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IN CANTINA NASCE L’AMORE 23° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
23° CAPITOLO
La vita nel villaggio turistico scorreva serenamente.
Mentre a Gessica, capitava, di organizzarsi dei momenti di stacco lavorativo o organizzando delle settimane di ferie o dei week end a Marco capitava meno, perchè come indole personale si faceva troppo prendere dalle tempistiche lavorative e da tutte le dinamiche.
Il tipo di attività lavorativa che portava avanti Marco risentiva molto di più delle dinamiche che tempo, animali che si ammalavano, l’impianto biogas che si rompeva e si fermava, le variabili che portavano a dover rimescolarle l’organizzazione lavorativa erano molteplici.
L’arrivo di Gessica nella sua vita, era stata un’ulteriore variabile imprevista, che però lo aveva fatto riflettere di più, sulle cose importanti della vita.
Lo stesso viaggio che si era concesso era una cosa eccezionale.
Avevano deciso di non uscire molto dal villaggio ma di sfruttare a fondo il mare e tutto ciò che offriva.
A lunghi baci scambiati sdraiati su un unico lettino alternavano cocktail di vario tipo.
L’acqua era vista come una cattiva medicina.
Vivevano questo momento da fidanzatini di primo pelo.
Anche Gessica si era fatta prendere la mano e stava dimostrando a Marco di provare un sentimento molto profondo e quando lui le slegava i cordini degli slip del costume per toglierlo di mezzo lei lo lasciava fare, perchè dentro di lei diceva: “Ogni lasciata è persa!”
Alle 14 di una bellissima giornata Gessica di accorse che non trovava più l’anello regalatole da Marco.
Si ricordava di averlo tolto la mattina, e di averlo posato nella cassaforte della stanza.
Se l’era tolta per non perderlo andando in acqua.
Proprio quel giorno Marco sembrava un pò più strano del solito: più accondiscente, più dolce, più propositivo, Gessica raggelò.
Che l’avesse preso Marco l’Anello per farle la proposta?
Si mise a guardare dappertutto, ma non si azzardava a chiedere a Marco, perchè la paura era quella di ricevere la proposta.
Un momento che in stanza c’era anche Marco, lei si barricò in bagno, senza farlo capire.
Cinquant’anni e non sentirli, era l’età giusta per ricevere la proposta di matrimonio? Un’altra? Marco era innamorato certo, era preso da lei all’inverosimile, ma cavoli era pronta a ricominciare una nuova storia?
Aveva rischiato di rimanere incinta, avrebbe potuto avere un pupino di MArco dentro di se.
“Cavoli!”, gridò dentro di se: “ma possibile che alla mia età mi devo fare queste flippe mentali?”
Uscì dal bagno e decise di affrontare la questione di petto.
Gessica: “Amore, per caso hai visto il mio anello?”
Marco: “Certo Gessica, ce l’ho dentro il porta monete, perchè non si rovini.”
Gessica fece un sorriso a 32 denti e si vedeva che era cambiata in viso.
Marco: “Tutto bene? Eccolo!”, prendendolo dal porta monete e consegnadolo.
Gessica: “Grazie, non ricordavo dove l’avevo messo, a dire il vero. ……………. e a dire il vero per onesta, avevo paura che l’avessi preso tu per farmi una certa domanda.”
L’anello era già al dito di Gessica.
Marco: “La domanda potrei fartela in qualunque momento, magari con un nuovo anello, ma per ora non ho intenzione di farti domande strane, perchè ti amo così come sei, e amo quello che mi stai dando senza nessun vincolo.”
Gessica: “A be, certo, te la sto dando 3 volte al giorno? Sembra una terapia.”
Marco: “Non intendevo quella cosa, era più sentimentale la cosa.”
Si misero a ridere tutti e due a crepapelle.
Marco: “Cosa mi avresti risposto?”
Gessica: “Non te lo dico, non mi hai fatto la domanda? Mistero!”
Marco: “Rimango con il dubbio allora.”
Ricominciarono a ridere e a prepararsi per la vita pomeridiana del villaggio.
Anche al Night di Marco quella sera stava proseguendo tutto secondo gli schemi naturali.
I clienti cominciavano ad apprezzare la cucina interna e a degustare i vari piatti che Micaela sapientemente preparava.
Per ora presenti, c’erano solo i vini di Gessica, perchè per essere commercializzata li all’interno, la carne di Marco, doveva ottenere altre autorizzazioni e passare tramite un macello normalmente non utilizzato.
Al momento si utilizzava carne di qualità ma di un altro macello.
MIcaela, prendeva sempre di più dimestichezza con il locale e con la vita all’interno, era ben voluta dal resto delle ragazze che un pò la proteggevano, un pò la consigliavano.
Si, la consigliavano, perchè sempre di più era interessata ai balletti sui palchetti e ai pali.
Clarissa, una delle ragazze, in un momento in cui non c’era da fare in cucina, la andò a prendere e tra una risata e l’altra la portò su un palchetto per ballare.
Da subito Micaela era imbarazzata, ma soprattutto vestita, così i clienti presenti ai piedi del palchetto, seduti sui divanetti divennero più interessati.
Micaela sapeva che non poteva rimanere li vestita di tutto punto così disse a Clarissa: “Ho un intimo normalissimo sotto.”
Clarissa: “Color?”
Micaela: “Rosa? Tinta unita di cotone.”
Clarissa: “Sai ballare un pò?”
Micaela: “Si!”
Clarissa: “Allora dacci dentro, togliti i vestiti un pò alla volta e mostra il tuo essere acqua e sapone e pronta a ricevere i soldi che ti metteranno negli slip.”
Micaela: “Come soldi?”
Clarissa: “Quando prendono in mano la banconota da cinque euro tu inginocchiati verso di loro, fagli le muine e aspetta che ti mettano la banconota dentro l’elastico degli slip.”
Micaela: “Fin dove si possono spingere?”
Clarissa: “Qui nel palchetto solo mettere soldi, decidi tu se andare a sederti sulle loro ginocchia ma non possono toccarti, per farlo devono venire nei privè dove pagano di più, ma non farlo tu, non sei pronta.”
Micaela: “Ok! Ci posso provare.”
Clarissa: “Allora ti lascio sola! Comincia a spogliarti che a questi stanno esplodendo le palle solo con la fantasia.”
Micaela, cominciò a spogliarsi pezzo dopo pezzo e a muoversi secondo uno schema di balletto improvvisato.
La sua inesperienza ai clienti piacque, tanto da incentivarla a suon di banconote da 5 euro, infilate negli slip.
Ad un cliente molto disponibile al dono, si andò anche a sedere sulle ginocchia e gli diede un bacio in fronte per ringraziarlo.
Cosa esagerata per una prima volta.
Lui le chiese un privè, ma arrivarono degli ordini per la cucina e così dovette ritirarsi.
Fu accompagnata in cucina da altre ragazze tra urla di gioia e risate.
Ritornata a casa, suo fratello Isacco si trovava già a letto, lei si mise sotto la doccia per ripulirsi.
Mentre si lavava rifletteva su ciò che aveva fatto.
Alla fine era stato più semplice di ciò che pensava: ballare, sculettare, fare le smorfie a uomini che non conosceva e ricevere soldi.
Le era venuto automatico anche dare un paio di bacetti, se non fosse stato per le altre ragazze un privè con un bel figo moro l’avrebbe anche fatto.
In tutto si era portata a casa 150 euro in più, evvai.
Finita la doccia si mise a letto e si addormentò subito.
Suo fratello Isacco, si era svegliato e atteso che lei si mettesse a dormire uscì dal letto e si recò in camera della sorella.
Stava nascendo in lui un desiderio malsano, avere una sorella così bella e giovane in casa non gli faceva bene, vederla sdraiata mezza nuda a letto e saperla dentro un night la sera lo stava rovinando.
Quando uscì dalla camera, fece un pò di rumore, Micaela si svegliò, ma non si accorse di ciò che era successo.
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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
IMAGE: IO NON HO PAURA
Io non ho paura - Cronache d'Arte