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TERRA AMORE E DISTINTIVO 11° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
11° PUNTATA
Passarono alcuni giorni, mentre Moreno e la sua squadra continuavano a non avere niente in mano da poter collegare a questa sparatoria.
La famiglia Ortago era stata rovesciata come un calzino in loro insaputa, per cercare qualcosa a cui appigliarsi.
Erano stati controllati anche i vari magazzini e gli stoccaggi della ditta in giro per il rovigotto e per il veronese, ma non emergeva niente di sospetto.
Comunque la cosa puzzava come pesce marcio.
O si prendeva e si controllava ogni singola persona della famiglia pedinandoli, oppure per ora non si aveva niente in mano.
Natalius telefonò un giorno per dare una notizia a Giorgio.
Natalius: “Ciao socio come va?”
Giorgio: “Come uno che si sta riprendendo da una sparatoria.”
Natalius: “La tua pupilla come sta?”
Giorgio: “E’ forte come una roccia, è coccolata da mia moglie e da mio nipote.”
Natalius: “Cavoli, ti sei messo a coccolare anche le tue subalterne? Di solito le scopavi e basta.”
Giorgio: “Lo so, ma questa è la fidanzata di mio nipote, poi è una vera scheggia come progettista, questa ci farà fare salti da gigante.”
Natalius: “Ok! Pensi che potrebbe essere messa in pericolo?”
Giorgio: “Non lo so, per ora è praticamente stra controllata, se quando torna al lavoro vede che potrebbe avere problemi ci penserò.”
Natalius: “Sei bravo a mischiare il pulito dal torbido nella nostra attività.”
Giorgio: “Se mio fratello lo scopre mi uccide, cerchiamo di tenere tutto nascosto il più possibile.”
Natalius: “Comunque, mentre tu pettinavi i capelli della tua pupilla e gli offrivi la colazione a letto, io mi sono dato da fare ed ho scoperto, che i nostri problemi derivano da Robovic.”
Giorgio: “Robovic? Che vuole da noi?”
Natalius: “E’ in Italia e mi sa che vuole mettere gli occhi sulla tua azienda reale.”
Giorgio: “Cavoli, avrebbe i soldi per comprarsi mezza Rovigo questo.”
Natalius: “ha i soldi per mettere nei casini anche tuo Fratello.”
Giorgio: “Dobbiamo toglierlo di mezzo.”
Natalius: “Si ma non economicamente, servono le maniere dure.”
Giorgio: “Si ma serve un esercito, neanche rompendo il mio salvadanaio trovo i soldi per mettere in piedi un esercito che ci tolga di mezzo questo stronzo.”
Natalius: “Se ti viene una idea dimmela.”
Giorgio si mise a pensare intensamente.
Giorgio: “Ascolta, forse c’è il modo per mettergli dietro le calcagna un esercito vero.”
Natalius: “Tipo.”
Giorgio: “Hai qualcosa di questo stronzo?”
Natalius: “Foto, video, altro?”
Giorgio: “Si!”
Natalius: “Si ne ho di roba.”
Giorgio: “Bene, prepara un pacco da recapitare al comando dei Carabinieri di Verona, uno di loro è in contatto con le sorelle di Martina e sta seguendo il caso della sparatoria. ”
Natalius: “Sarà un piacere far recapitare ai guardiani della legge un bel pacco pieno di notizie.”
Giorgio: “Bravo, diamo loro una pista da seguire.”
Natalius: “Sarà fatto.”
Elena, ve la ricordate? La ex di Massimo, stava portando avanti il suo piano per ritornare in pista ed in vista tra la famiglia Ortago.
Con Alessandro aveva avuto molti contatti, e tra questi molti molto bollenti, tanto che proprio in questo momento stava valutando il risultato di un test di gravidanza comprato in farmacia.
I minuti passarono molto lentamente, sembrava che il risultato non dovesse comparire.
Lei si sentiva sicura di aver raggiunto il risultato, ma quell’esame doveva dissipare ogni dubbio.
Passati i minuti canonici il test proclamò che era incinta.
maschio o femmina, non importava, importava che ora aveva una carta veramente sporca da giocarsi.
Con Alessandro come era finita?
Come era finita? Come tutte le avventure in cui l’uomo si accorge all’ultimo che è brutalmente utilizzato.
Era stato liquidato da Elena qualche giorno prima, quando aveva visto che il ciclo tardava ad arrivare, così lui quasi in maniera naturale si era distanziato accontentandosi del fatto che si era fatto delle gran belle scopate con una bella ragazza.
Se la gravidanza non sarebbe andata bene, Elena sapeva benissimo che come Alessandro avrebbe potuto trovare molti altri ragazzi in tempi brevi.
Mentre Elena festeggiava questa novità, Francesca, Giusy, Martina e Massimo stavano facendosi una tranquilla chiacchierata all’Agriturismo.
Martina: “E’ meglio Massimo che tu ti dedichi un po’ più di tempo alla ditta nei prossimi giorni, perché mi sento troppo coccolata.”
Giusy: “Si Massimo lasciala nelle nostre mani che la facciamo riprendere noi velocemente, e te la spediamo al lavoro, perché mi sa che questa ci sta un po’ giocando.”
Massimo: “Spero che ne io e mia mamma e mia zia siano state troppo invadenti in questi giorni, volevamo dare una mano.”
Francesca: “Siete stati grandi e abbiamo accettato il vostro aiuto con il cuore.”
Giusy: “Abbiamo avuto il tempo per mettere in piedi nuovi menù e nuove pietanze da proporre.”
Massimo: “Tipo?”
Francesca: “Cominceremo a fare piatti vegani e vegetariani.”
Martina: “Vedi Massimo, mia sorella Francesca si è innamorata di un carabiniere che deve portare qui dei bambini questa estate, e sta dando di matto. Cose che prima non voleva neanche dopo morta fare ora le fa come se fossero idee sue. Ci sono stati momenti che piuttosto di dare da mangiare ai vegani avrebbe venduto la frittola in statale.”
Massimo: “Ma dai non ci credo!”
Giusy: “Cosa? Credici è vero.”
Francesca: “Siete due zoccole e basta, non crederci Massimo, è che occorre assolutamente aprire a nuovi mercati.”
Martina: “Si si! Devi essere onesta. Dillo che hai capito che è ora di aprire le gambe.”
Francesca: “Basta brutte insolenti.”
Giusy: “Vuole perfino triplicare il parco giochi, roba che avrebbe bruciato le due giostrine che abbiamo.”
Francesca: “Basta io mi faccio un cicchetto e non vi ascolto più.”
Giusy: “Si dai fai una telefonata al tuo carabiniere e chiedigli di che colore sono i capelli dei bambini, perché tra tutte le cose che gli hai chiesto quella ti manca.”
La chiacchierata proseguì ancora molto, mentre da tutt’altra parte, si stava consumando un’altra chiacchierata, ma molto meno leggiadra.
Moreno andò a trovare Serena a casa propria.
Lei la fece entrare, ma non le offrì niente da bere.
Serena: “Come mai sei venuto, hai intenzione di ridirmi quanto ti sei divertito a scoparmi per poi dirmi che non ti interesso veramente?”
Moreno: “Io non ti ho mai detto che mi interessavi veramente.”
Serena: “Però mi hai invitata fuori a mangiare, siamo andati in giro, stiamo lavorando a braccetto per i bambini, pensavo che questo fosse importante per te.”
Moreno: “E’ importante.”
Serena: “E’ importante un cazzo, non ho l’età per farmi scopare da tutti così, voglio degli uomini con le palle, ma si vede che tu hai le palle solo con la divisa, ma senza ti trasformi in un ragazzino che pensa alle donne come colore che sbavano addosso ai carabinieri.”
Moreno: “Mi dispiace, ma mi sembrava che ti piacesse quello che vivevamo insieme.”
Serena: “Cazzo, tutto in centrale sanno che sono innamorata di te, tutti sanno che siamo usciti assieme e ora cosa devo fare scrivere un cartello fuori dalla porta che sono libera? Anzi devo scrivere che sono di nuovo libera o non lo sono mai stata?”
Moreno: “Voglio che rimaniamo ancora amici, mi serve la tua amicizia.”
Serena: “Non ti servo io, ti serve solo una persona che ti aiuti per la comunità di bambini, può andar bene chiunque.”
Moreno: “Non va bene chiunque solo tu hai la forza di aiutarmi a portar a casa il progetto, solo tu sei venuta a dirmi che c’erano dei problemi con i bambini.”
Serena: “Domani passerò tutto il lavoro ad altre, così magari ti scopia anche le altre.”
Moreno: “Se fai così sei stupida, però.”
Serena: “Anche stupida.”
Moreno: “Si! Si cara, ma quante volte hai cercato di avvicinarmi e quante volte ti ho fatto capire che non ti volevo.”
Serena: “Ma cosa ti da quella contadinella, di Rovigo. Ma cosa può avere quella contadinella di Rovigo che io non ho.”
Moreno: “Niente e non mi sta dando niente, la sto sentendo solo per i bambini per questa estate.”
Serena: “Guarda caso ti telefona di notte per dirti che sua sorella è stata presa a pistolate, perché i carabinieri di Rovigo non sono capaci di fare un cazzo?”
Moreno: “Non lo so perché mi abbia telefonato ma ora mi interessa ritornare in sintonia con te.”
Serena: “No! No e no! Ok! Troppo tempo ti ho sbavato dietro, pensare a quanti ho detto di no.”
Moreno: “Ok! Va bene grazie tante, come se io avessi fatto chissà cosa.”
Moreno uscì dalla casa di Serena e di fretta tornò verso la propria abitazione.
Effettivamente, la bellezza di Francesca e la sua freddezza l’avevano colpito.
Bella ed inarrivabile un connubio esplosivo.
Però era riuscito un po’ a far breccia, se aveva telefonato a lui nel bisogno vuol dire che un po’ a Francesca interessava.
Ma poi c’erano quelle cavolo di foto attaccate alle pareti che non lo facevano dormire di notte.
Alcuni giorni dopo, però, in tutt’altra posizione geografica successe un evento che lasciò l’Italia ammutolita.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.