sabato 22 agosto 2026

UN MILIONARIO TRA DI NOI 21° CAPITOLO

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Bar “NEK” - 045 8776654

Isola Rizza - Via Luigi Ferrari, 115

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Officina “MARCHI GOMME” - 045 7135285

Oppeano - Via Dossi, 21/23 

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Bar “ROMA” - 045 7135995

Isola Rizza - Via Roma, 33

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Idraulici “AMBROSI FRATELLI” - 349 4641208

Oppeano - Via Quaiotto, 23

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Bar Trattoria “AL CAMPO” - 3204043648

Oppeano - P.zza Domenico Marcolongo, 1

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UN MILIONARIO TRA DI NOI 21° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

QUESTO RACCONTO, METTE IN EVIDENZA COME CHI HA MOLTI SOLDI IN TASCA PUO’ VERAMENTE CAMBIARE LA VITA DI CHI HA ATTORNO, NON SOLO CON FALSE DONAZIONI, E SENZA TOGLIERE NIENTE A SE STESSO. Infatti trovate anche la contabilità in formato excel, con le regole di gioco, descritte passo a passo.

UN MILIONARIO TRA DI NOI VI CONSIGLIA:

L’Associazione “Alzati e Fai Luce”

www.alzatiefailuce.org

L’Associazione “Il castello dei Sorrisi” 

www.ilcastellodeisorrisi.it

TESTO DEL RACCONTO: (PER MOTIVI DI SISTEMAZIONE COMPLETA DEL RACCONTO VI RIPROPONGO TUTTO IL TESTO DALL’INIZIO)

03/11/25 = 

(ABEO) (ALBERGO VERONA FELICE) Questa settimana all’Albergo Verona Felice, hanno soggiornato 4 famiglie di 3 persone con un bambino a famiglia. 70 euro a testa per 12 persone per 7 giorni fanno 5.880 euro totali.

Da questa settimana il prezzo a persona è di 70 euro.

Ivan ci tiene che il proprietario dell’albergo non ci rimetta del suo, in questo servizio.

(ZANZIBAR HELP) Ivan viene a conoscenza di questa associazione attiva nell’isola di Zanzibar. Lo scopo dell’associazione è aiutare e promuovere una vita migliore per i bambini dell’isola. Ivan decide di donare anche a questa associazione 5 mila euro al mese. VINCERE SOMME DEL GENERE AL GIOCO, NON PUO’ RENDERCI CECHI A SITUAZIONI DEL GENERE CHE VANNO AIUTATE E SOSTENUTE.

(APPARTAMENTI VERONA) I primi 6 appartamenti ad uso turistico di Ivan a Verona entrano in funzione. E’ già un boom di richieste. Francesca, la fidanzata di Ivan decide di aiutarlo nella gestione, quindi non viene assunto nessuno. Ivan non è contento perchè vorrebbe dare da lavorare a qualcuno, ma Francesca insiste. Finchè, non sono ben partiti lo aiuta lei, gratuitamente.

(PIZZERIA SULL’ATTENTI) Continua l’organizzazione dei dipendenti, pensando all’apertura della nuova pizzeria.   

04/11/25 = 

(ASSOCIAZIONE GIOVANI) Trovato l’appezzamento fuori Bovolone delle dimensioni di 200 metri per 100, ovvero 20 mila metri quadri. Ivan li pagherà come zona agricola ovvero 900 mila euro. Si formalizzerà l’acquisto l’11 Novembre. Ci sono già giovani che chiedono informazioni, ma è presto per far partire il tutto. 

(FIDANZATA FRANCESCA) Con Francesca, Ivan esce a cena fuori. 

05/11/25 = 

(PIZZERIA CEREA FRANCESCA) Da questo Week End parte la nuova pizzeria, con 5 dipendenti.

(ANDAMENTO INVESTIMENTI) ?

(FIDANZATA FRANCESCA) ?

06/11/25 = 

(CONTRIBUTO AL REDDITO DELLE FAMIGLIE ) 6 famiglie aiutate

(CONTRIBUTO CASE GREEN BOVOLONE) Ivan sta pensando a riproporre questo progetto in un altro modo, ovvero. A chi vuole installare un impianto fotovoltaico di 6 Kwatt con batteria di accumulo verrà pagato tutto l’impianto, il proprietario pagherà l’impianto a rate in 10 anni (120 rate) ad interessi 0. Al proprietario rimarranno le detrazioni al reddito ed i soldi della vendita della corrente elettrica. In più la casa verrà resa autonoma elettricamente anche per il riscaldamento.

(FIDANZATA FRANCESCA) Niente Week end in giro, c’è troppo lavoro a cui stare dietro. 

07/11/25 = 

(FRANCESCA) Francesca è indispettita, dalla situazione. Vorrebbe più gioia viste le possibilità economiche di Ivan.

08/11/25 = 

(?) ?

09/11/25 = 

(?) ?

CLICCA SUL LINK QUI SOTTO PER VEDERE SETTIMANA DOPO SETTIMANA COME SI SVILUPPA LA VITA DI IVAN A LIVELLO CONTABILE, PER RENDERTI CONTO DI PERSONA:

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “ALLA SOGLIA DELLA NOTTE” di Luca Carraro.
BIOGRAFIA AUTORE:

Luca Carraro vive in Veneto e lavora nel settore della calzatura. Scrive online con il nome ilbioss, raccontando tecnologia, lavoro, vita quotidiana e cambiamento con uno stile diretto e personale.

Accanto a questa voce più pubblica, coltiva una scrittura più intima, legata alla memoria, alle assenze, ai rapporti familiari e alle fragilità che le persone spesso si portano addosso senza fare rumore.

Il libro si intitola Alla soglia della notte ed è attualmente in preorder su Amazon.it. (la data del rilascio è il 6 luglio e coincide con la data del compleanno del padre)

È il mio primo romanzo.

Questo libro mi è rimasto dentro senza trovare un posto preciso per anni.. pensieri, paure, immagini, frasi che tornano quando meno te lo aspetti, e quella sensazione strana di avere una storia addosso senza sapere ancora come raccontarla.

A un certo punto, però, quella storia prende forma.

Nel mio caso è diventata un romanzo.

Alla soglia della notte è un thriller noir, una storia di mistero, ma anche qualcosa di molto più personale. Dentro ci sono la nebbia, il buio, i segreti e le cose che non tornano. Ma ci sono anche i legami, le assenze, la memoria e quella luce fragile che a volte rimane accesa proprio quando sembra che sia finito tutto.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

ALLA SOGLIA DELLA NOTTE

Il protagonista si chiama Luca.

Ha una vita ordinata, silenziosa, costruita tra le ombre del suo lavoro in un’agenzia funebre. Ogni giorno lavora accanto alla morte, preparando i defunti per l’ultimo saluto e cercando di togliere violenza all’ultima immagine che i vivi porteranno con sé.

Le sue giornate scorrono tutte uguali, fino a quando, una sera, su una panchina avvolta dalla nebbia, incontra Sofia.

Sofia non è come le altre persone.

Non parla come gli altri.
Non guarda il mondo come gli altri.
E soprattutto sembra sapere più di quanto dovrebbe.

Quello che inizia come una semplice conversazione diventa presto qualcosa di più profondo e più oscuro. Tra silenzi, ricordi frammentati e verità mai del tutto dette, Luca si ritrova trascinato in una realtà che non riesce più a controllare.

Perché Sofia nasconde qualcosa.

E forse non è l’unica.

C’è una frase che secondo me racconta bene l’anima del libro:

Non sono i morti a fare paura.
Sono i segreti che restano vivi.

Alla soglia della notte è un thriller, sì, ma non volevo scrivere soltanto una storia fatta di colpi di scena. Volevo raccontare un mistero che entrasse nelle crepe delle persone: dentro i ricordi, dentro le assenze, dentro le cose mai dette davvero, dentro quei legami che continuano a vivere anche quando tutto sembra finito.

Una fotografia.
Una bambina.
Una verità rimasta sepolta troppo a lungo.

E una domanda che attraversa tutto il romanzo:

Quanto puoi fidarti di qualcuno quando non sei nemmeno sicuro di cosa sia reale?

Titolo: Alla soglia della notte

Autore: Luca Carraro

Genere: thriller noir / mistero / tensione psicologica / narrativa intimista

Formato: ebook Kindle in preorder su Amazon.it

Disponibilità ebook: dal 6 luglio 2026

Formato cartaceo: ordinabile dal 21 luglio 2026

Link Amazon: https://amzn.to/4e52c4g


IN CANTINA NASCE L’AMORE 16° CAPITOLO

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Bar gelateria “LADY BAR” - 3487295669

Abano terme - P.zza Todeschini, 4

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Pizza d’asporto “DOLCE E SALATO” - 045 6970790

Isola Rizza - Via Capitello, 2

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Impresa edile “LORENZONI - 338 1350309 - 349 6979402

Isola Rizza - Via Caduti di Nassirya, 232 

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Caffè “AL LEON” - 045 6971168

Oppeano - Via XXV Aprile, 36

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Farmacia “ISOLA RIZZA” - 045 7135242 - 351 8440747 

Isola Rizza 

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 16° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

16° CAPITOLO

Il mattino seguente, ogni uno, dopo essere amorevolmente salutato prese e si recò per le proprie faccende.

Gessica alle 9 era in auto in direzione Milano.

All’uscita di Gessate, lasciò l’autostrada e si recò alla sede della ditta del suo amico, quello a cui doveva vendere la droga.

Si era vestita da stra figa, ovvero in versione antisommossa come diceva lei.

Vestito in tessuto elastico che l’avvolgeva aderente e terminava con una minigonna fino a metà coscia.

Il vestito davanti si chiudeva con una lampo lunga come tutto il vestito.

Calze autoreggenti e tacchi.

Era bravissima a guidare con i tacchi.

Si era vestita così, dopo che Marco se n’era andato per non alimentare la sua gelosia.

Si sentiva sicura.

Come trucco aveva scelto una cosa leggera, ma aveva indossato il suo solito rossetto color rosso vinaccia.

Teneva sulla mano destra la borsetta e sulla spalla sinistra lo zainetto con la droga.

Lo zainetto lo avrebbe lasciato li, in modo da non portarsi prove in giro.

Il suo amico si chiamava Manuel.

Manuel era un signore, ovviamente, sulla sessantina, fisico ben tenuto, pelato, proprietario di un’azienda di distribuzione alimenti e bevande nel milanese.

Quindi rivendeva anche i vini di Gessica.

Era accompagnato con una signora di 45 anni, molto bella e giovanile.

Gessica era conosciuta dalla compagna e da alcune segretarie di Manuel, quindi entrò tranquillamente nell’ufficio di lui passando davanti alla compagna.

Chiuse la porta e ………………………

Manuel: “Ciao carissima, sono felice di vederti, hai portato tutto?”

Gessica: “Si! E’ dentro questo zainetto.”

Manuel: “Mi raccomando, non diciamo parole in più.”

Gessica: “Certo.”

Manuel prese lo zainetto, lo aprì e controllò.

Manuel: “Ottima, è ottima, quanto vuoi?”

Gessica: “250 mila euro, vanno bene.”

Manuel: “Basta? Ne vale 500 mila.”

Gessica: “Tienila non mi serve.”

Manuel: “Come hai detto che l’hai trovata.”

Gessica: “Me la sono trovata per caso vicino a casa, potevo buttarla, ma siccome vorrei usare i soldi per una buona azione ho pensato di venderla a te a buon prezzo.”

Manuel: “Hai pensato bene, però Gessica, mi dispiace, ma non te la cavi così facilmente.”

Gessica: “Cosa intendi?”, mettendosi a ridere.

Manuel: “Lo sai che ho una voglia incredibile di averti mia, e tu hai un bel problemino qui, quindi te ne libero ma tu mi lasci un pò di tempo per me.”

Gessica: “Cosa intendi?”

Manuel si avvicinò alla porta dell’ufficio e la chiuse a chiave.

Manuel: “Intendo che è arrivato il momento per toglierti quel bellissimo vestito e farmi vedere la strafica che c’è sotto.”

Gessica: “Non ho intenzione di farlo, c’è la tua compagna la fuori.”

Manuel: “E’ sufficienti che tu non ti metta a mugolare troppo intensamente.”

Gessica: “Sei fuori di testa, ti sto vendendo questa cosa per la metà del prezzo e …………….”

Manuel: “........... e tu hai un problema che devi risolvere e lo risolverai aprendo la gambe.”

Gessica: “Non se ne parla.”

Manuel si avvicinò a lei, lei indietreggiò appoggiandosi al tavolo.

Manuel: “Hai messo il vestito giusto e sei nella posizione giusta, facciamo presto.”

Gessica: “Non se ne parla non se ne parla.”

Manuel prese la lampo del vestito e cominciò a farla scendere velocemente, 

lei cercò di bloccarlo, ma lui la fermò …………..

Manuel: “Ascolta Gessica, è da tantissimo tempo che ti desidero, fatti dare una scopata e non ne parliamo più.”

Gessica: “No! No! Non voglio.”

Iniziò una piccola colluttazione, in cui Manuel cercava di far sedere Gessica sul tavolo ed infilarsi tra le sue gambe, e nel frattempo cercava di spogliarla.

Era riuscito a farle salire la gonna, fino alla vita.

Lei cercava di rimanere lucida, tanto che appeno trovò uno spiraglio gli affondò una potente ginocchiata sulle palle, lo spinse per terra e gli affondò un paio di calci all’addome.

Manuel rimase a terra dolorante.

Gessica: “Figlio di puttana di merda, che tutta la tua stirpe bruci all’inferno, sei un maledetto. Piuttosto di darti la figa mi faccio suora.”

Manuel: “Sei una stronza, ti sto liberando di un casino, brutta puttana.”

Gessica: “Tu mi vuoi liberare di un casino? Guarda cosa ti combino io.”

Rimanendo vestita com’era, prese i 250 mila euro e li mise in borsetta, se la mise sulla spalla sinistra e aperta la porta dell’ufficio uscì, recandosi verso l’ascensore.

Fiera come non mai, ma con qualche lacrima che le solcava il viso, a passi lenti passò davanti alle segretarie, facendo scendere la gonna sistemandola e chiudendo la lampo del vestito, molto lentamente in modo che la compagna di Manuel la notasse.

Questa alla vista di questa scena reagì come reagiscono i piloti italiani quando suona l’allarme di un attacco aereo, perchè partì a razzo verso l’ufficio del compagno.

L’ascensore si chiuse, quando le urla di lei riempirono tutto l’ufficio.

Una volta salita in auto Gessica si mise a piangere.

Perchè, perchè al mondo esistono uomini del genere, perchè esistono uomini che cercano in continuazione di sottomettere e soggiogare le donne.

Parlano d’amore, parlano di desiderio, ma alla fine cercano di ottenere ciò che vogliono con la forza e l’inganno.

Perchè Dio le ha create così forti e così deboli.

Piangendo chiamò Marco al telefono.

Gessica: “Marco?”

Marco: “Amore mio perchè piangi?”

Gessica: “Ce l’ho fatta, è tutto finito.”

Marco: “Si, ma perchè piangi?”

Gessica: “Non sto piangendo.”

Marco: “Si che stai piangendo.”

Gessica rimase in silenzio alcuni secondi e poi decise di raccontare tutto.

Gessica: “Cià provato, ha provato a scoparmi.”

Marco: “Ti ha violentata? Brutto figlio di puttana.”

Gessica: “No, non ce l’ha fatta, gli ho dato un calcio nelle palle e all’addome, poi sono uscita con il borsone dei soldi e l’ho lasciato in pasto della sua compagna.”

Marco: “Cazzo, ha cercato di violentarti nello stesso ufficio dove c’è anche la sua compagna.”

Gessica: “Voleva che rimanessi in silenzio, l’ufficio era insonorizzato ma gliel’ho fatta pagare e mi sono portata via mezzo milione di euro.”

Marco: “Mezzo milione di euro? Ma non dicevi 250 mila?”

Gessica: “Si! Ma lui si era preparato mezzo milione con l’intenzione di scoparmi, io gliel’ho fatta pagare e mi sono portata via tutto.”

Marco: “Sei stata forte Gessica. Vieni da me per piacere che voglio tenerti tra le braccia, ti amo, ti amo amore mio.”

Gessica: “Arrivo, vengo da te.”

Marco: “Io ho aperto l’associazione, ne parliamo a casa.”

Gessica: “Marco, sto arrivando ma non parliamo di quello che è successo a Milano per piacere.”

Marco: “Gessica, ti ha violentata si o no?”

Gessica: “Cià provato, ma non c’è riuscito te lo giuro. Non parliamone più, porto in grembo tuo figlio Marco, pensiamo a questo.”

Marco: “Vieni a casa mia ti aspetto.”

Gessica percorse la strada velocemente con la sua Mercedes nera metalizzata. 

Durante il viaggio pensò a tutto quello che le era successo in questo periodo, e tirò fuori tutta la sua grinta.

Lei non sarebbe stata piegata da niente.

Dura come l’acciaio, ma femminile come una musa, sarebbe stata sempre la super Gessica che ogni uno conosceva.

Ora era a tutti gli effetti la donna di Marco e solo a lui e solo per lui avrebbe aperto le gambe, ogni uomo che le si sarebbe avvicinato l’avrebbe disintegrato.

Occorreva trovare degli acquirenti talmente solidi da sostituire Manuel.

Per avere il suo vino avrebbe dovuto implorarla, supplicarla e l’avrebbe pagato ciò che avrebbe detto lei.

Nel cellulare teneva nascosto gelosamente un segreto che avrebbe usato in caso estremo.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “SULLE STRADE DI DRESDA” di Elena Gesualdo.
BIOGRAFIA AUTORE:

Sono nata a Genova. All'età di quattro anni mi sono trasferita a Toulouse dove sono cresciuta per poi tornare in Italia da adolescente. 

Laureata in filosofia all'Università di Genova, insegno in un Istituto Superiore di II grado.

Ho pubblicato alla Scoperta degli Inca (Abrabooks, 2021), Verità e Misteri da Tubinga a Stonehenge (Accornero, 2022), Sulle strade di Dresda, I passi di un giovane polacco (Accornero, 2024), La porta tra due mondi (Accornero, 2025), quest'ultimo è stato ospite al salone del Libro di Torino.

I libri sono tutti ordinabili in librerie fisiche a disponibili su tutti gli store on line.

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

SULLE STRADE DI DRESDA

Sulle strade di Dresda. I passa di un giovane polacco

“Ogni città porta le sue cicatrici. Ogni viaggiatore ne raccoglie le storie.”

Arthur è nato a Danzica, tra il profumo del mare e le storie raccontate dai marinai. È cresciuto con la mente proiettata oltre l’orizzonte, con il desiderio di viaggiare e comprendere il mondo. Quando il padre lo porta con sé a Dresda, Arthur è pronto a scoprire una città grandiosa, ma non immagina che quel viaggio cambierà la sua vita.

Dresda è una città segnata dalla storia, un luogo in cui il passato convive con il presente. Attraversando le sue strade, Arthur osserva le ombre lasciate dalla Seconda guerra mondiale, si immerge nei racconti di chi ha vissuto il dolore della distruzione e la speranza della ricostruzione. Ma Dresda non è solo un libro di pietra: è anche il palcoscenico di incontri straordinari. Un ladro, un’inaspettata alleata, un nuovo amico, una giovane donna che custodisce segreti più profondi di quelli che Arthur è pronto a scoprire.

Tra avventure, fughe e riflessioni, il giovane polacco si trova di fronte alle grandi domande della vita: quale direzione seguire? Qual è il vero significato della conoscenza? È possibile trovare la propria strada senza smarrirsi?

Sulle strade di Dresda è un romanzo di formazione intenso, in cui il viaggio diviene metafora della vita stessa.


RIVOLUZIONE 3° CAPITOLO

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Parrucchieria Estetica “ELIANA HAIR COLORIST” - 0454643301

Oppeano

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Pasticceria “BUSUOLI” - 0535 21245

Mirandola (MO) - Piazza della Costiuzione, 48 

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Azienda agricola “LA CORTE” - 

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Azienda Agricola “VIVAI CORDIOLI” - 347 8422194

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Ristorante “AL FOGOLAR DI CARLO CAMPOSTRINI” - 045 7152606

Bussolengo - P.zza della Vittoria, 9

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RIVOLUZIONE 3° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

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TESTO:

3° PUNTATA 

Il sole salutò il campo presto, quella notte, tutti si alzarono perché il lavoro era molto.

Jenny si svegliò, dalla stanchezza aveva dormito male, si voltò come se cercasse qualcuno, come se avesse bisogno di qualcuno, ma come sempre non trovò nessuno perché era sola.

Troppe erano le notti che Jenny passava da sola, aveva il bisogno di sentirsi donna e mostrarsi donna con un uomo. 

Come poteva lei, donare le sue attenzioni a qualcuno? e a chi? e come? in quella situazione era difficile.

Si accarezzò la pelle, ma come presa da soprassalto, ritornò in sè, si alzò, si vestì e corse a prendere in mano le redini come ogni giorno.

I preparativi per la partenza di William ed Elena furono lunghi, e dovettero partire per le 10.30, sinceramente in ritardo nella tabella di marcia.

Il cataclisma che si era abbattuto sulla terra, aveva creato veramente gravi danni.

I ponti sull’Adige erano tutti crollati, la viabilità era stata cambiata. 

Le varie missioni per il recupero di materiale, molte volte dovevano ricostruire le strade, e la moto era il mezzo più dinamico e veloce.

I terremoti si susseguivano ancora e un sentiero creato, magari, il giorno prima, il giorno dopo era dissestato.

Nel frattempo anche Roberta si era svegliata, era esausta dopo la sua notte di fuga. 

Aveva trovato un riparo ma non sapeva esattamente dove fosse, si era praticamente persa. 

Decise così di passare lì tutto il giorno per riposarsi ancora e poi cercare di ritornare.

William ed Elena, con la moto di strada ne avevano fatta molta tanto da arrivare a Giazza prima di sera.

Tutti si rallegrarono per il ritorno di William e si radunarono per parlargli.

Il Capitano era incredulo e decise di ascoltare tutto ciò che aveva da comunicargli Elena, da parte del consiglio.

Più ascoltava, più si convinceva, non si poteva continuare a rimanere barricati in mezzo a quelle montagne, quando qualcuno aveva bisogno anche di loro, del contingente Aquila.

Guardò i suoi uomini e nei loro occhi leggeva il desiderio che lui accettasse di unirsi alla comunità di Genesi.

Quegli uomini avrebbero fatto tutto per lui, ma in quel momento erano loro a chiedere qualcosa a lui, qualcosa di molto importante.

Prese la parola: “Ragazzi il contingente Aquila è chiamato a ritornare veramente operativo. Ci uniremo alla comunità di Genesi, e da esercito la serviremo. Ordinò a tutti di attivare la procedura per la mobilitazione di tutto il campo e di tutti gli armamenti. Domani all’alba partiremo con obiettivo Genesi. Una cosa sola mi preme dire, da ora cedo il comando al soldato scelto William, che da ora è a tutti effetti il vostro capitano.”

Tutti applaudirono, la gioia fu immensa.

La smobilitazione del campo e degli armamenti divenne una grande festa.

Elena, prese tempo per parlare con tutti e spiegare tutto su Genesi, per far sì che si integrasse completamente e nel modo più semplice possibile.

Ci sarebbe voluto molto tempo, ma l’inizio prometteva bene.

La sera arrivò, tutti si misero nelle loro tende. 

William ed Elena erano su due tende diverse, avevano desiderio di passare la notte assieme tutti e due, ma nessuno prese l’iniziativa.

Così si addormentarono con questo pensiero.

Roberta, nel suo rifugio in mezzo alla campagna dispersa, si accasciò e si addormentò, pensando di essere al sicuro e nascosta. 

Era stata invece, vista da tre “Orsi Neri” in perlustrazione, alla ricerca del loro amico disperso.

Una donna sola? Una buona preda per loro, bisognava subito approfittarne.

Si avvicinarono, ed entrarono nel casolare, uno rimase fuori di guardia. Si avvicinarono lentamente, mentre lei non si accorgeva di nulla.

Ad un tratto violentemente la presero da terra e la sbatterono su di un tavolo svegliandola nel modo più brutto possibile.

Cominciò subito ad urlare come una pazza, spaventata più che mai.

Uno le strappò i vestiti, ma ……….

“Sei sempre il solito animale, fermatevi tutti e due animali, siete degli animali.”, gridò la guardia che era entrata di corsa, sentendo le grida di terrore di lei da fuori, e proseguì: “Sapete quali sono gli ordini a riguardo? Non deve essere torto un capello a nessuna donna, ci servono perfette.”

Quello che le aveva strappato il vestito disse: “Sono stanco delle nostre regole di merda, io questa la voglio per me ora.”

La guardia prese velocemente la pistola e gli sparò un colpo in testa uccidendolo, poi rivolgendosi all’altro: “Sei anche tu un animale come lui? Se non lo sei e hai ancora un briciolo di umanità, spoglia quella carogna morta e fa vestire con calma lei! Poi ritorneremo alla base. Con tutti gli ormoni al loro posto!......................... Hai capito bene stronzo di merda?”

Non ci pensò due volte, l'altro fece come aveva detto, quello che a quel punto era il capo branco, lasciando che Roberta si rivestisse da sola senza nessuno intorno, e poi tutti e tre fecero ritorno al villaggio degli “Orsi Neri”.

Roberta non osò fiatare più, per tutto il viaggio, era terrorizzata da questi uomini che prima avevano  cercato di violentarla e poi avevano fatto finta di trattarla bene? Quasi a voler scusarsi? Era prigioniera o era solo nel gruppo? Che pensare.

Il giorno seguente il contingente Aquila partì per dirigersi a Genesi. 

Fu un viaggio pieno di speranze per tutti.

Arrivarono a sera e furono accolti con tutti gli onori; dopo le presentazioni di rito il dialogo divenne sempre più conviviale ed amichevole.

William disse: “Il contingente Aquila si rimette agli ordini e al servizio della comunità di Genesi.”

Jenny rispose: “Per stanotte accampatevi dove trovate posto, domani troveremo un luogo adeguato dove sistemarvi e rifletteremo su tutto.”

Venne la notte, Jenny non era passata inosservata ad almeno un paio di soldati che le avevano messo gli occhi sopra.

William rimase con i propri compagni, si sentivano a casa.

Il giorno successivo si radunò il consiglio con William.

Jenny prese la parola: “Ora che il contingente si è unito a noi e possiamo dire di avere un esercito possiamo passare alla fase successiva, ovvero andare ad Asparetto in cerca di armi.”

William: “Ci andrò io da solo con i miei e uno di voi come guida. E’ una base militare vera, non sappiamo quello che troveremo e chi troveremo.”

Alfred: “E’ una buona idea, vi accompagnerò io.”

Jenny: “Per me va bene, potete partire anche subito.”

Tutto venne preparato ai minimi termini.

William, mentre fremevano i preparativi, vide Elena e la rincorse per dirgli: “Elena, non voglio che quella notte sia rimasta una situazione isolata, voglio parlarne con te.”

Elena lo guardò e a voce bassa gli rispose: “Anche io ti desidero ancora, ma qui nel campo non ce la faccio ad esternare i miei sentimenti per te.” E voltandosi se ne andò.

William, camminando per ritornare dai suoi, incrociò un’altra ragazza di nome Luisa.

Si salutarono e Luisa rimase abbagliata. Scambiarono alcune chiacchiere veloci e poi si salutarono con un “A presto”.

Luisa era amica intima di Elena.

Il contingente, poche ore dopo partì alla volta di Asparetto.

Arrivati nei pressi della base militare si appostarono.

Un soldato disse: “William li circondiamo?”

William rispose: “Siamo in pochi per farlo, poi l’erba è alta e non vorrei che disperdendosi fossimo più vulnerabili.”

Il soldato proseguì: “Pensi che ci sia qualcuno all’interno?”

William: “La recinzione è rotta ma il resto è tutto a posto ………… Ok avanziamo a piedi, sdraiati nell’erba, mentre qualcuno controlli le vedette anche se sono vuote.”

Il contingente avanzò lentamente e quando fu tutto dentro al recinto della base una voce tuonò: “Fermatevi o spariamo!”.

William allora gridò: “Non sparate siamo militari, contingente Aquila di Genesi, siamo alla ricerca di aiuto.”

La voce dalla base: “Uscite dal recinto della base, fuori tutti, noi non abbiamo bisogno di niente.”

William proseguì: “Siamo militari voi  chi siete?”

La voce: “Militari anche noi, ma non vi vogliamo!”

Dalla base partì una raffica di pallottole in aria.

William: “oooooooooooooooooooooooo fermi siamo dei vostri, ci uccidete così!”

La discussione proseguì e si capì che i soldati rintanati nella base avevano seri problemi psicologici.

Un soldato ebbe un’idea e la espose: “William cantiamo l’inno d’Italia a squarciagola, forse sentendo ritorneranno in sé."

William rispose: “Proviamo e speriamo che non sia l’ultimo inno che canteremo …………… Ok al mio tre tutti insieme.”

Tutti e 50 cominciarono a cantare, intonando un canto ricco di passione e calore che penetrava le ossa. La pelle d’oca fece venire a tutti, da quanto tempo non lo cantavano, da quanto non sentivano più quell’amor di patria tanto combattuta e disperata in quei momenti.

Quanti erano gli italiani superstiti? Quanti stavano male? Quali insidie nasconde ora questa nuova e strana Italia?

Ad un tratto …………… dalla base ……….. il canto uscì e si unì in un solo e unico coro.

Le bandiere dell’Italia si alzarono e sventolavano al vento. I nostri ce l’avevano fatta. Al cuore, allo spirito di quei soldati avevano puntato. Fu quell’inno, quell'amore di patria che li fece rinsaldare e sentire l’ardore che solo un soldato a pieno servizio può sentire.

La base si aprì, un portone si alzò, mostrando la strada che conduceva sottoterra. In riga marciando uscirono tutti, come se si trattasse di una cerimonia solenne.

Il battaglione Aquila in segno di rispetto fece lo stesso e si mise in riga.

Quando furono l’uno davanti all’altro, Mauro, Capitano del contingente di Asparetto, disse: “Sono il Comandante Mauro, a rapporto signore. Porgo le mie scuse e quelle di tutti perché per colpa nostra abbiamo rischiato di spararci tra fratelli.”

William: “E’ da tanto tempo che non mi veniva la pelle d’oca in questo modo.”

William spiegò i motivi che li avevano portati lì, spiegò per filo e per segno parlando del pericolo che rappresentavano sia gli Orsi Neri che gli uomini del Vikingo e tutto sul gruppo da liberare, su come liberarlo, su ciò che serviva, su Genesi, con l’aiuto di Alfred come rappresentante.

I nostri ebbero una bella sorpresa, perché ad Asparetto c'erano 120 soldati, 50 medici e 30 infermieri, c’erano grosse quantità di armi e un buon equipaggiamento sanitario.

Si poteva dire che la missione il Vikingo si poteva portare avanti.

Tornarono tutti a Genesi e per strada proseguirono cantando e strimpellando canzoni militari, utili in quel momento per fare gioco di squadra e gruppo.

Il clima di festa, però, aveva completamente dimenticato Roberta. 

Gli “Orsi Neri” erano arrivati alla loro base, nei pressi di Rovigo, nascosti in mezzo ad un bosco di pianura, costruito a puntino.

Roberta venne accolta adeguatamente da alcune donne ed aiutata a lavarsi, vestirsi e mangiare.

Venne poi fatta sistemare dentro ad una tenda prigione, da cui si riusciva a vedere l’esterno da due ampie finestre.

Fuori due guardie verificavano che non fuggisse.

Lei non aveva neanche fiatato per tutto il tempo, dalle finestre notava che in quella zona del campo venivano tenute le donne appena catturate, una per ogni tenda. 

Ogni tanto ne veniva presa una e non faceva più ritorno.

Roberta vedeva la scena e non riusciva a capire cosa potesse succedere.

Passarono le ore ed ad un certo punto vennero due guardie a prendere anche lei.

Gentilmente la accompagnarono all’interno di un’altra tenda dove si trovò circondata da altri uomini, molti uomini, tutti giovani e di buon aspetto.

Uno di loro prese la parola: “Signora sono lieto di darle il benvenuto nella comunità degli Orsi Neri. Mi hanno raccontato cosa ha provato a  causa di uno dei nostri, ma come ha visto è stato subito punito.”

Roberta sfogò la sua rabbia e urlò: “Siete solo dei rozzi animali, maiali, carne da macello, che il cielo vi strappi le palle e ve le calpesti davanti agli occhi.”

L’uomo replicò: “Non sia così severa. Lei si trova qui e per ora è stata trattata bene, sarà lei a decidere come vorrà passare i prossimi giorni. Noi pensiamo che ogni donna ci deve mettere del suo, e a questo punto lei godrà di ogni privilegio possibile, sarà trattata come una regina se tra i ragazzi qui presenti ne sceglierà uno che diventi il suo compagno. La comunità le garantirà tutto ciò di cui ha bisogno. Se questo ragazzo in  qualunque momento non avrà rispetto di lei verrà punito e lei potrà sceglierne un altro.”

Roberta: “Siete degli sporchi animali, io non farò niente con nessuno e non sceglierei nessuno in questa maniera, voglio essere libera e vivere da libera. Voi volete delle donne da riproduzione circondate da una gabbia di cristallo.”

L’uomo proseguì: “Mi dispiace che la prenda così, le altre hanno scelto sapendo che offrivamo molto. ………. Vuol dire che deciderò io con chi lei dovrà stare.”

Roberta: “Ribadisco che siete la feccia del mondo. 

L’uomo fece passare un po’ di tempo, sperando che Roberta cambiasse idea, se lei avesse scelto sarebbe stato meglio.

Era una ragazza bella e giovane ed intorno a lei c’erano molti ragazzi giovani e aitanti.

Mentre l’uomo si stava prestando a nominare chi avrebbe dovuto prendersi Roberta, arrivò uno dentro la tenda di corsa e gli sussurrò all’orecchio che la ragazza era stata trovata nella zona dove si era disperso il loro amico Gianni.

Così si decise di proseguire ad interrogare Roberta.

Le chiese da dove veniva. Lei commise un grosso errore dicendogli e spiegando da dove veniva, sperando in cuor suo che l’avrebbero rilasciata.

A questo punto si decise che Roberta era preziosa e venne riportata nella sua prigione.

Arrivata nella gabbia pianse a lungo, perché aveva capito di aver sbagliato, in questo modo ora avrebbero potuto cercare di estorcere altre notizie, come ad esempio la giusta ubicazione di Genesi.

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2° LIBRO

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “ALLA SCOPERTA DEGLI INCA” di Elena Gesualdo.
BIOGRAFIA AUTORE:

Sono nata a Genova. All'età di quattro anni mi sono trasferita a Toulouse dove sono cresciuta per poi tornare in Italia da adolescente. 

Laureata in filosofia all'Università di Genova, insegno in un Istituto Superiore di II grado.

Ho pubblicato alla Scoperta degli Inca (Abrabooks, 2021), Verità e Misteri da Tubinga a Stonehenge (Accornero, 2022), Sulle strade di Dresda, I passi di un giovane polacco (Accornero, 2024), La porta tra due mondi (Accornero, 2025), quest'ultimo è stato ospite al salone del Libro di Torino.

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>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

ALLA SCOPERTA DEGLI INCA

Samuele è un giovane bibliotecario, appassionato di scienza e di storia, che abbandona la sua attività per tentare nuove esperienze. Per una concomitanza di eventi si scoprirà archeologo e inizierà un viaggio in Perù per approfondire le origini, gli usi e i costumi di una delle più antiche civiltà precolombiane: gli Inca.

Quest’avventura gli darà la possibilità di conoscere e confrontarsi con personaggi presenti e passati, che lo aiuteranno a crescere anche interiormente.

 Verità e Misteri da Tubinga a Stonehenge:

Nathan è un giovane di Tubinga, figlio di ebrei; sogna di diventare medico ma la sua sete di conoscenza lo muove verso la Terra Santa, alla ricerca della Verità.

Lungo il cammino scopre luoghi sacri, incontra culture diverse, ascolta storie e vive esperienze che cambiano il suo modo di guardare il mondo.

Ma il suo viaggio prende una svolta inaspettata e la sua destinazione finale è Stonehenge, dove il mistero abbraccia la storia e le domande aprono nuovi orizzonti.


UN MILIONARIO TRA DI NOI 21° CAPITOLO

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