lunedì 5 ottobre 2026

L’ITALIA CHE VORREI 3° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 3° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

3° CAPITOLO

Con tutte le telecamere che lo puntavano, Fabio alle ore 21.00 proferì il suo primo discorso pubblico da Presidente.

Fabio, rivolgendosi a tutta l’Italia: “Cittadini, che Dio abbia pietà dell’Italia e ci protegga. Quest’oggi alle ore 18.00 varie esplosioni avvenute a Montecitorio lo hanno raso al suolo, uccidendo tutte le cariche politiche presenti all’interno, tutti i dipendenti, tutti gli agenti di sicurezza, tutti i giornalisti e tutte le persone coinvolte nei vari servizi di contorno. Tantissimi amici miei. Il mio cuore è colmo di dolore. Un protocollo di sicurezza di cui neanche io ero a conoscenza ha confermato me come massima carica governante tutt’ora e unica persona che ha il compito di ristabilire la normalità. Questo protocollo mi da il potere di legiferare in assenza di un governo e di un’assemblea legislativa. Farò tutto quello che è in mio potere per mantenere alta la bandiera Italia e proteggere tutti voi. Appena incaricato, ho dato ordine ai Servizi Segreti di eleggere un Pool di persone per indagare sui colpevoli dell’attentato, ho dato ordine di chiudere la Borsa di MIlano e tutte le banche per proteggere tutti voi da azioni di speculazione, ho dato ordine di bloccare tutti i prezzi ad oggi. Nessun prezzo al dettaglio deve essere modificato. Tutti i prezzi al consumo non deve subire variazioni ne in positivo, ne in negativo. Sulle strade, dai prossimi giorni troverete più pattuglie militari, ma non preoccupatevi, servono per garantire di più la vostra sicurezza ed aiutare le forze di polizia per controllare possibili sospettati. A tutti i dipendenti pubblici, di ogni ordine e grado, chiedo di dare il massimo dell’efficienza, perchè deve essere chiaro che chi mina a destabilizzare l’Italia non ce la farà. Nessuno piegherà il nostro sistema di vita e nessuno ci piegherà, ma questo deve partire dagli uffici pubblici. Vi saluto tutti quanti e vi abbraccio, pregate con me, per tutti i morti e per tutti noi, perchè al sorgere del sole, domani, il nostro Buon Dio ci chiederà di dare ancora il massimo per migliorare questo mondo. Un abbraccio.”

Chiuse le comunicazioni tutti i giornalisti lo applaudirono e lo incoraggiarono.

A questo punto Fabio, sicuro che li, non avrebbe potuto fare più niente, sotto scorta dei servizi segreti, assieme a Chiara, ritornò a casa propria.

In realtà, potè, tornare si a casa propria, ma senza affacciarsi al balcone, perchè gli fu vietato dai servizi segreti.

In realtà ben presto si preparò per andare a letto.

Lui si spogliò velocemente, mentre Chiara fece qualche mansione domestica.

Fabio però la andò a prendere e per mano la portò in camera da letto.

Chiara: “Che fai Fabio?”

Fabio: “Ho voglia di te, quello che sta succedendo mi sta facendo impazzire, ho voglia di te.”

Mentre la baciava le sbottonò la camicetta e gliela tolse, poi le aprì il reggiseno e glielo tolse.

Così con il torace nudo, la abbracciò, incollando il seno di lei al suo torace.

Le baciava la bocca ed il collo, mentre le apriva la cerniera della minigonna per farla scendere.

Chiara: “Sei sicuro Fabio che lo vuoi?”

Fabio: “Sto impazzendo, domani sarà una giornata difficile, ho voglia di te.”

Chiara: “Allora, se ti faccio star bene, ci sono.”

Chiara lo fece girare verso il letto e lo fece sdraiare, poi si sfilò la gonna, gli slip e cominciò a togliere i boxer a lui.

Chiara: “Se ti serve rilassarti, chiudi gli occhi che ci penso io.”

Fabio sentì la bocca di Chiara posarsi sul suo corpo e con le mani tra i suoi capelli seguiva i suoi movimenti, fino a che lei non si mise pronta a dargli il massimo piacere.

Alle 5 la sveglia suonò e tra una cosa e l’altra a Palazzo Chigi, la vita iniziò alle 7.

Fabio organizzò un pò, gli impegni della giornata. 

Alle 9 tutti i Direttori Generali dei MInisteri erano presenti a Palazzo Chigi.

Si trovavano dentro la stanza dove di solito si riuniva il Consiglio dei Ministri.

Dove prima c’era seduto un ministro ora c’era il Direttore di quel ministero.

Dopo i saluti e alcune preghiere per tutti morti, Fabio prese la parola: “Vi ringrazio per essere corsi così velocemente e con così poco preavviso a questa riunione. La bestialità che è successa a Montecitorio ci obbliga a avere dei ritmi un pò serrati. Come sapete ho chiuso Banche e Borsa di Milano fino a nuovo ordine e ho congelato tutti i prezzi fino a nuovo ordine, per proteggere i cittadini. Voi da questo momento svolgerete lo stesso compito dei Ministri. Ovviamente non potete legiferare, quello lo posso fare solo io, ma mi aiuterete, mi consiglierete ed eseguirete i miei comandi. Stavamo cambiando l’Italia quando abbiamo subito un attentato, continueremo a farlo  e continueremo su quella strada, per far capire a chi ha causato questo disastro che non ci fermeremo. Vedo una mano alzata, non ho problemi a dare la parola, anche se non ho finito.”

Dirett. Min. Interni: “Si sa già chi è il mandante e chi sta seguendo le indagini?”

Fabio: “Bella domanda. Non sappiamo chi è il mandante e ho dato ordine ai servizi segreti di mettere in piedi un pool per indagare. Entro oggi avrò i nomi. Però non posso dire niente a voi, perchè voi non siete cariche pubbliche, quindi per voi rimane tutto segreto.”

Dirett. Min. Interni: “Ok! Grazie Presidente! L’Importante è che si stia lavorando.”

Fabio: “Io vi chiedo di proseguire con la normale amministrazione corrente come se non fosse successo niente. Però vi chiedo, a tutti, di tagliare la spesa pubblica già preventivata di quest’anno di 1 miliardo per ogni ministero.”

Dirett. Min. Cultura: “15 miliardi in tutto?”

Fabio: “Certo, dobbiamo assolutamente prendere mano alla spesa pubblica e tagliarla, perchè dobbiamo fare una riforma economica epocale.”

Dirett. Min. Cultura: “Sono tanti.”

Fabio: “Taglierete, senza andare ad intaccare i servizi al cittadino, il cittadino non si deve accorgere cosa andrete a tagliare.”

Dirett. Min. Infrastrutture: “Ci può dare indicazioni?”

Fabio: “Bè, se penso al suo ministero, tagli tutte le spese per opere stradali nuove non ancora appaltate o progettate, perchè se vogliamo cambiare la società e il modo di vivere dobbiamo cambiare la viabilità, quindi dobbiamo investire sulla rotaia, sulla ferrovia. Quindi, ripeto, visto che si tratta solo di un miliardo tagli le spese delle opere stradali nuove non appaltate o progettate.”

Dirett. MIn. Infrastrutture: “Ok Presidente, sono d’accordo! Ma cosa farà con i soldi avanzati?”

Fabio: “In un momento come questo, in cui tra la gente c’è smarrimento, occorre dare forza allo stato e ai dipendenti pubblici che sono l’ossatura dello stato, il braccio operativo. Sono l’immagine dello stato e quindi decreterò a breve un aumento di 500 euro netti per tutti i dipendenti statali di ogni ordine e grado. In più voglio aumentare le pensioni minime portandole a 1.000 euro nette al mese, non ci possono più essere in Italia pensioni con cifre più basse di queste.”

Dirett. Ministero Welfare: “Ma sono tantissime le persone che guadagnano meno di 1.000 euro al mese.”

Fabio: “4 milioni e mezzo per l’esattezza. Al giorno d’oggi se non invertiamo la rotta, i futuri giovani vivranno più spesso con la pensione minima, ma questa deve avere un valore adatto per vivere una vita dignitosa. Ovviamente l’Italia che vogliamo noi è un’Italia in cui i giovani producono il più presto possibile. Il suo ministero è quello da riformare il più velocemente possibile.”

Dirett. Ministero Welfare: “Ok!”

Fabio: “Per ora è tutto! Mi interessa che torniate nei vostri uffici e cominciate a trovare i soldi da tagliare, ci troveremo qui di nuovo tra qualche giorno.”

Tutti chiesero altre cose, e poi la riunione terminò.

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

Chiusura della Borsa di MIlano fino a nuovo ordine per difendere i risparmi delle persone.

Chiusura di tutte le Banche fino a nuovo ordine per difendere i risparmi delle persone, rimangono funzionanti bancomat e tutte le tessere di pagamento elettronico.

Più presenza delle forze dell’ordine sul territorio italiano.

Taglio di 1 miliardo di euro di spesa pubblica per ogni ministero, entro il 31 Dicembre, ovvero in 4 mesi di tempo, per un totale di 15 miliardi di spesa in meno, rispetto a quella preventivata.

Si inizia a studiare l’aumento di 500 euro nette tutti gli stipendi statali, per dare maggior forza e lustro a questa figura, pensando poi a come rendere maggiormente efficienti tutti i dipendenti pubblici.

Si inizia a studiare l’aumento delle pensioni minime a 1000 euro nette. Nessuna pensione italiana deve essere inferiore ai 1000 euro.

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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


domenica 4 ottobre 2026

VENNE IL GIORNO 4° CAPITOLO

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VENNE IL GIORNO 4° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

4° PUNTATA 

Una volta accomodati, Nicola, entrò nella stanza e si presentò.

Nicola: “Vi do il mio saluto e vi ringrazio per tutto quello che fate per noi, avendo installato il software nel vostro pc, creato dai miei due colleghi per potenziare e velocizzare i computer del centro. Sono il direttore di questo centro, ma come vedete la nostra età non si discosta molto l’uno dall’altro. Siamo in 4, io come ho detto mi chiamo Nicola e qui alla mia destra trovate in ordine Paola, Tiziana e Mirko. Mi hanno detto che pensate che noi siamo stati contattati da allieni. Cosa vi fa pensare che sia vero?”

Siriana: “Il fatto che lei ed il suo staff non abbiate neanche provato a smentirlo ed avete reagito come se fosse tutto vero, ma cercate di nasconderlo.”

Nicola: “Come fate a pensare questo? Qual è la vostra prova?”

Siriana: “Come ho detto ad un certo punto i nostri pc, si sono comportati come se fossero comandati da qualcuno dall’esterno, sono comparsi strani segni e strani messaggi, come se loro scrivessero a voi e voi a loro.”

Nicola deglutì visibilmente.

Nicola: “A voi cosa potrebbe interessare una cosa del genere, cosa vi verrebbe in tasca sapere la verità su una cosa del genere?”

Siriana: “Noi siamo un gruppo che ci interessa questo tema, vi seguiamo e ci interessa sapere se è vero o no, perché vogliamo sapere la verità.”

Nicola: “Ma la verità potrebbe anche spaventare e mettere tutti in allarme.” 

Siriana: “La verità potrebbe servire per preparare la gente nel modo giusto.”

Nicola: “Noi abbiamo intercettato un segnale, è vero, che ha tutte le caratteristiche per essere ritenuto alieno, un segnale che conteneva dei messaggi chiari, ma non sappiamo e non abbiamo la certezza di chi abbia spedito quel segnale e se il messaggio fosse per noi. Siamo d’accordo che ci troveremo in un punto ben definito del deserto libico tra qualche giorno e qualcuno più importante di noi sta preparando il nostro viaggio. Non sappiamo chi veramente troveremo li ad aspettarci.”

Siriana: “Come vi comportate in questo caso?”

Nicola: “Noi abbiamo passato tutti i dati ai nostri superiori, che hanno a loro volta girato tutto alle organizzazioni internazionali, che hanno smentito tutto e negato l’evidenza, quindi sospettiamo di essere gli unici che ancora cercano di capire se realmente quei messaggi erano veri o no!” 

Siriana: “La notizia può essere pubblica?”

Nicola: “Assolutamente no! Qui noi facciamo ricerca e finchè non ci sono dati certi niente si può rendere pubblico.”

Siriana: “Possiamo rimanere qui al centro fino a che non capite se il segnale era vero o no?” 

Nicola: “Se non recate problemi si, se li recate, dovrete andarvene subito e comunque non soggiornerete qui dentro al centro ma in alberghi fuori e al massimo ci terremo in contatto.” 

Siriana: “Per noi va bene!”

Nicola: “Anche per noi va bene così!”

Dopo di che vennero portati a fare un giro guidato all’interno del centro con spuntino finale. Qualche giorno dopo, circa a metà mattina, arrivò senza preavviso il Dott. Gambini a bordo di un elicottero.

Dopo i saluti di rito Nicola ed i suoi colleghi accompagnarono il loro capo nell’ufficio di Nicola per discutere ed aggiornarsi.

Nicola: “Prima che cominci lei Dottore, vorrei aggiornarla di quanto è accaduto qui al centro.” 

Dott. Gambini: “Dimmi pure, ci sono novità? Sono arrivati altri messaggi?”

Nicola: “No! A dire il vero sono arrivate delle persone da Verona che fanno parte di un club che utilizza il nostro programma per il potenziamento dei pc e hanno scoperto quello che è successo.”

Dott. Gambini: “Come è possibile? Non sapevo che il programma permettesse agli altri di leggere i nostri dati, ma solo di usare la capacità del pc in cui era installato.”

Nicola: “No! Infatti, deve esserci stato un problema nel momento in cui gli alieni si sono interfacciati con noi.”

Dott. Gambini: “Non capisco come possa essere successo.”

Mirko: “Molto probabilmente, nel momento in cui si sono interfacciati con noi, gli alieni hanno forzato delle chiavi di sicurezza che hanno permesso anche da casa di leggere ciò che ci scrivevamo.”

Nicola: “Questi ragazzi hanno detto che i loro pc in quei momenti sembravano essere guidati da altri.”

Dott. Gambini: “Quante sono le persone che hanno scaricato il programma?” 

Mirko: “Migliaia.”

Nicola: “Non è un problema comunque quante persone possano aver letto il messaggio, perché se il pc si è bloccato è più probabile che la stragrande percentuale delle persone lo abbiamo disinstallato pensando che fosse un virus che crea problemi, ma questi ragazzi ora sono qua e vogliono delle risposte.”

Dott. Gambini: “Dite che vi siete sbagliati e basta.” 

Nicola: “Non è giusto, perché non è vero.”

Dott. Gambini: “Queste cose dovrebbero essere segrete.”

Nicola: “Segrete anche se mettessero in repentaglio la vita della gente e del genere umano?” 

Dott. Gambini: “Cosa ti aspetti, che se a quel appuntamento ci fosse una qualche entità alliena, andrai da Barbara D’Urso a dirlo ai quattro venti?”

Nicola: “Siamo da soli capo o no? Non ci sta credendo nessuno! Dobbiamo questa carta giocarcela bene, quella gente è pronta a negare anche l’evidenza, pur di tenere il mondo nelle proprie mani”

Dott. Gambini: “Hai qualcosa in mente se mi parli così?”

Nicola: “So solo che i miei pc non hanno mai sbagliato e so che nessun segnale terrestre può arrivare su marte, invertire la rotta come se facesse un’inversione a U essere captato dalle sonde su marte e sembra che provenga da Sirio, o mi sbaglio.”

Dott. Gambini: “No! Non ti sbagli!””

Nicola: “Oppure c’è la possibilità che qualcuno si diverta a giocare con i robottini che ci sono su Marte come se fossero delle macchinine della Lego?”

Dott. Gambini: “Non è impossibile.”

Nicola: “Allora, mi dispiace, ma non dubito che qualcosa a quel appuntamento  troveremo.” 

Dott. Gambini: “Io ho fatto dei passi avanti.”

Nicola: “Di che tipo?”

Dott. Gambini: “Ho parlato con un amico dell’Alenia che mi doveva un piacere.” 

Nicola: “Cosa farà?”

Dott. Gambini: “Ci fornirà un elicottero con tecnologia Sthelt e con pilota che vi condurrà sul luogo dell’appuntamento e vi porterà a casa.”

Tiziana: “Che cosa è questa tecnologia?

Paola: “E’ una tecnologia che rende il veicolo che la addotta praticamente invisibile ai radar.”

Dott. Gambini: “Ai radar appunto e non agli occhi umani, quindi la missione è comunque rischiosa e pericolosa.”

Mirko: “Ma la faremo lo stesso perché è il nostro lavoro.” 

Nicola: “Sicuro che la faremo lo stesso.”

Dott. Gambini: “Ok, preparatevi, allora, zero bagagli e abbigliamento leggero, al giorno della partenza vi verranno a prendere.”

Nicola: “Noi saremo pronti.”

Finita la riunione si salutarono e poi tutto riprese normalmente.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


RIVOLUZIONE 9° CAPITOLO

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RIVOLUZIONE 9° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

9* CAPITOLO
A Prima Donna, anche il vento si era fermato, era la calma prima della tempesta. I soldati erano tutti pronti, Thomas e Giuly si guardarono negli occhi e si presero per mano, come questo di aiuto e supporto morale reciproco.

William si mise davanti a tutti sopra ad un blindato Lince,scrutò l’orizzonte e vedendo che gli Orsi Neri non si erano accorti di loro prese coraggio e diede l’ordine : “Scarichiamo la potenza del cielo su quei bastardi. Non fatte per nessun motivo prigionieri. Uccideteli tutti. All’attaccoooooooooooo.”

Tutti i 500 con ogni mezzo ed arma partirono e i primi a sparare furono i mezzi con armi a gettata lunga.

Gli Orsi Neri si accorsero subito di essere attaccati e cominciarono a rispondere.

Dragon il loro capo urlò: “Rispondete al fuoco ………. Sparate sparate …….. Ma da dove sono saltati fuori quei bastardi!”

William urlava: “Spararte sparate sparate non lasciategli prender fiato deve essere una pioggia incessante …………. Devono spostarsi lasciandoci lo spazio per inserirci.”

La voce delle armi cominciò a dare il ritmo del tempo: cannonate, mitragliate, bombe, le numerosi esplosioni fecero diventare velocemente la battaglia cruenta e sempre più violenta.

Dentro a Prima Donna, l’euforia volò alle stelle, e senza farsi prendere la testa, andarono tutte ai loro posti di combattimento e cominciarono a cannoneggiare gli Orsi Neri. 

Gli Orsi Neri, a quel punto circondati dal fuoco nemico, cominciarono a spostarsi verso Nord rispondendo continuamente al fuoco.

La ferocia con cui rispondevano al fuoco lasciavano presagire che comunque non avrebbero mollato l’osso velocemente.  

Cominciarono ad esserci vittime e feriti da tutte e tre le parti.

L’imponente numero di Orsi Neri imponeva i nostri a non mollare mai la presa e quindi si rivelò difficile e pesante fisicamente.

Dragon ordinò: “Dirigiamoci 5 chilometri a nord di Prima Donna, e assestiamo bene la posizione li obbligheremo ad una guerra di nervi.”

Così fecero e si spostarono a 5 chilometri a nord di Prima Donna e trovando un terreno ottimo si appostarono e bloccarono la loro posizione.

A sera inoltrata anche William aveva preso posizione, ma i bombardamenti continuarono, cercando difficoltosamente di guadagnare terreno, visto che ormai la battaglia era una battaglia frontale.

Nel contingente di William su 500 uomini si contavano già 50 feriti, tra i quali il nostro Thomas, ma siccome era ferito lieve, aveva una scheggia nel braccio decise di rimanere a comandare un cannone. Vicino a lui c’era sempre Giuly che ormai non lo mollava mai per soccorrerlo nel momento del bisogno vero.

Le Ninja uscirono dalla fortezza, ormai trovandosi in una posizione protetta, portando i loro blindati e i loro cannoni leggeri per dare man forte ai nostri, sostituire i feriti nelle loro posizioni e aumentare il numero totale del contingente.

La notte trascorse veloce, ma nessuno riuscì a riposare neanche a Genesi. 

Filippo ed Elena come Jonathan ed Angelica passavano ormai le notti assieme, quando potevano. Filippo ed Angelica ripensavano al loro momento d’estasi e si chiedevano se ci sarebbe stata un’altra possibilità. 

Matteo dal canto suo, aveva passato il giorno a pensare e a riflettere su quello che aveva udito da Filippo e Angelica e ai loro atteggiamenti reciproci durante il giorno.

Il tono di tutta la comunità era basso, come si poteva vivere a pieno in una situazione in cui l’esercito era sempre fuori in battaglia.

Il giorno seguente la battaglia divenne sempre più pesante e pressante, trasformandosi in una battaglia di trincea. 

A Zodiaco i Cavalieri complottavano un piano per fermare completamente la bellicosità di Genesi.

Alberto invitato alla riunione, avanzò qualche idea, non ritenuta ideale e quando alla discussione non fu più utile venne fatto uscire.

Alla fine si decise di far partire una missione utilizzando soldati bene armati, per andare a rapire alcuni cittadini di Genesi, che sarebbero stati usati per chiedere il blocco di tutte le ostilità avviate verso altri gruppi. Eventualmente si sarebbe usato tutto l’esercito di Zodiaco.

Il gruppo armato partì la mattina seguente, quando il sole non era ancora alto.

Il gruppo armato era composto da una decina di soldati bene armati capitanati da Cancro, uno dei consiglieri più esperti in missioni di questo tipo, con le jeep si sarebbero mossi con cautela nei pressi di Genesi per non  farsi scoprire. 

Arrivarono a pochi chilometri da Genesi a mattina presto, quando il sole non era ancora alto. 

Non sapevano esattamente chi avrebbero rapito.

Matteo aveva visto Angelica entrare la sera nella tenda di Filippo e l’aveva vista uscire al mattino, quindi aveva fatto uno più uno, non c’erano dubbi, tra i due c’era una tresca, che andava per sempre smantellata per il bene di Jenny, Jonathan ed Elena. 

Matteo ci teneva veramente ai suoi amici e questa cosa gli puzzava di brutto.

Decise così di attendere la colazione e dopo avrebbe chiesto di parlare con loro per fargli sapere tutto.

Arrivato in zona ristoro prima di tutti si sedette a consumare la sua razione, ma quando arrivò anche Filippo, finito di fare colazione, si alzò e andò da lui dicendogli: “Oggi per te Filippo sarà una brutta giornata, buona giornata amico.”

Filippo lo ascoltò e gli andò di traverso la colazione, e tossendo rispose: “ Mi sa che la brutta giornata ce l’hai tu amico mio, hai dormito per terra per caso?”

Ma non ebbe risposta. Matteo e Filippo non erano grandi amici, ma un saluto così non se lo sarebbe aspettato, proprio mai.

Recatosi da Jenny, Matteo la salutò e si sedette con lei a farle compagnia. Chiacchierando le disse: “Jenny devo parlarti in segreto, di una cosa che riguarda Angelica e Filippo. Ho le prove che tu, Jonathan e Elena siete stati usati.”

Jenny sbottò e sgranò gli occhi, fissando Matteo, ma lasciandolo parlare: “Si so per certo che Filippo e Angelica hanno messo a punto un piano per allontanare te da Jonathan e ………. “; lei lo fermò e disse: “Ok Matteo, la cosa mi interessa, però ne parliamo con Jonathan, mangiamo e siccome sono libera andiamo da lui. “, finirono così la colazione assieme.

Cancro e gli altri videro la Jeep, che avevano usato Jenny e Matteo per uscire da Genesi e ricordandosi delle descrizioni ricevute da Alberto, decisero che quella era una jeep giusta da seguire.

Arrivati a casa di Jonathan, si accostarono vicino a dove era lui a lavorare.

Jonathan: “Buongiorno a tutti e due ………. Buongiorno Jenny.”

Jenny non sapeva cosa dire e così si limitò a salutarlo e disse: “Matteo racconta tutto ora.”

Visto che per fortuna erano anche tutti e tre da soli Matteo non ebbe problemi a vuotare il sacco con dovizia di particolari.

Matteo: “Jonathan, Jenny quello che sto per dirvi è sicuro perché è da giorni che sto seguendo la cosa e sorvegliando le persone interessate.  ……….. Voi due, quando ancora vi vedevate siete stati presi di mira da un complotto di Filippo e Angelica. I due hanno messo in atto situazioni ambigue per far si che voi due vi lasciaste e vi allontanaste l’uno dall’altra, in modo che Angelica potesse entrare nelle mire di te Jonathan.”

I due chiesero a quali situazioni ambigue si riferiva.

Matteo: “Tipo quella in cui Jenny ha visto Angelica nuda dalla finestra, il giorno che Jonathan stava malissimo e aveva perso i sensi.”

Matteo proseguì la spiegazione spiegando bene situazione per situazione e dimostrando così che un complotto c’era e ben architettato.

Jonathan reagì malissimo, tanto da decidere di ritornare a Genesi subito per chiarire tutto con i due complottatori.

Jenny: “Dobbiamo dire prima di tutto, tutto anche a Elena, che per ora è molto vicina a Filippo.”

Decisero così di salire nella jeep e di dirigersi subito al campo base.

Accesa la jeep e appena partiti furono subito raggiunti dalla jeep del commando di Cancro, che vi si fermarono davanti bloccandogli la strada e puntandogli i mitragliatori gli intimarono di fermarsi.

Jenny, urlò e gli chiese chi fossero, ma il commando fu velocissimo, prese a bastonate in testa Matteo e Jonathan facendoli svenire e presero Jenny di forza, la imbavagliarono caricarono tutti e tre alla mala peggio e prendendosi anche la jeep di Genesi volarono verso il ritorno.

Chi vide la scena da lontano, in mezzo ai campi, si recò presso la tenda del consiglio, con un fiatone da procurargli dolore ai polmoni spiegò tutto e diede l’allarme.

Alfred: “Grazie, occorre subito gettarsi all’inseguimento finche le tracce sono fresche.”

Tutto il consiglio cominciò a mormorare intensamente e in modo disordinato.

Alfred urlò: “Basta silenzio ……… non perdiamo la calma …….. Luigi prendi 20 uomini e lanciatevi all’inseguimento ……… tutti gli altri prendete le persone a disposizione e setacciate la zona in cerca di tracce.”

Il commando con gli ostaggi, dopo qualche ora arrivò a Zodiaco e i 3 prigionieri vennero deposti in una stanza in attesa di essere interrogati.

Nella stanza del consiglio di Zodiaco, al ritorno del comando, c’era anche Alberto, che sentendo cosa era stato fatto, ma non sapendo esattamente chi era stato preso in ostaggio, si spaventò, e avendo paura che tutte le sue menzogne fossero scoperte, decise di lasciare la stanza e di prepararsi a scappare.

A Prima Donna, nel frattempo la battaglia imperversava, le posizione dei due schieramenti erano ben marcate e la battaglia aveva preso le sembianze di una vera e propria guerra di trincea.

Non si riusciva in nessun modo a sbloccare la situazione.

Sirena: “Pensavo che si sarebbero spaventati, ma anche i nostri 2 eserciti messi insieme non sono sufficienti ad annientarli.”

La battaglia, aveva una la tipica musica di sottofondo, mitragliate si seguivano a cannonate, e danni e feriti si contavano in ambi i lati.

Dalla parte degli Orsi Neri un soldato disse a Dragon: “Capitano proviamo a ri accerchiarli?”

Dragon: “Sarebbe una buona idea ma i cannoni della città ci potrebbero colpire se ci avviciniamo troppo ……… abbiamo bisogno di armi più forti ……. Tiger prendi una jeep e velocemente vai a chiamare rinforzi mentre io qui terrò ferme le posizioni.”

Tiger era un soldato fedele e stravedeva per Dragon, così prese ed eseguì subito l’ordine.

Giuly nel frattempo, stava sempre vicino a Thomas e faceva coppia fissa, lui sopra alla mitragliatrice e lei al comando della jeep. Dopo essere stato colpito, Thomas era stato medicato e si era rimesso subito al suo posto di combattimento.

A lui piaceva dire: “Essere seduto su una brandina non ti fa guarire tanto più velocemente che non stare seduto sulla sella di una mitragliatrice.”

La giornata proseguì e piano arrivò sera.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


L’ITALIA CHE VORREI 3° CAPITOLO

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