giovedì 18 giugno 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “COLLANA DI DUE LIBRI EQUILIBRIO DEL SISTEMA NERVOSO” di Ernesto Coretti.

 IL LIBRO DEL GIORNO: “COLLANA DI DUE LIBRI EQUILIBRIO DEL SISTEMA NERVOSO” di Ernesto Coretti.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

COLLANA DI DUE LIBRI “EQUILIBRIO DEL SISTEMA NERVOSO” 

La collana Equilibrio del Sistema Nervoso nasce per accompagnare il lettore in un percorso pratico di regolazione, calma e recupero attraverso strumenti semplici, corporei e accessibili.

Il primo volume, dal titolo “Stimola il Nervo Vago con il Tai Chi”, lavora attraverso il movimento lento, la postura, il radicamento e la respirazione consapevole.

Il secondo volume, dal titolo “Il Respiro che Regola”, porta invece l’attenzione sul respiro come accesso diretto al sistema nervoso autonomo.

Due approcci diversi, un unico obiettivo: aiutare il corpo a uscire gradualmente dalla modalità di allerta continua e ritrovare una maggiore stabilità interna.

Questi libri possono essere letti singolarmente oppure come parte di un percorso completo. Chi parte dal primo volume scopre il valore del movimento lento. Chi parte dal secondo entra direttamente nel lavoro respiratorio. In entrambi i casi, il messaggio resta lo stesso: il corpo non va forzato, va guidato.

Equilibrio del Sistema Nervoso è una collana pensata per chi cerca strumenti concreti, spiegazioni chiare e pratiche quotidiane sostenibili.

Offre una strada pratica, graduale e realistica per tornare a respirare, muoversi e vivere con più equilibrio.


IL LIBRO DEL GIORNO: “OLTRE LA RISACCA” di Monica Urbinati

 IL LIBRO DEL GIORNO: “OLTRE LA RISACCA” di Monica Urbinati

BIOGRAFIA AUTRICE:

Monica Urbinati è avvocato e vive a Pesaro. Da sempre appassionata di narrativa gialla e investigativa, ama le storie capaci di intrecciare mistero, emozione e profondità umana. Grande amante del mare e della Puglia, ha trasformato queste atmosfere nell’anima del suo romanzo “Oltre la risacca”, un’opera nata anche dal desiderio di trasformare il dolore e i ricordi in energia creativa. 

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

OLTRE LA RISACCA 

“Oltre la risacca” è un romanzo giallo investigativo ambientato tra il mare del Salento, vecchi segreti e verità rimaste nascoste troppo a lungo.

La protagonista è Alex Ventura, investigatrice privata ironica, intelligente e determinata, chiamata a indagare sulla misteriosa scomparsa di Emma Rinaldi, insegnante di chimica apparentemente svanita nel nulla.

Tra documenti nascosti, interessi oscuri, silenzi sospetti e una misteriosa casa sulla scogliera, Alex si troverà a seguire un’indagine sempre più pericolosa, che finirà per intrecciarsi anche con il proprio passato e con la figura del padre.

Il romanzo alterna suspense, ironia e momenti emotivi, accompagnando il lettore in una storia fatta di memoria, verità e rinascita.

- COSA VOGLIO DIRE ATTRAVERSO QUESTO LIBRO

Con “Oltre la risacca” ho voluto raccontare non solo un mistero investigativo, ma anche il peso delle cose non dette, dei ricordi che restano nascosti e del coraggio necessario per cercare la verità.

È una storia che parla di memoria, di legami familiari, di perdita e della possibilità di trasformare il dolore in qualcosa di nuovo. Il mare, presente in tutto il romanzo, rappresenta proprio questo: ciò che restituisce, ciò che nasconde e ciò che prima o poi torna sempre a galla. 

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IL LIBRO DEL GIORNO: “TUTTO L’AMORE CHE HO” di Martina Inzeo

 IL LIBRO DEL GIORNO: “TUTTO L’AMORE CHE HO” di Martina Inzeo

BIOGRAFIA AUTRICE:

Sono Martina Inzeo, sanremese di nascita ma senese di adozione. 

Sono moglie e mamma, e nella vita amo dedicarmi alla mia famiglia e alle mie passioni, tra cui la pasticceria, la palestra e soprattutto la scrittura.

Scrivere per me è sempre stato un modo per dare voce alle emozioni e trasformare in storie tutto ciò che mi colpisce o mi appartiene. 

Con il tempo, quella che era una semplice passione è diventata una parte

fondamentale della mia vita. 

Scrivere, per me, significa condividere un pezzo di me stessa. E spero che chi si immergerà nelle mie storie

possa ritrovarci dentro un’emozione, un ricordo o semplicemente un sorriso.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

TUTTO L’AMORE CHE HO

A marzo è uscito il mio secondo romanzo Tutto l’amore che ho che continua il mio percorso nella narrativa rosa, con nuovi personaggi e nuove emozioni da raccontare, ma sempre con lo stesso obiettivo: arrivare al cuore di chi legge.

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L’AMORE ALLA FINE DEL MONDO 4° CAPITOLO

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L’AMORE ALLA FINE DEL MONDO 4° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

4° PUNTATA

Ad un certo punto Francesca venne per chiamarmi.

Fernando: “Hai bisogno di me?”

Francesca: “No! Assolutamente, ti guardavo e mi compiacevo, sono contenta di vederli felici, effettivamente, facciamo tanti lavori e ci scordiamo che c’è bisogno anche di questo per loro.”

Fernando: “Oddio, io ho provato a metter su una partita e ne è venuta fuori questa.”

Francesca: “Tu stai vincendo?”

Fernando: “Diciamo che io come straniero non sono questo fuori classe come sono gli stranieri da noi.”

Francesca: “Vado da Mosamed e gli propongo una cosa.”

Fernando: “Cosa?”

Francesca: “Ti dico stasera.”

Fernando: “Ok!”

Francesca andò subito da Mosamed per parlargli.

Mosamed: “Francesca cosa c’è?”

Francesca: “Volevo parlarti di una cosa.”

Mosamed: “Vuoi già che ti cambi l’aiuto magazziniere?”

Francesca: “No assolutamente, Fernando non lo do via per nessuno.”

Mosamed: “Addirittura, ma hai sentito cosa hai detto? Non lo dai via per nessuno? Dio dei miei padri e dei profeti, tiriamo fuori le ceste che stanotte cadrà di nuovo la manna. Ma sei fuori?”

Francesca: “No non sto scherzando, volevo parlarti del fatto che si gioca poco qui alla comunità.”

Mosamed: “Si ho visto che Fernando stava giocando a pallone.”

Francesca: “Gli facciamo organizzare un torneo?”

Mosamed: “Qui della comunita?”

Francesca: “Certo. Chiudiamo tutti i lavori ad una certa ora e lasciamo che le varie squadre si possano allenare e poi una volta alla settimana, oppure due si giocano le partite come in un campionato.”

Mosamed: “Addirittura?”

Francesca: “Ti va?”

Mosamed: “Ok, per me va bene, se a Fernando interessa lascialo fare.”

Francesca: “Va bene, stasera lo riferisco.”

Mosamed: “Lascia che finiamo prima la strada che è importantissima e poi possiamo rilassarci un po’.”

Francesca: “Ok!”

Francesca, ritorna verso il magazzino, ma mentre passeggia, scorge che Fernando, sta ancora giocando con i ragazzi.

Si capiscono a fatica, Fernando non conosce bene le lingue, ma ci sa fare.

E’ felice, ha sempre il sorriso, sembra che ogni cosa che fa, la faccia con il cuore, la faccia senza sentire il peso di quello che fa.

E’ instancabile e quando è stanco sembra che te lo faccia capire per scherzo, perché poi riparte a mille.

Prosegue la camminata e arriva al magazzino, dopo un po’ arriva anche Fernando.

Fernando: “Ragazzi, sono demolito.”

Francesca: “Sul serio?”

Fernando: “Sono spaccato, è stata una partita impari, avevano tutti a favore: il tifo, il vento, il sole e il caldo. Io sono un europeo non posso giocare a queste temperature.”

Francesca: “Ma scusa non sei tu qui lo straniero? Dovresti essere una vera scheggia.”

Fernando: “A davanti a te non c’è una scheggia c’è una sòla, per fortuna che non hanno pagato niente loro per avermi.”

Francesca: “Ma scusa tu eri in una squadra formata da loro.”

Fernando: “Bè mi sa che hanno fatto la squadra dei brocchi e dei forti allora.”

Si misero tutti e due a ridere a crepapelle.

Francesca: “Ascolta, ho parlato con Mosamed, e gli ho chiesto se ti va di organizzare un torneo di calcio vero e proprio nella comunità.”

Fernando: “Se va a me?”

Francesca: “Certo lo organizzi tu e lo gestisci tu.”

Fernando: “Addirittura, mi vedi un buon organizzatore?”

Francesca: “Certo, ma più che altro vedo in te, qualcosa che non ho visto in nessuno.”

Fernando: “Tipo?”

Francesca: “La passione di essere qui, in mezzo a questa gente.”

Fernando: “Definisci meglio?”

Francesca: “Sembra che tu hai trovato te stesso veramente.”

Fernando: “Addirittura.”

Francesca: “Gli altri, o molti altri, vengono qui per puro lavoro, per loro è un lavoro, per te no.”

Fernando: “Per me è vita aiutare gli altri, questa gente. Ed io mi sto portando via molto da questo posto, mi sta dando molto, io sto bene.”

Francesca: “Cosa ti fa star così bene?”

Fernando: “Vuoi che te lo dica?”

Francesca: “Dimmi.”

Fernando: “Tu per prima cosa.”

Francesca: “Dai non fare così.”

Fernando: “Non ci sto provando Francesca.”

Francesca: “Cosa ……………. cosa pensi di me?”

Fernando: “Tu sei l’unica donna che mi fa essere me stesso, al di fuori del lavoro. Tu mi fai esprimere, tu mi lasci esprimere e mi dai fiducia.”

Francesca: “Qui fiducia la si da a tutti.”

Fernando: “Non come la dai tu, essere qui con te, vivere qui con te, è tutto naturale, questo non è lavoro è vita, non provo in nessun modo tensione, provo libertà.”

Francesca: “Ma anche nel tuo lavoro in Italia sarà stato così.”

Fernando: “Ma il rapporto tra un uomo e una donna nel lavoro, bene o male è sempre forzato dal fatto che occorre lavorare bene assieme, poi ci sono momenti in cui si è più affiatati e meno affiatati, ma è sempre una situazione particolare.”

Francesca: “Dici costruito?”

Fernando: “Si!”

Francesca: “Quello è vero.”

Fernando: “Ora vado in tenda.”

Francesca: “Ci vediamo per cena?”

Fernando: “Per me va bene, ma non vorrei essere troppo attaccato a te.”

Francesca: “Ti senti il mio cagnolino?”

Fernando: “No!”

Francesca: “Allora vuol dire che mi fa piacere averti vicino.”

Fernando: “Mi piace parlare con te.”

Francesca: “Allora stasera parliamo ancora.”

Fernando: “Ok.”

Francesca: “Non venire stanotte a lavorare ancora, perché ti devi riposare.”

Fernando: “Mangiamo, beviamo e poi riposiamo.”

Francesca: “Mangiamo, beviamo e poi riposiamo.”

La sera passa perfettamente, poi ce ne andiamo a riposare.

Io mi sdraio e comincio a pensare alla nostra partita a biliardo e al film “Il colore dei soldi” ormai mille volte.

La canzone “Werewolves of london”  mi risuona nella testa, e l’immagini di tu che ti pieghi sul tavolo verde è pura bomba nel mio cervello.. 

Quella partita a biliardo, i tuoi sguardi, le tue parole le ricordo tutte.

Potrei scriverle tutte, ogni battuta, potrei scrivere il copione di un film.

Tu sei a dormire come me, ma io non riesco a prendere sonno, mi metterei a girare per la missione cercando tra le persone che passeggiano i tuoi occhi in ogni persona, le tue labbra le tue movenze.

Ti chiamo già amore.

Ma che dico, una semplice partita a bowling e già ti chiamo amore.

Assurdo, ma è così.

Per me, ti prenderei già l’anello.

Metto le cuffie e mi ascolto la mia compilation preferita “La vita è bella” di Spotify, scaricata gratuitamente.

Hey soul sister, risuona nell’aria, il giusto volume e via.

Mi immergo in un bellissimo sogno, dove apro le finestre ed il sole irradia tutto il mio appartamento.

E’ ora di una ventata nuova.

Tu hai donato sangue nuovo alle mie arterie è ora di far risplendere questo appartamento, come il mio cuore ed il mio spirito.

La polvere se ne va centimetro dopo centimetro dalla mia casa come i brutti ricordi, come i brutti momenti della vita.

Arrivi e scompaiono i ricordi di tutte le birre bevuto da solo.

Vado in panico per il calcare nel bagno, non so come toglierlo è duro, come sono duri questi momenti in cui un nuovo amore mette a dura prova i tuoi ritmi ed i tuoi impegni inutili presi solo per riempire la vita.

Segue la canzone Best Day Of My Life e se ne vanno anche i calendari discutibili appesi nella stanza della palestra, perché tu sei un sogno vero concreto più di ogni certezza sulla terra e non c’è niente che tenga davanti a te.

I muri cadono e i santuari tremano.

Ogni certezza è da discutere.

Ma una cosa la so, ovvero che a suon di partite a biliardo e come mi comporterò al magazzino, ti farò innamorare di te, ti costruirò un castello antisismico, in classe A e a consumo zero.

Sarai la mia regina e chiunque passerà di applaudirà perché hai imparato ad amare me.

Il mio sonno diventa più profondo e …………………………..

La luce del tramonto filtra la finestra,

il fresco che entra rinfresca la pelle!

La pelle accarezzata dalle nostre mani,

mentre il tuo vestito scende,

e la tua pelle abbronzata da quel tenero raggio di sole è baciata.

La guerra dove stiamo facendo volontariato, diventa momento d’estasi.

Sdraiata stai,

ed attendi le mie labbra.

Il fuoco si accende attorno a noi,

scoppiettante e dirompente,

le fiamme danno il ritmo,

fluttuano,

dando il tempo alla nostra passione.

Le lenzuola attorcigliate,

le pieghe a disegnar,

le tenere frasi d’amor,

che all’orecchio ti sussurro.

Lanciati tra le nuvole,

proseguo il mio sogno. 

Ti amo già da morire Francesca.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


TERRA AMORE E DISTINTIVO 4° CAPITOLO

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TERRA AMORE E DISTINTIVO 4° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

4° PUNTATA 

Una volta che Serena uscì per tornarsene a casa, Moreno, proseguì i suoi allenamenti, ma fu fermato come da una forza esterna, da una forza non naturale che lo bloccò per un attimo e lo mise davanti ad una profonda realtà. 

Toltosi le cuffiette dell’Mp3, rimase in silenzio fermo e si accorse che tutto il suo podere era pieno solo di una cosa: IL SILENZIO. 

Si, è vero, era la sua casa rifugio, la sua batcaverna, la sua tana, li portava le donne di una notte, le storie da marinaio, ma niente di più, era solo circondato dal silenzio. 

Una casa che un tempo era abitata da minimo 15 persone: i bis nonni, i nonni, i genitori, lui e suo fretello, zii, cugini, operai e quant’altro, dentro a quelle mura un tempo trovavi un paese. 

Persone che non abitavano li, era come lo fossero, lui chiamava zii tutti, anche l’ultimo degli operai e ora c’era il vuoto. 

Il rumore più forte che si sentiva era quello del frigo che pur essendo in classe energetica AAA+++ quindi economico e silenziosissimo, si sentiva lo stesso da quanto silenzio c’era. 

Se ne andò al computer e cominciò a fare delle ricerche e ad informarsi. 

Birra a volontà sul lato sinistro della tastiera e fogli con con penna per appunti sulla destra. 

La stampante quasi a tempo prefissato stampava una decida di fogli che poi leggeva e subito via per un’altra ricerca. 

Finchè decise. 

Era ora di invitare fuori a cena Serena, ma questa volta seriamente.

Decise che era il momento di dare spazio a quella donna.

Moreno: “Pronto Serena, posso disturbarti?” 

Serena: “Si! Come mai cosa è successo in queste poche ore che ci separano?” 

Moreno: “Vorrei uscire a cena con te stasera.” 

Serena: “Non so Moreno, domani è una giornata pesante e non so che dire. Poi lo sai che io non voglio più essere una delle tante, o una storia da marinaio.” 

Moreno: “Ascolta ho pensato molto a quello che ci siamo detti oggi pomeriggio, ho fatto delle ricerche e vorrei parlartene. Ci tengo veramente a portarti a cena.”

Serena onestamente avrebbe voluto sentirsi dire che voleva portarla a cena e a letto, ma si accontentò della cena. 

Serena: “Delle ricerche? Non so che dire.” 

Moreno: “Dai, per piacere, lo so che non merito un tuo si per come mi sono comportato in passato, e anche oggi pomeriggio, ma vorrei parlare con te seduti ad un tavolo.” 

Serena: “Ok allora mi hai convinta, ma mi raccomando.” 

Moreno: “Ci divertiremo seriamente.” 

Serena: “Ti aspetto alle 20.” 

Moreno: “Facciamo per le 19 perché ti voglio portare in un posto lontano da Verona, così avremo modo strada facendo di parlare, sia in andata che in ritorno.” 

Serena: “OK per le 19 va bene.” 

Il luogo della cena fu proprio l’Agriturismo “Il Sapore della terra”. 

Anche Martina e Massimo, uscirono a cena. 

Seguiamo prima la serata di Massimo e Martina. 

Una serata piacevolissima e rilassante per tutti e due senza parlare di lavoro, e senza affrontare anatemi sociali. 

Lui descrisse a pieno la sua esperienza in America, incentrata sulla Green economy e descrisse ampiamente la sua famiglia, che pur essendo aristocratica, sapeva benissimo quali erano i reali valori della vita. 

Lei parlò di come era nata la sua azienda e di come ci tenevano ad avere sempre un buon rapporto con i lavoratori. 

A tal punto disse a Martina, che suo padre l’avrebbe voluta conoscere di persona per fare quattro chiacchiere, nulla di preoccupante, però assumere una persona così titolata, era una fortuna e una rarità, occorreva trattarla con i guanti e capire come riuscire a metterla a proprio agio perchè lavori a pieno. 

Martina dal canto suo spiegò alla grande tutte le sue esperienze in Germania, comprese le delusioni amorose incontrate nel cammino. 

Descrisse a pieno il rapporto con le sorelle e tutto ciò che girava attorno all’Agriturismo. 

Massimo era molto interessato all’agriturismo e a tutto ciò che rappresentava, conosceva l’ambiente e conosceva le dinamiche, però non sapeva niente del lato pratico e di ciò che succede giorno dopo giorno per farlo funzionare. 

Visto che il dialogo era acceso la serata avrebbe potuto portare a molteplici situazioni piacevoli, Massimo decise di mettere in tavola tutte le sue carte, e prendendo coraggio disse a Martina, che lui in realtà era già legato ad una donna, una ragazza, di nome Elena, che in quel momento era in Russia per lavoro. 

Dire legato, comunque era dire molto, perchè il suo intendo era di lasciarla, perchè ora come ora non provava niente per lei. 

Martina al canto suo rimase di stucco, forse arrabbiata, perchè bene o male la serata era rovinata con una notizia del genere. Cercò di giocarsi comunque bene le sue di carte.

Fu anche chiara nel dire che da questa serata Massimo non doveva per ora aspettarsi niente di più di ciò che stava succedendo, ovvero una buona cena e una buona chiacchierata. 

Moreno e Serena, invece passarono una serata più intensa, perchè chiacchierarono molto sul futuro di quei 10 bambini e di tutte le soluzioni da attuare per aiutarli. 

Lui fece molte domande in merito all’apertura di una casa famiglia, alla gestione, e a cosa si doveva fare per ricercare fondi e contatti importanti. 

Serena, gli spiegò tutto approfonditamente, perchè sapeva che se Moreno era così interessato vuol dire che qualcosa aveva in mente, disse chiaramente che gratuitamente si sarebbe adoperata per seguire personalmente tutte le pratiche burocratiche che alla fine sono sempre le più odiose. 

Mentre parlavano, erano rapiti ogni tanto dalla bella atmosfera dell’agriturismo, e come cavaliere ogni tanto Moreno sfruttando la musica di sottofondo invitava a ballare Serena un lento. 

Durante un ballo, fu rapito dalle foto appese ai muri, tutte in bianco e nero che ritraevano  dei cacciatori. 

Cacciatori che a Moreno sembrava di aver già visto, ma non in quelle vesti. 

Finito un ballo si avvicinò al muro e le scrutò, senti che quelle persone lui le aveva incontrate, aveva parlato con loro e che quindi, magari poco, conosceva. 

Fu Giusy  a distoglierlo intromettendosi. 

Giusy : “Sono foto che ritraggono mio padre.” 

Moreno: "Sono tutte in bianco e nero." 

Martina: "Mio padre era un cultore della foto antichizzata, infatti come vede alcune sembrano molto vecchie, ma in realtà è una elaborazione grafica." 

Moreno: "E' sempre vestito in mimetica." 

Martina: "Andava a caccia, con i suoi amici, in Italia e in varie parti del mondo, era un fanatico, appena poteva mollava tutto e partiva. Mia mamma non faceva una piega e gestiva l'agriturismo in sua assenza alla perfezione! .......... Vede capitano Lollato, tutta questa stanza parla di lui e dei suoi hobby. Per esempio, questa tavola, è un vero altare alla sua memoria." 

Moreno: "Perchè in che senso?" 

Martina: "Era la tavola che aveva fatto produrre lui in prima persona, disegnata completamente da lui, e ci mangiava solo lui e mia madre, o lui con gli amici, ma guai se facevamo mangiare qualcun altro, poteva esserci anche il ristorante pieno all'inverosimile, ma questa tavola, doveva rimanere vuota ed apparecchiata." 

Moreno: "Mi scusi, ma a me non sembra diversa da tante altre tavole, a parte che è ben imbandita." 

Martina: "Gli intarsi fanno la differenza! Gli intarsi sono stati realizzati a mano da mio padre, ma non si notano perché sono coperti dalla tovaglia." 

Francesca a questo punto entrò, e si intromise nella discussione un pò bruscamente. 

Francesca: "Sorella, devi smetterla di raccontare la storia privata di tre orfanelle a questi signori, che di sicuro sono venuti qui per rilassarsi e gustarsi una, speriamo ottima cena." 

Moreno: “Non ci stava stancando con questa storia, anzi mi scuso se ho io iniziato la discussione, è solo che mi sembrava di aver avuto a che fare con suo padre in passato. Anzi volevo chiedere a proposito, era un soldato?” 

Francesca: “No! Mio padre non era un soldato, gli piacevano le armi e la caccia.” 

Giusy : “A dire il vero io non ricordo bene da dove sia nata la sua passione per le armi, ma di sicuro da prima che noi nascessimo.” 

Serena: "Signora Francesca guardi, la cena è stata superlativa, e sua sorella, ci stava spiegando il perchè di queste belle foto appese al muro e il perchè di questa tavola, ci ha fatto molto piacere sentire questa storia, ricca di significato e sicuramente carica di emozioni. Sono quelle storie che farebbero bene ascoltate per intero, perchè di sicuro avete avuto le vostre vicissitudini nella vita."

Francesca: "Guardi, dico solo che lavoriamo molto, ma i risultati li abbiamo. Se venite a mangiare a mezzogiorno, riesco a farvi vedere tutta la tenuta e la fattoria didattica." 

Serena: "Fattoria didattica? Lavorate con i bambini?" 

Francesca: "Anche, da noi vengono spesso gruppi di bambini. Organizziamo giochi di intrattenimento avvalendoci di specialisti esterni ed animatori a doc." 

Serena: "Ottimo da sapere Moreno, ci prendiamo un biglietto da visita?" 

Moreno: "Mi hai tolto le parole di bocca, hai avuto un'ottima idea." 

Francesca: "Gestite qualche gruppo di bambini?" 

Moreno: "La qui presente dottoressa Minozzi è un assistente sociale e ha a che fare con molte case famiglia." 

Giusy : "Spero allora di rivedervi e di poter parlare ancora assieme." 

Moreno: "Ci potete scommettere! Se non con i bambini di sicuro noi due verremo di certo. Anzi le lascio il mio biglietto da visita, fa sempre bene avere un carabiniere tra le proprie conoscenze che ne dite?" 

Francesca: “Cavoli ci può scommettere.” 

Dopo i saluti di rito Moreno e Serena salirono in auto e si diressero verso casa.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “COLLANA DI DUE LIBRI EQUILIBRIO DEL SISTEMA NERVOSO” di Ernesto Coretti.

  IL LIBRO DEL GIORNO: “COLLANA DI DUE LIBRI EQUILIBRIO DEL SISTEMA NERVOSO” di Ernesto Coretti. >>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: ...