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SORPRESA A BARCELLONA 2° TEMPO 8° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
8° CAPITOLO
Fernando: “Ho preparato anche io una sorpresa per te, per questa sera.”
Francesca: “Addirittura?”
Fernando: “Certo, non è sconvolgente come la tua, ma spero di farmi perdonare.”
Fernando si alzò in piedi e andò verso il pianista che c’era in sala.
Questo smise di suonare e parlò con Fernando.
Dopo un pò, il pianista iniziò a suonare la base della canzone “Ti Lascerò.” di Fausto Leati ed Anna oxa.
TESTO DELLA CANZONE.
Ti lascerò andare, ma indifesa come sei,
farei di tutto per poterti trattenere,
perchè dovrai scontrarti con i sogni che si fanno,
quando si vive intensamente la tua età.
Ti lascerò provare a dipingere i tuoi giorni,
con i colori accesi dei tuoi anni,
ti aiuterò a sconfiggere i dolori che verranno,
perchè saranno anche più grandi degli amori che ti avranno,
e lascerò ai tuoi occhi tutta una vita da guardare,
ma è la tua vita e non trattarla male.
Ti lascerò...crescere,
ti lascerò...scegliere.
ti lascerò anche sbagliare...ti lascerò.
NELLA VERSIONE ORIGINALE ANNA OXA INIZIA A CANTARE DA QUI, COSì ANCHE FRANCESCA, ALZATASI IN PIEDI, ANDO’ A PRENDERE UN MICROFONO E FECE LA SECONDA VOCE.
Ti lascerò decidere per chi sarà al tuo fianco,
piuttosto che permettere di dirmi che sei stanco.
lo faccio perché in te ho amato l'uomo e il suo coraggio,
e quella forza di cambiare per poi ricominciare,
e quando avrò davanti agli occhi altri due occhi da guardare,
il mio silenzio lo sentirai gridare.
Ti lascerò...vivere
ti lascerò...ridere
ti lascerò...ti lascerò.
E lascerò ai tuoi sorrisi la voglia di scoppiare
ed il tuo orgoglio lo lascerò sfogare.
Ti lascerò...credere
ti lascerò...scegliere
ti lascerò...ti lascerò.
A QUESTO PUNTO LE PAROLE LASCIANO SPAZIO ALLA MUSICA INCALZANTE, ED IN QUESTO MOMENTO FRANCESCA BACIO’ FERNANDO IN MEZZO ALLA SALA, IN MEZZO A TUTTI, FACENDO ESPLODERE UN APPLAUSO CHE RICHIAMO’ LE ATTENZIONI DI TUTTI, ANCHE DI CHI NON ERA LI NELLA SALA.
FINIRONO CANTANDO INSIEME.
Ti lascerò...vivere
ti lascerò...vivere
ti lascerò...ti lascerò
EVVAI, CON UN’ALTRO SUPER APPLAUSO.
Un cameriere portò a loro un bicchiere di spumante a testa, come se si trattassero di due sposini.
Ritornarono al tavolo tra gli applausi di tutti e le ovazioni. Molti uomini si avvicinarono a Francesca per dirgli che era brava e bellissima.
Alcune donne, fecero i complimenti a Francesca per la bellezza e per avere un marito così, e lei con fare da smorfiosa e ragazza della porta accanto rispondeva: “NON E’ MIO MARITO E’ IL MIO AMANTE.”
Fernando, quando la sentiva tratteneva la risata, che però esplose arrivati al tavolo.
Francesca: “Bello, bello, hai avuto un’ottima idea, grazie grazie veramente.”
Fernando: “Sei stata fantastica! Non sapevo che ti piacesse il Karaoke.”
Francesca: “Non sapevo che avessi il coraggio di cantare in quel modo.”
Fernando: “Per te trasformerò la tua vita in una festa, tutti i giorni, se posso.”
Francesca si avvicinò a lui e gli prese la mano sinistra con la destra.
Francesca: “Puoi se vuoi, ma hai sempre potuto.”
Fernando: “Francesca, vorrei poterti baciare adesso.”
Si guardarono negli occhi alcuni secondi.
Francesca: “Vieni.”
Francesca si alzò per prima, prese una mano di Fernando e fece cenno di seguirlo.
Si incamminarono verso l’uscita della sala e poi verso gli ascensori.
Entrarono in silenzio e rimasero in silenzio fino a che l’ascensore arrivò al piano della stanza di Francesca, arrivarono così alla stanza, entrarono.
Sempre in silenzio.
Francesca lasciò entrare Fernando e si chiuse la porta dietro la schiena.
Fernando, si avvicinò a Francesca, che si appoggiò alla porta stessa, le prese il viso tra le mani e la baciò.
Lei lo assecondò, trasformando un bacio semplice, labbra contro labbra in un vero bacio passionale.
Mentre molto lentamente le mani di Fernando cominciarono a scendere dal viso, Francesca, cominciò a sbottonare la camicia di Fernando, aprirla e fare il cenno per sfilarla.
Fernando, staccò le mani da Francesca, continuando a baciarla.
Una volta scesa la camicia, le mani di Fernando si posarono sulle spalle di lei, mentre lei gli sbottonò i pantaloni e li fece scendere, assieme ai boxer.
Fernando staccò le labbra da Francesca.
Fernando: “Se sapevo che mi avresti dato altre possibilità, dopo quello che ti ho fatto avrei lavorato un pò di più sulla forma fisica.”
Francesca: “Adesso vai bene così, domani ti metti a dieta ferrea. Per ora cominciamo con l’attività fisica.”
Le mani di Fernando, fecero scendere le spalline del vestito di Francesca, che subito si fermarono sulla piega dei gomiti di lei, perchè con le mani teneva i bicipiti di lui, ma poi abbassando le mani il vestito fini la sua corsa per terra, lasciando Francesca vestita solo degli slip e delle autoreggenti.
Fernando prese Francesca in braccio e la portò a letto.
Francesca: “Non ti lamenterai mica vero? Sono le 21 e 15 e siamo già qui, messi così.”
Fernando: “Siamo proprio messi male.”
Francesca: “Siamo messi male? ……….. Siamo a Capri, in un albergo super lusso, gratuitamente, pagato da una ditta che pensa che stiamo studiando e ci stiamo aggiornando. Siamo proprio messi male.”
Fernando: “Per fortuna che non veniamo interrogati dopo.”
Francesca: “Adesso concentrati sulla lezione che stai vivendo, dopo ti interrogo e voglio sapere cosa ne pensi.”
Fernando: “Va bene professoressa, allora comincio a ripassare la lezione.”
Francesca: “Concentrati bene nei punti che non ti sono chiari mi raccomando… Ti piace come ho speso i tuoi soldi?”
Fernando: “Il vestito è bellissimo.”
Francesca: “Ho pagato un botto un vestito che è come non averlo e non ti dico quanto ho speso per le autoreggenti che mi stai togliendo.”
Fernando: “Sono tutti soldi ben spesi.”
Francesca: “Non mi abituare così bene, potrei volerlo ancora.”
Fernando: “Stiamo parlando troppo, che dici?”
Francesca: “Non mi sembra che tu la bocca non la stia usando. Ma se pensi di avere l’ansia da prestazione, usa meglio la bocca, in un altro modo.”
Ovviamente iniziò un momento in cui non sono descrivibili le parole che uscirono dalle loro bocche, e le lenzuola del letto finirono per essere accartocciate.
Dopo la guerra che si sviluppò in quella stanza, a terra rimanevano due corpi nudi e abbracciati molto amorevolmente.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
IMAGE: IO NON HO PAURA
Io non ho paura - Cronache d'Arte