venerdì 17 luglio 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “FILIPPO E MICHELE UN NUOVO CAPITOLO” di Anna Castellazzi


BIOGRAFIA AUTRICE:

Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazione musicale e vent’anni di responsabilità gestionali nelle scuole civiche del territorio varesino. Diplomata in Clarinetto presso il Conservatorio Guido Cantelli  di Novara  e in Didattica della Musica presso C.E.M.B di Milano, integra competenze educative, organizzative e creative.

Dal 2007 coordina per la cooperativa Musica per Varese i Corsi Civici di Arcisate, Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, seguendo la gestione del corpo docente, la supervisione didattica, i rapporti con le famiglie e l’organizzazione di eventi. Dal 2009 è membro del CdA del Civico Liceo Musicale “Riccardo Malipiero”, contribuendo alla definizione delle strategie formative dell’istituto.

Accanto all’attività didattica, porta avanti un articolato percorso autoriale, pubblicando opere di narrativa per l’infanzia e progetti dedicati alla divulgazione culturale, spesso presentati in contesti istituzionali e culturali del territorio. Ha partecipato come giurata a premi letterari e a iniziative benefiche legate alla promozione della lettura.

Nel 2023 ha fondato, insieme a Giuseppina Levato, il gruppo Racconti al Pentagramma, che unisce scrittura e musica in performance dal vivo con partecipanti dai 6 ai 60 anni. Ha collaborato con musicisti e compositori alla creazione di produzioni narrative-musicali originali, presentate in sedi di rilievo.

Scrive per Cronache d’Arte, occupandosi di recensioni che spaziano dalla letteratura per l’infanzia alla narrativa contemporanea. 

La sua attività coniuga progettazione culturale, educazione musicale e produzione letteraria, con un approccio orientato alla valorizzazione del patrimonio culturale e formativo del territorio.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

FILIPPO E MICHELE UN NUOVO CAPITOLO

Filippo e Michele sono due fratelli che vivono un periodo di forte disaccordo. Confuso e scoraggiato, Filippo si rivolge alla Rupe, una presenza saggia e rassicurante, che gli ricorda che ogni conflitto può essere compreso e trasformato. La Rupe lo invita a cercare la vera causa della distanza con il fratello e a non arrendersi. Seguendo i suoi consigli, Filippo ritrova Michele e insieme i due riscoprono un rapporto fatto di ascolto, condivisione e aiuto reciproco, aprendo un nuovo capitolo della loro storia.

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UN MILIONARIO TRA DI NOI 17° CAPITOLO

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UN MILIONARIO TRA DI NOI 17° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

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TESTO:

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TESTO DEL RACCONTO: (PER MOTIVI DI SISTEMAZIONE COMPLETA DEL RACCONTO VI RIPROPONGO TUTTO IL TESTO DALL’INIZIO)

CAPITOLO 17


06/10/25 = 

(ABEO) (ALBERGO VERONA FELICE) Questa settimana all’Albergo Verona Felice, hanno soggiornato 2 famiglie di 3 persone con un bambino. 50 euro a testa per 6 persone per 7 giorni fanno 2.100 euro totali. Ivan si trova per valutare la situazione con il padrone. Qualcosa sembra non andare per il verso giusto.   

(APPARTAMENTI VERONA) I lavori di restauro dureranno fino al 2 Novembre. Il costo sarà di 100 mila euro. Si paga alla fine. Ivan comincia a parlare con una persona, una donna per l’esattezza per cominciare a prepararla. Con lei va a vedere il cantiere dei lavori. 

(PIZZERIA SULL’ATTENTI) Riunione con i dipendenti. Ivan spiega ai dipendenti che vuole acquistare un’altra Pizzeria. Eventualmente qualcuno di loro andrà nell’altra pizzeria ad organizzarla come questa dove si trovano, ed in questo momento, sistemerà gli stipendi in base agli incarichi che avranno.

Per incentivare e stimolare i dipendenti ad aiutarlo nella gestione della seconda Pizzeria, aumenta a tutti lo stipendio di 300 euro mensili lordi.

07/10/25 = 

(ASSOCIAZIONE GIOVANI) Trovato l’appezzamento fuori Bovolone delle dimensioni di 200 metri per 100, ovvero 20 mila metri quadri. Ivan li pagherà come zona agricola ovvero 1 milione di euro. Si formalizzerà l’acquisto a novembre, perchè sul terreno c’è ancora una cultura. 

(FIDANZATA FRANCESCA) Con Francesca, Ivan esce a cena fuori. La pizzeria di Cerea si chiama PIZZERIA CEREA FRANCESCA il costo è di 300 mila euro.

08/10/25 = 

(PIZZERIA CEREA FRANCESCA) Ivan e la fidanzata Francesca vanno in visita alla Pizzeria di Cerea, è in ottime condizioni. Parlano con il proprietario e cercano di abbassare il prezzo, ma niente per 300 mila euro o niente. Effettivamente la pizzeria è in ottimo stato, c’è solo da formalizzare le carte.

(SOCIETA’ D’INVESTIMENTO) ?

(COMUNI LIMITROFI) ?

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(FIDANZATA FRANCESCA) ?

09/10/25 = 

(CONTRIBUTO AL REDDITO BOVOLONE) 0 famiglie in più aiutate

(CONTRIBUTO AL REDDITO FUORI BOVOLONE ) 6 famiglie aiutate

(CONTRIBUTO CASE GREEN BOVOLONE) ?

(FIDANZATA FRANCESCA) Con la fidanzata Francesca, Ivan esce a cena fuori e le chiede se vuole essere assunta da lui, così da avere un reddito personale. Francesca non vuole, perchè non vuole che il loro rapporto sia legato da un contratto di lavoro. Ivan le chiede cosa potrebbe fare per dar lei dei soldi. Lei risponde che il lavoro ce l’ha e che non ha bisogno di niente. Ivan insiste.

10/10/25 = 

(FRANCESCA) Con Francesca si va a fare un bel week end in giro per l’Italia.

11/10/25 = 

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12/10/25 = 

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “FORMINA E ALTRE STORIE” di Antonella Ridoni

 IL LIBRO DEL GIORNO: “FORMINA E ALTRE STORIE” di Antonella Ridoni

BIOGRAFIA AUTRICE:

Antonella Ridoni è nata a Roma l’8 ottobre 1963. Dopo aver lavorato per anni nel settore turistico, ha coltivato in parallelo la passione per la poesia, scoperta tra i banchi di scuola e mai più abbandonata. A 12 anni scrive la sua prima poesia e da allora non ha mai smesso di dare voce alle emozioni attraverso la scrittura. Negli anni ha partecipato a numerosi concorsi letterari, ottenendo

premi e riconoscimenti: il secondo posto al premio letterario Città di Ladispoli (1997), il primo premio al concorso “Nativo del Pizzo”, il Premio speciale Maria Rosa Lancini Costantini, il premio della giuria al Concorso Nazionale di Poesia Religiosa San Pio X, ed è stata finalista in vari premi nazionali e internazionali. Nel 2024 pubblica il suo primo libro “Gocce d’amore”, (Pegasus editore)

seguito a novembre da “Gocce d’anima” (G.C.L. Editore), frutto di un secondo concorso vinto. Quest’ultimo è arrivato terzo al concorso letterario PAROLE E POESIA edizione 2025-26.

Una sua poesia tradotta in spagnolo é pubblicata nell’antologia dell’editore IRDI Destinazione arte, presentata a Madrid nel 2025. Essendosi classificata terza al concorso letterario “Marguerite Yourcenar”, pubblica “Scintille, fuoco e cenere – (Montedit editore). I suoi scritti trasmettono un messaggio universale: l’amore è la radice comune di ogni esperienza umana. Il 2026 vede l’uscita

della sua prima raccolta di racconti (Formina e altre storie – G.C.L. editore). Il libro è stato presentato al salone internazionale del libro di Torino 2026. I racconti diversi sono uniti da un filo comune: l’amore, sempre, nelle sue forme più fragili e sorprendenti. Tra ironia e commozione queste pagine raccontano vite normali attraverso emozioni forti.

Scrivere è la linfa vitale dei suoi giorni

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

FORMINA E ALTRE STORIE

Ci sono storie che nascono da un dettaglio minuscolo: un gesto, una frase detta a metà, un ricordo che torna quando meno te lo aspetti. Formina e altre storie; raccoglie racconti diversi tra loro, ma uniti da un filo comune: la fragilità dei sentimenti e la forza silenziosa con cui le persone cercano di restare in piedi. Nel racconto che dà il titolo al libro, una donna vive un amore segreto e complicato, fatto di attese, speranze e piccoli segnali che sembrano cambiare tutto. Un tramonto sul mare, un bacio, una parola detta nel modo sbagliato: basta poco per far tremare ciò che credevamo di avere sotto controllo. Accanto a questa storia, il volume presenta altri racconti che attraversano legami familiari, desideri, ironia, inciampi quotidiani e scelte difficili. Ci sono personaggi che cercano riscatto, altri che provano a ricominciare, altri che scoprono quanto sia sottile il confine tra ciò che vogliamo e ciò che possiamo ottenere. Tra emozione e leggerezza, Antonella Ridoni costruisce un viaggio in cui ognuno può riconoscersi: perché in fondo tutti, almeno una volta, abbiamo sperato di diventare; la formina giusta; per qualcuno, quella capace di dare una nuova forma al cuore.

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 8° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 8° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

8° CAPITOLO

La giornata proseguì, fino a  che verso le 17, uno degli operai, Fabrizio, non corse in cortile urlando.

Fabrizio: “Aiuto, aiuto, aiuto …………… La signora è sparita, è successo qualcosa di grave. Aiuto ………..”

Tutti. lasciarono le loro faccende e corsero nel cortile, a chiedere informazioni.

Fabrizio, recandosi ad un appezzamento, aveva notato il trattore di Gessica acceso, senza lei nelle vicinanze, così dopo averla chiamata la cercò e dopo un pò trovò le sue scarpe ed il suo cellulare per terra, ma di lei nessuna traccia.

Proseguendo nella ricerca, trovò che in un punto la recinzione del campo era aperta e al di là della recinzione, c’erano delle sgommate.

Tutti si allarmarono, e raccontarono tutto anche a  Gemma, che sentendo dell’accaduto decise che era il caso di informare Marco.

Marco si spaventò, prese l’auto e di corsa arrivò alla tenuta di Gessica.

Fu subito organizzata una nuova riunione esplorativa per capire cosa potesse essere successo e poi diede ordine a tutti i dipendenti di Gessica di cercarla in lungo e in largo.

Arrivata sera, dopo cena, Marco rimase a casa di Gessica e mentre cercava di mettere in ordine le varie notizie si mise a riflettere.

Verso le 21, Gemma lo raggiunse in casa.

Marco: “Buonasera Gemma.”

Gemma: “Ciao Marco!”, rispose con fare confidenziale ed amichevole.

Marco: “Non l’abbiamo ancora trovata. Sto malissimo.”

Gemma: “Ascolta Marco, devo essere sincera, sono venuta qui per quello che sto per dirti.”

Marco: “Mi dica e non perda tempo.”

Gemma: “Fabio, c’è in giro, perchè non l’ho mai visto.”

Marco: “Cosa c’entra Fabio?”

Gemma: “Bo, non so, ho una sensazione, non l’ho mai visto in giro di oggi e tra lui ed Gessica, c’è sempre stato un rapporto strano.”

Marco: “Di che tipo? Che tipo di rapporto?”

Gemma: “Non so, non ho le prove, ma in passato, pur essendo un suo dipendente le era molto vicino.”

Marco: “Da quando?”

Gemma: “Da quando è morto il marito di Gessica.”

Marco: “Ma quanto vicino? Cosa vuol dire vicino?”

Gemma: “Non lo so, ma so che avevano un rapporto strano.”

Marco: “Ok! Bisogna trovare Fabio assolutamente.”

Gemma: “Vuoi che ti preparo qualcosa, o vuoi che io vada?”

Marco: “No, no, puoi andare pure Gemma, grazie, va a riposare.”

Mentre Gemma, si stava dirigendo, verso la porta d’uscita.

Marco: “Gemma.”

Gemma: “Si, mi dica?”

Marco: “Sono intimamente innamorato di Gessica, farò di tutto per renderla felice. E’ una musa, è un disegno divino diventato donna.”

Gemma: “Posso crederci, perchè non ha l’indole di uno stronzo!”

Marco: “Troviamo Gessica.”

Una volta uscita Gemma, Marco uscì anche lui e si recò tra gli operai a chiedere se avevano visto Fabio e di cercare anche lui, senza però dire troppe cose.

Una volta rientrato in casa, Marco si mise a pensare.

Gessica era una favola, aveva un corpo bellissimo.

Formosa, muscolosa al punto giusto, il lavoro l’aveva perfettamente modellata.

Era operaia instancabile, manager precisa e un’amante indomabile era una musa.

Avrebbe voluto saperla in compagnia con qualche amante appassionato e non in pericolo.

Per cercare di ingGessicare il tempo si mise a rovistare in mezzo ai libri che c’erano ben disposti nella libreria, in salotto.

C’erano libri di vario genere e c’erano vecchi fumetti che, molto probabilmente, aveva acquistato da giovane ed aveva tenuto come ricordo.

Spostando alcuni libri si accorse che dietro, nascosta, c’era una cartellina nera.

Una cartellina in cartone tenuta chiusa con un elastico.

Perchè era li nascosta?

Cosa poteva contenere?

Dei segreti? 

Gessica aveva dei segreti?

Decise di osare, era li in casa da solo, nessuno l’avrebbe visto, così spostò i libri e prese la cartellina.

La appoggiò sul tavolino davanti al divano e cominciò a sfogliarla.

Appena aperta, sobalzò dallo spavento.

Una foto grande come un foglio A4 ritraeva Gessica, con il viso tumefatto.

Poi, proseguendo, ancora un’altra e poi un’altra ancora.

Ora, 3 certificati di accesso al Pronto Soccorso di San Bonifacio.

In questi certificati erano descritti eventi di percosse e violenze.

Gessica, era stata picchiata nella vita, e maltratta.

Poi, proseguendo a sfogliare i documenti che conteneva la cartellina, emerse la ricetta di un farmaco “LA DIGITALE”.

La Digitale, è un farmaco che usato in maniera improprio può far male al cuore, provocando anche la morte.

La ricetta portava il nome del marito di Gemma.

Proseguendo con i documenti, emerse il certificato di morte del marito di Gessica.

Controllò bene e vide che la data della morte cadeva qualche settimana dopo l’ultimo certificato di accesso al Pronto Soccorso.

Il marito quando si era sentito male, era morto in casa e Gessica non aveva voluto che fosse portato in Pronto Soccorso.

Era stato rianimato molto tempo a casa, ma poi era stato lasciato li a casa, su desiderio di Gessica.

Marco si fermò, si alzò e si mise a riflettere.

Può essere che fosse il marito di Gessica a picchiarla?

Può essere che sia stata Gessica a farlo morire?

Si rimise seduto, e proseguì.

I fogli che seguivano erano lettere d’amore di Fabio verso Gessica, poi seguì un disegno fatto a mano.

Un progetto preciso che riguardava la zona dove, nel giardino si trovava la madonnina con un angolo fiorito.

Il progetto metteva in evidenza la presenza sotto la madonnina di una struttura in cemento che lasciava uno spazio libero.

Ovvero, c’era la madonnina con l’aiuola fiorita, sotto c’era un metro di terra, sotto ancora questa struttura, sotto la struttura un’intercapedine di aria e sotto proseguiva la terra ancora.

Possibile?

Possibile che Gessica, avesse ucciso il marito e Fabio l’avesse aiutata a farlo sparire?

Possibile che tra Fabio e Gessica ci sia stato un periodo di intimità, anche per ripagare lui per l’aiuto che le aveva dato e ora fosse geloso ed arrabbiato.

C’era da capire una cosa.

Marco telefonò a Gemma.

Marco: “Gemma, scusa il disturbo per l’ora tarda.”

Gemma: “Qualunque cosa per la signora.”

Marco: “Dimmi tutto quello che sai sul marito di Gessica.”

Gemma: “Guarda non ne so molto. So che è morto a casa ed io ho cominciato a lavorare per Gessica, dopo che sono rimasta vedova anche io.”

Marco: “Dove è sepolto il marito di Gessica?”

Gemma: “Non lo so. Ha fatto un funerale molto intimo e privato, non so niente. Io come tutti ci siamo concentrati a tenerla su di morale.”

Marco dentro di sè, pensava, che anche Fabio aveva fatto di tutto per consolarla, tanto che adesso vedeva lui, Marco, come un nemico, sicuramente. 

Marco: “E su Fabio cosa mi puoi dire di più?”

Gemma: “Quello che ti ho detto è tutto quello che so.”

Marco: “Ok! Grazie! Bisogna trovare assolutamente Fabio.”

Gemma: “Dai forza cercate.”

Marco: “Tu vieni qui domani mattina?”

Gemma: “Certo caro mio che vengo.”

Marco: “Grazie.”

Gessica si era fatta aiutare da Fabio, per nascondere il corpo e sotto quella madonnina c’era sicuramente una tomba.

Ovviamente non bisognava dire niente a nessuno, non era chiaro quante persone sapevano questo segreto.

Ma dove l’aveva portata?

La notte calò sul mondo e prima o poi tutti si addormentarono.

Quando il sole risalutò il mondo le ricerche di Gessica ricominciarono da parte di tutti i dipendenti.

Dopo aver fatto colazione, Marco si mise in ufficio da Gessica, per riflettere e cercare informazioni su Fabio.

Trovò, il fascicolo personale, che ogni buon datore di lavoro, tiene, dei suoi dipendenti.

Cominciò a sfogliarlo e dentro vi trovò un contratto di acquisto per un casolare a Camposilvano, in montagna, dopo Velo Veronese.

Al casolare era collegata anche una stalla.

Il contratto era stato redatto da Gessica, in favore di Fabio e assieme a questo c’erano anche delle poesie e lettere d’amore.

Tutto era più chiaro ed era li che Fabio teneva nascosta Gessica.

Bingo!

Sicuramente era li.

Ora che fare?

Gessica, nascondeva un segreto che l’avrebbe di sicuro messa nei casini, se fosse emerso, occorreva mantenerlo segreto e molto probabilmente nessuno sapeva dei trascorsi di Gessica e Fabio.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

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2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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L’AMORE ALLA FINE DEL MONDO 8° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

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TESTO:

8° PUNTATA

Ora non mi preoccupano tanto gli animali feroci a quattro zampe, ma i serpenti.

Dei serpenti a dire il vero ho paura.

Quindi con una pala, sempre di scorta nella jeep, prendo le braci che crea il fuoco e faccio un cerchio per terra, che circonda il fuoco e tutta la jeep.

Per fortuna di braci ce ne sono, perché di legna ne ho procurata.

Faccio una bella cintura di braci, che manterrò ben attiva fino a che non sverrò dal sonno.

Non ho pensieri di dormire tanto, appena il sole farà di nuovo capolino di sicuro mi sveglierò.

Ho intenzione di usare le ore del mattino, con il fresco, per cercare velocemente di tornare a Catcum.

Il sonno rapidamente comunque mi prende.

Il sogno che il mio sonno genera, mi spara subito in un casa vuota.

E’ una casa completamente arredata, perfettamente arredata, ma vuota.

Alle pareti foto di me e Francesca.

E’ chiaro che in questa casa io e Francesca ci abitiamo.

Sono al piano superiore, così scendo in cerca di lei, e la chiamo, ma lei non risponde.

Per terra, vedo tipici vestiti femminili per terra a forma di striscia che si dirigono alla porta.

Apro la porta e questi vestiti proseguono per un tratto anche fuori.

E’ chiaro, lei se n’è andata.

Anche lei mi ha lasciato.

Chiudo la porta e penso che almeno in sogno, siamo stati innamorati, ma ora anche lei non c’è più.

Mi prende sempre più l’angoscia e mi sento soffocare.

Sento che la casa non mi vuole, mi respinge.

I muri da bianchi diventano sempre più scuri, sempre più grigi.

Senza Francesca la casa sta morendo e anche io sto morendo, perché più sto qua dentro più soffoco.

All’improvviso svengo anche nel sonno.

Di lampo apro gli occhi.

Sono sveglio, ed il sole comincia a farsi notare.

C’è fresco, è ora di mettersi in marcia.

Sveglio il ragazzo, che è sempre più malconcio e dolorante, lo prendo sulle spalle e a piedi parto in direzione Catcum.

Ora non mi fermo fino a che non arrivo al campo base.

Basta ciance.  

Nel frattempo al campo base di Catcum.

Francesca: “Mosamed, sai quando torna Fernando?”

Mosamed: “A dire il vero no, l’ho fatto andare ad Abrem ti ricordi, e gli ho detto che se la prenda comoda, perché secondo me gli farà bene quella comunità. ……………… E farà bene a te la sua mancanza.”

Francesca: “A me? Cosa c’entra.”

Mosamed: “Si vede lontano un miglio che ti manca e che lo vorresti di ritorno.”

Francesca: “Da cosa lo si vede? Sapientone?”

Mosamed: “Da tutto.”

Francesca: “Ah assurdo. …………….. Ascolta, invece, in sua mancanza, ho detto ai ragazzi del posto di dividersi in squadre e darsi un nome, così Fernando, quando ritorna, troverà un po’ di lavoro fatto e potrà organizzare un campionato di calcio qui sul posto. Ho anche detto a chi si reca negli altri villaggi di espandere la notizia che semmai si aumentano le squadre.”

Mosamed: “Hai visto che ho ragione io?”

Francesca: “Su cosa?”

Mosamed: “Gli porti perfino avanti il lavoro.”

Francesca: “Ma va, è un piacere.”

Mosamed: “Nella zona 7, la zona nuova, ci sono delle tende matrimoniali nuove, non utilizzate, se ti interessa.”

Francesca: “Ma sei scemo? Ma dai, da te una cosa del genere non me l’aspettavo, sei sempre così pacato e …………………”

Mosamed: “Ci sono delle tende matrimoniali libere nella zona 7 e magari vorrai fare quattro chiacchiere in più con lui.”

Francesca: “Ma va a cagare per piacere.”

Mosamed si mise a ridere e Francesca se ne andò.

Mosamed non era il tipo da mettersi a ridere per niente e così semplicemente ma non riusciva più a trattenersi.

In realtà Francesca, veramente sentiva la mancanza di Fernando su tutto.

Fernando era come le sue braccia in più, perché dove non arrivava lei arrivava lui, ma soprattutto, l’ascoltava ed eseguiva.

Non era il tipico saccente che voleva avere ragione su tutto.

Fernando era la sua marcia in più.

Senza volerlo, passeggiando si era recata alla zona 7 per vedere le tende matrimoniali nuove.

Effettivamente erano nuove e ben preparate.

Allora, perché c’erano tende singole e tende matrimoniali?

Perché a Catcum si era realisti e con i piedi per terra, e quindi si sapeva che le persone venivano sole e magari si incontravano e sentivano l’esigenza di starsene assieme la notte, così domandando a Mosamed potevano lasciare libere le tende singole per prendere una matrimoniale.

Le tende singole venivano poi usate per altri volontari nuovi.

Urla di gioia e di richiamo si sentivano arrivare dai confini del campo.

Francesca non riusciva a capire da dove arrivavano.

Francesca si porta verso il centro del campo e vede la gente correre verso una direzione.

Parte anche l’ambulanza.

Vede che un signore parla con la ricetrasmittente e sente che dice la parola Fernando.

Francesca: “Philippe cosa succede?” 

Philippe: “Fernando, sta ritornando Fernando a piedi con a spalle un ragazzo, lo hanno visto le vedette. Dicono che sia visibilmente affaticato.”

Francesca: “Come visibilmente affaticato, cosa ha?”

Philippe, parla alla ricetrasmittente.

Philippe: “Ora è caduto per terra e non si muove, ma stanno andando l’ambulanza con sopra il medico, Mosamed in un jeep ed altri.”

Francesca: “Come è caduto per terra, come era a piedi.”

Francesca saluta e comincia a correre verso i confini del campo.

Corre, corre veloce tanto da uscire dal confini e prendere la strada che porta verso Fernando, ma è troppo lontano.

Vede che l’ambulanza è arrivata e le persone iniziano a prestare soccorso.

Pochi secondi dopo tutti i veicoli partono e a grande velocità si dirigono verso il campo, così Francesca corre verso l’ospedale da campo.

Ovviamente arriva lei per prima, ma molti altri si dirigono verso l’ospedale.

Arriva l’ambulanza.

Si aprono tutte le porte dell’ambulanza.

Sulla barella si trova il ragazzo arrivato da Catcum, mentre Fernando esce dal portellone sorretto in piedi da due soccorritori.

Francesca: “Fernando, Fernando, cosa è successo?”

Un soccorritore la ferma: “Francesca, aspetta, dobbiamo prestargli soccorso, è stato morso da due vipere.”

Francesca: “No, no, no! ………….. Ma cosa è successo? Cosa è successo?”

Francesca corre da Mosamed.

Francesca: “Cosa è successo? Voglio sapere cosa ti ha detto.”

Mosamed sorridendo punta il dito indice verso Francesca: “Allora sei innamorata di lui?” 

Francesca: “Non è questo il momento.”

Mosamed: “”Sei innamorata di lui? 

Francesca: “Si, si lo sono, sono innamorata di lui, OK?”

Mosamed: “O finalmente, viva l’onesta.” 

Francesca: “Cosa è successo?”

Mosamed: “Fernando ha cercato di portare qui quel ragazzo, che sta soffrendo di appendicite acuta, speriamo che non sia peritonite, e per strada la Jeep si è rotta, così ha portato a spalle fino a qui il ragazzo.” 

Francesca: “E’ stato morso?”

Mosamed: “Si da due vipere, ma non dovrebbero trattarsi di vipere letali.” 

Francesca: “Speriamo.”

Mosamed: “Dai vai all’ospedale e cerca di avere notizie e poi fammi sapere.” 

Francesca ritorna all’ospedale, dove incontra un medico e viene a sapere che la vipera che le vipere che hanno morso Fernando sono le Vipere Cornute del Deserto.

Dottore: “Scusa se ti ho disturbata Francesca, ma ti ho chiamato per Fernando, perché so che gli sei molto vicina.”

Francesca: “Si, mi dica pure dottore, ci sono problemi?”

Dottore: “No, a dire il vero il suo fisico ha risposto benissimo alle cure, lo teniamo sedato, perché ha bisogno di riposare molto, in realtà ora deve attendere che il sedativo faccia il suo corso e che si risvegli.”

Francesca: “Perfetto è andato tutto bene. Ed il ragazzo come sta?”

Dottore: “E’ perfetto, stava andando in peritonite, non ce l’avrebbe fatta, se Fernando non avesse fatto il gesto eroico di portarlo a spalle al campo.”

Francesca: “Hanno avuto molte sfortune nel tragitto.”

Dottore: “Ascolta, mi dispiace dirlo, ma a me serve il posto letto, e a Fernando serve solo riposare con un minimo di assistenza, vicino quando si sveglia, se lo faccio portare alla tenda con la barella, tu lo puoi assistere?”

Francesca: “Certo, ci mancherebbe, mi prendo io cura di lui, vado a far preparare la tenda.”

Dottore: “Ok, allora, dico che lo portino dove dici tu.”

Io, senza che me ne accorgessi, fui portato con una barella in una tenda, ogni tanto aprivo gli occhi e poi li richiudevo.

C’erano delle cose che non capivo, ma non ci pensai e mi riaddormentavo.

Tenevo gli occhi chiusi, ero sveglio e molto rilassato.

Sentivo rumoreggiare in lontananza ed il fruscio del vento smuovere la tenda.

A sensazione mia, la tenda non era la mia, era più grande, perché sentivo un brusio più forte.

Un colpo di cerniera si apre e si chiude, alcuni passi frettolosi vanno su e giù per la tenda, poi ancora la cerniera si apre e si chiude.

Passano 10 minuti, la cerniera si apre ed entrano due persone.

C’è Francesca che dice ad un’altra persona di mettere li le valige, poi lo ringrazia.

La cerniera si chiude, ma ora si sentono i passi di una persona, sarà di sicuro Francesca.

Il mio corpo mi ordina di svegliarmi e così aproò gli occhi.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “FILIPPO E MICHELE UN NUOVO CAPITOLO” di Anna Castellazzi

BIOGRAFIA AUTRICE: Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazion...