sabato 3 ottobre 2026

UN MILIONARIO TRA DI NOI 26° CAPITOLO

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UN MILIONARIO TRA DI NOI 26° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

08/12/25 = 

(ABEO) (ALBERGO VERONA FELICE) Questa settimana all’Albergo Verona Felice, hanno soggiornato 10 famiglie di 3 persone con un bambino a famiglia. 70 euro a testa per 24 persone per 7 giorni fanno 14.700 euro totali.

(ZANZIBAR HELP) ?

(APPARTAMENTI VERONA) ?

(APPARTAMENTI VERONA 2) La nuova palazzina di 10 appartamenti entrerà in funzione la prossima settimana. Ivan assume un dipendente per ogni palazzina per farsi aiutare. Creando così altre due posizioni lavorative.

(PIZZERIA SULL’ATTENTI) Vengono assunti due nuovi camerieri.

(INVESTIMENTI FINANZIARI) ?

(ANDAMENTO INVESTIMENTI) ?

09/12/25 = 

(ASSOCIAZIONE GIOVANI) BOVOLONE GIOVANI ATTIVI : Proseguono i lavori di sistemazione. Spesi altri 10 mila euro.

(FIDANZATA FRANCESCA) ?

10/12/25 = 

(PIZZERIA CEREA FRANCESCA) Vengono assunti altri 2 dipendenti. 

(ANDAMENTO INVESTIMENTI) ?

(FIDANZATA FRANCESCA) ?

11/12/25 = 

(CONTRIBUTO AL REDDITO DELLE FAMIGLIE) 10 nuove famiglie aiutate.

(CONTRIBUTO DI NATALE ALLE FAMIGLIE GIA’ AIUTATE) Ivan pensa di non concedere un contributo una tantum di 500 euro, ma aumentare l’assegno mensile che già concede. 

(CONTRIBUTO CASE GREEN BOVOLONE) Ivan sta pensando a riproporre questo progetto in un altro modo, ovvero. A chi vuole installare un impianto fotovoltaico di 6 Kwatt con batteria di accumulo, e riscaldamento a funzionamento elettrico, verrà pagato tutto l’impianto, il proprietario pagherà l’impianto a rate in 10 anni (120 rate) ad interessi 0. Al proprietario rimarranno le detrazioni al reddito ed i soldi della vendita della corrente elettrica. In più la casa verrà resa autonoma elettricamente anche per il riscaldamento. Il valore del tutto è sceso a 30 mila euro. Ivan cerca vari preventivi. Il proprietario avrà un risparmio sulla spesa elettrica e del gas. Siamo vicini alla decisione.

(FIDANZATA FRANCESCA) ?

12/12/25 = 

(FRANCESCA) Ivan e Francesca vanno via per il Week end.

13/12/25 = 

(CENA NATALIZIA CON LE FAMIGLIE CHE RICEVONO IL SOSTEGNO AL REDDITO) Sabato prossimo viene organizzata al Ristorante “Malaspina” di Isola Rizza la cena pre Natalizia con tutte le persone delle Famiglie che ricevono un sostegno al reddito.

14/12/25 = 

MOVIMENTI DI DENARO TRA LE SOCIETA’ DI IVAN) ?

(?) ?

QUESTO RACCONTO, METTE IN EVIDENZA COME CHI HA MOLTI SOLDI IN TASCA PUO’ VERAMENTE CAMBIARE LA VITA DI CHI HA ATTORNO, NON SOLO CON FALSE DONAZIONI, E SENZA TOGLIERE NIENTE A SE STESSO. Infatti trovate anche la contabilità in formato excel, con le regole di gioco, descritte passo a passo.

UN MILIONARIO TRA DI NOI VI CONSIGLIA:

L’Associazione “Alzati e Fai Luce”

www.alzatiefailuce.org

L’Associazione “Il castello dei Sorrisi” 

www.ilcastellodeisorrisi.it

CLICCA SUL LINK LEGGI LA CONTABILITA’ REALE DI IVAN:

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SU AMAZON TROVATE PUBBLICATI I MIEI 2 LIBRI, PER RILASSARVI E SVAGARE LA MENTE

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO  PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


mercoledì 30 settembre 2026

SORPRESA A BARCELLONA 2° TEMPO 3° CAPITOLO

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SORPRESA A BARCELLONA 2° TEMPO 3° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

3° CAPITOLO

Francesca lo aveva chiamato, quindi la possibilità di un futuro d’amore c’era, oppure c’era la possibilità di vivere altri momenti di passione.

Forse aveva sbagliato.

Dai suoi appunti prese un foglietto, dove c’era scritto il numero di telefono di Francesca, quello super personale, che neanche il marito conosceva, ma ora era tardi per usarlo.

Valentina, si era messa a sistemare la posta, e lettera dopo lettera le arrivò in mano l’invito a partecipare ad un convegno a Capri.

Un convegno di importanza nazionale a cui molto probabilmente avrebbe partecipato anche Francesca, visto l’incarico che secondo Fernando rivestiva nella società in cui lavorava.

Valentina in persona avrebbe dovuto partecipare, ma le venne un’idea.

Prese il telefono e digitò velocemente il numero di una persona che conosceva benissimo.

Gaetano: “Pronto?”

Valentina: “Pronto Gaetano, sei tu?" 

Gaetano: “Si! Ciao Valentina, come stai?”

Valentina: “Bene, bene! Sei nell’organizzazione del convegno di Capri?" 

Gaetano: “Si certo. Ci vieni?”

Valentina: “Ascolta, mi servirebbe sapere, se al convegno si è iscritta una certa Busterna Francesca, qui di Milano." 

Gaetano: “E’ una tua amica?”

Valentina: “Una conoscente. Me lo puoi dire? Mi devi un piacere." 

Gaetano: “Un piacere? Molti piaceri ti devo, non preoccuparti, questo te lo faccio volentieri, non contarlo.”

Valentina: “Grazie." 

Gaetano: “Ecco, l’ho trovata. Busterna Francesca, è iscritta.”

Valentina: “Dove dorme?" 

Gaetano: “Al Central Capri.”

Valentina: “Cavoli la Signora, si tratta bene." 

Gaetano: “Avrà un buon sponsor.”

Valentina: “Mi sa di si. Ascolta mi iscrivi un mio collaboratore?" 

Gaetano: “Non vieni tu?”

Valentina: “No, no, ti mando questo stronzo." 

Gaetano: “Cosa?”

Valentina: “No, no, volevo dire, iscrivimi Zorzella Fernando, per piacere." 

Gaetano: “Ok! Dove dorme?”

Valentina: “Ovviamente al Central Capri." 

Gaetano: “Ma cosa stai escogitando? Se ti conosco bene qui c’è sotto del marcio.”

Valentina: “No, no, Gaetano, qui ci scappa il morto sul serio, preparati." 

Gaetano: “Ok! Ok, non voglio sapere niente.”

Valentina: “Grazie mille, sono in debito." 

Gaetano: “Mai in debito con me Valentina, non preoccuparti.”

Valentina, chiuse la telefonata e si mise a ridere a crepapelle.

Tanto, ma tanto forte, che i suoi subordinati si recarono a vedere se c’erano problemi.

Lei con l’interfono disse: “Fernando dal capo!”

Fernando lasciò il lavoro che stava facendo e si recò da Valentina.

Fernando: “Pronto Capo, sono qui.”

Valentina: “Pensavo che ti fossi suicidato.” 

Fernando: “Valentina, per piacere, dai, non scherzare.”

Valentina: “Ascolta, prepara le valige che te ne vai a Capri.” 

Fernando: “Al convegno? Anche no! Mandaci Manuela, lei ci va più contenta.”

Valentina: “Un cazzo, ci vai tu e basta. Ok! Mi fido di te e ci vai tu! E’ un ordine!” 

Fernando: “Ma lo sai che a Manuela piace di più.”

Valentina: “Allora Fernando, cosa facciamo, non è che perchè ti copro le spalle con le tue avventure e mi lascio palpare il culo, puoi dirmi di no, anzi di più mi devi dire di si, quindi vai a Capri, punto e basta.” 

Fernando: “Ok Capo.”

Valentina: “Ok Valentina devi dire, o ti prendi dei larghi solo quando vuoi tu.” 

Fernando uscì dall’ufficio e si recò a finire i vari lavori che aveva iniziato per lasciare tutto in ordine alla partenza per Capri.

Il giorno della partenza arrivò velocemente.

Era passato 1 mese dal viaggio a Barcellona, siamo a fine estate.

L’arrivo a Capri non aveva avuto intoppi e sia Fernando che Francesca, avevano raggiunto le loro camere in momenti differenti.

Fernando si trovava, nella sua camera da solo, davanti alla grande finestra che dava sul mare.

Sarebbero bastate alcune telefonate, averla cercata e magari, ora, sarebbe stata li, con lui, nella stessa camera.

Quel “SUICITADO” era l’ultima parola che andava detta.

I capelli di Francesca, la sua pettinatura, le sue labbra, il suo seno, le sue curve, la sua dolcezza, come era stato possibile aver rinunciato a tutto questo.

Prese il telefono, si collegò ad Instagram e guardò il profilo di Francesca.

Stupido, stupido e ancora stupido era stato.

Questa volta per tutto il tempo che sarebbe rimasto a Capri non avrebbe guardo nessuna donna.

Single dovevo restare.

Era arrivato Single e sarebbe tornato Single.

Dopo un’oretta di riflessione decise di scendere al piano terra per andare al bar a bere un Mojto.

Aveva il tutto incluso, occorreva usufruirne.

Uscì dalla camera e si diresse verso l’ascensore.

Arrivato davanti all’ascensore attese che si fermasse al suo piano.

Arrivato, le porte si aprirono, lui stava guardando in basso.

Fece un passo avanti, una mano lo afferrò dal colletto della camicia e lo trascinò dentro, poi un calcio ben assestato alle ginocchia lo fece a cadere rovinosamente a terre, e a seguire due calci ben assestati lo colpirono all’addome.

Francesca: “Brutto pezzo di merda! Sei risuscitato? ………………. Sei risuscitato dopo il terzo giorno o ti ha rianimato la tua Capa con un pompino, quando ti stavi suicidando?”

Fernando si stava rialzando, quando lei con un altro calcio lo fece cadere. 

Francesca: “Devi morire, devi morire. …………. Cazzo come funziona la palestra. Cazzo se funziona.”

Fernando: “Francesca, ho dovuto.” 

Francesca: “Ho dovuto? Perchè? Perchè?”

Fernando rimanendo a terra.

Fernando: “Perchè ti amo! E non va bene! Non va bene, perchè sei sposata e questa storia non può funzionare.” 

Francesca: “Ti ho dato il mio numero segreto, non lo conosce neanche mio marito, potevamo chiamarci, potevamo parlarci, potevi dirmelo. Io speravo in una tua chiamata e quando ho chiamato io mi sono sentito dire che eri morto. Non sai quanto ho pianto.”

Fernando: “Ti amo Francesca, ti amo tanto, ma questa storia non può continuare, ho sbagliato io.” 

Francesca: “Sono io, sono io! Io sono la donna e io decido se la storia può andare avanti oppure no. Io decido.”

Fernando: “Mi dispiace, l’ho fatto per amore e per difenderti.”

Fernando si alzò, appoggiandosi ad una parete dell’ascensore.  

Francesca: “Mi hai molto ferita. Tu pensavi di difendere me, ma non sai come vivo a casa, forse avevo anche io bisogno di te.”

Fernando: “Mi dispiace e ti assicuro che è da quel giorno che penso se ci sia una strada per poter rimediare.” 

Francesca: “In questo momento ti sto odiando e odio la puttana del tuo capo, per averti assecondato.”

Fernando: “Non devi odiarla è grazie a lei che sono qui. Mi sa che ha controllato e ha organizzato lei, perchè di solito manda altri a questi eventi.” 

Francesca: “Ti ha mandato lei?”

Fernando: “Si! Era incazzata per avermi ascoltato e assecondato.”

Francesca e Fernando si guardarono alcuni secondi, poi ………….. 

Fernando: “Lo so che è il modo peggiore per cercare di rompere un rapporto, ma l’ho fatto per amore. …………. Per amore tuo, non volevo che per colpa mia si rovinasse il tuo di rapporto, con tuo marito.” 

Francesca: “Pensi ancora quello che mi hai detto, l’altra volta?”

Fernando: “Ti amo, e non c’è giorno in cui non ti pensi.”

Francesca: “Allora, ore 19.30 nella hall di ingresso …….. Arriverò in ritardo e tu mi aspetterai. Dio santo se mi aspetterai e pregherai che io non decida di arrivare già accompagnata da un altro stallone da cavalcare.”

Fernando: “Francesca!” 

Francesca: “Ti ho già detto l’altra volta che so come mi chiamo. ………… Ti da fastidio che usa questi vocaboli? …………… Lo sai come mi sono sentita io?”

Francesca, si allontanò e si diresse verso le scale.

Da questo momento per Fernando, iniziava il tipico momento in cui il tempo passa, ma non passa mai troppo velocemente.

Assolsero tutti e due gli obblighi, collegati al convegno a cui dovevano partecipare e passarono un pò di tempo a rilassarsi utilizzando i servizi dell’albergo, senza mai incrociarsi.

Fernando, non sapeva cosa fare.

Come sarebbe finita?

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

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“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


TERRA AMORE E DISTINTIVO 17° CAPITOLO

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TERRA AMORE E DISTINTIVO 17° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

17° PUNTATA

Alcuni giorni passarono, molto veloci e ricchi di impegni, in Afganistan, però successe un evento che fece raggelare tutta l’Italia.

In un duro scontro a Kabul, dove il nostro contingente cercava di proteggere la popolazione con tutte le proprie forze, i Talebani, armati da chissà chi con droni ben equipaggiati diende un duro colpo ai nostri, provocando molti morti e molti feriti.

Alla fine i nostri ebbero la meglio, ma ne uscirono molto provati.

In tutta Italia le manifestazioni di vicinanza non si potevano contare, e la vicinanza al contingente arrivò da più parti.

Nessuno sapeva spiegarsi, come i Talebani erano riusciti ad armarsi così bene.

Ovviamente a fine conflitto, per non dire a fine giornata i nostri riuscirono anche a recuperare pezzi dei droni talebani per controllarli e verificarli.

Mentre come abbiamo detto tutta Italia era nello sgomento, Giorgio e Natalius, non dico che brindavano, ma quasi.

Giorgio: “Questa volta, siamo nella merda, Natà!”

Natalius: “Perché?”

Giorgio: “Arriveranno a noi, quei droni avevano le nostre lenti.”

Natalius: “Si, ma le nostre lenti non avevano il marchio di fabbrica, erano anonime.”

Giorgio: “Si, ma arriveranno a noi.”

Natalius: “E’ impossibile, non possono non preoccuparti.”

Giorgio: “Ma non c’entra il marchio di fabbrica, c’entra la tecnologia e la manifattura, noi fabbrichiamo lenti di alta precisione.”

Natalius: “Non preoccuparti, dai.”

Giorgio: “Cosa intendi fare tu?”

Natalius: “Facciamo arrivare la notizia ai nostri amici carabinieri che la colpa del fatto che i talebani erano così bene armati è del nostro amico nemico Robovic, così gli diamo una pista.”

Giorgio: “Ma cosa dici, lui ci conosce.”

Natalius: “Si, ma è un trafficante. Costruiamo una storia in cui veda Robovic come colui che ha rubato le nostre lenti e vendute ad altri. E’ vero che grazie alla tecnologia possono arrivare alla tua ditta, ma facciamo in modo che se succedesse, voi farete la parte dei truffati.”

Giorgio: “Oddio, ti dirò che mi tremano le gambe.”

Natalius: “Fidati amico mio, non succederà niente di male alla tua ditta, anzi, magari ne viene fuori una buona pubblicità.”

Giorgio: “Faccio una fatica a crederci.”

Natalius: “Intanto con Robovic, non abbiamo contatti diretti per collegarti direttamente, lasciami il tempo di costruire un dossier bello con tutte le sottolineature adeguate e vedrai che il problema non si presenterà.”

Giorgio: “Ascolta, invece, con Elena come sta andando?”

Natalius: “Elena è già fuori dai giochi, non ce l’hai più tra le palle.”

Giorgio: “Ti ricordo che è incinta, è gravida, non fare del male al bambino.”

Natalius: “Guarda che non sono una bestia, prima avrà il bambino e poi si dovrà prostituire, tu non pensarci più, ci penso io.”

Giorgio: “Ok amico.”

Pur sentendosi profondamente turbato, per l’accaduto in Afganistan, Moreno invitò a cena Francesca.

Questa volta, fu Francesca a recarsi a Verona, per andare a cena al Don Cilli, un noto ristorante completamente vegano.

Pur non essendo nessuno dei due vegani, Francesca in primis accettò l’idea, così per farsi un po’ di cultura sul tema.

Gli argomenti della serata si accentrarono su Moreno, questa volta e sulla possibilità di ritornare di nuovo in missione.

Visto l’accaduto in Afganistan e vedendo Moreno molto disponibile ad approfondire argomenti sul tema, si fece spiegare bene come si viveva in missione.

Per cercare di rendere la conversazione anche un po’ frivola, Francesca toccò argomenti come il rapporto dei soldati in missione e le donne del posto.

Ovviamente anche Moreno affrontò il tema con tanta frivolezza, senza entrare troppo nello specifico.

Francesca decise di chiedere un consiglio spassionato sull’idea avanzata da Massimo a Martina.

Moreno: “Sicuramente mosso dall’attrazione che prova per tua sorella, le intenzioni sono tutte delle migliori, ma occorre vedere nella pratica come si svilupperà la cosa.”

Francesca: “Io non vorrei che si mischiasse troppo il sentimento con gli affari.”

Moreno: “Bè. per cominciare, è solo un’idea, prima di concretizzarla ce ne vuole del tempo. Siamo in Luglio, ora che compèra il terreno, mette a dimora le piante, le coltiva e cominciano a produrre ce ne vuole.”

Francesca: “Bisogna capire il prezzo finale dell’uva, se poi conviene.”

Moreno: “Bè a voi sicuramente si, perché vi trovereste l’uva pronta senza i costi di produzione. ”

Francesca: “Più ne parlo e più la cosa mi fa paura.”

Moreno: “Ma scusa, tu non hai fornitori per l’agriturismo?”

Francesca: “Si, e sono tutti buoni fornitori.”

Moreno: “Allora, perché non deve essere un buon fornitore?”

Francesca: “Bè i fornitori che ho li posso anche cambiare, mentre con il probabile fidanzato di mia sorella le cose si potrebbero fare più difficili.”

Moreno: “In questo caso, io continuo a consigliarti, di scrivere 2 parole in più, che due in meno, così poi patti chiari, resta solo l’amore da vivere.”

Francesca: “Consiglio accettato.”

Moreno: “Posso cambiare discorso”

Francesca: “Certo.”

Moreno: “Sei un vero splendore, sei un incanto.”

Francesca: “Si vede che ciò dato dentro con la parrucchiera oggi?”

Moreno: “Ma, non è la parrucchiera, tu sei un sogno. ”

Francesca: “Ero un sogno anche quando ero scorbutica le prima volte che ci siamo visti?”

Moreno: “Se non lo eri non mi avresti attratto.”

Francesca: “Ok! Allora sarò scorbutica sempre.”

Moreno: “No, dai, per piacere, a giorni alterni.”

Francesca: “Mi fai ridere.”

A fine cena, Francesca decise di andare vedere la casa di Moreno, che ricordiamo era interamente occupata dall’associazione, creata per i bambini, solo una piccola parte era dedicata a casa vera e propria di Moreno.

Praticamente un piccolo appartamento.

Ma se pur piccolo, offrì lo stesso ai nostri due amanti lo spazio per scambiarsi delle intense effusioni d’amore.

Francesca, però, fermò Moreno e con dolcezza le chiese di aspettare.

Moreno, l’ascoltò, mostrandosi comprensivo e paziente.

Mentre con Serena, non aveva avuto attenzioni, con Francesca voleva giocarsi tutte le carte migliori.

Prima di mezzanotte, Francesca prese l’auto e se ne tornò verso casa.

Il giorno dopo, la serata di Francesca teneva banco tra le sorelle.

Giusy: “Allora come è andata sorellona?”

Francesca: “E’ andata bene, devo dire che mi sono proprio divertita.”

Martina: “Te la sei fatta una sana scopata?”

Giusy: “Ma cosa chiedi tu? Cosa vuoi sapere, tu cerca di tenere le gambe chiuse con il tuo nuovo boy frends, mi raccomando.”

Martina: “Qui non si sta parlando della mia passera, ma di quella di Francesca, quindi cerchiamo di concentrarci verso la direzione giusta.”

Giusy: “Allora, è successo qualcosa?”

Francesca: “Non me la sono sentita, mi dispiace per lui, ma voglio aspettare.”

Giusy: “E’ passato molto tempo da quello che è successo in passato, e a dire il vero Francesca non è successo niente di tutto quello che poteva succedere, devi cercare di aprirti.”

Francesca: “Vi assicuro, che sto facendo degli sforzi incredibili con Moreno, più di quello che pensavo, ma mi serve ancora tempo.”

Martina, si alzò dalla sedia e andò ad abbracciare la sorellona, che rimase seduta.

Martina: “Siamo sempre e solo con te Francesca, non tenerci mai lontane da te, ma se un uomo dice di amarti e di volerti, prova a chiudere gli occhi e ad aprirti.”

Giusy: “Basta usare la parola aprirti, per piacere che per il lettore di questo romanzo, vuol dire aprire le gambe, per piacere usiamo vocaboli diversi, dei sinonimi.”

Francesca: “Forse non avete tutto il torto, magari se apro le gambe una volta, si sistema il tutto.”

Giusy: “No! No! La scopata riparatrice no, pensaci sempre bene.”

Francesca: “Cambiamo discorso! ……… Ho parlato con Moreno della proposta di Massimo per il vigneto e lui pensa che sia una bella idea, ma occorre che mettiamo tutto bene nero su bianco.”

Martina: “Nessuno dice il contrario, dobbiamo assolutamente mettere tutto nero su bianco, ma guardate che in realtà Massimo lo vuole fare se diciamo si noi, non ha nessuna intenzione di comprare vigneti per far uva ad altri, la vuole fare per noi. Per lui sarebbe come fare agricoltura circolare.”

Francesca: “Ma secondo voi, ce la possiamo fare? Riusciremmo a produrre buon vino qui in queste zone e a commercializzarlo?”

Giusy: “Diciamocela tutta, fuori dai denti. Siamo a Rovigo, il nostro vino è buono ed è acquistato da chi viene qui a mangiare e da persone che ci conoscono. E’ un vino da tavola, da pasto, non di sicuro un vino di altissima qualità, ci possiamo provare, magari uscendo sul mercato con un prezzo modesto e poi si vede.”

Francesca: “Non vorrei che andasse a riempire gli scaffali di qualche supermercato.”

Giusy: “Potremmo fare le fiere per farci conoscere, andare da altri ristoranti, offrire la spedizione postale per tenere i prezzi contenuti, insomma, ce la possiamo giocare.”

Martina: “Abbiamo le macchine per fare poco e tanto vino, anzi, abbiamo le macchine sotto utilizzate.”

Francesca: “Dovremmo riuscire a produrre un vino mosso.”

Giusy: “Mosso, fermo, vediamo ci proviamo.”

Martina: “Manteniamoci sul bianco che siamo brave a fare quello, cerchiamo di renderlo frizzantino e vediamo cosa ne esce. …………. Siamo in luglio, tra poco dobbiamo raccogliere l’uva che abbiamo, è già un momento per fare una prova.”

Francesca: “Ma il vino che produciamo adesso e che produrremo, non ha la quantità, per fare tante prove.”

Martina: “Qua intorno, non c’è nessuno che potrebbe avere uva da venderci, che è di buona qualità?”

Giusy: “Vediamo dai, proviamo a spargere un po’ la voce, fare delle ricerche e vediamo.”

Francesca: “Guardate, senza diventare matte e cercare roba che poi non ci aggrada, facciamo le prove con quello che produciamo noi, limitiamo le vendite a clienti esterni al ristorante, e teniamo il più che si può per il ristorante, cerchiamo di giocarci bene le scorte.”

Martina: “Concordo, tutto sommato, limitiamo le vendite a clienti occasionali, magari, non vendendolo qui al ristorante come facciamo di solito a fine cena, proponendolo ai clienti per casa e teniamolo per il ristorante.”

Le tre approfondirono bene il discorso e poi andarono tutte per la loro strada.

Giusy, si mise a lavorare in cucina molto intensamente, perché voleva prepararsi per bene perché il ristorante era tutto prenotato per la sera.

Si mise a riflettere sul fatto di ricercare uva per il vino, e il suo pensiero non potè andare a quel bastardo.

Un uomo, un animale, che ancora seppur senza far niente, poteva rendere cupo il cielo sopra il ristorante e tutta l’azienda.

Carica di rabbia, sbatteva il coltello sulle varie asse per il taglio degli ortaggi e della carne con forza.

Disossava la carne come se dovesse scannare qualcuno, fino a che, perfino sua sorella Martina se ne accorse, e andò in cucina a controllare.

Chiese un paio di cose alla sorella, ma Giusy non proferì e rimase in silenzio.

La giornata scivolò via senza neanche accorgersene, tutto filò a gonfie vele, ma non per Giusy che continuava a riflettere e a pensare.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


UN MILIONARIO TRA DI NOI 26° CAPITOLO

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