lunedì 1 giugno 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “FIORE DI LOTO” di Alessia Fiorentino

BIOGRAFIA AUTRICE:

Mi chiamo Alessia Fiorentino, ho 33 anni e sono una militare dell’Esercito Italiano.
La mia vita si muove tra disciplina e introspezione, tra il rigore della divisa e la libertà delle parole.

Sono laureata in Sociologia e Criminologia, studi che mi hanno insegnato a guardare in profondità l’animo umano, le sue fragilità e le sue contraddizioni. La scrittura, invece, è sempre stata il mio rifugio: un modo per dare voce a ciò che spesso resta taciuto, per trasformare il dolore in consapevolezza e la paura in forza.

Quest’anno ho pubblicato il mio primo libro, L’amore non uccide, un testo di denuncia contro la violenza sulle donne. Scriverlo è stato un atto di coraggio e di amore verso tutte le donne che, ogni giorno, lottano per la propria libertà e dignità.

Con Fiore di loto, ho scelto di raccontare un viaggio più personale: quello che attraversa la perdita, il silenzio e la rinascita. Come il fiore che dà il titolo al libro, anche io credo che la bellezza possa nascere dal fango, e che ogni cicatrice possa diventare un segno di vita.

Scrivo nel tempo libero, quando il mondo tace e le parole trovano spazio per respirare.
Per me, scrivere significa restare viva.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

FIORE DI LOTO

Fiore di loto è un viaggio intimo e struggente attraverso le fasi di un dolore d’amore e di una rinascita personale.
Attraverso una serie di capitoli brevi e profondamente introspettivi, la voce narrante — una donna che ha appena perso l’uomo che amava — racconta il lento processo di separazione, di smarrimento e di guarigione.

Il romanzo si apre con l’immagine del fiore di loto, simbolo di rinascita che nasce dal fango: da questo paragone prende forma il percorso della protagonista, costretta a guardarsi dentro dopo la fine di una relazione che aveva definito tutta la sua identità. Nelle pagine successive si alternano ricordi, lettere non spedite, riflessioni e confessioni che scandiscono il cammino dal dolore più crudo fino alla consapevolezza di sé, alla capacità di respirare di nuovo e di bastarsi.

Ogni capitolo rappresenta una tappa emotiva: dal lutto alla nostalgia, dalla rabbia silenziosa all’accettazione, fino alla riscoperta della propria forza interiore. Attraverso immagini delicate e potenti, le mani, un portachiavi smarrito, un correttore rotto, un vestito bianco mai indossato, la protagonista impara che la rinascita non è un evento improvviso, ma un processo lento e doloroso, fatto di piccoli gesti e nuove consapevolezze.

Nel finale, il “Ti amo” scritto su una lavagna diventa un simbolo di riconciliazione: non più rivolto all’altro, ma a sé stessa.
Fiore di loto è quindi la storia di un amore finito che si trasforma in un atto d’amore verso la propria vita. Una meditazione poetica sull’abbandono, sulla resilienza e sulla possibilità di rifiorire anche dal fango.

Link dove acquistarlo:

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ABBRACCI AL RIO NERO 2° CAPITOLO

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ABBRACCI AL RIO NERO 2° CAPITOLO 

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

2° PUNTATA 

La Signora De Martinis, entrò nel parco alle 10.30.

Era una signora sulla cinquantina, alta 1 metro e 70 centimetri, capelli castani lisci, che teneva lunghi fino al sedere.

Il fisico ben tenuto, grazie al tanto sport che praticava, la rendeva una signora, notata ed osservata anche dai più giovani.    

Era una commercialista di Bovolone, affermata e conosciuta.

Si sistemò vicino all’ombrellone che aveva prenotato e poi andò a prendersi le chiavi per aprire la cappelliera dell’ombrellone, così da poterlo aprire e sistemare i lettini.

Ogni ombrellone aveva a disposizione 2 lettini.

Alla Signora De Martinis, andava bene avere due lettini a disposizione, perchè le piaceva essere corteggiata e ogni tanto qualche bel maschione di varie età, sfruttava l’appoggio che forniva un lettino non utilizzato per offrirle qualcosa da bere per scambiare qualche parola.

Arrivata al Chiosco per prendere le chiavi dell’ombrellone trovò Loris.

Loris: “Buongiorno Signora De Martinis.”

Angela: “Mi dai del lei ancora Loris?”  

Loris: “E’ per rispetto e cortesia.”

Angela: “Mi fai sentire vecchia e decrepita, e poi non mi piace che tratti come un amico il Sig Zorzella ed invece tratti così me che ci conosciamo da molto più tempo.”  

Loris: “Mi dica lei come vuole che mi rivolga?”

Angela: “Per cominciare dandomi del tu, o chiamandomi per nome, poi spiegandomi cosa succede qui al parco.”  

Loris: “Cosa deve succedere qui al parco?”

Angela: “Vi sento più tesi.”  

Loris: “E’ così trasparente la cosa?”

Angela: “Diciamo che per quello che sto vedendo si nota.”  

Loris: “Alla fine non sta succedendo niente, è tutto normale. La direzione, ogni tanto rivede gli obiettivi societari, ma io penso che ne usciremo a testa alta anche questa volta.”

Angela: “Dai fammi una birra.”  

Loris: “Vuole partire subito bella carica di mattina presto?”

Angela: “Ho voglia di sciogliermi subito, sperando che qualche bel maschione mi noti.”  

Loris: “Con quel completino argentato e la pelle così abbronzata la adocchieranno di sicuro.”

Angela: “Ci spero Loris, sono affamata.”  

Loris: “Affamata?”

Angela: “Attento che qualche maschione me lo mangio dentro uno spogliatoio.”  

Loris: “Buon appetito allora.”

Angela: “Grazie Loris, ci si vede qui in giro.”  

Loris: “Sia come vuole lei. ……. Il cliente ha sempre ragione.”

La vita proseguiva normalmente, fino alle 11.15, quando il rombo di una moto cominciò a farsi sentire sempre più forte.

Da subito sembrava transitare sulla transpolesana, ma poi si comprese che stava arrivando da Via Merle, ovvero da Bovolone.

La moto arrivava a forte velocità.

Passata la curva che si trova prima del parco, cominciò a sbandare, fino a che scivolò per terra facendo scorrere il motociclista sull’asfalto rovinosamente per alcuni metri.

Gabriele, il custode del parcheggio, diede l’allarme.

Vennero chiamati i soccorsi, ma in realtà Pietro e Loris, corsero subito fuori per prestare le prime attenzioni.

Gabriele, con Loris e Pietro cominciarono a chiamare a voce alta il pilota della moto.

Questo, da subito non parlava, ma poi piano piano cominciò a dare segni di vita.

Pietro: “Non togliamogli il casco, fino all’arrivo dei soccorsi, dicono che non bisogna. ……. Il cranio potrebbe aver preso un trauma e togliere il casco, può essere peggio.”

Fecero parlare il ragazzo che guidava la moto, sempre tenendolo sdraiato a terra.

Una cosa sembrava strana, ovvero, non ricordava come si chiamava e da dove proveniva.

Come era possibile?

Tutti rimasero molto calmi, per cercare di fornire le migliori cure e attenzioni possibili.

Nel giro di 15 minuti arrivarono i soccorsi che presero il pilota della moto e lo caricarono trasportandolo al nosocomio Confortini di Verona.

Tutto lo staff del parco, ritornarono alle loro mansioni.

La moto incidentata, venne portata dentro la struttura del parco, ed incatenata per sicurezza per tenerla al sicuro.

Ma chi era il ragazzo soccorso?

Era un ragazzo alto 170 cm, muscoloso, capelli neri riccioluti, con un pò di barbetta incolta.

Sembrava un ragazzo semplice, ma la moto diceva altro di lui.

Era una Harley Davidson nera metallizzata, con i parafanghi grigi metallizzati, e con degli inserti molto particolari.

Tutta la moto aveva degli abbellimenti molto personalizzati.

Per quanto il ragazzo, vestito nella sua tuta in pelle nera, sembrava comunicare delle cose di se, la moto sembrava comunicare dell’altro.

Vicino al Chiosco Pietro e Loris scambiavano qualche opinione, bevendo una birra bionda piccola.

Pietro: “Cavoli che situazione che abbiamo vissuto.”

Loris: “Si, ci siamo organizzati bene e lo abbiamo soccorso a regola d’arte.”

Pietro: “Mi sembra o non ricordava niente?”

Loris: “Si, hai ragione, non ricordava niente.”

Pietro: “Non ricordava, ne come si chiamava, ne da dove veniva. ”

Loris: “Sarà stato fatto. Chissà quale erba si è fumato prima di prendere la moto.”

Pietro: “Si sarà fumato l’erba del prato appena tagliata.”

Loris: “Si hai ragione. Stava meglio se si beveva qualche birra in più.”

Pietro: “Non è escluso che oltre all’erba si fosse bevuto anche delle birre.”

I due esplosero a ridere a crepapelle, mentre i vari clienti del chiosco si susseguivano e si sorseggiavano delle buone birre fresche.

Annalisa e Katya al bar, erano rimaste molto colpite dal ragazzo soccorso, tanto da parlarne per molto tempo, mentre servivano i clienti.

Annalisa: “Hai visto che bella moto che possiede?”

Katya: “E’ molto particolare.”

Annalisa: “Se mi chiedesse di fare un giro gli direi subito di si.”

Katya: “Certo, lo puoi dire. ……….. Sentire le brezza del vento tra capelli, attaccarsi ai suoi fianchi.”

Annalisa: “Un sogno.”

Katya: “L’avevo un ragazzo con la moto, ma l’ho lasciato.”

Annalisa: “Colpa tua o sua?”

Katya: “Mia! Sono io che volevo cambiare.”

Si misero a ridere a crepa pelle.

Annalisa: “Volevi cambiare ragazzo o moto?”

Katya: “Moto ovviamente, ero stanca di farmi portare in giro con la stessa moto.”

Le due si misero a ridere ancora, tanto che i clienti presenti, avendo capito il discorso ridevano con loro.

La Signora De Martinis, si avvicinò a Loris per scambiare qualche parola, dopo pranzo.

Loris: “Signora Angela, come va?”

Angela: “Bene dai, fammi una birra piccola.”

Loris: “Ha già bevuto il caffè?”

Angela: “No!”

Loris: “Allora le offro prima il caffè e poi le faccio la birra quando ha perso il gusto in bocca del caffè.”

Angela: “Accetto.”

Loris: “Allora, come è andata a caccia?”

Angela: “A dire il vero magra, sembrava che ci fosse uno che mi osservava, io mi sono messa in posizione di disponibilità, ma niente.”

Loris: “Sarà per la prossima volta.”

Angela: “Era un bel tipo, peccato. ……………. Tutto bene con il ragazzo che avete soccorso?”

Loris: “Si! Tutto ok. Vivo è vivo e sembra che non si sia fatto molto male, l’unica cosa che lascia un pò l’amaro in bocca è che sembra che non ricordasse niente.”

Angela: “Perdita di memoria da incidente? Esiste, ma non l’ho mai sentita.”

Loris: “Aveva il casco e non glielo abbiamo tolto, anche se avesse preso una botta in testa non avrebbe dovuto avere tutti questi problemi.”

Angela: “Il casco era rotto?”

Loris: “No, solo graffiato.”

Angela: “Sembra strano.”

Loris: “Abbiamo portato dentro la moto, vediamo se viene a riprendersela.”

Angela: “Spero di esserci se viene a prenderla, così lo conosco anche io.”

Loris: “Ok!”

Manuela: “Anche Katya ed Annalisa vogliono conoscerlo.”

Angela: “Mmmmmmmm la sindrome di Candy Candy è arrivata al parco? Se è un bel fusto me lo prendo io.”

Loris: “Eccolo, il prossimo con cui provarci Angela.”

Angela: “Dove?”

Loris: “La, sta arrivando.”

Angela: “Vado verso di lui e provo ad attaccar bottone.”

Loris: “Buona caccia.”

Manuela: “La Signora Angela, sa proprio il fatto suo, potrebbe insegnare a noi giovani.”

Loris: “Punta all’amore vero Manuela, non ad un amore effimero e passeggero. E’ vero che gli amori che vanno e vengono sembrano i più accattivanti, ma poi ti lasciano soli e di solito si rimane soli nel momento di bisogno.”

Manuela: “Meglio litigare allora qualche volta?”

Loris: “Si litiga per fare la pace, si litiga per riscoprirsi ogni volta coppia, quando ci si ricompone.”

Manuela: “Sei un mentore Loris.”

Loris: “Caldo, lavoro e birra, fanno diventare saggi.”

Le ore passavano inesorabilmente, mentre tutti si divertivano e giocavano con le attrazioni del parco.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


sabato 30 maggio 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “TUTTO L’AMORE CHE HO” di Martina Inzeo

BIOGRAFIA AUTRICE:

Sono Martina Inzeo, sanremese di nascita ma senese di adozione. 

Sono moglie e mamma, e nella vita amo dedicarmi alla mia famiglia e alle mie passioni, tra cui la pasticceria, la palestra e soprattutto la scrittura.

Scrivere per me è sempre stato un modo per dare voce alle emozioni e trasformare in storie tutto ciò che mi colpisce o mi appartiene. 

Con il tempo, quella che era una semplice passione è diventata una parte

fondamentale della mia vita. 

Scrivere, per me, significa condividere un pezzo di me stessa. E spero che chi si immergerà nelle mie storie

possa ritrovarci dentro un’emozione, un ricordo o semplicemente un sorriso.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

TUTTO L’AMORE CHE HO

A marzo è uscito il mio secondo romanzo Tutto l’amore che ho che continua il mio percorso nella narrativa rosa, con nuovi personaggi e nuove emozioni da raccontare, ma sempre con lo stesso obiettivo: arrivare al cuore di chi legge.

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SORPRESA A BARCELLONA 1° TEMPO 2° CAPITOLO

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Ristorante “AL FOGOLAR DI CARLO CAMPOSTRINI” - 045 7152606

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Abano terme - P.zza Todeschini, 4

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Isola Rizza - Via Capitello, 2

SORPRESA A BARCELLONA 1° TEMPO 2° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

2° CAPITOLO

Poi, però, mi lancio subito verso Barcellona, divertiamoci e visitandola.

Oddio, sono appena arrivato, ho fatto un viaggio quindi sono anche stanco a dire il vero, visito un pò la zona dove si trova l’Albergo.

Anche se godo dell’offerta all inclusive, decido di andare a mangiare fuori la cena.

Cavoli, sono a Barcellona, non mi chiudo dentro un albergo a mangiare, almeno che non sia spompato a forza di fare giri su e giù per la città. 

Mi faccio una bella scorpacciata di Paella vera come Dio comanda, non quella fatta dal mio amico Mario (tutti hanno un amico che si chiama Mario), che è buona ma questa è un’altra cosa.

Bevo un buon mezzo litro di vino e poi mi incammino verso l’albergo.

La mia intenzione è sedermi nella Hall e guardare le persone passare, cercando di immaginare a cosa pensano.

Così faccio, entro, mi prendo la chiave della camera, così sono pronto per quando ho voglia di salire a letto e mi siedo.

Come ho scritto all’inizio, sono eterosessuale, ed infatti non mi dispiace vedere passare ragazze del sesso opposto davanti a me.

Ovviamente di varie età, siamo a Barcellona e come me moltissimi cercano una nuova strada da percorrere nella vita, rimettendo in ordine la propria, i possibili cocci rotti, per ripartire.

Ma ecco, come tutte le volte in cui un uomo pensa di aver messo in ordine tutto ed essere padrone della sua esistenza, arriva dentro l’albergo una Signora alta 160 cm, capelli castani lisci fin sotto le spalle, con tutte le curve al posto giusto, una vera bellezza esotica. 

Capisco che sei italiana.

Vesti un vestito intero con minigonna, fatto a uncinetto, con la mezza manica.

Ti avvolge in maniera celestiale.

Ed i colori del vestito, un incanto, ma dove l’hai comprato, un vestito con tali sfumature.

Ho capito, che sei italiana, perché parli con le due signore che hai assieme, molto più vecchie di te.

Chissà chi sono, chissà chi sei tu.

Hai una voce squillante ed è semplice capire che ti chiami Busterna Francesca.

Forse è stata poco cortese la signorina della reception, nel dire il tuo nome a voce alta.

Prendo il cellulare in mano.

No, che faccio?

Sono qui per rilassarmi, non devo pensare a niente, nessuna donna niente di niente.

Ti vedo andare verso gli ascensori, tutta trafelata.

Forse le due signore sono due amiche o due parenti.

Bè mi alzo e mi vado a bere qualcosa al bar, devo staccare la vista da te.

Passo al bar un’ora e mezza, in cui mi confronto dialogando con varie persone, per lo più single maschi o coppie etero.

Al giorno d’oggi quando si deve descrivere il sesso delle persone non si sa mai come fare per non offendere qualcuno.

Vado a letto verso le 22.

Direte voi, che vecchio.

Io vi rispondo, provate voi a fare un viaggio, arrivare, sistemarsi, uscire a cena e bere bene, entrare in albergo, bere ancora e ancora e poi vediamo a  che ora andate a letto sapendo che comunque vi aspetta un lungo periodo di ferie davanti.

Comunque …………………………….

Sdraiato a letto, in camera da solo, cedo alla tentazione.

Ed il Diavolo, mi fa digitare il tuo nome e cognome sulla finestra cerca di Instagram.

Busterna Francesca.

Eccoti, neanche farlo apposta sei la prima.

Per numero di follower amici e altro, sei la prima.

Entro nel tuo profilo che è libero, e le tue foto mi lasciano senza fiato.

Cavoli che stile, che occhi, sei un incanto.

Che lavoro fai, dove abiti, il tuo profilo dice solo che sei una bellissima musa, che nasconde in sé tanta sostanza.

Basta, ho detto basta, sono qui per rilassarmi, questo non va bene.

Mi sembra di essere come tutti gli uomini, che appena vedono un bel culo e due belle tette mettono subito in discussione tutto.

Io sono qui per trovare me stesso.

Chiudo il cellulare e lo butto nella poltrona lì vicino, che però rimbalza e cade per terra.

Va bene, un vaffa e mi metto a dormire.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

Marta Turnu : ?

IL LIBRO DEL GIORNO: “L’ETERNO RITROVARSI” di Marta Turno
BIOGRAFIA AUTRICE:

Sono Marta Turnu, sarda di nascita e romana di adozione. Mi occupo di crescita personale e spirituale da oltre 30 anni, accompagnando le persone a sviluppare il proprio pieno potenziale, non solo in quanto individui dotati di talenti unici, ma anche e soprattutto come anime incarnate che vogliono scoprire la propria missione e portarla avanti con consapevolezza e amore. 

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

L’ETERNO RITROVARSI

Scrivo da sempre per me stessa, ma nel 2023 è arrivato “L’eterno ritrovarsi”, il mio primo romanzo di natura spirituale. Lo è nell’argomento trattato, ma anche nelle modalità con cui l’ho scritto, attraverso un’ispirazione sovrannaturale.

La sua storia comincia con Matilde che viene coinvolta in un grave incidente stradale, e se per la scienza lei è in un coma profondo e apparentemente irreversibile, in realtà è sospesa nella dimensione del piano astrale, dove uno spirito le si avvicina e comincia a parlarle della vita dopo la morte, rivelandosi poi essere qualcuno di molto importante per il suo futuro.

È un libro che ho scritto per aiutare chiunque si trovi ad affrontare il dolore del lutto, a cominciare da me stessa.

Lo puoi trovare su Amazon a questo link:

L'eterno ritrovarsi : Turnu, Marta: Amazon.it: Libri 


giovedì 28 maggio 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “FORMINA E ALTRE STORIE” di Antonella Ridoni

BIOGRAFIA AUTRICE:

Antonella Ridoni è nata a Roma l’8 ottobre 1963. Dopo aver lavorato per anni nel settore turistico, ha coltivato in parallelo la passione per la poesia, scoperta tra i banchi di scuola e mai più abbandonata. A 12 anni scrive la sua prima poesia e da allora non ha mai smesso di dare voce alle emozioni attraverso la scrittura. Negli anni ha partecipato a numerosi concorsi letterari, ottenendo

premi e riconoscimenti: il secondo posto al premio letterario Città di Ladispoli (1997), il primo premio al concorso “Nativo del Pizzo”, il Premio speciale Maria Rosa Lancini Costantini, il premio della giuria al Concorso Nazionale di Poesia Religiosa San Pio X, ed è stata finalista in vari premi nazionali e internazionali. Nel 2024 pubblica il suo primo libro “Gocce d’amore”, (Pegasus editore)

seguito a novembre da “Gocce d’anima” (G.C.L. Editore), frutto di un secondo concorso vinto. Quest’ultimo è arrivato terzo al concorso letterario PAROLE E POESIA edizione 2025-26.

Una sua poesia tradotta in spagnolo é pubblicata nell’antologia dell’editore IRDI Destinazione arte, presentata a Madrid nel 2025. Essendosi classificata terza al concorso letterario “Marguerite Yourcenar”, pubblica “Scintille, fuoco e cenere – (Montedit editore). I suoi scritti trasmettono un messaggio universale: l’amore è la radice comune di ogni esperienza umana. Il 2026 vede l’uscita

della sua prima raccolta di racconti (Formina e altre storie – G.C.L. editore). Il libro è stato presentato al salone internazionale del libro di Torino 2026. I racconti diversi sono uniti da un filo comune: l’amore, sempre, nelle sue forme più fragili e sorprendenti. Tra ironia e commozione queste pagine raccontano vite normali attraverso emozioni forti.

Scrivere è la linfa vitale dei suoi giorni

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

FORMINA E ALTRE STORIE

Ci sono storie che nascono da un dettaglio minuscolo: un gesto, una frase detta a metà, un ricordo che torna quando meno te lo aspetti. Formina e altre storie; raccoglie racconti diversi tra loro, ma uniti da un filo comune: la fragilità dei sentimenti e la forza silenziosa con cui le persone cercano di restare in piedi. Nel racconto che dà il titolo al libro, una donna vive un amore segreto e complicato, fatto di attese, speranze e piccoli segnali che sembrano cambiare tutto. Un tramonto sul mare, un bacio, una parola detta nel modo sbagliato: basta poco per far tremare ciò che credevamo di avere sotto controllo. Accanto a questa storia, il volume presenta altri racconti che attraversano legami familiari, desideri, ironia, inciampi quotidiani e scelte difficili. Ci sono personaggi che cercano riscatto, altri che provano a ricominciare, altri che scoprono quanto sia sottile il confine tra ciò che vogliamo e ciò che possiamo ottenere. Tra emozione e leggerezza, Antonella Ridoni costruisce un viaggio in cui ognuno può riconoscersi: perché in fondo tutti, almeno una volta, abbiamo sperato di diventare; la formina giusta; per qualcuno, quella capace di dare una nuova forma al cuore.

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L’ITALIA CHE VORREI 2° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 2° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

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TESTO:

2° CAPITOLO

Fabio: “Ora cosa si fa? Chiara dove è?”

Mike: “Chiara è al sicuro, la vedrà dopo, ora dobbiamo andare alla SECURITY ROOM.”

Fabio: “Non ci sono mai andato.”

Mike: “C’è sempre una prima volta.”

Fabio: “Vaffanculo Mike.”

Fabio venne fatto salire su un ascensore che scese 3 piani sotto terra.

Si aprirono le porte e si trovò dentro ad una stanza grande, immensa, piena di schermi e gente in divisa.

Al centro della stanza c’era una tavola ovale di fattezza moderna, in acciaio colorato di nero, con attorno varie sedie nere.

Mike: “IL PRESIDENTE FORTEZZA E’ PRESENTE.”

Fabio raggiunse il suo posto a capotavola e seduti a questo tavolo trovò: il Generale della Difesa, Generale dell’Esercito di terra, il Generale dell’Aeronautica, il Generale della Marina, Il Direttore generale della Protezione Civile, Il Generale dei Servizi Segreti interni ed esteri.

Fabio: “E’ un consiglio di Guerra.”

Mike: “Sono stati tutti chiamati a rapporto appena è successo il disastro e sono qui al suo comando.”

Fabio: “Grazie a tutti di essere qui.”

Tutti lo salutarono.

Gen. Esercito: “Cosa intende fare Presidente?”

Gen. Serv. Segreti: “Dobbiamo dire a tutti con un comunicato stampa che l’Italia è in guerra.”

Fabio: “L’Italia è in guerra? Contro chi?”

Gen. Serv. Segreti: “Contro chiunque sia il mandante di questo attentato.”

Fabio: “Servono dei colpevoli ben precisi.”

Gen. Esercito: “Ha ragione il mio collega, dobbiamo far capire che siamo duri e risoluti.”

Gen. Aeronaut.: ”Presidente, lei non sa come funzionano queste cose, bisogna far capire a tutti che non scherziamo. Dò ordine a tutte le basi di mettersi in massima allerta.”

Fabio: “Assolutamente no! Non siamo in guerra con nessuno, e sottolineo nessuno, dobbiamo capire chi è il mandante e l’esecutore e solo con loro saremmo in guerra.”

Gen. Esercito: “C’è il rischio che ci pensino deboli.”

Fabio si alzò dalla sedia e sbatté i pugni sul tavolo: “Deboli vi siete dimostrati già, permettendo che succedesse tutto questo. Non mi serve un titolo di studio per dire che avete permesso l’entrata di ordigni a Montecitorio. Dove eravate voi? DOVE ERAVATE VOI? CHI SONO I MANDANTI? CHI SONO GLI ESECUTORI? CHI HA PERMESSO CHE CI FOSSERO BOMBE DENTRO MONTECITORIO?”

Tutti rimasero in silenzio.

Fabio: “Se tutti i soldi che lo stato spende per intelligence serve a questo, è meglio azzerarli e che succeda quel che deve succedere.”

Dir. Prot. Civ.: “Cosa pensa di fare Presidente?”

Fabio rimase in silenzio alcuni secondi e poi, dopo essersi seduto disse: “Lei dei Servizi Segreti, metta in piedi un pool di persone che si mettano a studiare il caso e tutto quello che faranno emergere Carabinieri e Polizia, dobbiamo scoprire al più presto i colpevoli. Torchiate tutti i vostri informatori, fateli parlare e in caso metteteli al sicuro, ma devono emergere indizi. Voi dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, intensificherete i controlli e la sorveglianza sul territorio, aiutando i Carabinieri. Senza tanti proclami voglio più esercito sulle strade per controllare i sospetti. Io farò un comunicato pubblico al popolo italiano e alla comunità internazionale facendo capire a tutti che abbiamo bisogno di capire chi sono veramente i nostri amici, perchè la situazione è seria. Se non stiamo attenti a quello che facciamo o diciamo, c’è il rischio che portiamo l’Europa in guerra contro la Russia. In questo momento è semplice e umano pensare che la colpa possa essere dei russi.” 

Tutti risposero affermativamente e accettarono gli ordini di Fabio.

Fabio: “Dai andiamo Mike, ritorniamo sopra e vediamo cosa succede.”

Mike: “Si Presidente!”

Nell’ascensore.

Fabio: “Entro domani voglio i nomi del Pool del Servizi Segreti.”

Mike: “Ok! Presidente.”

Fabio: “Ora voglio andare da Chiara.”

Fabio venne accompagnato in una sala, dove al sicuro c’era Chiara e anche altre persone dipendenti di Palazzo Chigi.

Chiara: “Ciao amore mio.”

Fabio: “Ciao amore.”

Fabio abbracciò stretta Chiara e la baciò davanti a tutti.

Chiara: “Ti amo! Sono con te, sono con te, ce la possiamo fare. Siamo tutti con te.”

Fabio baciò ancora Chiara di cui era molto innamorato, poi si rivolse a tutti i presenti, ovvero i vari dipendenti di Palazzo Chigi, presenti li vicino.

Fabio: “Carissimi, quello che è successo è immensamente brutale. Il dolore attanaglia il nostro cuore e le nostre menti, ma il nostro compito è far capire ai colpevoli che non ci fermeranno, non ci hanno fatto paura. Palazzo Chigi è proprio in questo momento controllato per valutare che non ci siano ordigni, dobbiamo stare tranquilli. I controlli di sicurezza per entrare qui, saranno rafforzati, ma io mi fido di tutti voi e anche di chi non c’è in questa stanza. Chi ha finito i propri lavori può tornare a casa, ci vediamo domani.”

Chiara: “Rimaniamo qui in attesa di risvolti?”

Fabio: “Ascolta, io ho bisogno di fare alcune cose.”

Chiara: “Dimmi?”

Fabio: “Dobbiamo chiamare qui tutti i Direttori Generali di tutti i ministeri per domani mattina, poi, dobbiamo ordinare la chiusura della Borsa di MIlano e di tutte le Banche fino a nuovo ordine.”

Mike: “Perchè?”

Fabio: “Perchè non voglio che si verifichino situazione di speculazione ai danni dei cittadini.”

Chiara: “Anche le carte elettroniche saranno bloccate?”

Fabio: “No, bancomat, carte di credito, prepagate e tutto il resto funzionerà. Voglio congelare anche i prezzi ad oggi, fino a nuovo ordine.”

Mike: “Certo Presidente.”

Fabio: “Devo sapere come rendere esecutive queste scelte Mike.”

MIke: “Le mostro il programma informatico per formalizzare il tutto, vi accede dall’ufficio del Presidente.”

Fabio: “Ok! Tu Chiara convoca i giornalisti, voglio fare un comunicato stampa alle 21, a reti unificate.”

Chiara: “Sarà fatto.”

Fabio: “Andiamo Mike, voglio rendere effettive queste scelte. Domani dopo l’incontro con i Direttori dei Ministeri, voglio andare a salutare i soccorritori a Montecitorio.”

Mike: “COL CAZZO!”

Fabio lo guardò negli occhi.

MIke: “Presidente, lei è l’unica carica politica attualmente vivente in Italia, non si muove da Palazzo Chigi, finchè non c’è un barlume di normalità.”

Fabio: “Mike, io devo dimostrare a tutti, ma soprattutto a chi ha causato questo attentato che non abbiamo paura, che non riusciranno a distruggere il sistema paese Italia. Quindi, a costo di prendermi una pallottola, andrò a salutare i soccorritori di persona, domani.”

Mike: “Si Signore! Provvedo.”

Fabio rese operative le sue decisioni e poi si preparò per il discorso delle 21, che arrivò prima che tutti si aspettassero.

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

Nessuna!

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1° LIBRO

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“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


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BIOGRAFIA AUTRICE: Mi chiamo Alessia Fiorentino, ho 33 anni e sono una militare dell’Esercito Italiano.
La mia vita si muove tra disciplina ...