venerdì 4 settembre 2026

UN MILIONARIO TRA DI NOI 23° CAPITOLO

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Autosalone “FERRARI AUTO” - 0442 685031

Roverchiara - Via Cappafredda, 3/B

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Bar Trattoria “SAPORI DI CASA” - 3463709474

Isola Rizza - Via Del Commercio 

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Bar Trattoria “DALLA TELLA” - 333 474 7208

Isola Rizza - Via Sabbionare

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Ristorante Pizzeria “SARTORI” - 045 7135321

Isola Rizza - Via Vivaldi 27 

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Officina “MISTURA E BRUNELLI” - 045 7135408

Isola Rizza

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UN MILIONARIO TRA DI NOI 23° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

QUESTO RACCONTO, METTE IN EVIDENZA COME CHI HA MOLTI SOLDI IN TASCA PUO’ VERAMENTE CAMBIARE LA VITA DI CHI HA ATTORNO, NON SOLO CON FALSE DONAZIONI, E SENZA TOGLIERE NIENTE A SE STESSO. Infatti trovate anche la contabilità in formato excel, con le regole di gioco, descritte passo a passo.

UN MILIONARIO TRA DI NOI VI CONSIGLIA:

L’Associazione “Alzati e Fai Luce”

www.alzatiefailuce.org

L’Associazione “Il castello dei Sorrisi” 

www.ilcastellodeisorrisi.it

TESTO DEL RACCONTO: (PER MOTIVI DI SISTEMAZIONE COMPLETA DEL RACCONTO VI RIPROPONGO TUTTO IL TESTO DALL’INIZIO)

17/11/25 = 

(ABEO) (ALBERGO VERONA FELICE) Questa settimana all’Albergo Verona Felice, hanno soggiornato 6 famiglie di 3 persone con un bambino a famiglia. 70 euro a testa per 18 persone per 7 giorni fanno 8.820 euro totali.

(ZANZIBAR HELP) ?

(APPARTAMENTI VERONA 1) Gli appartamenti stanno funzionando.

(APPARTAMENTI VERONA 2) Ivan vuole acquistare un’altra palazzina di 10 appartamenti questa volta, sempre per uso turistico. Il costo dell’acquisto è di 1 milione di euro. Per ristrutturarli occorrono 200 mila euro.

(PIZZERIA SULL’ATTENTI) Tutto va avanti. 3 dipendenti di questa pizzeria vengono spostati in quella di Cerea per farla avviare bene e in questa vengono assunte nuove persone.

18/11/25 = 

(ASSOCIAZIONE GIOVANI) Ivan, proprietario di un terreno di 2 ettari, organizza perchè venga recintata adeguatamente con un solo portone di ingresso. Organizza tutto perchè sia la sede dell’Associazione BOVOLONE GIOVANI ATTIVI, che viene formalizzata. In più cerca preventivi per dei capannoni da fiera.

(FIDANZATA FRANCESCA) Francesca e Ivan fanno pace.

19/11/25 = 

(PIZZERIA CEREA FRANCESCA)Tutto prosegue bene. 

(ANDAMENTO INVESTIMENTI) Ivan acquista Azioni della Società Leonardo Spa. 

(FIDANZATA FRANCESCA) ?

20/11/25 = 

(CONTRIBUTO AL REDDITO DELLE FAMIGLIE) 5 nuove famiglie aiutate.

(CONTRIBUTO DI NATALE ALLE FAMIGLIE GIA’ AIUTATE) Ivan vorrebbe concedere a tutte le famiglie già aiutate un contributo una tantum di 500 euro a dicembre, ma solo una volta. Continua la riflessione.

(CONTRIBUTO CASE GREEN BOVOLONE) Ivan sta pensando a riproporre questo progetto in un altro modo, ovvero. A chi vuole installare un impianto fotovoltaico di 6 Kwatt con batteria di accumulo, e riscaldamento a funzionamento elettrico, verrà pagato tutto l’impianto, il proprietario pagherà l’impianto a rate in 10 anni (120 rate) ad interessi 0. Al proprietario rimarranno le detrazioni al reddito ed i soldi della vendita della corrente elettrica. In più la casa verrà resa autonoma elettricamente anche per il riscaldamento. Il valore del tutto è di 35 mila euro. Ivan cerca vari preventivi. Il proprietario avrà un risparmio sulla spesa elettrica e del gas.

(FIDANZATA FRANCESCA) ?

21/11/25 = 

(FRANCESCA) Ivan e Francesca vanno via per il Week end.

22/11/25 = 

(?) ?

23/11/25 = 

(?) ?

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò he succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


Anna Castellazzi : ?

IL LIBRO DEL GIORNO: “DALIA E LA LINCE” di Anna Castellazzi
BIOGRAFIA AUTRICE:

Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazione musicale e vent’anni di responsabilità gestionali nelle scuole civiche del territorio varesino. Diplomata in Clarinetto presso il Conservatorio Guido Cantelli  di Novara  e in Didattica della Musica presso C.E.M.B di Milano, integra competenze educative, organizzative e creative.

Dal 2007 coordina per la cooperativa Musica per Varese i Corsi Civici di Arcisate, Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, seguendo la gestione del corpo docente, la supervisione didattica, i rapporti con le famiglie e l’organizzazione di eventi. Dal 2009 è membro del CdA del Civico Liceo Musicale “Riccardo Malipiero”, contribuendo alla definizione delle strategie formative dell’istituto.

Accanto all’attività didattica, porta avanti un articolato percorso autoriale, pubblicando opere di narrativa per l’infanzia e progetti dedicati alla divulgazione culturale, spesso presentati in contesti istituzionali e culturali del territorio. Ha partecipato come giurata a premi letterari e a iniziative benefiche legate alla promozione della lettura.

Nel 2023 ha fondato, insieme a Giuseppina Levato, il gruppo Racconti al Pentagramma, che unisce scrittura e musica in performance dal vivo con partecipanti dai 6 ai 60 anni. Ha collaborato con musicisti e compositori alla creazione di produzioni narrative-musicali originali, presentate in sedi di rilievo.

Scrive per Cronache d’Arte, occupandosi di recensioni che spaziano dalla letteratura per l’infanzia alla narrativa contemporanea. 

La sua attività coniuga progettazione culturale, educazione musicale e produzione letteraria, con un approccio orientato alla valorizzazione del patrimonio culturale e formativo del territorio.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

DALIA E LA LINCE

Dalia, una bambina che ha smesso di parlare dopo uno spavento nel bosco, ritrova la voce quando Filippo e Michele le mostrano che la “tigre” che l’aveva terrorizzata mentre passeggiava nel bosco e che aveva causato lo shock che le aveva tolto la parola era in realtà una lince innocua. Grazie al loro intervento, la paura si scioglie e la bambina guarisce.

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 20° CAPITOLO

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SETTORI QUESTE PERSONE E DITTE:

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Bar “NEK” - 045 8776654

Isola Rizza - Via Luigi Ferrari, 115

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Officina “MARCHI GOMME” - 045 7135285

Oppeano - Via Dossi, 21/23 

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Bar “ROMA” - 045 7135995

Isola Rizza - Via Roma, 33

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Idraulici “AMBROSI FRATELLI” - 349 4641208

Oppeano - Via Quaiotto, 23

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Bar Trattoria “AL CAMPO” - 3204043648

Oppeano - P.zza Domenico Marcolongo, 1

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 20° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

20° CAPITOLO

Marco, invece, al telefono fece il punto della situazione con la sua Gessica.

Marco: “Fatta la riunione, si parte.”

Gessica: “Domani iniziano a contattare le varie amministrazioni comunali, come deciso e fanno conoscere il progetto?”

Marco: “Certo, parlano con le amministrazioni comunali, prendono contatto con le associazioni che potrebbero avere persone disponibili e poi si farà una riunione unica per descrivere il progetto. Si amplia il progetto a macchia d’olio, non lasceremo buchi liberi.”

Gessica: “Ok! Alle riunioni ci vai tu? Io sto più attenta al Night, ok?”

Marco: “Si! Si! Ma ce n’è di tempo ancora, siamo all’inizio, abbiamo tempo per raccogliere soldi.”

Gessica: “Ascolta maschione, ci vediamo domani?”

Marco: “Certo, ci mancherebbe, vengo io da te.”

Gessica: “Micaela?”

Marco: “Micaela è venuta a prendere dimestichezza e a conoscere le ragazze, ora tocca a lei far vedere di che pasta è fatta, ha la libertà di cui ha bisogno per mettere in piedi un menù adeguato. Quanti progetti stanno prendendo corpo.”

Gessica: “Però il più bello è quello dentro di me, vero?”

Marco: “Certo Gessica, non vedo l’ora di averlo tra le braccia.”

Gessica: “Speriamo sia tutto a posto.”

Marco: “Lo o la ameremo lo stesso.”

Gessica: “Sia così.”

Marco: “Ti amo Gessica, sei la mia scintilla, sei la mia musa, la mia ispirazione.”

Gessica: “Ti amo anche io.”

I due dopo poco si salutarono, ma a letto ognuno fece fatica a prendere sonno per il desiderio che provavano l’uno per l’altra.

Il sole arrivò, troppo presto a salutare il mondo, come sempre, e la giornata lavorativa riprese per tutti.

Gessica si era vestita con un vestito a tubino color azzurro, molto semplice.

Aveva una sola spallina spessa che lo sorreggeva.

La minigonna terminava a metà coscia e le scarpe erano da tennis bianche.

Si era vestita così, molto sportivamente, perchè pensava che a breve non avrebbe più potuto portare vestiti del genere e perchè voleva recarsi in Cantina Sociale per fare quattro chiacchiere con dei colleghi di Gambellara, per tenersi informata su ciò che succedeva in paese e nei dintorni.

Il telefono fisso squillò e quando alzò la cornetta scoprì che dall’altro capo c’era la segretaria del Centro Prelievi dove si era recata per fare il prelievo per il test di gravidanza.

Segretaria: “Pronto, parlo con la Signora Gessica Fortuna?”

Gessica: “Si sono io.”

Segretaria: “Sono la segretaria del Centro Prelievi.”

Gessica: “Mi dica tutto, ci sono problemi?”

Segretaria: “A dire il vero si.”

Gessica: “Che tipo di problemi?”

Segretaria: “Da test fatti alle macchine, abbiamo scoperto che ci sono stati degli errori nei test di gravidanza e mi dispiace veramente comunicarle che il suo test è negativo, non positivo. MI dispiace signora ma non aspetta nessun bambino.”

Gessica rimase impietrita per alcuni secondi.

Segretaria: “Signora? Signora c’è ancora?”

Gessica: “Si! Si ci sono.”

Segretaria: “Ascolti, abbiamo già provveduto ad avvisare un nostro legale, le mando via mail gli estremi per contattarlo se volesse chiedere un risarcimento danni, siamo a disposizione.”

Gessica: “Ok! …….. Non si preoccupi, non so che dire.”

Segretaria: “Siamo qui Signora, per qualunque cosa, chiami il nostro legale, siamo a disposizione”

Gessica: “Ok! La ringrazio, ma non penso ce ne sarà bisogno.”

La telefonata venne chiusa.

Gessica si sentì svuotata, non sapeva cosa dire o fare.

Non aveva mai sentito il bisogno di essere madre con il suo ex marito e menchemeno adesso.

Ma quando aveva saputo di essere incinta, aveva realizzato piano piano la cosa, anche perchè si trovava un uomo veramente innamorato di lei.

Che fare ora?

Come comunicarlo?

Prese tutto il necessario e si recò alla macchina, per sfrecciare veloce verso Mantova.

Si informò con una telefonata molto semplice, dove si trovava a lavorare Marco e lo raggiunse.

Lui si trovava in un terreno, vicino a casa propria mentre stava arando la terra e quando vide la macchina di Gessica parcheggiare all’entrata del campo si fermò e spense il trattore, scese e si avviò per raggiungerla.

Lei si mise a correre verso di lui, mentre lui le chiedeva di fare piano, ed a un certo punto lei per strada si mise a piangere.

Quando arrivò lo abbracciò e disse piangendo: “Non sono incinta, non sto aspettando un bambino. Non sto aspettando nessun bambino.”

Marco: “Cosa è successo? Stai male? Sei stata male?”

Gessica: “No! No! Mi hanno chiamato dal laboratorio e mi hanno detto che hanno sbagliato. Hanno sbagliato capisci, non sono incinta.”

Marco: “Come ti senti?”

Gessica: “Fisicamente bene. Ma tu non avrai un figlio da me.”

Marco: “Non importa, non preoccuparti, non lo cercavamo, non lo volevamo, era arrivato e lo avremmo amato, ma non preoccuparti. Da adesso staremo più attenti.”

Gessica: “Non ti darò un figlio e non so se te ne darò davvero uno.”

Marco: “Non mi interessa Gessica, mi sono innamorato di te, vivo per te, ma abbiamo un’età che non è consigliabile per queste cose.”

Gessica: “Sei sicuro? Non ne vuoi una più giovane, più fresca di me?”

Marco: “Ti amo, ti amo, ti amo, dimmi quante volte vuoi che te lo dica. Ho ucciso per te, morirei per te.”

Gessica lo baciò molto intensamente, portando le mani di lui sul suo sedere per farle sentire quanto lo desiderava, senza pensare che le mani sporche di Marco avrebbero sporcato il vestito.

Si baciarono a lungo e poi Marco accompagnò Gessica alla macchina e si accordarono per vedersi la sera.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “GIROTONDO DI EMOZIONI E MUSICA” di Sandra Checcarelli
BIOGRAFIA AUTRICE:

Sandra Checcarelli classe 1964 vive e lavora a Roma. Sposata nel 2019 con

Vasco Vannucci maestro di musica e compositore.

Da sempre ha seguito per puro piacere l’arte in ogni sua forma. Dal 2011 si è

dedicata alla scrittura in generale e soprattutto alla creazione poetica o meglio dire alla produzione di “frammenti emozionali” sulla carta.

Le sue poesie sono apprezzate e divulgate sui siti specialistici nonché alcuni

componimenti sono stati selezionati in concorsi nazionali di poesia ricevendo attestati di merito e premi “speciale giuria” e pubblicazioni in antologie di autori vari.

Settembre 2023 il suo primo libro da protagonista dal titolo: Girotondo di

emozioni e musica con cd incluso, edito Terre Sommerse, Roma 2023. Il libro è una raccolta di dodici poesie in lingua italiana e spagnola che unisce poesia, recitazione, musica e illustrazione per creare una esperienza unica, corale e condivisa con i lettori.

Si tratta di un libro corale nel quale vi è l’autrice (protagonista) ed altre tre

persone (co-protagonisti) è un’opera multimediale che utilizza vari strumenti diversi di comunicazione.

Il testo poetico si fonde con i brani musicali, appositamente composti per

chitarra ed altri strumenti dal M. Vasco Vannucci, difatti alla fine di ogni capitolo viene riportato uno spartito con trascrizione per lo strumento della chitarra, una incredibile opportunità per tutti gli amanti della musica.

Ottobre 2024 Sandra Checcarelli prende parte all’antologia volume primo dal

titolo Melinconismo, con le poesie, OSCURI PENSIERI 2015, PENSIERO TRISTE

2014 PENSIERO PERSISTENT 2015 Edito Terre Sommerse, a cura di Michele

Gentile fondatore del Manifesto omonimo.

Febbraio 2026 Parole e Note. Un passo a due, un progetto speciale di

Chiocciola Edizioni che unisce poesia e musica, scritto assieme al compositore il M.

Vasco Vannucci, ed è un libro da vivere lentamente dove parole in versi e una suite musicale originale si intrecciano come se danzassero assieme.

Marzo 2026 è uscito edito da Edda Edizioni Poetando acrosticamente una

curiosa silloge poetica di 10 capitoli originale ed inusuale sulle seguenti tematiche: protagonista, marito, poesia, musica, strumenti musicali, genitori, stagioni, cuore, mesi e festività.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

GIROTONDO DI EMOZIONI E MUSICA (incluso un cd audio), edito Terre Sommerse, Roma 2023.

Si tratta di un libro corale nel quale vi è l’autrice (protagonista) ed altre tre persone (co-protagonisti) è un’opera multimediale che utilizza vari strumenti diversi di comunicazione e soprattutto stati emozionali liberi sulla carta vissuti alcuni in prima persona o da altre persone ed è incluso anche un cd audio.

Grazie al cd audio incluso, il lettore può ascoltare le interpretazioni recitate e musicate delle poesie.

Il libro è un’opera che unisce poesia, recitazione, musica e illustrazione per creare una esperienza unica, corale e condivisa con i lettori.

La poesia comunque è la protagonista principale del libro ed è un inno al valore delle piccole cose ed è anche tradotta nella lingua spagnola.

https://www.terresommerse.it, per il libro: Girotondo di emozioni e musica, 2023


RIVOLUZIONE 5° CAPITOLO

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Bar gelateria “LADY BAR” - 3487295669

Abano terme - P.zza Todeschini, 4

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Pizza d’asporto “DOLCE E SALATO” - 045 6970790

Isola Rizza - Via Capitello, 2

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Impresa edile “LORENZONI - 338 1350309 - 349 6979402

Isola Rizza - Via Caduti di Nassirya, 232 

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Caffè “AL LEON” - 045 6971168

Oppeano - Via XXV Aprile, 36

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Farmacia “ISOLA RIZZA” - 045 7135242 - 351 8440747 

Isola Rizza 

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RIVOLUZIONE 5° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

5° PUNTATA

Arrivato andò parlare con il Consiglio che autorizzò la possibilità di interrogarlo, senza fargli troppo male.

L’Intruso venne portato in un’altra  tenda e William senza neanche farlo sedere cominciò con assestargli un destro e un sinistro nel viso, facendolo cadere.

L’Intruso urlò: “Ma sei pazzo, sei pazzo.”

William: “Io sarei un pazzo?”

Fatto alzare, lo prese da un braccio e lo prese a calci nel culo con gli anfibi.

L’Intruso: “Basta, basta, ma voi che volete da me? Sono già indebolito dal digiuno, ho fame sto male, ho sete, non bevo da chissà quanto tempo, volete farmi morire e dopo dite che siete una società civile. Sto meglio io con i miei rozzi compagni.”

William: “Voglio sapere tutto sugli Orsi Neri, tutto tutto, hai capito pezzente?”; spiegò all’intruso cosa avevano scoperto e poi lo riprese a calci insistentemente.

L’intruso urlava e cominciò a  piangere.

William: “Guardatelo va in giro a stuprare le donne e poi piange per 4 calci nel culo. Portatelo via, prima di addormentarmi mi divertirò a ripassarlo per bene ancora” 

William si sentiva una belva.

L’intruso ci pensò per bene, rischiava veramente la pelle questa volta, era meglio vuotare il sacco; così richiamò l’attenzione della guardia e disse: “Ok dirò tutto dirò la verità, chiamatemi i capi ed il Consiglio, voglio che nessuno mi faccia più del male.”

Così fecero e richiamarono William ed il Consiglio. 

Questa volta fu Jenny che volle condurre l’interrogatorio.

L’Intruso: “Vi dirò tutto, ma ad una condizione.”

Jenny: “Quale condizione?”

L’intruso: “Voglio entrare a far parte di questa comunità, voglio vivere libero con voi e con le vostre regole.”

Jenny: “Vediamo, si può fare, ma raccontaci tutto questa volta.”

L’Intruso: “Gli Orsi Neri hanno le loro comunità a nord di Rovigo e Padova. Siamo tutti li. La comunità è protetta da un bosco tutto intorno, siamo in 300 metà uomini e metà donne circa. Non siamo animali come ci descrivete e le donne per noi sono la parte più importante della società. Nella situazione in cui viviamo è di vitale importanza che le donne facciano figli e siano disponibili a farli, può sembrerà anche crudele detto così, ma le donne che accettano di accoppiarsi con noi, vengono trattate come delle regine, tenete presente che su 300 ho detto che sono metà le donne che hanno accettato. Con quelle nuove siamo un po’ più duri, ma non  facciamo del male a nessuna.”

Jenny: “Balle hanno trovato il segno di uno stupro di gruppo.”

L’Intruso: “No non è vero, hanno trovato un uomo, uno di noi morto. Molto probabilmente ha cercato di stuprare la vostra amica, ma è stato ucciso. Chi fa del male ad una donna viene subito ucciso. Abbiamo una vera devozione per le donne.”

Jenny: “E se qualcuno si ribella?”

L’intruso: “Il coniglio mette davanti alla donna libera anche 20, 30 uomini diversi, se è ancora riluttante viene minacciata, ma il giorno dopo gliene vengono messi davanti altri 10 o 20 e così via fino a che  sceglie e vive libera nella comunità.”

Jenny: “Ma così per la donna è una prigione di cristallo.”

L’intruso: “Si è più prigione nel mondo in cui viviamo o in una comunità in cui ti viene offerto il meglio del meglio. Qui con voi, dalla prigione non ho visto nessuna donna incinta, dove pensate che vada il mondo senza figli?”

Jenny: “Mi stai irritando all’inverosimile. Dio ci ha creato liberi e questa, la vostra, è una schiavitù velata, che per lo più deve finire. ………. Che farò finire.”

Jenny a quel punto aveva già fatto intere i suoi progetti.

L’Intruso: “Di me che sarà ora?”

Jenny: “Ti verrà data una tenda, vivrai libero in mezzo a noi, ma per i primi tempi sarai scortato e sorvegliato. Ogni giorno avrai compiti da svolgere e ti renderai utile. Spero che non ci tradirai e spero che quello che hai detto sia vero, altrimenti …………… “

L’Intruso giurò sulla sua vita e poi fu sistemato e gli venne dato da mangiare e bere adeguatamente.

Tranne l’Intruso e  pochi soldati, rimasero tutti li.

Alfred disse: “Cavoli, cosa facciamo? Abbiamo da liberare ancora Erik e gli altri e ora c’è il problema di Roberta.”

Jenny: “Quanti uomini abbiamo pronti militarmente?”

William: “500 uomini sono abbastanza pronti, d’altronde si allenano 12 ore al giorno con esercitazioni varie.”

Jenny: “Ok consideriamo il salvataggio di Roberta una verifica. Partirete domani armati di tutto punto. Dovrai sbrigarti William, ma ce la devi fare, dobbiamo portate un po’ di pace a questa gente.”

William: “Ok, sarà complesso ma ce la faremo, vedrai per i miei uomini sarà una sorpresa, ma sono belli carichi.”

Tutti si diressero ai loro affari e a preparare tutto per l’indomani.

William, una volta finito si diresse verso la tenda ed incontrò Lucia strada facendo, si fermarono a parlare e poi proseguirono assieme. 

Arrivati alla tenda si salutarono con un bacio e li William cedette a Lucia, la prese in braccio e la portò dentro la tenda, dove passarono assieme per tutta la notte.

Il giorno dopo, preceduta da un discorso di Jenny molto caloroso e sentito, ebbe inizio la missione per la ricerca e l’attacco al villaggio degli Orsi Neri.

Seguendo le indicazioni dell’Intruso, si diressero tutti 500, verso Rovigo, senza sapere che avrebbero trovato una strana sorpresa.

A Prima Donna, vicino Ferrara, Roberta prese conoscenza della comunità, delle loro usanze e delle loro regole e reciprocamente lei spiegava tutto su Genesi.

Prima Donna era una comunità di 1000 donne e 150 bambini, le donne erano tutte soldatesse, capaci ed esercitate.

Per Roberta, era difficile ora rientrare a casa, era debilitata e dopo una battaglia come quella appena successa, era rischioso mettersi in viaggio, Verona e Ferrara non erano distanti prima della catastrofe, ma ora tutto era distrutto solo l’orientamento e le poche strade sistemate non riuscivano ad aiutare molto.

Gli Orsi Neri, come già detto, non erano morti tutti, ma si erano rifugiati in un’altra comunità nei pressi di Padova.

Il Capo degli Orsi Neri si faceva chiamare Arthur.

Prese la parola, durante una riunione: “Dobbiamo far capire a quelle donne che non possono stare senza di noi, dobbiamo far capire che dobbiamo ricostruire una comunità assieme.”

Dragon, un estremista replicò: “E’ ora di essere duri, le dobbiamo sottomettere, meglio sottomettere un po’ di donne ora per un paese prospero e ricco domani.”

Arthur lo bloccò: “Niente forza, ma useremo la testa. Dobbiamo far si che siano loro a venire da noi e supplicarci di accettarle con noi. Creeremo tutto intorno al loro villaggio, un perimetro impenetrabile, non faremo passare niente, nessuna provvista di nessun tipo. Creeremo un vero embargo, senza far del male a nessuna di loro. Le porteremo alla fame, la fame le convincerà.”

Domani partirete, andate a prepararvi.”

Il contingente Aquila avanzava, non senza difficoltà, e mentre si avvicinavano, cominciarono a sentire uno strano odore di bruciato, sempre più intenso. 

Qualcuno pensò addirittura che il villaggio fosse andato a fuoco, ma siccome era veramente mimetizzato dal bosco era difficile intravvedere il tutto.

William mandò 5 esploratori in avanscoperta che infilatisi nel bosco, ed avanzando con circospezione arrivarono fin dentro al villaggio.

Resisi conto che il villaggio era completamente bruciato e disabitato tornarono indietro ed avvisarono gli altri che a quel punto entrarono in massa.

Improvvisamente cominciò a diluviare, così furono costretti ad accamparsi, nel frattempo però continuarono a cercare indizzi e sinceramente capirono che li, si era combattuta una feroce battaglia e che gli Orsi Neri, furono costretti a scappare.

Non riuscivano a comprendere chi potesse aver mosso guerra verso gli Orsi Neri e perché.

Nel villaggio principale degli Orsi Neri, si decise di far partire la spedizione per l’embargo all’indomani; stessa cosa per Prima donna che aveva previsto di far partire una missione pelustrativa per il giorno dopo.

A Genesi, Jenny, era andata a cena da Jonathan.

Jonathan era un ragazzo sulla quarantina, molto bello, con capelli neri folti e fisico molto muscoloso, che dopo la catastrofe, facendo lui l’agricoltore, aveva deciso di rimanere vicino al suo grande appezzamento per coltivarlo e dar da mangiare alla comunità.

Per questo aveva sistemato la sua casa in qualche maniera e a solo lui veniva permesso di non dormire in tenda.

Tutti gli altri agricoltori della comunità avevano concentrato tutti i loro attrezzi li da Jonathan e lo aiutavano, occupando e lavorando sempre più terreno circostante in base alle esigenze della comunità.

Il concetto di proprietà per ora non esisteva più, si faceva tutto per tutti.

Ai fornelli Jonathan era un asso e quella sera si diede molto da fare, lei rimaneva immobile a guardarlo e nell’attesa gli raccontava tutto, e lo teneva aggiornato.

Ogni tanto lui con le dita le faceva assaggiare qualcosa e lei un po’ ci cascava in questa trappola per sedurla.

Mangiarono e bevettero di tutto, si erano proprio lasciati andare, giocarono a carte e con altri giochi da tavolo fino a notte fonda.

Quando si addormentarono erano sfiniti, avrebbero voluto tutti e due che finisse in un altro modo, magari anche meno vestiti, l’alchimia c’era, ma c’era anche troppo vino nelle vene, e l’ultima grappa di Jonathan era effettivamente un po’ troppo forte, ed invece di somigliare alla droga dello stupro somigliava di più al curaro, farmaco usato in anestesia per addormentare le persone prima di un intervento chirurgico.

Il mattino seguente si svegliaroro abbracciati e dopo qualche bacio affettuoso, scoppiarono a ridere perché si resero conto che la serata non doveva finire così.

Fecero colazione assieme, e poi si salutarono dandosi appuntamento a pranzo alla comunità, e magari per un’altra cena.

Lei rientrando dal campo, si sentiva leggera e felice, cosa che rallegrò anche le guardie che la videro entrare e che avevano capito dalle perlustrazioni notturne che si era soffermata da Jonathan.

William ed i suoi partirono per il ritorno, promettendo a se stessi che sarebbero ritornati per capire meglio che cavolo fosse successo in quel villaggio bruciato.

Nello stesso momento, dal campo degli Orsi Neri a Padova, partì il contingente in direzione Prima Donna.

Lo stesso fecero 10 soldatesse che da Prima Donna partirono per perlustrare il villaggio bruciato.

Nel frattempo in una tenda della comunità, a Genesi, Filippo e Angelica stavano parlando del più e del meno, erano amici e si confidavano ogni tanto.

Angelica: “Bè non vedo l’ora che venga Jonathan a portare le provviste, mi piace un casino, se penso che vive tutto solo ……… come vorrei che dormisse da me.”

Filippo: “Dai devi avvicinarlo, quando viene di solito, si ferma a mangiare a pranzo a mezzo giorno e rimane qui un po’ il pomeriggio.”

Angelica: “Ma lo conosco appena, e poi non mi piace buttarmi tra le braccia di un uomo così, non vorrei fare l’affamata di turno.”

Filippo: “Escogitiamo qualcosa insieme ………”

Filippo rimase in silenzio per un po’ e poi scoppiò a ridere, e nel vederlo rise anche Angelica, senza capire il perché, e chiese: “Ma perché ridi?”

Filippo: “Si può fare, si può fare che Jonathan venga da te, senza che tu ti esponga troppo.”

Angelica: “Ma che dici ……… cosa posso fare io? Ci vado a casa?”

Filippo: “Quello te lo tieni per riserva che non guasta come idea ………… Ascolta ……… Jonathan è un galantuomo, non ucciderebbe neanche una mosca, allora tu potresti andare a mangiare a mezzogiorno, lui va sempre alla mensa della comunità, e quando gli passi davanti farai cadere a terra il vassoio, farai la spaventata e la dispiaciuta, nonché disorientata. Lui interverrà come se dovesse salvare una principessa dalla torre in gabbia e così l’avrai tra le mani, praticamente in pugno.”

Angelica: “Cavoli che idea, ma sei diabolico forte.”

Filippo : “A questo punto avrai la sua attenzione, avrai fatto il primo passo e potrai cercare con lui altri contatti con più disinvoltura.”

Angelica: “Potrei se lo vedo passeggiare da solo affiancarlo ed accompagnarlo.”

Filippo: “Se sei libera lo puoi aiutare. ………….. Tieni presente che lui comunque ha una forte attrazione per Jenny.”

Angelica: “Ma è troppo indaffarata per soddisfarlo a modo giusto, ci devo pensare io.”

Nel frattempo Jonathan era arrivato alla comunità, prima di scaricare la merce come al solito, si procurò delle rose e le fece portare a Jenny tramite un bambino e poi proseguì per la sua strada.

Arrivato mezzogiorno andò alla zona ristoro e si sedette aspettando Jenny come da accordi.

Angelica arrivò, puntuale come un orologio svizzero, andò a prendersi il vassoio, si sciolse i capelli e aprì un po’ la cerniera della divisa per far intravvedere il decolté e poi parti per mettere in pratica il piano di Filippo.

Arrivata davanti a Jonathan fece cadere il vassoio e tutta spaventata fece la dispiaciuta. Lui si alzò e l’aiutò a ricomporre il tutto, poi la fece sedere e chiaccherarono un po’.

Jonathan la interrompe un momento: “Mi scuso Angelica, ma sto aspettando una persona, magari un’altra volta ci faremo una chiacchierata.”

Lei si allontanò, ma il gioco era iniziato ed il dado era tratto.

Arrivò nel frattempo Jenny come da accordi presi in precedenza.

Pranzarono assieme, chiacchierando del più  e del meno, dilungandosi e non accorgendosi che le ore passavano

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BIOGRAFIA AUTRICE:

Sono Marta Turnu, sarda di nascita e romana di adozione. Mi occupo di crescita personale e spirituale da oltre 30 anni, accompagnando le persone a sviluppare il proprio pieno potenziale, non solo in quanto individui dotati di talenti unici, ma anche e soprattutto come anime incarnate che vogliono scoprire la propria missione e portarla avanti con consapevolezza e amore. 

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

L’ETERNO RITROVARSI

Scrivo da sempre per me stessa, ma nel 2023 è arrivato “L’eterno ritrovarsi”, il mio primo romanzo di natura spirituale. Lo è nell’argomento trattato, ma anche nelle modalità con cui l’ho scritto, attraverso un’ispirazione sovrannaturale.

La sua storia comincia con Matilde che viene coinvolta in un grave incidente stradale, e se per la scienza lei è in un coma profondo e apparentemente irreversibile, in realtà è sospesa nella dimensione del piano astrale, dove uno spirito le si avvicina e comincia a parlarle della vita dopo la morte, rivelandosi poi essere qualcuno di molto importante per il suo futuro.

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