanto rilascerà i ragazzi e altri non si comporteranno come lui.”

Mike: “Non c’è tempo per parlare alla popolazione ormai.”

Fabio: “Non preoccuparti, vediamo come va domani e se riusciamo a fare qualche passo in avanti parleremo domani.”

Chiara: “Andiamo a casa.”

Fabio: “Si, però domani, dobbiamo andare a fare visita al Deputato estratto dalle macerie e capire come organizzare i funerali di Stato.”

Mike: “Certo.”

Fabio: “Dai ragazzi, andiamo a casa.”

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

Nessuna!

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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


TERRA AMORE E DISTINTIVO 20° CAPITOLO

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