martedì 3 novembre 2026

IN CANTINA NASCE L’AMORE 28° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 28° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

28° CAPITOLO

Parcheggiato bene il camion, si incamminarono verso il laghetto.

Erano tutti e due sportivamente preparati e sentivano poco la fatica.

Sentendosi tranquilli, a volte si prendevano per mano e si scambiavano dei baci e sorrisi.

Marco: “Vederti così, tutta sudata e carica a manetta per questo progetto che abbiamo in mente, mi viene una voglia di scoparti incredibile.”

Gessica: “Aspetta che torniamo tigre e poi mi potrai smontare per bene.”

Arrivarono al laghetto che le ragazze se n’erano già andate.

Marco: “Dobbiamo stare molto attenti.”

Gessica: “Proseguiamo verso il villaggio, ma molto lentamente.”

Marco: “Forse dovremmo uscire dal sentiero ad un certo punto.”

Gessica: “Andiamo e strada facendo ci orrienteremo e capiremo quando uscire dal sentiero.”

Marco: “Speriamo che ci sia un pò di luna stasera, abbiamo le torce ma non dovremmo usarle.”

Passo dopo passo si avvicinarono sempre di più al villaggio, finchè ad un certo punto uscirono dal sentiero e si posizionarono lontano, in mezzo al bosco, nascondendosi dietro un grosso albero.

Gessica: “Da questo punto abbiamo una buona visuale.”

Marco: “Dobbiamo avere pazienza.”

Gessica: “Per fortuna il camion funziona, al massimo torniamo e ce ne andiamo.”

Passarono le ore, a turno Marco e Gessica dormirono, per riposare e prepararsi a muoversi.

Non c’era sempre bisogno di guardare verso il villaggio, perchè le voci delle ragazze arrivavano forte e chiaro.

Le ragazze, passarono il tempo a sistemare intorno alle case gli orti, a dare da bere agli animali che avevano e a prepararsi da mangiare.

Quando fece buio accesero il generatore così alcune luci illuminavano il tutto.

Marco: “Fino ad adesso nessun problema.”

Gessica: “Vuoi dirmi che vivono da sole al 100%.”

Marco: “Forse hanno fatto la scelta di nascondersi e vivere lontano dalla società.”

Gessica: “Perchè, qua c’è una società da cui stare lontani?”

Marco: “Magari sono lesbiche. Sono tutte mezze nude, stanno bene e si muovono con disinvoltura, magari si sono allontanate per questo.”

Gessica: “Ok! Se non succede niente, ce ne andiamo tra un pò.”

Marco: “Sei riuscita a riposare bene tu?”

Gessica: “Si abbastanza.”

Verso le 21 ora Italiana, arrivò al villaggio una Jeep con 3 uomini sopra.

Erano uomini dai 35 ai 50 anni.

Marco: “Sono arrivati gli uomini.”

Le ragazze uscirono tutte e li salutarono baciandoli sulla bocca.

Gessica: “Hai visto tutte le ragazze li hanno baciati.”

Gli uomini erano armati con fucile.

Marco: “Cosa succede?”

Gessica: “In che grado di parentela sono con le ragazze?”

Passò un’ora e mezza, dove tutti mangiarono, poi ad un certo punto gli uomini uscirono, si spogliarono vicino alle docce e si fecero la doccia fuori dalle capanne.

Fatte le docce, rientrarono nelle case e a questo punto cominciarono a prendere vita delle scene macabre ed aggiaccianti.

Tutti, uomini e ragazze si chiusero dentro una capanna e nel giro di pochi minuti ne nacque un’orgia.

Un’orgia non dettata dall’amore e dalla passione, ma dalla violenza.

Le ragazze si lamentavano, piangevano e chiedevano di smetterla.

Alcune chiedevano di non toccarle, perchè erano state già toccate la sera prima.

I no volavano nell’aria con urla di disperazione.

Gessica osservava Marco, e lo vedeva impietrito e freddo come il ghiaccio.

Aveva il viso contrito e serio

Gessica: “Marco, cosa stai pensando?”

Marco non rispose.

Gessica si voltò spalle all’albero nascosta e si mise a piangere, sentendo le urla ed i lamenti.

Stava pensando a quello che aveva passato lei con suo marito e aveva rischiato con Fabio.

Marco on uno scatto da centometrista partì dirigendosi verso la capanna dove avevano lasciato i fucili.

Entrò, sentendosi sicuro e ne prese uno, simile ad una mitraglietta e lo configurò su colpo singolo.

Gessica comprese ciò che voleva fare, così corse verso di lui, ma non riuscì a fermarlo.

Marco aprì la capanna dove si stava svolgendo l’orgia violenta, gridò all’inverosimile.

Gli uomini si alzarono con fare di chi voleva reagire, ma Marco cominciò a sparare ad altezza torace, in modo da non ferire le donne che si trovavano a terra.

Uno ad uno tutti gli uomini vennero uccisi.

Marco sparò più di un colpo a qualcuno.

Tutta la scena si svolse nel giro di alcuni secondi.

Le donne rimasero impaurite, distese a terra.

Gessica in inglese spiegò che erano li per aiutarle e liberarle.

Tutte cominciarono a piangere, ad alzarsi e andare ad abbracciarli.

Marco però, non perse la concentrazione e con il mitra stretto tra le mani cominciò ad ispezionare tutto il villaggio ed accendere tutte le luci che poteva.

Accertatosi che il villaggio era sicuro raggiunse Gessica e le altre, in centro al villaggio.

Le ragazze piansero molto e si accasciavano per terra.

Gessica le rincuorava e chiedeva loro di andare a vestirsi per lasciare il villaggio e portarle al sicuro.

Mentre le ragazze si allontanavano, Gessica si mise ad osservare Marco, che era impietrito ed incredulo per ciò che aveva fatto.

Aveva ucciso 3 uomini a sangue freddo.

Lasciò cadere la mitraglietta a terra, e Gessica corse ad abbracciarlo e baciarlo, le infilò tutta la lingua che poteva per farlo sentire amato e desiderato.

Gessica: “Sei il mio uomo, sei il mio uomo, sei il mio eroe, non perderti nei tuoi pensieri hai fatto ciò che nessuno avrebbe avuto coraggio di fare. Hai liberato me e queste ragazze, sei un eroe.”

Marco non parlava.

Gessica: “Portiamo via le ragazze, le portiamo al camion e le accompagniamo alla missione, da dove siamo venuti.”

Marco non parlava.

Gessica: “Ci inventeremo qualcosa strada facendo, parlerò con le ragazze. Tu guiderai. Non pensare a niente.”

Marco: “Devo eliminare la mitraglietta, ci sono le mie impronte.”

Gessica: “Cosa vuoi fare?”

Marco: “C’è un fuoco li che va, scavo una buca, ci butto dentro il fucile e gli do fuoco.”

Gessica: “Va bene, dai facciamo presto.”

Marco con una pala scavò una buca molto profonda, molto velocemente.

La buca era profonda più del piano di campagna.

Da noi, in Italia, per piano del campagna si intende il livello di terreno comunemente coltivato e quindi lavorato con i più comuni mezzi agricoli.

Ovviamente esagerato rispetto al posto in cui ci troviamo, visto che i mezzi agricoli presenti in quel posto era il badile, il rastrello e qualche altro utensile di uso manuale e comune.

Deformazione professionale.

Una volta che le ragazze si furono tutte preparate, tutti si incamminarono verso il camion.

Gessica interloquiva con loro, e tra innumerevoli grazie, ricerca di abbracci e carezze, si riuscì a capire che erano tutte o amiche o sorelle, rapite da una scuola in una comunità che si trovava a molti chilometri da li e poi rivendute a quegli uomini.

Da subito quegli uomini si erano dimostrati gentili e premurosi, ma poi si erano rivelati ciò che erano veramente.

Erano state portate in quel posto bendate, quindi in realtà non sapevano esattamente dove si trovavano.

In cambio di una vita simil matrimoniale, non facevano mancare loro cibo e cure mediche in caso di bisogno.

Unica regola: in caso una di loro sarebbe scappata o si sarebbe lamentata, tutte sarebbero state uccise.

Gessica migliorò la presentazione che aveva fatto di lei e Marco e spiegò che la loro intenzione era quella di portarle in una missione li vicino, dove sarebbero state al sicuro.

Marco? 

Che fine aveva fatto Marco?

Marco si era messo davanti a tutte a camminare, facendo da apripista e mai si era voltato a guardarle, si orientava con la voce, per capire a quanti metri di distanza erano da lui.

Ancora una volta aveva ucciso, per amore e per il bene di qualcuno.

Arrivati al camion tutti si sistemarono e ripresero la strada che portava alla missione, ovviamente con molta cautela, sapendo che il camion poteva avere dei problemi.

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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


L’ITALIA CHE VORREI 7° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 7° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

7° CAPITOLO

Romina Zunghi, Paola Castretto e Pietro Angosia, si erano radunati per fare il punto della situazione.

Pietro: “La stanza 179  dai documenti è stata ristrutturata e resa un vero e proprio bunker.”

Paola: “Un bunker dentro Montecitorio?”

Pietro: “Occorre capire, in che zona è stato trovato il deputato superstite, il Sig. Enrico Alfonsi.”

Romina: “Faccio una verifica.”

Romina si recò a fare una telefonata, mentre gli altri due colleghi continuarono a discutere.

Paola: “Cosa pensi?”

Pietro: “Mi sembra strano, che sono morti tutti, tranne uno.”

Paola: “Non credi nella fortuna?”

Pietro: “Sono morti tutti, non mi stupirei che …………”, proprio in quel momento rientrò Romina

Romina: “Il deputato Alfonsi si trovava nella stanza 179.”

Pietro: “Tombola. Quando è esploso Montecitorio, lui è rimasto vivo, perchè si trovava praticamente dentro un bunker.”

Romina: “Ascolta, la ditta che ha fatto la ristrutturazione sarà coinvolta, ne sapranno qualcosa.”

Paola: “Faccio io delle verifiche.”

Paola si recò a fare delle verifiche e poi ritornò di corsa dal resto del gruppo.

Paola: “Incredibile!”

Romina: “Cosa?”

Paola: “La ditta che ha realizzato la ristrutturazione è stata chiusa, non esiste più.”

Pietro: “Andiamo ad interrogare i dipendenti.”

Paola: “Tutti morti, tutti morti tranne uno.”

Pietro: “Tutti morti?”

Paola: “Si! Ciò messo un pò per fare le ricerche, ma sono tutti morti, tutti tranne uno.”

Pietro: “Come sono morti?”

Paola: “Morti accidentali.”

Romina: “Chi è rimasto vivo?”

Paola: “Un dipendente, Raffaele Gagna.”

Pietro: “A Montecitorio, muoiono tutti, tranne uno. Di questa ditta muoiono tutti tranne uno. Ci sono troppe cose che combaciano. Occorre fare delle ricerche su questo Raffaele Gagna.”

Romina: “Vediamo dove abita questo signore.”

Romina fece delle ricerche, interrogando il pc e ne risultò che la residenza di questo Raffaele si trovava a Civitavecchia.

Romina tornò con alcuni documenti riguardanti Raffaele.

Tutti si misero a controllarli.

Pietro: “Aspettate. C’è qualcosa che lega Raffaele al deputato Alfonsi.”

Paola: “Cosa?”

Pietro: “Facevano parte dello stesso battaglione quando hanno fatto la ferma militare.”

Romina: “Quindi si conoscono!”

Paola: “L’unico sopravvissuto della ditta che ha restaurato la stanza dove Alfonsi si è salvato, è un suo conoscente. Ci sono dei legami troppo forti.”

Pietro: “Ma non è una prova che lega Alfonsi all’attentato.”

Romina: “Dobbiamo andare a parlare con Raffaele.”

Paola: “Diciamo qualcosa a Mike di tutto questo?”

Pietro: “No! Per ora ci sono troppe poche informazioni. Rischiamo di passare per quel che vogliono partire accusando l’unico sopravvissuto, solo perchè, appunto è l’unico sopravvissuto.”

La giornata successiva cominciò con una breve riunione nello studio del Presidente, Fabio.

Fabio: “Ci ho riflettuto molto, e volevo chiedervi, cosa ne pensate se propongo al deputato Alfonsi di diventare Vicepresidente.”

Chiara: “E’ una bella mossa. 

Giancarlo: “Sarebbe una bella mossa, lui era di un partito di minoranza. Sarebbe un bel gesto distensivo.”

Mike: “Lo trovo giusto anche io, in fondo è l’unico sopravvissuto.”

Fabio: “Bisogna che lo mettiamo al lavoro il prima possibile.”

Chiara: “Cosa prevede la giornata?”

Fabio: “Oggi, devo incontrare i Direttori dei Ministeri per metterli in riga, dobbiamo pensare ai funerali di stato, fare un altro giro a Montecitorio, organizzare l’assemblea dei Presidenti di Regione e Sindaci.”

MIke: “Le banche quando le apriamo?”

Fabio: “Organizziamo i funerali di stato il prima possibile, il giorno dopo apriremo tutto e vedremo cosa succede.”

Giancarlo: “Non è mai successo che la Borsa di MIlano fosse chiusa per così tanto tempo.”

Fabio: “Se i mercati non facessero casini potrei aprire le borse anche domani, ma ho paura che vengano bruciati troppi risparmi.”

Chiara: “Ok, mettiamo al lavoro. Prima riunione quella con i Direttori dei Ministeri.”

Fabio: “Dimenticavo, dobbiamo andare a Parlare con Enrico Alfonsi e voglio parlare ai cittadini entro questa sera.”

Giancarlo: “Cavoli che giornata piena.”

Fabio: “Dai al lavoro allora.”

La prima cosa fu la riunione con i Direttori dei Ministeri.

Fu una riunione molto dura e complicata, perchè tutti facevano fatica a tagliare le spese, come aveva chiesto Fabio.

Fabio fu molto duro. 

Spiegò più volte che l’Italia doveva cambiare assolutamente, molti Ministeri andavano riformati e rivisti, comunque a forza di battere i pugni sul tavolo, l’idea di Fabio passò.

Effettivamente alcuni di questi non lo consideravano, un vero Presidente ma solo un mero esecutore di passi obbligati.

Il problema era, però, che non si stava vivendo una situazione normale, tutto andava riscritto.

Finita questa riunione, assieme a Chiara e Mike si recò presso le macerie di Montecitorio e poi al capezzale del Deputato Enrico Alfonsi.

Enrico: “Vi ringrazio per la visita! Come vedete, sono stato molto fortunato, perchè praticamente sono già in piedi.”

Fabio: “Sono molto felice per te. Ringrazio il buon Dio, perchè il fatto che tu sia vivo è un bellissimo segno di ottimismo.”

Enrico: “Io mi sento molto fortunato.”

Fabio: “Ascolta Enrico, la Borsa di MIlano è ancora chiusa e ci sono da organizzare i Funerali di stato. O meglio, organizzeremo una messa per pregare per tutti morti, in realtà tutti i feretri saranno presi in carico dai loro cari, secondo le intenzioni di ogni famiglia.”

Enrico: “Lo trovo giusto, è meglio fare una S. Messa per tutti, ma poi ogni famiglia gestire il suo defunto.”

Fabio: “Io mi chiedevo se vuoi aiutarmi a rimettere in piedi tutto.”

Enrico: “In che modo?”

Fabio: “Come Vicepresidente. Tu eri della minoranza, ma in questo momento non esiste maggioranza e minoranza, esistiamo solo io e te.”

Enrico: “Mi farebbe molto piacere.”

Fabio: “Allora è fatta, tra quanto ti dimettono?”

Enrico: “Penso tra un paio di giorni.”

Fabio: “Bene, oggi è il 5 Settembre, organizziamo la Santa Messa il 10 Settembre, dove invitiamo tutti i Presidenti di Regione ed i Sindaci e poi 

avviamo il procedimento per l’approvazione della nuova Costituzione Italiana.”

Enrico: “Ma ci sarà una discussione prima dell’approvazione della Costituzione?”

Fabio: “Certo, ci vorrà del tempo.”

Enrico: “Dovrà essere condivisa.”

Fabio: “Certo. …………… Allora andiamo avanti per questa strada, tu riprenditi, riposati che appena uscirai dall’ospedale comincerai ad aiutarmi.”

Enrico: “Non vedo l’ora di uscire.”

Uscirono dall’ospedale con delle certezze.

Nel tragitto per ritornare a Palazzo Chigi, organizzarono le idee e arrivati cominciarono ad dare ordini per organizzare le cose decise.

Fabio si chiuse nel suo ufficio e telefonò al Presidente Saverio Nesso, il Presidente della Puglia.

Fabio: “Presidente, ciao.”

Saverio: “Ciao Fabio, come va?”

Fabio: “Oggi abbiamo deciso la data dei Funerali di Stato, ovvero il 10 Settembre prossimo. Sarete invitati tutti voi Presidente di Regione ed i Sindaci d’Italia, per creare un’assemblea per la discussione e l’approvazione della nuova Costituzione Italiana, per poi far partire di nuovo la vita dell’Italia.”

Saverio: “Scusa, non puoi utilizzare la Costituzione esistente?”

Fabio: “Io vorrei che l’Italia riprendesse la vita quotidiana con lo spirito che c’era il giorno dell’attentato. Dobbiamo far capire ai colpevoli che non ci pieghiamo davanti a niente.”

Saverio: “Si sa qualcosa sui colpevoli?”

Fabio: “Per ora no, il pool ci sta lavorando, ho chiesto di farmi sapere quando ci saranno dati certi.”

Saverio: “Mi dispiace per il casino che ho fatto.”

Fabio: “Va bene, i Generali vorrebbero che l’Italia si preparasse ad una guerra, ma io ho detto che fino a che non si saprà chi è il colpevole, tutti devono starsene buoni. ”

Saverio: “La Borsa rimane chiusa per molto ancora?”

Fabio: “No, attendo un’informazione e poi apro tutto.”

Saverio: “Ok! Avanti tutta allora.”

Fabio: “Ci sentiamo.”

La telefonata si chiuse.

Chiara entrò in ufficio dopo aver bussato e avuto risposta positiva.

Chiara: “C’è una buona notizia.”

Fabio: “Cosa?”

Chiara: “La Banca d’Italia ha detto di sì al BTP al 5% per 5 anni. Si può fare.”

Fabio: “Bene, l’interesse è alto, sarà un buon investimento rifugio per gli italiani.”

Chiara: “Sarà disponibile solo per gli italiani?”

Fabio: “Si! Chiama Mike e Giancarlo, facciamo il punto della situazione e prepariamo il discorso di stasera.”

Chiara: “Mi porti a cena fuori stasera?”

Fabio: “Certo, c’è molto da festeggiare.”

Si fece una lunga chiacchierata per mettere in ordine le idee e alle ore 20 a reti unificate il Presidente Fortezza Fabio si rivolse a tutti i cittadini con queste parole.

Presidente Fortezza Fabio: “Carissimi cittadini, mi scuso per aver fatto interrompere le programmazioni televisive a quest’ora, ma nutrivo il bisogno di informarvi di persona sulle decisioni di oggi. Oggi il deputato sopravvissuto Enrico Alfonsi ha accettato la mia proposta di diventare Vicepresidente e di aiutarmi a sistemare la situazione. E’ stata decisa la data dei Funerali di Stato per tutti i defunti dell’attentato. Sarà il 10 Settembre prossimo, presso il Stadio Olimpico qui a Roma. Sarà una Santa Messa a cui sono invitati tutti i Presidenti di Regione, i Sindaci d’Italia e tutti i cittadini che desiderano partecipare. La partecipazione è gratuita ovviamente. Non ci saranno i feretri dei defunti, per rispetto di tutte le famiglie coinvolte. Terminati i Funerali, presso Palazzo Madama, il giorno dopo, avverrà la convocazione di un’Assemblea a cui parteciperanno i Presidenti di Regione ed i Sindaci in cui si dovrà approvare la nuova Costituzione con la quale poi ritornare alla normalità. Non ci facciamo fermare da chi ha pensato ad un atto così abominevole. Sempre oggi, parlando con i Direttori dei vari Ministeri ho reso operative delle novità, sempre in linea con l’esigenza di dare all’Italia una veste nuova. La spesa pensionistica vale 364 miliardi di euro. I percettori di pensione sotto i 1000 euro sono 12 milioni e mezzo di persone da questo mese queste persone riceveranno un assegno di 1000 euro al mese. Nessuno più in Italia riceverà una pensione sotto i 1000 euro. Invece, ai 400 mila cittadini italiani che percepiscono più di 5000 euro al mese, la pensione diminuirà a 5000 euro al mese e non di più. Da questo mese nessuna pensione italiana sarà superiore ai 5000 euro. Questi cittadini possono fare tutti i ricorsi che vogliono, ma occorre assolutamente eliminare queste distorsioni. Serve dare un volto nuovo all’Italia. Da domani sono sottoscrivibili BTP con interesse al 5% netto esentasse per 5 anni. Servirà a mettere al sicuro il risparmio degli italiani da possibili manovre negative dei mercati. E’ un BTP sottoscrivibile solo da cittadini italiani o residenti in Italia, non da investitori esteri. Con i soldi che raccoglieremo con questo BTP andremo a chiudere debiti con Investitori Esteri, per rendere l’Italia più libera e meno ricattabile. Sto chiedendo ai Ministeri di fare tagli della spesa, non prometto di diminuire il debito pubblico ma di stabilizzarlo. Domani mattina riaprirà la Borsa Italiana e le Banche quindi tutto il sistema commerciale riprenderà la vita normale. Per ora è tutto. Vi chiedo ancora perdono per essere entrato nelle vostre case così, ma ci tengo a relazionarvi cosa sta succedendo qui a Palazzo Chigi in questi momenti. Pregate per me, cari concittadini e per l’Italia. Buona sera a tutti.”

La diretta venne chiusa e Fabio si alzò dalla sedia con fare di vittoria.

Tutti attorno lo applaudirono ed inneggiarono.

Chiara andò ad abbracciarlo e baciarlo.

Chiara: “Presidente, domani sarà una bellissima giornata, la gente esulterà per le strade.”

Mike: “Presidente ha fatto delle scelte veramente popolari. Sicuramente i miei nonni la ameranno.”

Fabio: “Sicuramente è stato complicato convincere i direttori a fare certe scelte, ma ci siamo riusciti. Ci sono altre scelte da prendere, meno popolari, ma le prenderemo. Ora andiamo a casa a riposare.”

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

Il deputato sopravvissuto Alfonsi Enrico diventa Vicepresidente.

I funerali di stato di svolgeranno il 10 Settembre.

Tutti i Presidenti di Regione ed i Sindaci dei Comuni si chiuderanno in Assemblea per disegnare la nuova Costituzione Italiana prima delle nuove votazioni.

Tutte le pensioni minime aumentano arrivando a 1200 euro nette.

Tutte le pensioni superiori ai 5000 euro vengono abbassate a 5000 euro. 

Nasce ufficialmente il BTP di 5 anni con interesse fisso al 5%, per proteggere il risparmio degli italiani da speculazioni.

Apre la Borsa di Milano.

Aprono tutte le Banche.

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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

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domenica 1 novembre 2026

VENNE IL GIORNO 8° CAPITOLO

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VENNE IL GIORNO  8° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

8° PUNTATA

Il primo annuncio fatto al mondo divenne subito effettivo.

Sembrava che quel grande pezzo di terra che era la Libia fosse invisibile al mondo. Sembrava che solo se si era Libico si potesse stare in Libia.

Tutte le organizzazioni internazionali di ogni tipo e grado cercarono di mettersi in contatto con il Governo Libico, perché si voleva capire che cosa stesse succedendo, ma le risposte erano sempre quelle: “Non ci serve niente, lasciateci da soli!”

Nel frattempo successero anche delle cose molto strane, che però nessuno riuscì pienamente a capire.

La stazione spaziale internazionale e la stazione spaziale cinese vennero investite da una pioggia di meteoriti che le distrusse completamente.

Questo, raggelò tutti gli studiosi, perché non si aspettavano una cosa del genere.

Non sapevano che erano stati proprio gli extraterrestri a compiere questo gesto, con lo scopo di bloccare possibili corse allo spazio.

Infatti, l’opinione pubblica cominciò a riflettere sul fatto che se ci fossero state persone a bordo sarebbero morte e che con tutti i problemi che aveva la popolazione del mondo si poteva anche far a meno di inviare missioni nello spazio.

Arrivò, l’8 Dicembre, giorno in cui si era ipotizzato l’arrivo di Vancovar per venire a riscuotere ciò che voleva in cambio di un gesto di pace.

Paola stava camminando attorno all’osservatorio riflettendo.

Le domande che continuavano a rimbombare nella testa di Paola, erano sempre le stesse: mi faranno del male? Tornerò a casa? Se un domani grazie a questo gesto ci sarà la pace tra le due civiltà, il suo gesto sarà ricordato?

Domande importanti.

Nicola continuava a studiare per capire a cosa poteva servire l’ovulo che  Paola avrebbe donato. 

La risposta a tutto arrivò alle 17,30.

Il silenzio che circondava l’osservatorio venne rotto da un sibilo che divenne sempre più intenso, spegnendosi improvvisamente con l’atterraggio della navicella.

Nicola e Mirko scapparono fuori a vedere mentre Paola corse dentro gli uffici a piangere dalla paura.

Vancovar scese da solo, e si avvicinò a Nicola e Mirko con l’aria di chi aveva mantenuto una promessa ed ora voleva la sua ricompensa.

Nicola: “Vi stavamo aspettando!”

Vancovar: “Bene! Spero che abbiate fatto i compiti a casa.” 

Nicola: “Certo che li abbiamo fatti!”

Mirko: “Cosa pensavi di noi Vancovar?”

Vancovar: “Pensavo che vi sareste tirati indietro e non avreste mantenuto la parola.” 

Mirko: “Noi non siamo persone inutili, siamo persone che mantengono la parola data.” 

Vancovar: “Scusami Mirko ma i tuoi capi non vi rappresentano allora.”

Nicola: “Ho visto che hai accettato il mio consiglio.”

Vancovar: “Ciò pensato su! In fondo il coltello dalla parte del manico ce l’abbiamo noi. Speriamo di non doverci ripensare.”

Nicola: “Io penso che è quello che ti conviene di più. Vedrai che alla fine mi darai ragione.” Vancovar: “Abbiamo gli occhi di tutti voi sapiens puntati addosso!”

Nicola: “Lo so, la paura che per portare la pace tu stia facendo una carneficina.”

Vancovar: “Non è così! Chi crea problemi viene punito, chi vuole vivere in pace, sta vivendo in pace. In questo breve periodo quello che voi chiamate Libia, è migliorata rispetto a come l’avevate lasciata voi.”

Nicola: “Avete tutte le risorse naturali che volete li.”

Vancovar: “Lo sai, tu ci conosci bene, non ci servono. Non abbiamo attraversato la galassia con un motore a petrolio, come voi chiamate quel liquido nero che sgorga dalla terra.”

Nicola: “Lo so! Non ti servirà direttamente, ma vedrai che se tu conosci bene noi, ti verrà molto utile.”

Vancovar: “Chi verrà con noi? Quale donna verrà con noi?” 

Nicola: “Paola, verrà con voi! Eccola che sta per arrivare.”

Vancovar se la ricordava bene, perché la sua pelle ambrata, i capell mori lunghi e mossi, avevano lasciato il segno.

Vancovar: “Ok! Vieni anche tu?”

Nicola: “Vorrei, per rassicurarmi sull’incolumità di Paola.”

Vancovar: “Già per quello che hai detto mi offendi. Ti ho già detto che non le torceremo neanche mezzo capello. Certe volte, non capisco se tu ci abbia studiato così bene come dici.”

Nicola: “Porta pazienza, ma la paura c’è.”

Vancovar: “Io volevo che venissi con noi per darti la possibilità di conoscerci di più.” 

Nicola: “Vengo anche io volentieri.”

Vancovar: “Ci consideriamo amici?” Nicola: “Si! Voglio considerarti un amico.” 

Vancovar: “Andiamo allora!”

Nicola e Paola salutarono gli altri due e poi salirono sulla navicella. Tiziana e Mirko osservarono i due amici andarsene.

Tiziana: “Non li vedremo più ritornare.” Mirko: “Non dire così. Torneranno di sicuro.”

Tiziana: “Faranno quello che devono fare e poi li uccideranno.”

Mirko: “No! Io ho fede! Mirko li ha convinti, vedrai che torneranno e ci spiegheranno cosa è successo.”

Tiziana: “Stammi vicino per piacere.”

Mirko: “Non ho nessuna intenzione di staccarmi da te o stare lontano d ate non preoccuparti.” 

Tiziana: “Ci useranno come marionette.”

Mirko: “Basta Tiziana, non pensarci, pensiamo che forse grazie a questo sistema, magari avremmo un futuro e una possibilità, magari per convivere con loro.”

Tiziana abbracciò stretto Mirko, per sentirsi protetta e lui fece lo stesso. Con le mani le accarezzava la schiena per farla sentire protetta e coccolata.

Entrati, bevettero qualcosa si andarono a sdraiare per riprendersi dallo stress appena vissuto. Per i nostri amici, tutto questo, li portava a vivere in una sorta di limbo, in cui non sai veramente che strada dovrai prendere e quali saranno i tuoi nuovi obbiettivi.

Mirko raggiunse Tiziana, nella stanza dove aveva cercato riposo. 

Entrò e chiuse la porta.

Mirko: “Come ti senti?”

Tiziana: “Non so darmi pace, mi è venuto perfino mal di pancia. Mi sento come se mi stesse venendo la febbre.”

Mirko: “Vai a casa, non rimanere qui.”

Tiziana: “Non so che fare ho la testa nel pallone.” 

Mirko: “Anche Roberto si sente così.”

Tiziana: “Ha già detto qualcosa al suo staff a Palermo?”

Mirko: “Dice di no, perché non sa come spiegare la cosa con le parole giuste. Sta pensando a chi dirlo, come selezionar ele persone.”

Tiziana: “Basterebbe dirlo a poche persone sbagliate per far un vero e proprio caos.” 

Mirko: “Appunto.”

Tiziana si alzò e se ne andò tra le braccia di Mirko. 

Tiziana: “Tienimi al caldo, per piacere, mi sento indifesa.” Mirko: “Non ti lascerò mai sola.”

Tiziana: “Non ho più nessuno, ho solo qualche lontano parente.”

Mirko l’accarezzò, avrebbe voluto baciarla, ma non lo fece per il profondo rispetto c he nutriva per lei. Baciarla ora sembrava rubare qualcosa a chi è indifeso.

Mirko: “Vado da Roberto e gli dico che ti accompagno a casa. Ci prendiamo la giornata libera. Domani ci metteremo ai posti di comando e cercheremo di capire di più su questi esseri.”

Roberto venne informato da Mirko, che approvò l’idea e poi anche lui si diresse verso Palermo per informare il suo staff.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


IN CANTINA NASCE L’AMORE 28° CAPITOLO

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