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SORPRESA A BARCELLONA 2° TEMPO 7° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
7° CAPITOLO
Appena fuori dall’albergo, appena prese le strade che ognuno doveva prendere, Francesca richiamò Fernando, lui si voltò e lei lo raggiunse per baciarlo.
Lo prese dal colletto con la mano destra, lo avvicinò a se e le labbra si incollarono molto intensamente e dolcemente.
Poi la lingua di lei spinse per entrare, in lui che la accolse e insieme ballarono li davanti a tutti i passanti, poi una volta terminato ……………….
Francesca: “Hai visto cosa so fare? Qui davanti a tutti? Merito le tue attenzioni?”
Si voltò e si diresse verso il centro.
La giornata volò via leggera e senza tanti intoppi.
Per Fernando tutto era scandito dal ritmo del convegno, tra lezioni, prove pratiche e workshop.
Ogni tanto arrivava da Francesca qualche foto di prove che faceva con i vari vestiti, in più pose, così per Fernando la giornata passava più dolcemente tra l’ascolto e l’attenzione verso la lezione e l’invio di pollici alzati a mo di Ok, sorrisi vari e faccine arrabbiate quando il vestito non piaceva.
Fernando, in questo lasso di tempo maturò anche una scelta, che tra un coffee break e l’altro mise subito in fase operativa facendo varie chiamate.
Preparò anche una sorpresa per la sua Francesca in vista della serata.
Arrivato il tardo pomeriggio, i nostri due protagonisti si trovavano nella stanza di lei.
Fernando si stava facendo la doccia, e terminata mentre si stava asciugando notò che Francesca lo stava fotografando con il cellulare.
Fernando: “Tutto bene Francesca?”
Francesca: “Certo. ………… Voglio tenermi qualche foto per quando sarò a casa, per ammirarti e pensare a cosa ho tra le mani.”
Fernando: “E non ti basta una foto vestito?”
Francesca: “Ma a te non basta quello che vedi dal vivo? Visto che più volte ti vedo controllare il mio profilo Instagram?”
Fernando: “Sono comunque contento che mi fotografi, vuol dire che ti piaccio.”
Francesca: “Mangiamo qui in albergo stasera che dici?”
Fernando: “Se va a te?”
Francesca: “Eravamo d’accordo così, almeno non ci sfottiamo i soldi, quando abbiamo tutto pagato.”
Fernando: “Non mi hai fatto vedere cosa ti sei comprata.”
Francesca: “Ora quando hai finito, esci dalla camera, te ne vai nella hall a bere una birretta e mi aspetti. ”
Fernando: “Arriverai?”
Francesca: “Questa volta sei sicuro che arriverò, non preoccuparti.”
Fernando: “Mi medichi per piacere?”
Francesca: “Certo, vieni qui.”
Fernando smise di prepararsi e poi uscì dalla stanza e si diresse verso la hall.
Dopo una mezz’oretta, circa, Francesca si presentò davanti alla grande porta d’entrata del bar, adiacente alla hall.
Fernando, posò la birra che aveva in mano e rimase a bocca aperta.
Francesca a passi lenti e precisi si avvicinò a lui e quando si trovò ad un metro di distanza.
Francesca: “Che dici, ce ne andiamo in sala da pranzo?”
Fernando: “Ti guarderanno tutti, non riuscirò a controllare gli sguardi degli altri.”
Francesca: “Hai visto come ho speso i tuoi soldi? ………. Pensa tutto quello che indosso è di proprietà tua, lo ho preso con i tuoi soldi.”
Fernando: “Tutto?”
Francesca: “Tutto quello che indosso è di proprietà tua.”
Fernando: “Non ce la faccio a stare vicino a te questa sera.”
Francesca: “Cosa?”
Fernando: “Sei troppo bella, non ti merito, non merito così tanta bellezza e accuratezza.”
Francesca: “Ho preso tutto per te, e perchè ho notato che ieri sera in ristorante guardavi un pò troppo spesso la puttanella che avevamo alla nostra destra.”
Fernando: “Non sappiamo se quella ragazza sia come dici?”
Francesca: “Bè, io mi sono vestita così, perchè voglio avere i tuoi occhi su di me, non mi preoccupano gli altri.”
Fernando: “E li hai te lo assicuro.”
Francesca: “Andiamo allora.”
Si presero per mano come due fidanzatini e si avviarono verso la sala da pranzo.
Francesca come era vestita?
Aveva un vestito lungo con la gonna che arrivava quasi al tallone d’achille. La schiena era coperta, ma davanti aveva una profonda scollatura che arrivava fino all’ombelico. Non portava il reggiseno, ed i seni erano perfettamente sostenuti da soli. Il triangolo di vestito, in ambi i lati, che partiva dalle spalline e arrivava fino alla fine della scollatura teneva ben coperti i seni, che però, ovviamente se si muoveva velocemente poteva far sembrare che stessero per uscire da un momento all’altro.
Immancabilmente l’entrata di Francesca in sala fu notata da tutti gli uomini.
Fernando si avvicinava al tavolo guardando o in basso o nel più profondo del posto che si potesse guardare, per non apparire fuori luogo.
Arrivato al tavolo, Francesca si sedette dal lato che guardava la sala, mentre Fernando dal lato che guardava il mare.
Francesca: “Come ti senti?”
Fernando: “Sto morendo.”
Francesca: “Per due tette coperte da un vestito? Ti dava la stessa sensazione guardare quella ragazza ieri sera? Era più giovane di me, ma come vedi so anche io stare all’altezza. Se c’è una guerra da combattere la si combatte.”
Fernando: “Che guerra c’è da combattere? Non c’è nessuna guerra da combattere.”
Francesca: “Voglio che terminato questo convegno tu faccia il passo giusto quando torniamo a casa, perchè è questa donna, la donna che hai davanti adesso che aspetta una tua chiamata.”
Fernando: “Non sbaglierò.”
Francesca: “Cosa prendiamo da mangiare?”
Fernando: “Non ho fame.”
Francesca: “Addirittura.”
Fernando: “Vado io a prendere da mangiare al buffè.”
Francesca: “Non se ne parla, mi hai offerto una giornata di shopping, ci penso io a prenderti da mangiare.”
Francesca si alzò e si avviò molto leggera nei movimenti verso il buffet.
Fernando aveva il cuore che stava per esplodere.
Una cosa notò, nei movimenti di Francesca, ovvero la presenza di un profondo spacco sulla gonna che lasciava intravvedere una gamba quando lei camminava.
Una gamba vestita da una bellissima calza a rete molto fine, sicuramente decorata con finiture, che però vista la distanza Fernando non riusciva a decifrare.
Ritornò Francesca con i piatti pieni, osservata da tutti gli uomini della sala.
Nessuna donna al mondo in quel momento aveva così tanti occhi puntati su di lei, se un uomo si fosse alzato per importunarla, quell’uomo sarebbe morto e fatto sparire in 30 secondi da chissà quanti uomini sarebbero intervenuti per difenderla.
Francesca: “Ti va bene mio cavaliere accoltellato?”
Fernando: “Benissimo.”
Francesca: “Ti fa male la sutura?”
Fernando: “No.”
Francesca: “Stai prendendo l’antibiotico?”
Fernando: “Certo ci mancherebbe.”
La cena scivolò via benissimo, anche perchè avendo la sala alle spalle, Fernando non si sentiva disturato dagli occhi degli altri.
I momenti in cui Fernando sarebbe impazzito, furono quando Francesca si sistemava i capelli e quindi il vestito si stirava e sembrava che i seni uscissero da un momento all’altro.
In quel momento Fernando tratteneva il respiro fino a che Francesca non abbassava le braccia.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
IMAGE: IO NON HO PAURA
Io non ho paura - Cronache d'Arte