lunedì 22 giugno 2026

SORPRESA A BARCELLONA 1° TEMPO 5° CAPITOLO

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SORPRESA A BARCELLONA 1° TEMPO 5° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

5° CAPITOLO

Il mattino seguente, mi alzo bello pimpante ed esco dall’albergo, per il più bel giro per Barcellona che io potessi mai fare.

Ti incrocio, tu sei con le tue amiche ma facciamo finta di niente.

Le ore passarono, e mentre io cercavo senza fermarmi, tu ti chiedevi se forse mi avevi chiesto troppo, o se forse, ti avevo mandato a quel paese, prestando le mie attenzioni ad altre, o meglio a qualche altra.

Alle 15, mi vedi arrivare in spiaggia e nella mano destra ho la borsetta di una nota catena di profumi e cosmesi.

Mai il marito aveva fatto questo per te, pensi tra te e te.

Sei sola ed io appoggio la borsetta sul tuo lettino, è impacchettato per bene, quindi ha lo stesso significato di un regalo, una sorpresa per tutta la gente che ci sta guardando.

Fernando: “Ce l’ho fatta, spero che tu sia soddisfatta. Devo andarmi a fare una doccia, spero di rivederti più tardi.”

Io mi incammino, verso l’albergo e tu mi chiami.

Francesca: “Fernando?”

Io mi giro, e vedo che ti stai passando il rossetto, perfettamente, sulle labbra, sei bravissima.

Francesca: “Che dici? C’è il mare per farsi una doccia. Ti va di andarci e di togliermi il rossetto?”

Il mare fa il suo sporco lavoro, tanto che la puzza del sudore, viene lavata via subito, lasciando a tutti e due un passionale profumo di salsedine.

Le mie labbra si incollano alle tue, sparandomi in un altro mondo.

Francesca hai tra le braccia, l’uomo che di sicuro ti renderebbe la più felice fra le donne.

Quale altro uomo passa così tanti secondi a fissarti a guardarti donandoti teneri baci d’amore sulle guance.

Lui partiva per altri mondi, ma lei non ricordava più dove era casa sua.

Fernando: “Voglio spianare tutte le imperfezioni che hai per le tue strade.”

Francesca: “Stai zitto, non parlare e guardami, sei sicuro di avermi tolto tutto il rossetto? Sicuro che non ce ne sia ancora?”

Appena comincio a baciarti, tu mi dai delle sberlette sulla schiena.

Fernando: “Che c’è mia regina?”

Francesca: “Ci sono le mie due amiche, che di sicuro mi cercano.”

Fernando: “Bè, dopo ci andrai.”

Francesca: “No, aspetta, non voglio che mi vedano così, voglio avere il tempo di spiegare a loro tutto.”

Fernando: “Ci vediamo stasera?”

Francesca: “Ok, ore 20 nel salone centrale.”

Arrivano le 19.30, io sono seduto al bar, su uno sgabello accanto al bancone.

Ti sto aspettando ed il cuore ogni tanto smette di battere, sono agitato mi sento con te come con un adolescente.

Ho 50 anni io, e tu hai di sicuro qualche anno meno di me, non ho neanche il coraggio di chiederti.

Ti vedo arrivare, cavoli, hai mantenuto l’impegno.

Ma cosa ti ho fatto?

Sei sposata, e non mi conosci neanche, cosa fai qui con me?

Perchè cerchi me?

Cosa ti posso fare?

Ti avvicini.

Fernando: “Francesca, sono felice che tu sia qui.”

Francesca: “Sembra che tu fossi in pensieri che io non mi presentassi.”

Fernando: “Si a dire il vero pensavo non venissi.”

Francesca: “Sono qui, andiamo a cena?”

Fernando: “Ho prenotato un ristorante fuori.” 

Francesca: “Ti fa schifo all inclusive dell’albergo?”

Fernando: “Voglio portarti fuori.”

Francesca: “Vuao, punti in alto allora.”

Fernando: “Cosa pensi di te Francesca?”

Francesca: “Penso di essere una donna normale che fa una vita normale.”

Fernando: “Penso che tu sia una donna speciale, meravigliosa, che merita di ricevere tutto.”

Francesca: “Se ti do il numero di mio marito glielo dici?”

Fernando: “Questa sera non parlare più di tuo marito, andiamo a cena fuori.” 

Francesca: “Ok! Offri tu? Visto che sono così meravigliosa?”

Fernando: “Certo.”

Francesca: “Cavoli, non vorrei che alla fine di questa vacanza, te ne pentissi.”

Fernando: “Lascia decidere me.”

Francesca: “Ok! Stiamo perdendo di vista l'obiettivo principale, andiamo a mangiare fuori.” 

L’attrazione che prove per te, Francesca, è travolgente ed inaspettato.

Partito per un viaggio rilassante, mi trovo travolto da un’onda anomala, il sentimento che sto provando per te è diverso più forte e vero.

Ma cavoli, sei sposata, e non sarai mai mia, ma già ora voglio il tuo respiro ogni minuto vicino.

Mentre andiamo al ristorante entriamo dentro ad un paio di negozi, e ti provi qualche vestito.

Riesco a convincerti a comprarlo ed indossarlo per andare a mangiare, quindi metti i tuoi vestiti nella borsa del negozio e ti tieni il vestito nuovo.

Sei un incanto, ma non perchè l’ho scelto io, ma perchè sei un incanto.

Il trucco che hai steso sul tuo viso ed il modo come indossi il vestito dice che chi conquista il tuo cuore conquista il paradiso.

Ti meriti di sentirti un’avventura?

Forse non sei tu a doverti sentire un’avventura ma io.

Questo sogno quanto durerà?

Durerà come una vacanza o di più?

E’ bellissimo vedere la gente che si gira quando passi, ed io mi sento importante.

Mi verrebbe da urlare che questa sera sono io il tuo accompagnatore, questa sera sono io tuo marito.

Ce l’hai un marito, ma non è qui questa sera.

Sei tutta per me Francesca e questa sera voglio dare il meglio.

Io mentre cammino continuo a guardarti.

Francesca: “Guarda la strada Fernando, non vorrei inciampassi.” e ti metti a ridere.

Fernando: “Non staccherei mai gli occhi da te.”

Francesca: “Sono contenta, però devi guardare il marciapiede.”

Fernando: “Francesca voglio fare una cosa.”

Ti fermo e ti abbraccio, ti bacio li vicino al ristorante.

Francesca: “Fermo Fernandino, dai ti sporchi di rossetto e poi dobbiamo entrare.”

Fernando: “Mi pulisco dentro.”

Francesca: “Ma neanche morto, ti pulisco io qui fuori, però tieni a posto la lingua ora, perchè ho già da fare da mamma al mona che mi aspetta a casa, se devo fare da mamma anche a te, ti do due calci nelle palle e ti lascio qui per terra.”

Fernando: “Addirittura?”

Francesca: “Certo, lo sai che in questi momenti tutti i sentimenti e le emozioni sono più accentuate, quindi anche due calci nelle palle vengono dati più forti in questi momenti.”

Fernando: “Ok, messaggio arrivato.”

Entriamo, ci sediamo e mangiamo.

Tutto il menù alla carta, mangiamo solo cose che ci piacciono.

Piccole dosi da varie.

Un signore, come nei film più romantici, si alza e va al piano si siede e comincia a suonare una dolce serenata per la sua amata.

Io colgo l’occasione e ti chiedo di ballare.

Tu accetti.

E’ tutto splendido.

Francesca: “Secondo te ci stiamo facendo del male?”

Fernando: “Secondo te mi sto facendo del male?”

Francesca: “Perchè rispondi con una domanda ad una domanda?”

Fernando: “Tu sei sposata, io in questo momento potrei farmi del male, ma sto bene con te.”

Francesca: “Siamo in viaggio, sono un’avventura.”

Fernando: “Non sei un’avventura, lo sei se lo vuoi tu.”

Francesca: “In questo momento non voglio essere un’avventura.”

Fernando: “Non lo sei, e non voglio farti sentire un’avventura.”

Francesca: “Allora che ne dici di fare quello che vorresti fare.”

Io ti bacio e tu mi lasci fare.

Abbracciati stretti, tu cingendo il mio collo, io i tuoi fianchi.

Ogni tanto abbasso, le mani fino all’inizio del sedere, ma tu mi lasci fare.

Mi sento in paradiso.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


sabato 20 giugno 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “TESTA O CROCE! IL GIOCO DELL’INGANNO!” di Dionisio Botti

 IL LIBRO DEL GIORNO: “TESTA O CROCE! IL GIOCO DELL’INGANNO!” di Dionisio Botti

BIOGRAFIA AUTORE:

Dionisio Botti nasce a Bergamo nel 1965.

Nella sua città natale, così come nel Varesotto e nel Canton Ticino, molti lo conoscono da sempre come Dennys, musicista, pianista, cantante e performer del panorama musicale locale e transfrontaliero.

Fondatore, voce e frontman dei Todo Modo, gruppo attivo nel rock italiano tra gli anni Ottanta e Novanta, ha lavorato a lungo tra locali, night club, casinò e studi di registrazione, svolgendo attività di interprete, autore, compositore e arrangiatore. La musica, prima professione e poi passione permanente, continua a rappresentare una parte essenziale del suo immaginario narrativo.

Nel 2007 cambia radicalmente percorso professionale, trasferendo nel mondo della consulenza d’impresa, della finanza agevolata, dell’organizzazione commerciale e delle energie rinnovabili una lunga esperienza maturata sul campo nella conoscenza delle relazioni umane, della negoziazione e delle

dinamiche di potere. 

È Direttore Generale di Finply srl, società di consulenza con sede a Milano, specializzata nel supporto alle PMI italiane in ambiti quali crediti d’imposta per ricerca e sviluppo, Transizione 5.0 e progetti legati alla produzione di

energia da fonti rinnovabili.

Da questo doppio percorso — artistico e imprenditoriale — nasce la sua scrittura: un noir contemporaneo attraversato da business, finanza, rapporti di potere, ambiguità morali e fragilità affettive.

Nei suoi romanzi l’indagine criminale non è mai separata dal contesto sociale ed economico in cui si sviluppa, ma diventa il punto di emersione di interessi nascosti, desideri, tradimenti e verità private.

Con Testa o Croce. Il gioco dell’inganno, pubblicato nel luglio 2025 da Europa Edizioni, inaugura una saga noir incentrata sulla figura di Laura Predetti, magistrata complessa e determinata, chiamata a muoversi tra indagini giudiziarie, relazioni sentimentali, pressioni istituzionali e zone d’ombra del potere economico.

Il secondo romanzo, Testa o Croce. Il gioco si chiude, prosegue e amplia l’universo narrativo della saga, spostando l’azione su uno scenario più internazionale, dove criminalità organizzata, mafia russa, politica, riciclaggio e interessi economici si intrecciano con il percorso personale della protagonista.

Attualmente l’autore sta lavorando al terzo romanzo della trilogia, Testa o Croce. L’inizio di un nuovo mondo, destinato a completare l’arco narrativo di Laura Predetti e il disegno complessivo della saga.

Parallelamente al lavoro letterario, Dionisio Botti sta sviluppando anche una possibile trasposizione audiovisiva del progetto in forma di serie crime/noir, mantenendo però il romanzo come centro originario e autonomo del proprio universo narrativo.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

TESTA O CROCE! IL GIOCO DELL’INGANNO!

“Testa o Croce. Il gioco dell’inganno” è dunque molto più di un romanzo investigativo. È un noir sentimentale e morale sul potere e sulla vulnerabilità, sul denaro e sui corpi, sul successo come droga e sull’amore come possibilità di riscatto. 

È il racconto di un omicidio, ma soprattutto di ciò che quell’omicidio rivela: quanto sia sottile il confine tra ambizione e rovina, tra seduzione e dominio, tra il bisogno di vincere e la capacità di vivere davvero. 

Al centro c’è Laura Predetti, magistrato e donna, chiamata a decifrare il delitto di un uomo che, in modo diverso, le assomiglia: entrambi intelligenti, entrambi irrisolti, entrambi costretti a scegliere tra controllo e verità.

Nel mondo di “Testa o Croce” nessuno è del tutto innocente, ma non tutti sono colpevoli allo stesso modo. C’è chi cade perché desidera troppo, chi tradisce perché si sente inferiore, chi ama tardi, chi prova a rinascere quando sembra troppo tardi. E alla fine resta l’idea più semplice e più feroce del romanzo: la verità non è mai un punto fermo, ma una scommessa. La si rincorre come

una pallina sulla roulette, come una moneta in aria, sperando che cada dalla parte giusta. A volte accade. A volte arriva troppo tardi. Ma anche quando il male sembra aver già vinto, la vita trova ancora il modo di rilanciare.


L’ITALIA CHE VORREI 8° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 8° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

8° CAPITOLO

Mentre Fabio con i suoi collaboratori aveva passato la giornata tra una riunione e l’altra, il Pool investigativo che lavorava per scoprire i colpevoli dell’attentato avevano fatto altre scoperte.

Alle 10 del mattino si trovavano già davanti alla casa di Raffaele Gagna, l’unico sopravvissuto della ditta che aveva eseguito i lavori di restauro a Montecitorio.

Romina suonò il campanello.

Attesero qualche secondo ma niente.

Pietro: “Riprova.”

Romina risuonò, ma niente.

Paola: “Entriamo in casa, abbiamo un mandato.”

Romina: “Si entriamo.”

Grazie alla presenza di altri agenti di Polizia, i nostri entrarono in casa.

Si misero subito a cercare prove o meglio notizie. 

Cercarono in ogni cassetto o anfratto.    

Pietro: “Ecco ho trovato.”

Paola: “Cosa?”

Pietro: “Ci sono le copie dei lavori fatti, sono dei progetti.”

Pietro stese i documenti sopra una tavola.

Paola: “Sono dei progetti.”

Romina: “E’ la stanza 179, così è come era e così è come diventata.”    

Paola: “Hanno realizzato un bunker dentro Montecitorio.”

Romina: “Il deputato Alfonsi è colpevole, non è un santo.”

Paola: “Piano con le parole, non abbiamo prove contro Alfonsi, ma sappiamo quello che sappiamo su Raffaele, dobbiamo trovare Raffaele.”

Romina: “Andiamo a riferire tutto a Mike?”    

Pietro: “No! Teniamo tutto segreto, continuiamo a indagare.”

Paola: “Cosa unisce Raffaele ad Alfonsi.”

Romina: “Ritorniamo alla base e facciamo delle altre ricerche.”        

Ritornati alla base si misero a fare ricerche più approfondite.

Emerse che Enrico Alfonsi e Raffaele Gagna si erano conosciuti nell’esercito e avevano condiviso alcune missioni, quindi erano amici di vecchia data. 

Così si fecero ricerche sugli altri dipendenti della società chiusa e che erano morti tutti.

Alcuni dipendenti, avevano fatto parte della stessa squadra di Enrico e Raffaele.

Pietro: “Ragazzi qui ci sono troppe cose che combaciano.”

Paola: “Non abbiamo un vero indizio, un fatto che li colleghi con gli attentati.” Romina: “Continuiamo a ricercare, dobbiamo andare a sentire cosa dicono gli artificieri, se hanno fatto delle analisi sulle bombe.”

I tre corsero subito dove si trovava il laboratorio della scientifica che stava analizzando i resti delle bombe ritrovati.

Il reparto della scientifica si trovava presso un comando della Polizia di Roma.

Arrivati, ascoltarono il responso dei tecnici.

Le bombe erano di tipo anticarro, ma modificate in modo da essere usate e fatte scoppiare con un comando a distanza, un comando che funzionava con il sistema Wifi di Montecitorio.

Pietro: “Incredibile, hanno portato delle bombe dentro Montecitorio e le hanno collegate al sistema informatico.”

Paola: “Ma non era possibile intercettarle prima dell’esplosione?”

Il tecnico rispose di no, perchè se il sistema di sicurezza le identificava come pc client non le riconosceva come una minaccia.

Romina: “Ma chi poteva mettere in piedi un progetto del genere? Chi ha lavorato ad un progetto del genere?”

Pietro. “Gli operai della ditta che sono morti. Gli operai hanno fatto i lavori e sistemato le bombe, poi Raffaele Gagna ha fatto fuori tutti.”

Paola: “E ha fatto saltare e bombe, quando il suo amico Alfonsi era al sicuro.”

Romina: “Serve quella traccia elettronica.”

Pietro: “E’ vero. E’ probabile che Raffaele abbia telefonato ad Alfonsi prima di fare esplodere tutto per accertarsi che fosse al sicuro.”     

Paola: “Dobbiamo controllare i tabulati.”

Romina: “Ritorniamo alla base.”

Arrivati alla loro base ritornarono a testa bassa al lavoro.

Pietro: “Controlliamo le telefonate fatte da Alfonsi prima dell’esplosione.”     

Paola: “Entro sul suo cellulare.”

Paola si mise a controllare.

Paola: “Ecco, questa è l’ultima telefonata ed è ad un numero non memorizzato.”

Romina: “E’ un numero che ha chiamato lui?”     

Paola: “Si! Lo ha chiamato e poi c’è stata l’esplosione.”

Romina: “Ok! Adesso dobbiamo informare MIke di tutte le scoperte che abbiamo fatto.”

Pietro: “Domani andiamo a parlare con MIke.”   

Erano le 22 a casa di Fabio e Chiara e dopo aver mangiato e bevuto, stavano ballando un lento.

Musica lenta con luci soffuse.

Sulla Tv stava andando una trasmissione chiamata caminetto, ovvero un filmato che trasformava la Tv in un romantico caminetto, con una fiamma bella scoppiettante.

La notevole risoluzione grafica della Tv unita a d un giusto volume, faceva apparire tutto veritiero.

I due si scambiavano sguardi intensi e baci mozzafiato.

Le lingue si accarezzavano, nella bocca dell’uno e dell’altra.

Fabio cercava di assaporare profondamente la bocca di lei quasi a voler comunicare un ben altro prosieguo.

A volte lei per respirare, si staccava da lui e con la mano gli portava la bocca sul collo.

Le labbra di lui sentiva scorrere sul collo e toccare il lobo dell’orecchio tanto da farla fremere.

Le mani di lui sulla schiena di lei, viaggiavano dall’alto verso il basso, accarezzando il sedere di lei molto dolcemente.

Chiara: “E’ tutto fantastico.”

Fabio: “Io mi sento in colpa, per vivere un momento come questo, dopo quello che è successo.”

Chiara: “Pensi di non meritarlo un premio, impavido guerriero.”

Fabio: “Sono morte una marea di persone, amici e conoscenti.”

Chiara cominciò a sbottonare la camicia di Fabio.

Chiara: “Sei tu il presidente ora, sei l’uomo più potente d’Italia. Sei il Re, e oggi hai concretizzato una cosa fantastica, il sogno di una marea di Italiani.”

Fabio: “Le pensioni?”

Chiara, aveva finito di sbottonare la camicia di Fabio e gliel'aveva tolta, facendola cadere sul pavimento.

Chiara: “Hai aumentato tutte le pensioni minime, il sogno di tutti pensionati. Ora hai solo da far si che il sistema regga.”

Fabio: “Dobbiamo parlare di questo ora?”

Chiara: “Si perchè meriti un premio.”

Fabio: “Che premio?”

I due cominciarono a spogliarsi a vicenda ballando sempre vicini.

Chiara: “Sarai nei sogni di mia nonna.”

Fabio: “Spero non nudo.”

Si misero tutti e due a ridere proseguendo questa danza dell’amore sempre più intensamente.

La mattina successiva, nel quartiere generale del Pool Investigativo dentro Palazzo Chigi.

Romina: “Porco …………….”

Pietro: “Cosa dici Romina.”

Romina: “Non si può, avete sentito? Enrico Alfonsi è stato nominato Vicepresidente, non può essere, non deve essere.”

Pietro: “Stai calma, dobbiamo andare a parlare con Mike.”

Paola: “Ormai è fatta, però noi dobbiamo rimanere lucidi e cercare la verità, se avremmo delle prove, tutto può cambiare.”

Romina: “Andiamo a parlare con Mike.”

Pietro: “Provo a sentire quando è libero.”

Paola: “Raccontiamo tutto a lui, però nel frattempo dobbiamo cercare Raffaele Gagna.”

Romina: “Ok! Continuiamo le ricerche.”

La Borsa Italiana riaprì, come anche le banche e subito la giornata fu rosea.

L’Indice MIbtel registrava già una salita, rispetto al giorno dell’attentato.

Sicuramente i messaggi rassicuranti di Fabio, come Presidente, la volontà di alzare la testa, di far ripartire tutto e di improntare questo nuovo corso con delle novità forti stava facendo ben sperare.

Subito, come prima riunione in programma c’erano i Direttori dei vari Ministeri.

Fabio: “Allora, Signori, vi ringrazio per lo sforzo che state facendo nel tagliare le spese inutili. Oggi dobbiamo far quadrare i conti aumentando di 500 euro netti tutti gli stipendi pubblici. I dipendenti pubblici, di ogni ordine e grado devono capire che sono importanti per lo Stato, per il funzionamento della macchina pubblica. Sicuramente servono regole che aumentino la produttività, ma serve far capire loro, ripeto, devono sentirsi importanti.”

Direttore dell’Interno: “Dentro ci sono anche le forze dell’ordine?”

Fabio: “Tutti, in questa manovra ci sono dentro tutti.”

Direttore dell’Welfare: “Mi diceva che aveva in mente qualcosa per me.”

Fabio: “Si! Per facilitare la diminuzione della spesa pubblica, voglio che il Ministero del Welfare e del Lavoro si fondano assieme in un unico Ministero, che dirigerà tutto il sistema lavoro e tutto il sistema pensionistico. Non solo, tutte le proprietà immobiliari e mobiliari dei Ministeri saranno vendute. Dipendenti dei Ministeri addestreranno i dipendenti degli Uffici Anagrafe, per gestire la raccolta delle domande di lavoro e delle offerte. Richieste di Pensioni e Redditi di Cittadinanza, verranno gestite dall’ufficio anagrafe. Non voglio più sostenere spese per gestire uffici, quando ogni cittadino può trovare tutto nel proprio comune.”

Direttore dell’ Welfare: “Ci vorrà tempo!”

Fabio: “Cominciate a lavorare.”

Direttore delle Politiche del Lavoro: “Ma non pensa di prendere iniziative forti, senza un parlamento ed un governo vero?”

Fabio: “Signori, hanno fatto esplodere il Parlamento, perchè stavano cambiando l’Italia, continueremo sempre con più forza e faremo capire che noi non molliamo. …………. Per lei della Difesa, vorrei che proseguisse i programmi di acquisto di sistemi d’arma difensivi, non compriamo niente che serva per attaccare. Quindi la mia non è una richiesta di tagliare la spesa, ma di comprare solo quello che serve a proteggere l’Italia.”

La riunione proseguì, prendendo altre decisioni molto pratiche.

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

I ministeri del Welfare e delle Politiche del Lavoro, iniziano la fusione per avere un grande risparmio di spesa nel tempo e per iniziare una grande riorganizzazione.

Approvato l’aumento di stipendio di 500 euro netti a tutti i dipendenti pubblici di ogni ordine e grado.

Approvati gli investimenti militari solo per materiali e sistemi d’arma per la difesa del territorio, non approvate le spese per armi di attacco.  

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IN CANTINA NASCE L’AMORE 1° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 1° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

1° CAPITOLO

Siamo a Mantova, il trattore stava correndo veloce, sulla strada di campagna, che stava portando verso il cortile.

Un carico molto pesante, stava trainando.

E’ settembre, il 1° Settembre, il periodo in cui il Mais viene trasformato in silato, anche detto ceroso.

Il silato viene stipato in grosse montagne, compresse con trattori che salgono e scendono compattandolo con grosse ruote.

Una volta che la montagna ha raggiunto un’altezza proporzionata alla sua superficie, a volte anche più di quindici metri, viene coperto con teli molto spessi e viene conservato per l’inverno e l’estate successiva.

Viene utilizzato per dare da mangiare al bestiame o nei moderni impianti di generazione di gas per la produzione di energia elettrica.

Marco Generi, è alla guida di questo trattore.

Marco è l’unico proprietario dell’azienda, ha 50 anni, alto un metro e 75, muscoloso, con capelli neri corti e pelle abbronzata.

Essendo sempre al sole, la sua pelle rimane abbronzata anche nei periodi freddi.

La sua azienda è a vocazione agricola, alleva bestiame in una stalla da 500 mucche da carne e produce energia elettrica grazie ad un impianto a biogas da 1 Megawatt.

Marco è molto bravo negli investimenti e non ha paura di allargare i suoi orizzonti.

Non segue molto la Tv, se non per tenersi informato su quello che succede nel mondo seguendo i telegiornali.

E’ amante della lettura e gli piace scrivere poesie.

Ha un’unica auto, ovvero una tranquillissima Jeep Renegade, grigio scuro, full optional con motore diesel.

Arrivato in cortile, Marco, parcheggiò il trattore e fu rapito dalle urla del suo segretario, che gli chiedeva di entrare in ufficio, perchè c’era il suo avvocato al telefono.

Arrivato in ufficio, prese in mano la cornetta e rispose:

Marco: “Pronto Avvocato, mi dica.”

Avvocato: “Marco, ti ho disturbato per informarti che tuo Zio di Gambellara, in provincia di Vicenza, è morto e ti ha lasciato in eredità una casa.”

Marco: “Una casa a Gambellara? Cosa me ne faccio?”

Avvocato: “Gambellara è un paese importante per il vino, ci sono molte cantine, e la posizione è buona, se non ti serve la vendi a qualche persona del posto.”

Marco: “Mi va bene l’idea, prima vado a vedere la situazione e poi decido.”

Avvocato: “Fammi sapere. ……… Una cosa, proprio vicino a casa tua, o quello che è, c’è una Cantina di Vini, ovvero la Cantina del Sole.”

Marco: “La Cantina del sole? Ma che nome è?”

Avvocato: “E’ gestita da una vedova che ha la tua età, è una donna forte, tutto ad un pezzo, magari ci fai amicizia, e lei ti compra la casa.”

Marco: “Grazie per la soffiata.”

Avvocato: “Se ha bisogno sono qua, non preoccuparti.”

Marco: “Vado a Gambellara tra una settimana.”

Avvocato: “Aspetta un attimo che controllo una cosa.”

Marco. “Cosa?”

Avvocato: “Ti mando il link di Instagram, così puoi vedere chi è la tua vicina.”

Marco mettendosi a ridere rispose: “Ok!”

Avvocato: “Auguri.”

Marco: “Speriamo che magari compri la casa.”

Poi la telefonata si chiuse.

Marco si alzò da dove si trovava e si recò verso l’esterno dell’ufficio per riprendere il lavoro.

Mentre camminava controllò il profilo e subito si fermò.

Marco: “Cazzo che gnocca. Gessica Fortuna, che fortuna.”

Gessica era alta poco meno di lui, con capelli neri, tagliati a caschetto. Fisico molto tonico, con un seno molto accentuato, minimo una terza, pensò Marco. Era in molte foto vestita elegante ma in molte vestita da lavoro, o addirittura sopra un trattore. 

Dimostrava di essere una donna tutta d’un pezzo.

Marco chiuse Instagram e si diresse verso il trattore per continuare a lavorare.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

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“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


SORPRESA A BARCELLONA 1° TEMPO 5° CAPITOLO

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