mercoledì 5 agosto 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “ALLA SOGLIA DELLA NOTTE” di Luca Carraro.

 IL LIBRO DEL GIORNO: “ALLA SOGLIA DELLA NOTTE” di Luca Carraro.

BIOGRAFIA AUTORE:

Luca Carraro vive in Veneto e lavora nel settore della calzatura. Scrive online con il nome ilbioss, raccontando tecnologia, lavoro, vita quotidiana e cambiamento con uno stile diretto e personale.

Accanto a questa voce più pubblica, coltiva una scrittura più intima, legata alla memoria, alle assenze, ai rapporti familiari e alle fragilità che le persone spesso si portano addosso senza fare rumore.

Il libro si intitola Alla soglia della notte ed è attualmente in preorder su Amazon.it. (la data del rilascio è il 6 luglio e coincide con la data del compleanno del padre)

È il mio primo romanzo.

Questo libro mi è rimasto dentro senza trovare un posto preciso per anni.. pensieri, paure, immagini, frasi che tornano quando meno te lo aspetti, e quella sensazione strana di avere una storia addosso senza sapere ancora come raccontarla.

A un certo punto, però, quella storia prende forma.

Nel mio caso è diventata un romanzo.

Alla soglia della notte è un thriller noir, una storia di mistero, ma anche qualcosa di molto più personale. Dentro ci sono la nebbia, il buio, i segreti e le cose che non tornano. Ma ci sono anche i legami, le assenze, la memoria e quella luce fragile che a volte rimane accesa proprio quando sembra che sia finito tutto.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

ALLA SOGLIA DELLA NOTTE

Il protagonista si chiama Luca.

Ha una vita ordinata, silenziosa, costruita tra le ombre del suo lavoro in un’agenzia funebre. Ogni giorno lavora accanto alla morte, preparando i defunti per l’ultimo saluto e cercando di togliere violenza all’ultima immagine che i vivi porteranno con sé.

Le sue giornate scorrono tutte uguali, fino a quando, una sera, su una panchina avvolta dalla nebbia, incontra Sofia.

Sofia non è come le altre persone.

Non parla come gli altri.
Non guarda il mondo come gli altri.
E soprattutto sembra sapere più di quanto dovrebbe.

Quello che inizia come una semplice conversazione diventa presto qualcosa di più profondo e più oscuro. Tra silenzi, ricordi frammentati e verità mai del tutto dette, Luca si ritrova trascinato in una realtà che non riesce più a controllare.

Perché Sofia nasconde qualcosa.

E forse non è l’unica.

C’è una frase che secondo me racconta bene l’anima del libro:

Non sono i morti a fare paura.
Sono i segreti che restano vivi.

Alla soglia della notte è un thriller, sì, ma non volevo scrivere soltanto una storia fatta di colpi di scena. Volevo raccontare un mistero che entrasse nelle crepe delle persone: dentro i ricordi, dentro le assenze, dentro le cose mai dette davvero, dentro quei legami che continuano a vivere anche quando tutto sembra finito.

Una fotografia.
Una bambina.
Una verità rimasta sepolta troppo a lungo.

E una domanda che attraversa tutto il romanzo:

Quanto puoi fidarti di qualcuno quando non sei nemmeno sicuro di cosa sia reale?

Titolo: Alla soglia della notte

Autore: Luca Carraro

Genere: thriller noir / mistero / tensione psicologica / narrativa intimista

Formato: ebook Kindle in preorder su Amazon.it

Disponibilità ebook: dal 6 luglio 2026

Formato cartaceo: ordinabile dal 21 luglio 2026

Link Amazon: https://amzn.to/4e52c4g


TERRA AMORE E DISTINTIVO 11° CAPITOLO

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TERRA AMORE E DISTINTIVO 11° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

11° PUNTATA

Passarono alcuni giorni, mentre Moreno e la sua squadra continuavano a non avere niente in mano da poter collegare a questa sparatoria.

La famiglia Ortago era stata rovesciata come un calzino in loro insaputa, per cercare qualcosa a cui appigliarsi.

Erano stati controllati anche i vari magazzini e gli stoccaggi della ditta in giro per il rovigotto e per il veronese, ma non emergeva niente di sospetto.

Comunque la cosa puzzava come pesce marcio.

O si prendeva e si controllava ogni singola persona della famiglia pedinandoli, oppure per ora non si aveva niente in mano.

Natalius telefonò un giorno per dare una notizia a Giorgio.

Natalius: “Ciao socio come va?”

Giorgio: “Come uno che si sta riprendendo da una sparatoria.”

Natalius: “La tua pupilla come sta?”

Giorgio: “E’ forte come una roccia, è coccolata da mia moglie e da mio nipote.”

Natalius: “Cavoli, ti sei messo a coccolare anche le tue subalterne? Di solito le scopavi e basta.”

Giorgio: “Lo so, ma questa è la fidanzata di mio nipote, poi è una vera scheggia come progettista, questa ci farà fare salti da gigante.”

Natalius: “Ok! Pensi che potrebbe essere messa in pericolo?”

Giorgio: “Non lo so, per ora è praticamente stra controllata, se quando torna al lavoro vede che potrebbe avere problemi ci penserò.”

Natalius: “Sei bravo a mischiare il pulito dal torbido nella nostra attività.”

Giorgio: “Se mio fratello lo scopre mi uccide, cerchiamo di tenere tutto nascosto il più possibile.”

Natalius: “Comunque, mentre tu pettinavi i capelli della tua pupilla e gli offrivi la colazione a letto, io mi sono dato da fare ed ho scoperto, che i nostri problemi derivano da Robovic.”

Giorgio: “Robovic? Che vuole da noi?”

Natalius: “E’ in Italia e mi sa che vuole mettere gli occhi sulla tua azienda reale.”

Giorgio: “Cavoli, avrebbe i soldi per comprarsi mezza Rovigo questo.”

Natalius: “ha i soldi per mettere nei casini anche tuo Fratello.”

Giorgio: “Dobbiamo toglierlo di mezzo.”

Natalius: “Si ma non economicamente, servono le maniere dure.”

Giorgio: “Si ma serve un esercito, neanche rompendo il mio salvadanaio trovo i soldi per mettere in piedi un esercito che ci tolga di mezzo questo stronzo.”

Natalius: “Se ti viene una idea dimmela.”

Giorgio si mise a pensare intensamente.

Giorgio: “Ascolta, forse c’è il modo per mettergli dietro le calcagna un esercito vero.”

Natalius: “Tipo.”

Giorgio: “Hai qualcosa di questo stronzo?”

Natalius: “Foto, video, altro?”

Giorgio: “Si!”

Natalius: “Si ne ho di roba.”

Giorgio: “Bene, prepara un pacco da recapitare al comando dei Carabinieri di Verona, uno di loro è in contatto con le sorelle di Martina e sta seguendo il caso della sparatoria. ”

Natalius: “Sarà un piacere far recapitare ai guardiani della legge un bel pacco pieno di notizie.”

Giorgio: “Bravo, diamo loro una pista da seguire.”

Natalius: “Sarà fatto.”

Elena, ve la ricordate? La ex di Massimo, stava portando avanti il suo piano per ritornare in pista ed in vista tra la famiglia Ortago.

Con Alessandro aveva avuto molti contatti, e tra questi molti molto bollenti, tanto che proprio in questo momento stava valutando il risultato di un test di gravidanza comprato in farmacia.

I minuti passarono molto lentamente, sembrava che il risultato non dovesse comparire.

Lei si sentiva sicura di aver raggiunto il risultato, ma quell’esame doveva dissipare ogni dubbio.

Passati i minuti canonici il test proclamò che era incinta.

maschio o femmina, non importava, importava che ora aveva una carta veramente sporca da giocarsi.

Con Alessandro come era finita?

Come era finita? Come tutte le avventure in cui l’uomo si accorge all’ultimo che è brutalmente utilizzato.

Era stato liquidato da Elena qualche giorno prima, quando aveva visto che il ciclo tardava ad arrivare, così lui quasi in maniera naturale si era distanziato accontentandosi del fatto che si era fatto delle gran belle scopate con una bella ragazza.

Se la gravidanza non sarebbe andata bene, Elena sapeva benissimo che come Alessandro avrebbe potuto trovare molti altri ragazzi in tempi brevi.

Mentre Elena festeggiava questa novità, Francesca, Giusy, Martina e Massimo stavano facendosi una tranquilla chiacchierata all’Agriturismo.

Martina: “E’ meglio Massimo che tu ti dedichi un po’ più di tempo alla ditta nei prossimi giorni, perché mi sento troppo coccolata.”

Giusy: “Si Massimo lasciala nelle nostre mani che la facciamo riprendere noi velocemente, e te la spediamo al lavoro, perché mi sa che questa ci sta un po’ giocando.”

Massimo: “Spero che ne io e mia mamma e mia zia siano state troppo invadenti in questi giorni, volevamo dare una mano.”

Francesca: “Siete stati grandi e abbiamo accettato il vostro aiuto con il cuore.”

Giusy: “Abbiamo avuto il tempo per mettere in piedi nuovi menù e nuove pietanze da proporre.”

Massimo: “Tipo?”

Francesca: “Cominceremo a fare piatti vegani e vegetariani.”

Martina: “Vedi Massimo, mia sorella Francesca si è innamorata di un carabiniere che deve portare qui dei bambini questa estate, e sta dando di matto. Cose che prima non voleva neanche dopo morta fare ora le fa come se fossero idee sue. Ci sono stati momenti che piuttosto di dare da mangiare ai vegani avrebbe venduto la frittola in statale.”

Massimo: “Ma dai non ci credo!”

Giusy: “Cosa? Credici è vero.”

Francesca: “Siete due zoccole e basta, non crederci Massimo, è che occorre assolutamente aprire a nuovi mercati.”

Martina: “Si si! Devi essere onesta. Dillo che hai capito che è ora di aprire le gambe.”

Francesca: “Basta brutte insolenti.”

Giusy: “Vuole perfino triplicare il parco giochi, roba che avrebbe bruciato le due giostrine che abbiamo.”

Francesca: “Basta io mi faccio un cicchetto e non vi ascolto più.”

Giusy: “Si dai fai una telefonata al tuo carabiniere e chiedigli di che colore sono i capelli dei bambini, perché tra tutte le cose che gli hai chiesto quella ti manca.”

La chiacchierata proseguì ancora molto, mentre da tutt’altra parte, si stava consumando un’altra chiacchierata, ma molto meno leggiadra.

Moreno andò a trovare Serena a casa propria.

Lei la fece entrare, ma non le offrì niente da bere.

Serena: “Come mai sei venuto, hai intenzione di ridirmi quanto ti sei divertito a scoparmi per poi dirmi che non ti interesso veramente?”

Moreno: “Io non ti ho mai detto che mi interessavi veramente.”

Serena: “Però mi hai invitata fuori a mangiare, siamo andati in giro, stiamo lavorando a braccetto per i bambini, pensavo che questo fosse importante per te.”

Moreno: “E’ importante.”

Serena: “E’ importante un cazzo, non ho l’età per farmi scopare da tutti così, voglio degli uomini con le palle, ma si vede che tu hai le palle solo con la divisa, ma senza ti trasformi in un ragazzino che pensa alle donne come colore che sbavano addosso ai carabinieri.”

Moreno: “Mi dispiace, ma mi sembrava che ti piacesse quello che vivevamo insieme.”

Serena: “Cazzo, tutto in centrale sanno che sono innamorata di te, tutti sanno che siamo usciti assieme e ora cosa devo fare scrivere un cartello fuori dalla porta che sono libera? Anzi devo scrivere che sono di nuovo libera o non lo sono mai stata?”

Moreno: “Voglio che rimaniamo ancora amici, mi serve la tua amicizia.”

Serena: “Non ti servo io, ti serve solo una persona che ti aiuti per la comunità di bambini, può andar bene chiunque.”

Moreno: “Non va bene chiunque solo tu hai la forza di aiutarmi a portar a casa il progetto, solo tu sei venuta a dirmi che c’erano dei problemi con i bambini.”

Serena: “Domani passerò tutto il lavoro ad altre, così magari ti scopia anche le altre.”

Moreno: “Se fai così sei stupida, però.”

Serena: “Anche stupida.”

Moreno: “Si! Si cara, ma quante volte hai cercato di avvicinarmi e quante volte ti ho fatto capire che non ti volevo.”

Serena: “Ma cosa ti da quella contadinella, di Rovigo. Ma cosa può avere quella contadinella di Rovigo che io non ho.”

Moreno: “Niente e non mi sta dando niente, la sto sentendo solo per i bambini per questa estate.”

Serena: “Guarda caso ti telefona di notte per dirti che sua sorella è stata presa a pistolate, perché i carabinieri di Rovigo non sono capaci di fare un cazzo?”

Moreno: “Non lo so perché mi abbia telefonato ma ora mi interessa ritornare in sintonia con te.”

Serena: “No! No e no! Ok! Troppo tempo ti ho sbavato dietro, pensare a quanti ho detto di no.”

Moreno: “Ok! Va bene grazie tante, come se io avessi fatto chissà cosa.”

Moreno uscì dalla casa di Serena e di fretta tornò verso la propria abitazione.

Effettivamente, la bellezza di Francesca e la sua freddezza l’avevano colpito.

Bella ed inarrivabile un connubio esplosivo.

Però era riuscito un po’ a far breccia, se aveva telefonato a lui nel bisogno vuol dire che un po’ a Francesca interessava.

Ma poi c’erano quelle cavolo di foto attaccate alle pareti che non lo facevano dormire di notte.

Alcuni giorni dopo, però, in tutt’altra posizione geografica successe un evento che lasciò l’Italia ammutolita.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


L’ITALIA CHE VORREI 21° CAPITOLO

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Oppeano - Via Quaiotto, 23

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Bar Trattoria “AL CAMPO” - 3204043648

Oppeano - P.zza Domenico Marcolongo, 1

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Autosalone “FERRARI AUTO” - 0442 685031

Roverchiara - Via Cappafredda, 3/B

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Bar Trattoria “SAPORI DI CASA” - 3463709474

Isola Rizza - Via Del Commercio 

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L’ITALIA CHE VORREI 21° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

21° CAPITOLO

Alle 23 e 20 del 10 Settembre 2027, Fabio uscì dalla sala operatoria e venne portato nella sua camera da letto, in Ospedale, debitamente preparata come se fosse una piccola rianimazione.

Occorreva fare così per proteggere al massimo Fabio.

Vennero subito informati tutti e dopo alcune decine di minuti, il Presidente aprì gli occhi e si trovò davanti la sua bellissima Chiara, la compagna della vita.

Chiara: “Ciao amore mio come stai? Come ti senti?”

Fabio: “Avete preso la targa di chi mi ha investito?”

Chiara: “Si! Abbiamo fatto molto altro, però ora riprenditi.”

Fabio richiuse gli occhi alcuni minuti, rimanendo sveglio.

La gente fuori dall’ospedale, aveva capito in quale stanza si trovava e visto accendersi la luce lo chiamava, pur essendo notte fonda.

Fabio: “Sento delle voci.”

Chiara: “E’ la gente fuori dall’ospedale, dopo l’attentato che hai subito questa mattina, molte persone dallo stadio si sono spostate fuori dall’ospedale e hanno atteso notizie.”

Fabio: “A Palazzo Chigi cosa sta succedendo?”

Chiara: “No! No! Non parlare e non pensare a Palazzo Chigi, ti hanno sparato.”

Fabio: “No! Ascolta Chiara, dobbiamo far vedere che siamo forti, dobbiamo mostrarci più forti di quelli che siamo. Ora io me ne sto tranquillo tutta notte, ma domani mattina prima che aprano le borse e le banche mi affaccerò alla finestra e saluterò la gente.”

Chiara: “No!”

Fabio: “Si! Anche solo un minuto, ma mi affaccerò alla finestra, gli italiani se lo meritano.”

Chiara: “Adesso stai tranquillo e dormi.”

Fabio chiuse gli occhi, ma rimase sveglio.

Fabio: “Cosa è successo hanno capito chi mi ha sparato?”

Chiara: “Ascolta sono successe cose, ma tu sei appena stato operato.”

Fabio: “Ti giuro sul mio onore che qualunque cosa tu mi dica me ne starò buono.”

Chiara: “Sei sicuro?”

Fabio: “Te lo giuro.”

Chiara: “Dopo che ti hanno sparato, tutti si sono messi a cercare il colpevole e dopo averlo intercettato e capito che era Raffaele Gagna lo hanno braccato e rincorso fino a Fiumicino. Li sentendosi in trappola si è ucciso.”

Fabio: “Cavoli, cavoli, doveva parlare.”

Chiara: “No! Stai tranquillo, hai promesso.”

Fabio: “C’è dell’altro?”

Chiara: “Si!”

Fabio: “Spara.”

Chiara: “Sei stato appena operato, è troppo.”

Fabio: “Chiara, sono sdraiato fermo a letto, con non so quante macchine attaccate a me. Per fortuna mi hanno tolto il catetere. Raccontami cosa è successo.”

Chiara: “Prima di cena, fuori da Palazzo Chigi, il Vicepresidente con sua moglie si sono messi a parlare, erano ascoltati dai servizi segreti e quando hanno parlato apertamente della cospirazione e di quello che volevano fare sono andati per arrestarli. Però, quando si sono visti circondati, la moglie di Alfonsi ha estratto una pistola e ha sparato al marito e poi a lei.”

Fabio si alzò seduto.

Chiara: “No, no, no, sei stato appena operato, rimettiti giù.”

Fabio: “Si sono ammazzati?”

Chiara: “Proseguo se ti rimetti giù, cazzo, sei l’unico, l’unico che può comandare democraticamente questo paese. Sei l’unico che può rimettere in piedi questo paese, devi ritornare al massimo.”

Fabio: “Ok! Ok! Faccio il bravo.”

Chiara: “Mike ha incontrato i Direttori dei Ministeri ed hanno confermato che stanno lavorando per tagliare le spese pubbliche il più possibile. Hanno parlato anche di una tua rielezione.”

Fabio: “Lo avranno fatto per tastare in bocca a Mike cosa ne pensa.”

Chiara: “Non preoccuparti lui è stato evasivo. …………………. Ora però voglio che ti riposi e domani mattina ti sveglierò alle 7 per prepararti. ………… Solo pochi secondi, però.”

Fabio: “Ok! Adesso faccio il bravo e dormo.”

La notte passò via leggera e silenziosa, tutti cercarono un momento di conforto e di relax per riprendersi. 

Chiara quando si svegliava, prendeva la mano di Fabio e cercava di capire se stava veramente bene.

Mai un secondo le macchine che registravano la funzionalità cardiaca o le pompe di infusione delle fleboclisi suonarono, ci fu una quiete surreale.

Alle 7 del mattino, Chiara con molta dolcezza svegliò Fabio.

Chiara: “Amore? Amore?”

Fabio: “Ehi, è già mattina?”

Chiara: “Mi hai detto che volevi essere svegliato ed io il presidente lo ascolto.”

Fabio: “C’è gente fuori dalla finestra?”

Chiara: “C’è stato un via vai continuo tutta notte a ore più e a ore meno.”

Fabio: “Bene, allora aiutami a prepararmi che voglio andare a salutare.”

Chiara: “Pochi secondi però, mi raccomando.”

Fabio: “Va bene. …….. Facciamo presto, prima che aprano le borse.”

Chiara: “Avverto Mike e gli altri?”

Fabio: “No! Facciamo presto. Dopo telefonerai a Mike e gli dirai di non chiudere le Borse.”

Chiara: “Cosa ti dice che abbia ordinato di farlo?”

Fabio: “Se lo conosco bene, avrà fatto quello che avrei fatto io.”

Chiara: “Così è stato, è un fidato collaboratore.”

Fabio: “E’ un collaboratore ed una guardia del corpo.”

Chiara: “Stà molto male per non averti protetto allo stadio.”

Fabio: “Non è colpa sua, l’unico modo perchè quella pallottola non mi centrasse era mettermi dentro una campana di vetro e poi non sappiamo se quella gente abbia persone infiltrate anche entro la nostra sicurezza. Dai prepariamoci.”

Chiara si recò a chiamare i medici che arrivati fecero un approfondita visita al Presidente e poi aiutandolo a stare in piedi lo avvicinarono alla finestra.

Non aprirono la finestra, ma appena la gente lo vide salutare con la mano esultò di gioia.

Le urla attirarono ancora più persone e tutti i giornalisti presenti puntarono telecamere e cellulari sulla finestra della camera.

Applaudirono tutti per molto tempo, molto di più di quello che Fabio rimase davanti alla finestra.   

Chiara: “Ora basta, rimettiti a letto.”

Fabio: “Ok capo! …………. Neanche il Presidente del Consiglio può parlare davanti alla propria donna. Comanda lei ovunque.”

Tutti si misero a ridere e a dire parole di circostanza.

Quando la stanza ritrovò la calma e tutti erano usciti ………………….. 

Fabio: “Chiara, ora me ne sto qui a letto sereno e tranquillo, ma per il pomeriggio, organizza una riunione con tutti noi qui in camera, voglio fare il punto della situazione.”

Chiara: “Ti ho detto di si alla finestra, con la promessa che te ne saresti stato buono, ed ora vuoi subito fare una riunione.”

Fabio: “Chiara, quelli scomodi sarete voi che siete in piedi, io sono qui a letto fermo, non preoccuparti.”

Chiara: “Ascolta, sento Mike e vedo come hanno reagito al tuo saluto.”

Fabio: “Ok! Fammi sapere.”

Chiara: “Cosa dico per le borse?”

Fabio: “Se i telegiornali hanno risposto bene al mio saluto apriamo tutto.”

SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO:

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

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IMAGE : IO NON HO PAURA

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IL LIBRO DEL GIORNO: “SULLE STRADE DI DRESDA” di Elena Gesualdo.

 IL LIBRO DEL GIORNO: “SULLE STRADE DI DRESDA” di Elena Gesualdo.

BIOGRAFIA AUTORE:

Sono nata a Genova. All'età di quattro anni mi sono trasferita a Toulouse dove sono cresciuta per poi tornare in Italia da adolescente. 

Laureata in filosofia all'Università di Genova, insegno in un Istituto Superiore di II grado.

Ho pubblicato alla Scoperta degli Inca (Abrabooks, 2021), Verità e Misteri da Tubinga a Stonehenge (Accornero, 2022), Sulle strade di Dresda, I passi di un giovane polacco (Accornero, 2024), La porta tra due mondi (Accornero, 2025), quest'ultimo è stato ospite al salone del Libro di Torino.

I libri sono tutti ordinabili in librerie fisiche a disponibili su tutti gli store on line.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

SULLE STRADE DI DRESDA

Sulle strade di Dresda. I passa di un giovane polacco

“Ogni città porta le sue cicatrici. Ogni viaggiatore ne raccoglie le storie.”

Arthur è nato a Danzica, tra il profumo del mare e le storie raccontate dai marinai. È cresciuto con la mente proiettata oltre l’orizzonte, con il desiderio di viaggiare e comprendere il mondo. Quando il padre lo porta con sé a Dresda, Arthur è pronto a scoprire una città grandiosa, ma non immagina che quel viaggio cambierà la sua vita.

Dresda è una città segnata dalla storia, un luogo in cui il passato convive con il presente. Attraversando le sue strade, Arthur osserva le ombre lasciate dalla Seconda guerra mondiale, si immerge nei racconti di chi ha vissuto il dolore della distruzione e la speranza della ricostruzione. Ma Dresda non è solo un libro di pietra: è anche il palcoscenico di incontri straordinari. Un ladro, un’inaspettata alleata, un nuovo amico, una giovane donna che custodisce segreti più profondi di quelli che Arthur è pronto a scoprire.

Tra avventure, fughe e riflessioni, il giovane polacco si trova di fronte alle grandi domande della vita: quale direzione seguire? Qual è il vero significato della conoscenza? È possibile trovare la propria strada senza smarrirsi?

Sulle strade di Dresda è un romanzo di formazione intenso, in cui il viaggio diviene metafora della vita stessa.


IL LIBRO DEL GIORNO: “ALLA SOGLIA DELLA NOTTE” di Luca Carraro.

  IL LIBRO DEL GIORNO: “ALLA SOGLIA DELLA NOTTE” di Luca Carraro. BIOGRAFIA AUTORE: Luca Carraro vive in Veneto e lavora nel settore della c...