mercoledì 3 giugno 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “MESSER TULIPANO E IL BOSCO DEL SILENZIO” di Anna Castellazzi

 IL LIBRO DEL GIORNO: “MESSER TULIPANO E IL BOSCO DEL SILENZIO” di Anna Castellazzi

BIOGRAFIA AUTRICE:

Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazione musicale e vent’anni di responsabilità gestionali nelle scuole civiche del territorio varesino. Diplomata in Clarinetto presso il Conservatorio Guido Cantelli  di Novara  e in Didattica della Musica presso C.E.M.B di Milano, integra competenze educative, organizzative e creative.

Dal 2007 coordina per la cooperativa Musica per Varese i Corsi Civici di Arcisate, Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, seguendo la gestione del corpo docente, la supervisione didattica, i rapporti con le famiglie e l’organizzazione di eventi. Dal 2009 è membro del CdA del Civico Liceo Musicale “Riccardo Malipiero”, contribuendo alla definizione delle strategie formative dell’istituto.

Accanto all’attività didattica, porta avanti un articolato percorso autoriale, pubblicando opere di narrativa per l’infanzia e progetti dedicati alla divulgazione culturale, spesso presentati in contesti istituzionali e culturali del territorio. Ha partecipato come giurata a premi letterari e a iniziative benefiche legate alla promozione della lettura.

Nel 2023 ha fondato, insieme a Giuseppina Levato, il gruppo Racconti al Pentagramma, che unisce scrittura e musica in performance dal vivo con partecipanti dai 6 ai 60 anni. Ha collaborato con musicisti e compositori alla creazione di produzioni narrative-musicali originali, presentate in sedi di rilievo.

Scrive per Cronache d’Arte, occupandosi di recensioni che spaziano dalla letteratura per l’infanzia alla narrativa contemporanea. 

La sua attività coniuga progettazione culturale, educazione musicale e produzione letteraria, con un approccio orientato alla valorizzazione del patrimonio culturale e formativo del territorio.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

MESSER TULIPANO E IL BOSCO DEL SILENZIO

Filippo torna dalla Rupe per ascoltare la sua prima storia: parla di una piccola avventura che ha per protagonisti un rospetto e un bambino. Da qualche tempo gli umani disturbano la quiete del bosco del silenzio. Durante un incontro del gran consiglio, formato dagli abitanti del bosco, un piccolo  animaletto si fa coraggio e davanti al gran consiglio propone di chiedere aiuto a un bambino umano che un tempo lo aveva protetto. Messer Tulipano, capo del consiglio accetta la sua proposta e manda il rospetto a parlare con l’umano. Quando lo trova gli dice ciò che sta accadendo nel bosco.

Il bambino comprende i danni che gli uomini stanno causando e riesce a convincere gli altri a rispettare la natura. Grazie al dialogo e all’ascolto reciproco nasce così una nuova armonia tra fiori, animali e persone.

https://amzn.eu/d/0foN0e2M


L’AMORE ALLA FINE DEL MONDO 2° CAPITOLO

 >>> CARISSIMI AMICI, STO CERCANDO BAR E LOCALI, DISPONIBILI AD AIUTARMI A PUBBLICIZZARE I MIEI LIBRI ED IL MIO BLOG. Io non riesco ad investire denaro, ma in realtà non serve molto per allestire una serata. IN CAMBIO RICEVERA’ PUBBLICITA’ SUI MIEI CANALI.

>>> CHI HA UN’ATTIVITA’ PROPRIA, ACQUISTANDO UN MIO LIBRO SU AMAZON ACQUISTA SPAZIO PUBBLICITARIO! SCRIVETEMI SU MESSENGER!

>>> SUPPORTANO QUESTO BLOG CON LA LORO PUBBLICITA’:

“ZAGO ANTONIO” pittore, cartongessista, mi rende felice il vostro sorriso, stampo sul muro quel che volete

MESSAGGIATEMI SU FACEBOOK : MAX WALLPAINT 

Verona e provincia

Frutta e verdura “LA BANCARELLA” - 3405244008

Isola Rizza 

Taddei Cirillo - 340 3101859

Isola Rizza (VR) 

Fioreria “LA FIORERIA” - 3806956891 

Isola Rizza 

Estetica e capelli “KETTY FASHION” - 045 712 5147

Bonavicina - Via Risara 15/A

Arredamenti “FILIPPI DENIS” - 0454855821

Isola Rizza 

L’AMORE ALLA FINE DEL MONDO 2° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

2° PUNTATA

La Jeep ci porta vicino al Centro Direzionale, dove ad aspettarci ci sono Mosamed e Paolo.

Mosamed è il responsabile senegalese della missioni, è il diplomatico, il politico, finchè c’è Mosamed, nessuno di onesto e disonesto toccherà la missione e verrà considerata santa da tutti.

Ci sono le guardie armate che la sorvegliano, ma in realtà basta solo la presenta di Mosamed.

E’ colui, parlandoci in parole povere, che fa si e che certifica che siamo qui per non sfruttare nessuno.

Fa ridere che il governo senegalese, si preoccupi che qui nessuno sfrutti nessuno, vero? Però è così e grazie a questo non ci sono pallottole vaganti.

Paolo è il referente di Andrea, l’investitore.

E’ un uomo tutto fare, potrebbe da zero costruire una casa.

Sa tutto.

Risolve ogni problema materiale, sembra Mcgyver uscito dal film.

Con un badile riuscirebbe a trovare anche l’acqua per bere.

A me viene assegnato il compito di aiutare nella gestione del magazzino.

Io pensavo di finire in ospedale, o magari costruire un ospedale da campo.

Niente a me tocca il magazzino.

Neanche qua faccio il caposala.

Ho sempre sognato fare il caposala, mi sono detto, farò il caposala del nulla.

Niente, Paolo vuole che vada in magazzino.

La bella notizia arriva quando mi dicono che il mio unico capo e referente, è una donna, di qualche anno più giovane di me, il cui nome è Busterna Francesca.

Bè almeno quello.

Mi avevano detto che c’erano delle donne, speravo di lavorare a fianco di qualcuna.

Almeno questo desiderio è stato ascoltato.

Vado alla tenda che mi hanno assegnato e mi sistemo le mie cose.

Si condivide tutto, per fortuna non la tenda, quella no, e come è da sempre nelle mia indole appena posso comincio a sistemarla come più mi piace.

Chiedo solo se hanno della carta per scrivere, perché, dico che mi piace scrivere.

Mi rispondono che in magazzino troverò tutto quello che voglio.

Mi consegnano una ricetrasmittente, di quelle serie, potenti, mi insegnano alcune istruzioni per usarla e poi mi dicono di attendere.

Dopo una mezzoretta, la radio gracida, è la voce di una donna, è Francesca che mi chiede se sono in tenda e di aspettarla li.

Io mi sistemo velocemente e mi faccio trovare pronto.

Ad un certo punto vedo una ragazza avvicinarsi, capisco che è lei perché la chiamano per nome, ed io rimango folgorato.

Lei è musica bruciante, sotto pelle, vibrante, forza misteriosa, note su note, sono le sue curve. 

E’ la forza della natura.

E’ la bellezza. 

Se non sapessi che è italiana, direi che è stata creata da questa terra magica.

Ha degli occhi che se li scruti dicono tutto di lei, e raccontano la sua vita.

C’è un’anima pura dentro di se.

Che urla per uscire e vivere la vita da protagonista in questo casino

Io non devo essere un coglione, in questa mia esperienza.

Francesca: “Ciao Fernando, hai fatto buon viaggio?”

Fernando: “Si grazie, i ragazzi dell’associazione a Verona, ci avevano spiegato bene dove saremo venuti a finire quindi non posso dire di non essere preparato.”

Francesca: “Non avevo nessun dubbio, ci teniamo molto anche noi che venga spiegato bene tutto. Il brutto qui è che è tutto distrutto, il bello che si può solo migliorare, anche una giostrina nuova in più per i bambini è un grande risultato.”

Fernando: “Spero di non essere venuto a piantar giostrine.”

Francesca: “No assolutamente sei venuto come tutti noi per lasciare il segno.”

Fernando: “Vedo che di lavoro ne avete fatto tanto.”

Francesca: “Grazie a tutti i benefattori, qui ogni centesimo viene speso bene e non inutilmente.”

Fernando: “Lo vedo.”

Francesca: “Dai che ti faccio fare un giro della missione e poi per ultimo il magazzino dove lavorerai.”

Fernando: “C’è un magazzino solo?”

Francesca: “Si, da noi arriva tutto, lo sistemiamo per bene, lo cataloghiamo e lo smistiamo alle varie zone di costruzione.”

Fernando: “Facciamo anche gli ordini per la nuova roba.”

Francesca: “Si si.”

Fernando: “Collaboriamo anche con le ditte locali?”

Francesca: “E’ la prima cosa. Andrea per primo ci tiene. Vuole che spendiamo i soldi comprando il materiale qui sul posto, dall’Italia arriva quello che non è reperibile o di alta tecnologia. Pensa che Andrea, quando vuole comprare una cosa in Italia, prima la compra e poi fa sentire il venditore come una merda, perché capisce che è per una missione in Africa, così altrettanta la manda il venditore stesso.”

Fernando: “Tipo?”

Francesca: “Andrea una volta ha comprato 2 defibrillatori e due ventilatori da sala operatoria, poi la ditta quando ha capito la motivazione, ha mandato 10 monitor da tracciamento dei parametri vitali.”

Fernando: “Cavoli.”

Francesca: “Un’altra volta, Andrea, ha fatto arrivare dei letti operatori, da sala operatoria, usati, quando la ditta ha saputo per cosa erano ha mandato due conteiner completi per essere adattati a sala operatoria, per lavorare in super sicurezza.”

Fernando: “Cavoli.”

Francesca: “Come ti ho detto Andrea non scherza. Fa sentire delle merde i ricchi che per pulirsi la coscienza donano cose che mai avrebbero donato con una regolare carta bollata.”

Fernando: “Dai iniziamo il giro, sarai stanca e vorrai riposarti.”

Francesca: “Qui Fernando, vedrai che si dorme, quando si cade per terra dal sonno.”

Fernando: “Ascolta, mi porti a vedere il magazzino dove lavorerò?”

Francesca: “Certo andiamo.”

Ci incamminiamo verso la nostra destinazione, e per arrivarci passiamo in mezzo a tende e costruzioni di vario tipo.

Francesca: “Quella struttura lì, la chiamiamo il saloon, è il nostro centro ricreativo.”

Fernando: “Mangiate li?”

Francesca: “No, si mangia da un’altra parte, li ci andiamo dopo, per chiacchierare e parlare di tutto.”

Fernando: “Come è il rapporto con i capi?”

Francesca: “Vuoi dire con me?”, mettendosi a ridere.

Fernando: “No! Dai, come è il rapporto con chi dirige la missione.”

Francesca: “Non ci sono capi qua, c’è una blanda gerarchia dettata dall’esperienza e dal tempo che si è qua, ma in realtà, tutti sappiamo che siamo volontari e che alla prima possibilità uno può ritornare a casa.”

Fernando: “Io Francesca, non dico che sarò il migliore, ma ci voglio provare, voglio fare la mia parte.”

Francesca: “Guardati intorno Fernando e dimmi cosa vedi.”

Fernando: “Vedo tanta desolazione e tante persone da aiutare.”

Francesca si fermò, si girò verso di me guardandomi negli occhi e disse.

Francesca: “Bravo, sei sulla strada giusta. Se vuoi lasciare il segno, qui c’è tutto da ricostruire, anche una carezza è già tanto.”

Fernando: “Sai incantare Francesca, hai un’aurea bellissima.”

Francesca: “Bene, spero di riuscire a motivarti.”

Arrivati al magazzino, parlando del più e del meno, Francesca comincia a spiegarmi tutto quello che serve per accogliere la merce nuova e smistarla ai vari cantieri.

Si definiscono cantieri tutti i punti di lavoro.

E’ un cantiere la zona dove si costruisce una casa, o una scuola, come lo è la mensa, il saloon, i bagni, tutti i punti dove si lavora manualmente per mantenere operativa la missione è definito cantiere.

La parola cantiere, fa emergere nell’inconscio qualcosa che passa, che non resta, qualcosa che lascia il passo a cose più stabili e perpetue.

Tutto è definito cantiere, perché questa terra è dei senegalesi e deve ritornare ai senegalesi.

Francesca mi dice che ogni costruzione o più, avrà i nomi dei volontari che hanno partecipato alla missione di ricostruzione.

Mentre lei parla scopro che è poesia,

Accanto a lei, mi sento stupido ed inadeguato, imperfetto, e penso, quando resto solo in tenda prima di cena ai miei difetti, e ai suoi pregi che voglio di sicuro scoprire ed approfondire.

SU AMAZON TROVATE PUBBLICATI I MIEI 2 LIBRI, PER RILASSARVI E SVAGARE LA MENTE

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

martedì 2 giugno 2026

IL LIBRO DEL GIORNO: “IPOTESI SANTO GRAAL” di Salvatore Pitone


IL LIBRO DEL GIORNO: “IPOTESI SANTO GRAAL” di Salvatore Pitone
BIOGRAFIA AUTORE:

Salvatore Pidone, nato a Trapani il 26 novembre 1958, vive a

Como.

Coniugato dal 1987 ed insegnante tecnico pratico di

odontotecnica dal 1983.

Partecipazione al festival musicale “Sanremo Doc” con la canzone

ANGELI, febbraio 2017, autore di testo e musica.

Pubblicazione del romanzo d’esordio “La seconda morte del prete” SUSIL

Edizioni Maggio 2016

Menzione di merito al Concorso Letterario Internazionzale “Holmes

Awards” Napoli; con il romanzo “La Seconda Morte Del Prete” (Marzo

2017)

Primo posto assoluto al Concorso Letterario “Artisti per Peppino

Impastato” con la poesia “SALVACI” (Giugno 2017)

Menzione d’onore al Concorso Letterario “Artisti per Peppino Impastato”;

con il romanzo “La Seconda Morte Del Prete” (Giugno 2017)

Menzione di merito “3° Premio Internazionale SALVATORE QUASIMODO”

2017

Pubblicazione nell’antologia poetica, con la prefazione di “Alessandro

Quasimodo” figlio del PREMIO NOBEL “SALVATORE QUASIMODO”; con

la poesia “Piccola Mamma”; marzo 2018

Pubblicazione di un volume di poesie “La penna dell’Amore” Luglio

2018

Pubblicazione di una silloge poetica “Desiderio di una vita nuova”

Pubblicazione di una silloge poetica “L’Amore arriva sempre” con

commenti

teologico-filosofici e con le note dell’autore, gennaio 2019

Finalista al concorso nazionale poetico “ Il Tiburtino” marzo 2019

Menzione di merito al concorso nazionale “Artisti per Peppino Impastato”

maggio 2019 con la poesia “In Silenzio”

Finalista Premio Internazionale “IL FEDERICIANO” - agosto 2019

Finalista XVI Premio Internazionale Tra un Fiore colto e l’altro donato –

Poesie d‘Amore ottobre 2019

Finalista XVII Concorso di poesia d’amore “Verrà il mattino e avrà un tuo

verso” 2020

Finalista al Concorso Nazionale Poetico “ Il Tiburtino” marzo 2020

Finalista XX Concorso Internazionale di poesia “Habere Artem “ 2020

Finalista XV Concorso “Dedicato a…Giornata Mondiale della Poesia”

2020

Pubblicazione romanzo “Ipotesi Santo Graal” SUSIL Edizioni Aprile 2020

Pubblicazione raccolta di poesie con commenti teologici-filosofici “Dalla

luna nasce il sole” SUSIL Edizioni Maggio 2020

Pubblicazione raccolta di poesie “Il cuore non conosce confini” Gennaio

2021

Menzione d’onore al Concorso letterario “Artisti per Peppino Impastato”

con la canzone “Canta” Marzo 2021

Menzione di merito XVI Concorso Internazionale: “ Dedicato a… Poesie

per ricordare “ Giornata Mondiale della poesia. Agosto 2021 Presidente

di giuria Alessandro Quasimodo

I° Classificato Concorso Letterario Internazionale “Books for peace

2021” con l’opera “Dalla luna nasce il sole”

Pubblicazione raccolta di poesie “Crepuscolo” Luglio 2021

Pubblicazione raccolta “Poesie per un mese” Gennaio 2022

Menzione di merito XVIII Premio Internazionale di poesie inedite  “Tra un

Fiore colto e l’altro donato”  Gennaio 2022 Presidente di giuria Hafez

Haidar

Menzione di merito XXII Concorso Internazionale di Poesia inedita

“Habere Artem” Presidente di Giuria Alessandro Quasimodo Febbraio

2022

Selezionato al XVII Concorso Internazionale “Dedicato a… Poesie per

ricordare” Giornata Mondiale della poesia Aprile 2022 Presidente di

giuria Alessandro Quasimodo

Poeta selezionato XIV Concorso Internazionale di poesia inedita “Parole

in fuga” Presidente di giuria Hafez Haidar, Candidato Premio Nobel per

la letteratura

Concorso nazionale “ Artisti per Peppino Impastato “ 2° classificato

sezione canzoni con la canzone in lingua Siciliana “Avissi pani” Giugno

2022

Pubblicazione romanzo “Ipotesi Santo Graal” Susil Editore settembre

2023

Menzione di merito XVII Concorso Internazionale “Dedicato a… Poesie

per ricordare” Giornata Mondiale della poesia Aprile 2023 Presidente di

giuria Alessandro Quasimodo

Menzione di merito al Concorso Internazionale Poetico, VII edizione

“ Il Tiburtino” marzo 2023

Pubblicazione volume di poesie “La parola si fece poesia” Susil Editore

settembre 2023

Premio Nazionale di poesia “Ossi di seppia” Premio Speciale della Giuria

Gennaio 2024

Menzione d’onore Concorso letterario “Lorenzo D’Orsogna” con il carme

“Se questo è l’uomo” marzo 2024

Menzione di merito “ II Concorso Internazionale di Poesia Inedita Isola di

Stromboli giugno “ 2024

Presentazione del romanzo “Ipotesi Santo Graal” presso Castellammare

del Golfo, in provincia di Trapani Agosto 2024

Menzione di merito 19° Concorso Internazionale di Poesia Inedita

“Dedicato a... Poesie per Ricordare” Giornata Mondiale della

Poesia settembre 2024

Menzione d’onore Concorso letterario nazionale 5 a edizione “ Artisti per

Peppino Impastato “ sezione poesia a tema libero con il carme “Se

questo è l’uomo”ottobre 2024

Pubblicazione romanzo “Papa per caso” SUSIL Edizioni Febbraio 2025

Presentazione del romanzo “Ipotesi Santo Graal” e lettura di alcune

poesie in un pomeriggio culturale organizzato e patrocinato dal comune

di Bosisio Parini marzo 2025

Presentazione del romanzo “Papa per caso” e lettura di alcune poesie in

un pomeriggio culturale presso la biblioteca comunale di Bosisio Parini

giugno 2025

Partecipazione 73ª Fiera del libro Como 2025

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

IPOTESI SANTO GRAAL

Non dobbiamo affannarci per cambiare i nostri obiettivi, per raggiungere talune

mete; è tutto scritto, è stato, già, tutto deciso. Panta rei, lasciamoci cullare

dall’immensità in cui siamo immersi ed evitiamo di pensare di influenzarla;

troppo grande per noi piccoli esseri dall’importanza insignificante. È

stupefacente come una disgrazia, sottoforma di tragedia, contenga tanti e tali

risvolti da non riuscire neanche ad elencarli. Paolo, disperato per l’improvvisa e

tragica morte della fidanzatina, è stato prescelto dall’Imponderabile per

attraversare tutti i gradini, visibili ed ignoti, che la vita gli ha riservato. Il fatto

che sia stato compartecipe involontario di una scoperta di assoluta importanza

per la Chiesa cattolica, è stato il primo messaggio che il destino ha voluto

regalare al suo predestinato. L’aiuto provvidenziale al Papa, che gli ha evitato

la morte sicura, prima che tutti gli astanti realizzassero la reale entità del

pericolo e la richiesta, fatta dal Vescovo di Roma, di volerlo in Vaticano, sono

stati due fatti che il lettore attento ha registrato ed elaborato per intuire il resto

della storia. Paolo Tancredi da ragazzo disperato che credeva che la sua vita

non avesse più un significato si trova adesso a governare l’intera Chiesa

cattolica. Non è stato dovuto al caso il nome che si è voluto imporre: Salvatore,

colui che salva! C’è voluta l’opera dello Spirito Santo per realizzare il Disegno

Divino che, attraverso Paolo, ci ha risparmiato un’altra Arca e ci fa vedere che

nulla è perduto. Se c’è la purezza nell’animo le tenebre saranno vinte sempre

dalla luce, perché l’amore vince sempre.


IL LIBRO DEL GIORNO: “FILIPPO ED IL PRIMO INCONTRO CON LA RUPE” di Anna Castellazzi

 IL LIBRO DEL GIORNO: “FILIPPO ED IL PRIMO INCONTRO CON LA RUPE” di Anna Castellazzi

BIOGRAFIA AUTRICE:

Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazione musicale e vent’anni di responsabilità gestionali nelle scuole civiche del territorio varesino. Diplomata in Clarinetto presso il Conservatorio Guido Cantelli  di Novara  e in Didattica della Musica presso C.E.M.B di Milano, integra competenze educative, organizzative e creative.

Dal 2007 coordina per la cooperativa Musica per Varese i Corsi Civici di Arcisate, Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, seguendo la gestione del corpo docente, la supervisione didattica, i rapporti con le famiglie e l’organizzazione di eventi. Dal 2009 è membro del CdA del Civico Liceo Musicale “Riccardo Malipiero”, contribuendo alla definizione delle strategie formative dell’istituto.

Accanto all’attività didattica, porta avanti un articolato percorso autoriale, pubblicando opere di narrativa per l’infanzia e progetti dedicati alla divulgazione culturale, spesso presentati in contesti istituzionali e culturali del territorio. Ha partecipato come giurata a premi letterari e a iniziative benefiche legate alla promozione della lettura.

Nel 2023 ha fondato, insieme a Giuseppina Levato, il gruppo Racconti al Pentagramma, che unisce scrittura e musica in performance dal vivo con partecipanti dai 6 ai 60 anni. Ha collaborato con musicisti e compositori alla creazione di produzioni narrative-musicali originali, presentate in sedi di rilievo.

Scrive per Cronache d’Arte, occupandosi di recensioni che spaziano dalla letteratura per l’infanzia alla narrativa contemporanea. 

La sua attività coniuga progettazione culturale, educazione musicale e produzione letteraria, con un approccio orientato alla valorizzazione del patrimonio culturale e formativo del territorio.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

FILIPPO E IL PRIMO INCONTRO CON LA RUPE

Stanco dei continui dispetti del fratello, Filippo decide di fare una passeggiata nel bosco vicino a casa per trovare un po’ di pace. Lì incontra una piccola volpe che lo guida fino a una rupe misteriosa. All’improvviso la roccia prende vita: si chiama Rupe Mutevole, ed è l’antica guardiana del bosco.

La Rupe gli dice che lo sta aspettando da molto tempo e gli affida una missione speciale: diventare il portavoce delle storie che ha da raccontare, a patto  di non rivelare a nessuno il suo potere. Filippo accetta con entusiasmo e, accompagnato dagli animali magici del bosco, torna a casa con un segreto straordinario e una nuova avventura pronta a cominciare.

https://amzn.eu/d/0b1MbJB6


TERRA AMORE E DISTINTIVO 2° CAPITOLO

 >>> CARISSIMI AMICI, STO CERCANDO BAR E LOCALI, DISPONIBILI AD AIUTARMI A PUBBLICIZZARE I MIEI LIBRI ED IL MIO BLOG. Io non riesco ad investire denaro, ma in realtà non serve molto per allestire una serata. IN CAMBIO RICEVERA’ PUBBLICITA’ SUI MIEI CANALI.

>>> CHI HA UN’ATTIVITA’ PROPRIA, ACQUISTANDO UN MIO LIBRO SU AMAZON ACQUISTA SPAZIO PUBBLICITARIO! SCRIVETEMI SU MESSENGER!

>>> IL BLOG CONSIGLIA’:

“ZAGO ANTONIO” pittore, cartongessista, mi rende felice il vostro sorriso, stampo sul muro quel che volete

MESSAGGIATEMI SU FACEBOOK : MAX WALLPAINT 

Verona e provincia

Bar Trattoria “SAPORI DI CASA” - 3463709474

Isola Rizza - Via Del Commercio 

Bar Trattoria “DALLA TELLA” - 333 474 7208

Isola Rizza - Via Sabbionare

Ristorante Pizzeria “SARTORI” - 045 7135321

Isola Rizza - Via Vivaldi 27 

Officina “MISTURA E BRUNELLI” - 045 7135408

Isola Rizza

Supermercato Gastronomia “MELOTTO” - 0457135037

Isola Rizza - Via Roma 89 

TERRA AMORE E DISTINTIVO 2° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

2° PUNTATA 

Ritornati tutti al comando il Generale, pretese subito un rapporto di tutta l’operazione e Moreno vi si fiondò subito come era giusto che fosse. 

Entrato nello studio del Generale, Fantoni Giuseppe, si mise sull’attenti e attese ordini. 

Lo studio era ben arredato con moquet per terra, mobili in legno, non i tipici mobili da ufficio, alcune piante vive che il generale si divertiva a curare come se fosse in una piccola serra e una lunga tavola da conferenza. 

Sulle pareti erano appese foto delle missioni dei suoi ragazzi, perché li considerava dei figli. 

Si alzò dalla sua sedia, perchè comunque voleva farsi una chiacchierata serena e rilassata con il suo pezzo forte, e cominciò proprio con un bel: “Riposo Capitano!” 

Generale: “Un anno e mezzo di intenso lavoro, senza riposi e senza ferie. Hai cercato quel mafioso in tutto il nord d’Italia e alla fine ce l’hai fatta!” 

Moreno: “Mi dispiace capitano se alla fine abbiamo dovuto rischiare un po’ troppo in autostrada, ma non ce la facevo a pensare di chiudere la giornata senza prenderlo.” 

Generale: “Non è stata imprudenza, è stata la tua capacità e la tua dote di riuscire a farti ascoltare dal tuo gruppo in modo di farlo girare all’unisono. Le tue operazioni, non sono operazioni militari, ma delle sinfonie in cui il suono delle pallottole, eventualmente sono i pezzi più forti, i pezzi diciamo più rocketari.” 

Moreno: “Grazie Generale!” 

Generale: “Ascolta, hai maturato 60 giorni di ferie e non so quante ore straordinarie, che ne dici? Hai voglia di staccare un attimo?” 

Moreno: “E’ un ordine o un consiglio Generale?” 

Generale: “E’ un ordine detto con il tono sbagliato. Da domani tu te ne stai a casa, e qua la baracca la portiamo avanti senza di te.” 

Moreno: “Siamo sicuri che posso Generale?” 

Generale: “Metti in dubbio il tuo Generale? Altrimenti vuoi che ti metta in strada con l’autovelox per un po’ di tempo?” 

Moreno: “No è che sono sicuro che da domani, lei troverà il sistema per farmi ritornare.” 

Generale: “Su questo ci puoi credere, quindi è meglio che raccogli le tue cose e te ne vai via subito.” 

Moreno, uscì dall’ufficio del generale e si diresse verso la zona ristoro, dove trovò i suoi colleghi e amici a ridere e scherzare e poi se ne andò a casa per godersi delle meritate ferie.

Viveva in un casolare che per la sua posizione ed ubicazione, era stato mira più volte di offerte economiche per trasformare l’area in zona industriale, perchè seppur isolato, era comunque vicino a grosse vie di percorrenza, ma Moreno aveva desistito. 

Lo aveva avuto in eredità dai suoi genitori, morti per malattia. 

Michele, suo fratello, aveva ricevuto in eredità soldi, che aveva investito in appartamenti, uno dei quali era nel centro di Verona, dove viveva. 

Il rapporto tra i due era buonissimo, si sentivano regolarmente e se c’era un bisogno, subito si prendeva la moto e si raggiungeva l’altro. 

Nel frattempo, in un paesino del Rovigotto, esattamente a Trecenta, tre sorelle, gestivano un agriturismo di tutto rispetto. 

Il nome dell’agriturismo era: “Il sapore della terra.” 

Produceva di tutto, era ristorante, albergo, fattoria didattica, aveva frutteti, vigneti, un maneggio e molta molta terra coltivata. 

Era un paradiso piantato in terra, gestito da tre sorelle: Francesca, Giusy e Martina.

Francesca, la più grande, 32 anni, alta un metro e 75, capelli castani mossi e lunghi quasi al sedere, fisico sodo, perchè lavorava quasi sempre in campagna e seguiva gli operai. 

Giusy, la mezzana, 30 anni, alta un metro e 74 anche lei, capelli biondi e lisci lunghi che si raccoglieva spesso in una coda, fisico ben tenuto, ma non in forma come Francesca, perchè lavorava spesso al ristorante e all’albergo. 

Martina, la più piccola, 27 anni, lo scienziato delle tre, alta un metro e 75, capelli neri tutti riccioluti, fisico da segretaria ben tenuta. La signora delle tre, perchè era fresca di libri ed era appena tornata da uno stage in Germania. Era un ingegnere ottico, l’unica che aveva studiato delle tre sorelle e si era specializzata in qualcosa di diverso dall’agricoltura.

Erano le 14 e 30, il ristorante si stava svuotando e si stava avvicinando un momento di relax per le tre. 

Martina ritornò in cucina con un pò di piatti. 

Martina: “Ecco qui sorellone, se al tavolo 5 si decidessero a bere il liquore che gli ho servito e se ne andassero finalmente potremmo chiudere fino a cena tutto quanto.” 

Giusy : “E’ andata bene oggi! Tutta gente abbastanza facoltosa, hanno ordinato molto e vini costosi, oggi possiamo essere contente.” 

Francesca: “Contente un cavolo, io sarò contenta quando vedrò le stanze dell’albergo tutte occupate fino a fine estate.” 

Giusy : “La solita lagnona! Sembra che stiamo facendo fallimento da un momento all’altro. Sembra che non abbiamo neanche i soldi per vivere.” 

Francesca: “Senti chi parla, se continuiamo così andremo a vendere la figa in statale.” 

Martina: “Ma scusate è da una settimana che sono tornata e vi assicuro che il ristorante è stato talmente pieno che io ho già bruciato un paio di scarpe. Le metto sul conto vostro, brutte tirchie.” 

Giusy : “No sorellina, la qui presente Capitana d’Azienda, vorrebbe guadagnare non so cosa, quindi ogni tanto fa le sue sparate da melodramma, è abbastanza che tu la stia ad ascoltare fino a che non si sgonfia da sola. Vuol andare a vendere la figa lei che non vede uomo da chissà quanto tempo! Non saprà neanche come è fatto un pene.” 

Francesca: “Grazie mille sorelle, io mi cercherò un uomo quando avrò il tempo e quando sarò serena e tranquilla qui all’azienda. Tu invece Martina, non sei andata a studiare in Germania per fare la cameriera, da domani te ne vai a cercare un lavoro e non torni finchè non l’hai trovato. Anzi qui vicino a Rovigo, c’è quell’azienda che produce lenti di tutti I tipi, vai la e li implori di assumerti.” 

Si misero a ridere tutte e tre, perchè Francesca, effettivamente aveva un carattere un pò burbero, ma si rendeva ridicola a volte ed era divertentissimo starla ad ascoltare. 

Anche le nostre tre amiche erano senza genitori, morti in un incidente stradale qualche anno prima. 

Da sole si erano tirate su le maniche e avevano cominciato a gestire l’azienda di famiglia a pieno regime, ricercando sempre ottimi sbocchi di mercato. 

Effettivamente non andava proprio così male economicamente come Francesca prospettava, perchè i prodotti che vendevano erano ricercati e di buona qualità. 

Il ristorante era frequentato da gente di un certo spessore economico, perchè pur essendo un agriturismo era molto curato. 

La sala ristorante era arredata come una grande cantina, con attrezzi vecchi in esposizione, bottiglie di vino, botti sistemate in modo da sembrare veramente una scenetta particolare, quasi un mondo surreale. 

Sulle pareti erano appese molte foto del padre in tenuta da caccia. 

Al centro della stanza campeggiava una tavola a 4 posti, ben apparecchiata e con sempre fiori freschi. 

Era la tavola in cui il padre delle tre ragazze si sedeva sempre, e si intratteneva con gli amici. 

Dopo la morte le tre ragazze l’avevano sistemata così bene da sembrare un altare e non l’avevano mai più usata in suo ricordo e in segno di buon auspicio.

La vita dell’agriturismo cominciava sempre presto, una vita dura e pesante per tre ragazze, che avevano cercato e selezionato solo manodopera super fidata. 

Si lavorava duramente ma si lavorava serenamente in modo che il lavorare all’interno di questo paradiso fosse il meno faticoso possibile. 

3 ragazze, imprenditrici, comunque godevano di molti aiuti europei, quindi riuscivano sempre ad essere avanti con la tecnologia e l’innovazione, era un agriturismo molto conosciuto a Rovigo. 

Per Martina, comunque il giorno non si doveva svolgere in azienda, ma alla ricerca di un vero posto di lavoro. 

La sua esperienza e competenza super specializzata, nel campo dell’ingegneria ottica e nella capacità di tagliare e conformare le lenti la rendeva forse unica e preziosa nel suo campo, tanto da sembrare un pesce fuor d’acqua a Rovigo. 

C’era una ditta sola a cui poteva fare veramente comodo, ovvero la Optical System Rovigo, le altre possibilità di lavoro erano quelle a portata di un qualunque laureato. 

Così fiera del suo bagaglio culturale si mise sulla strada per Rovigo, quando ad un tratto una serie di gattini piccoli appena nati invasero la carreggiata, tanto che lei fu costretta a frenare di colpo e bruscamente per non ucciderli. 

L’auto che la seguiva non riuscì a frenare in tempo e la tamponò. 

Sulla macchina che tamponò Martina c’era Massimo, un giovanotto della stessa età, che scese subito e da buon cavaliere andò subito a sincerarsi sullo stato di salute del conducente che aveva tamponato, non aspettandosi di certo nell’abitacolo una così bella ragazza.. 

Massimo: “Come sta signorina tutto bene? Mi scusi, apra il finestrino per piacere e mi dica come sta, sono troppo in pensiero.” 

Martina tutta scossa, lo guardò, aprì la portiera e scese: “Scusi me, ma ho frenato per loro, non so se ho fatto bene o male dopo quello che è successo.” 

Massimo si voltò verso i gattini ed esclamò: “Ha fatto benissimo, sono bellissimi, non si preoccupi ci sono le assicurazioni per i danni alle auto. Mi dica, lei sta bene?” 

Martina: “Si si, io sto bene. Andiamo a vedere loro come stanno.” 

Lasciando le auto in strada andarono a sincerarsi sulle condizioni dei micini, che molto probabilmente erano stati abbandonati dalla mamma o da qualche bastardo. 

Miagolavano a squarcia gola dalla fame, facevano una tenerezza incredibile. 

Massimo: “Non possiamo lasciarli qui.” 

Martina: “No è vero mi ha tolto le parole di bocca.” 

Massimo: “Mio padre mi ucciderà e la mia governante andrà di matto, ma li porto a casa io.” 

Martina: “Ma hai il posto di tenerli? Io ho un’azienda agricola, da me staranno benissimo.” 

Massimo guardò Martina negli occhi e le disse: “Se mi lasci venire a vederli te li lascio portare a casa tua.” 

Martina sorridendo disse: “Per me va bene ma non ci conosciamo neanche.” 

Massimo: “Io sono Massimo Ortago, e la mia famiglia è la proprietaria dell’azienda che produce lenti qui a Rovigo.” 

Martina: “Ma dai non ci credo, io stavo andando proprio li, a portare la domanda di lavoro.” 

Massimo: “Allora andiamo dai, vieni in ditta e poi ti accompagno io a casa.” 

Martina: “Ok ti seguo con la macchina.” 

Massimo: “Ma no con la macchina in quelle condizioni dove vuoi andare? Ascolta chiamiamo un mio amico con il carro attrezzi che ti porta la macchina a casa e io con la mia ti porto in ditta e poi a casa tua.”

Martina: “Ok ci stò.” 

I due si guardarono intensamente e capirono che il tempo che avrebbero passato assieme lo avrebbero dovuto utilizzare molto, ma molto bene. 

SU AMAZON TROVATE PUBBLICATI I MIEI 2 LIBRI, PER RILASSARVI E SVAGARE LA MENTE

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “MESSER TULIPANO E IL BOSCO DEL SILENZIO” di Anna Castellazzi

  IL LIBRO DEL GIORNO: “MESSER TULIPANO E IL BOSCO DEL SILENZIO” di Anna Castellazzi BIOGRAFIA AUTRICE: Anna Castellazzi è docente di musica...