martedì 6 ottobre 2026

IN CANTINA NASCE L’AMORE 24° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 24° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

24° CAPITOLO

Nel frattempo in Kenya la vita proseguiva.

Mentre Gessica si stava prendendo un cocktail, ascoltò la conversazione tra due camerieri, poi si recò da Marco.

Gessica: “Amore, amore?”

Marco: “Dimmi!”, disse sollevandosi dal lettino e mettendosi seduto sul lato.

Gessica: “Dobbiamo entrare in azione noi.”

Marco: “Assolutamente, cosa possiamo fare? Siamo in ferie, non possiamo fare niente da qui.”

Gessica: “Non si tratta di fare cose a casa, ma qui.”

Marco: “Cosa succede?”

Gessica: “Ho ascoltato una conversazione, tra camerieri e cameriere, in cui dicevano che devono portare un carico di aiuti ad una comunità della zona ma non hanno gli autisti, perchè sono ammalati.”

Marco: “Ok! Ma noi cosa possiamo fare? Non conosciamo la zona, magari sono strade sterrate e pericolose, siamo sicuri solo qui nel villaggio.”

Gessica: “Amore, parli così tu che hai ucciso per me? Ti viene paura adesso amore? Facciamolo, perchè abbiamo un conto sospeso con l’aldilà, facciamo del bene.”

Marco: “Gessica, sono venuto per corteggiarti, per amarti, per farti sentire importante.”

Gessica: “Per scoparmi! Cosa che stai ampiamente facendo, adesso dobbiamo fare del bene.”

Marco: “Ascolta, vai a sentire di cosa si tratta e poi vediamo.”

Gessica: “Vado io! Tu sta qua e riposati.”

Marco: “Va bene!”

Gessica si recò al bar, dove prima i camerieri discutevano, una delle cameriere si chiamava Zahara.

Gessica: “Signorina mi scusi.”

Zahara: “Mi dica, cosa le posso servire?”

Gessica: “Ora niente! Mi deve scusare, mi chiamo Gessica Fortuna sono una turista Italiana, ho ascoltato involontariamente la discussione di prima ed io ed il mio compagno ci rendiamo disponibili per portare il carico di aiuti alla comunità di cui avete parlato.”

Zahara: “Non so! La ringrazio, ma il percorso è pericoloso se non lo conoscete.”

Gessica: “Guardi, lei non conosce me e il mio compagno, qui siamo vestiti da turisti, ma in realtà per lavoro siamo alla guida di trattori agricoli da 200 cavalli tutti i giorni, non ci fa paura niente.”

Zahara: “Sul serio?”

Gessica: “Si! Le assicuro che dietro questo perizoma invisibile si nasconde una guerriera e dietro quel bambolotto tutto muscoli ed aperol spritz si nasconde un guerriero. Siamo a disposizione.”

Zahara: “Ne parlo con i miei capi, ha un momento?”

Gessica: “Sono qui in ferie, ho tutto il tempo che vuole.”

Zahara: “Le preparo un cocktail nel frattempo.”

Gessica: “Ok!”

Zahara, preparò un cocktail a Gessica e poi si recò a parlare con chi di dovere.

Dopo 5 minuti ritornò.

Zahara: “Signora, ho parlato con i miei superiori e apprezzano la vostra disponibilità.”

Gessica: “Sono contenta.”

Zahara: “Se avete un pò di tempo vi spieghiamo cosa c’è da fare.”

Gessica: “Lo chiamo.”

Zahara: “Venga da dietro il gazebo Signora, che vi spieghiamo tutto.”

Gessica si recò da MArco, molto soddisfatta.

Gessica: “Marco, ci aspettano dietro il bar per spiegarci cosa c’è da fare.”

Marco: “Ma sei assurda, ti ho detto che io sono venuto per starmene tranquillo qui con te. Ci penseranno altri.”

Marco si alzò in piedi e cominciò a girare attorno al lettino.

Gessica: “Marco, ascolta, quello che hai fatto per me è impagabile, e quello che faccio io per te non vale tanto, ma hai fatto una cosa che segnerà la tua anima per tutta la vita.”

Marco: “Ti ho liberata da un sequestro.”

Gessica: “Uccidendo un ragazzo e facendolo sparire del tutto. Per quanto te ne sia grata, mi viene la pelle d’oca ogni volta che lo ricordo.”

Marco: “Lo fatto per amore!”

Gessica: “Si! Ma io non sono tranquilla a sapere che la tua anima si è sporcata a causa mia. Facciamo delle buone azioni. Facciamo del bene.”

Marco: “Lo stiamo facendo, per le donne, con l’associazione contro la violenza.”

Gessica: “Non mi sento tranquilla.”, e si mise a piangere, sedendosi sul lettino.

Marco si sedette vicino a lei.

Marco: “Cosa succede amore mio.”

Gessica: “Hai ucciso per me e hai macinato il corpo di quel ragazzo per farlo sparire. Eri un uomo puro, in cerca d’amore e io ti ho trasformato in un mostro, voglio che Dio ti veda per quello che sei veramente e no per il mostro che ha messo il corpo di un ragazzo dentro una cisterna per il gas.”

Marco: “Da quando sei così devota e rispettosa.”

Gessica: “Anche io ho ucciso, Marco, ma l’ho fatto per auto difesa, l’ho fatto quando non potevo fare altro. Tu non eri costretto da niente, potevi chiamare i carabinieri, potevi farmi liberare dalle forze dell’ordine, invece hai scelto la strada per l’inferno.”

Marco: “Continuerò a dirti tutta la vita che l’ho fatto per amore.”

Gessica: “Voglio che la tua anima sia salvata, io merito di andare all’inferno, tu no.”

Marco: “Andrò all’inferno volentieri dopo aver vissuto una vita con te e con il tuo amore. …………. Ma se tu lo vuoi porterò io stesso quel camion in quella comunità. …………. Va bene?”

Gessica: “Si! Lo voglio e spero che Dio ti capisca.”

Marco: “Andiamo al bar, dove ti hanno detto.”

I due presero e si recarono dove era stato indicato a Gessica.

Li trovarono oltre a Zahara, altri cameriere e camerieri, tra cui Kebit, il loro responsabile.

Kebit: “Buon giorno signori, scusatemi per il disturbo.”

Gessica: “Buongiorno a lei, non c’è nessun disturbo.”

Marco: “Si figuri, per fare del bene questo ed altro.”

Kebit: “Cosa avete capito?”

Gessica: “Abbiamo capito che c’è da portare un camion carico di prodotti in una comunità o missione qui vicino.”

Kebit: “E’ una comunità che il villaggio turistico aiuta e sostiene. Il problema è che c’è molta strada per arrivare, il camion è vecchiotto, la strada è sterrata, si trova in mezzo alla savana e può essere percorsa solo di giorno, per sicurezza, perchè di notte è più pericolosa.”

Gessica: “Altro?”

Marco: “Da dove derivano i pericoli?”

Kebit: “Magari non succede niente, però ci sono animali selvatici e qualche predone. Di notte l’esercito non batte quelle zone.”

Marco: “Di giorno?”

Kebit: “Di giorno qualche pattuglia la si incrocia.”

Gessica: “Che dici?”, rivolgendosi a Marco.

Marco: “Dico che lo facciamo, perchè abbiamo disturbato questi signori, promettendo loro di essere le persone giuste, quindi lo facciamo.”

Kebit: “Vi ringraziamo, perchè i nostri colleghi si sono sentiti male, tutti e due e non sapevamo dove sbattere la testa.”

Gessica: “Cosa trasportiamo?”

Kebit: “Ve lo mostreremo, sono solo cibi, trasporterete alimenti.”

Gessica: “Perchè il Villaggio aiuta questa comunità?”

Kebit: “Molti di noi provengono da questa comunità, abbiamo chiesto alla dirigenza di pagarci un pò meno, ma di mandare aiuti a questa comunità, e così succede.”

Gessica: “E le spese di trasporto?”

Kebit: “Derivano da donazioni.”

Gessica: “Ok! Facciamo il trasporto per ora.”

Marco: “Quando dobbiamo partire?”

Kebit: “Domani mattina, ormai. Ora è troppo tardi.”

Gessica: “Ottimo.”

Kebit: “Vi aspettiamo domani alle 8 del mattino alla zona carico scarico del Villaggio.”

Gessica: “Così sia.”

I nostri due amici, si allontanarono e tornarono alla vita da turisti.

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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


lunedì 5 ottobre 2026

L’ITALIA CHE VORREI 3° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 3° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

3° CAPITOLO

Con tutte le telecamere che lo puntavano, Fabio alle ore 21.00 proferì il suo primo discorso pubblico da Presidente.

Fabio, rivolgendosi a tutta l’Italia: “Cittadini, che Dio abbia pietà dell’Italia e ci protegga. Quest’oggi alle ore 18.00 varie esplosioni avvenute a Montecitorio lo hanno raso al suolo, uccidendo tutte le cariche politiche presenti all’interno, tutti i dipendenti, tutti gli agenti di sicurezza, tutti i giornalisti e tutte le persone coinvolte nei vari servizi di contorno. Tantissimi amici miei. Il mio cuore è colmo di dolore. Un protocollo di sicurezza di cui neanche io ero a conoscenza ha confermato me come massima carica governante tutt’ora e unica persona che ha il compito di ristabilire la normalità. Questo protocollo mi da il potere di legiferare in assenza di un governo e di un’assemblea legislativa. Farò tutto quello che è in mio potere per mantenere alta la bandiera Italia e proteggere tutti voi. Appena incaricato, ho dato ordine ai Servizi Segreti di eleggere un Pool di persone per indagare sui colpevoli dell’attentato, ho dato ordine di chiudere la Borsa di MIlano e tutte le banche per proteggere tutti voi da azioni di speculazione, ho dato ordine di bloccare tutti i prezzi ad oggi. Nessun prezzo al dettaglio deve essere modificato. Tutti i prezzi al consumo non deve subire variazioni ne in positivo, ne in negativo. Sulle strade, dai prossimi giorni troverete più pattuglie militari, ma non preoccupatevi, servono per garantire di più la vostra sicurezza ed aiutare le forze di polizia per controllare possibili sospettati. A tutti i dipendenti pubblici, di ogni ordine e grado, chiedo di dare il massimo dell’efficienza, perchè deve essere chiaro che chi mina a destabilizzare l’Italia non ce la farà. Nessuno piegherà il nostro sistema di vita e nessuno ci piegherà, ma questo deve partire dagli uffici pubblici. Vi saluto tutti quanti e vi abbraccio, pregate con me, per tutti i morti e per tutti noi, perchè al sorgere del sole, domani, il nostro Buon Dio ci chiederà di dare ancora il massimo per migliorare questo mondo. Un abbraccio.”

Chiuse le comunicazioni tutti i giornalisti lo applaudirono e lo incoraggiarono.

A questo punto Fabio, sicuro che li, non avrebbe potuto fare più niente, sotto scorta dei servizi segreti, assieme a Chiara, ritornò a casa propria.

In realtà, potè, tornare si a casa propria, ma senza affacciarsi al balcone, perchè gli fu vietato dai servizi segreti.

In realtà ben presto si preparò per andare a letto.

Lui si spogliò velocemente, mentre Chiara fece qualche mansione domestica.

Fabio però la andò a prendere e per mano la portò in camera da letto.

Chiara: “Che fai Fabio?”

Fabio: “Ho voglia di te, quello che sta succedendo mi sta facendo impazzire, ho voglia di te.”

Mentre la baciava le sbottonò la camicetta e gliela tolse, poi le aprì il reggiseno e glielo tolse.

Così con il torace nudo, la abbracciò, incollando il seno di lei al suo torace.

Le baciava la bocca ed il collo, mentre le apriva la cerniera della minigonna per farla scendere.

Chiara: “Sei sicuro Fabio che lo vuoi?”

Fabio: “Sto impazzendo, domani sarà una giornata difficile, ho voglia di te.”

Chiara: “Allora, se ti faccio star bene, ci sono.”

Chiara lo fece girare verso il letto e lo fece sdraiare, poi si sfilò la gonna, gli slip e cominciò a togliere i boxer a lui.

Chiara: “Se ti serve rilassarti, chiudi gli occhi che ci penso io.”

Fabio sentì la bocca di Chiara posarsi sul suo corpo e con le mani tra i suoi capelli seguiva i suoi movimenti, fino a che lei non si mise pronta a dargli il massimo piacere.

Alle 5 la sveglia suonò e tra una cosa e l’altra a Palazzo Chigi, la vita iniziò alle 7.

Fabio organizzò un pò, gli impegni della giornata. 

Alle 9 tutti i Direttori Generali dei MInisteri erano presenti a Palazzo Chigi.

Si trovavano dentro la stanza dove di solito si riuniva il Consiglio dei Ministri.

Dove prima c’era seduto un ministro ora c’era il Direttore di quel ministero.

Dopo i saluti e alcune preghiere per tutti morti, Fabio prese la parola: “Vi ringrazio per essere corsi così velocemente e con così poco preavviso a questa riunione. La bestialità che è successa a Montecitorio ci obbliga a avere dei ritmi un pò serrati. Come sapete ho chiuso Banche e Borsa di Milano fino a nuovo ordine e ho congelato tutti i prezzi fino a nuovo ordine, per proteggere i cittadini. Voi da questo momento svolgerete lo stesso compito dei Ministri. Ovviamente non potete legiferare, quello lo posso fare solo io, ma mi aiuterete, mi consiglierete ed eseguirete i miei comandi. Stavamo cambiando l’Italia quando abbiamo subito un attentato, continueremo a farlo  e continueremo su quella strada, per far capire a chi ha causato questo disastro che non ci fermeremo. Vedo una mano alzata, non ho problemi a dare la parola, anche se non ho finito.”

Dirett. Min. Interni: “Si sa già chi è il mandante e chi sta seguendo le indagini?”

Fabio: “Bella domanda. Non sappiamo chi è il mandante e ho dato ordine ai servizi segreti di mettere in piedi un pool per indagare. Entro oggi avrò i nomi. Però non posso dire niente a voi, perchè voi non siete cariche pubbliche, quindi per voi rimane tutto segreto.”

Dirett. Min. Interni: “Ok! Grazie Presidente! L’Importante è che si stia lavorando.”

Fabio: “Io vi chiedo di proseguire con la normale amministrazione corrente come se non fosse successo niente. Però vi chiedo, a tutti, di tagliare la spesa pubblica già preventivata di quest’anno di 1 miliardo per ogni ministero.”

Dirett. Min. Cultura: “15 miliardi in tutto?”

Fabio: “Certo, dobbiamo assolutamente prendere mano alla spesa pubblica e tagliarla, perchè dobbiamo fare una riforma economica epocale.”

Dirett. Min. Cultura: “Sono tanti.”

Fabio: “Taglierete, senza andare ad intaccare i servizi al cittadino, il cittadino non si deve accorgere cosa andrete a tagliare.”

Dirett. Min. Infrastrutture: “Ci può dare indicazioni?”

Fabio: “Bè, se penso al suo ministero, tagli tutte le spese per opere stradali nuove non ancora appaltate o progettate, perchè se vogliamo cambiare la società e il modo di vivere dobbiamo cambiare la viabilità, quindi dobbiamo investire sulla rotaia, sulla ferrovia. Quindi, ripeto, visto che si tratta solo di un miliardo tagli le spese delle opere stradali nuove non appaltate o progettate.”

Dirett. MIn. Infrastrutture: “Ok Presidente, sono d’accordo! Ma cosa farà con i soldi avanzati?”

Fabio: “In un momento come questo, in cui tra la gente c’è smarrimento, occorre dare forza allo stato e ai dipendenti pubblici che sono l’ossatura dello stato, il braccio operativo. Sono l’immagine dello stato e quindi decreterò a breve un aumento di 500 euro netti per tutti i dipendenti statali di ogni ordine e grado. In più voglio aumentare le pensioni minime portandole a 1.000 euro nette al mese, non ci possono più essere in Italia pensioni con cifre più basse di queste.”

Dirett. Ministero Welfare: “Ma sono tantissime le persone che guadagnano meno di 1.000 euro al mese.”

Fabio: “4 milioni e mezzo per l’esattezza. Al giorno d’oggi se non invertiamo la rotta, i futuri giovani vivranno più spesso con la pensione minima, ma questa deve avere un valore adatto per vivere una vita dignitosa. Ovviamente l’Italia che vogliamo noi è un’Italia in cui i giovani producono il più presto possibile. Il suo ministero è quello da riformare il più velocemente possibile.”

Dirett. Ministero Welfare: “Ok!”

Fabio: “Per ora è tutto! Mi interessa che torniate nei vostri uffici e cominciate a trovare i soldi da tagliare, ci troveremo qui di nuovo tra qualche giorno.”

Tutti chiesero altre cose, e poi la riunione terminò.

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

Chiusura della Borsa di MIlano fino a nuovo ordine per difendere i risparmi delle persone.

Chiusura di tutte le Banche fino a nuovo ordine per difendere i risparmi delle persone, rimangono funzionanti bancomat e tutte le tessere di pagamento elettronico.

Più presenza delle forze dell’ordine sul territorio italiano.

Taglio di 1 miliardo di euro di spesa pubblica per ogni ministero, entro il 31 Dicembre, ovvero in 4 mesi di tempo, per un totale di 15 miliardi di spesa in meno, rispetto a quella preventivata.

Si inizia a studiare l’aumento di 500 euro nette tutti gli stipendi statali, per dare maggior forza e lustro a questa figura, pensando poi a come rendere maggiormente efficienti tutti i dipendenti pubblici.

Si inizia a studiare l’aumento delle pensioni minime a 1000 euro nette. Nessuna pensione italiana deve essere inferiore ai 1000 euro.

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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

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IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


domenica 4 ottobre 2026

VENNE IL GIORNO 4° CAPITOLO

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VENNE IL GIORNO 4° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

4° PUNTATA 

Una volta accomodati, Nicola, entrò nella stanza e si presentò.

Nicola: “Vi do il mio saluto e vi ringrazio per tutto quello che fate per noi, avendo installato il software nel vostro pc, creato dai miei due colleghi per potenziare e velocizzare i computer del centro. Sono il direttore di questo centro, ma come vedete la nostra età non si discosta molto l’uno dall’altro. Siamo in 4, io come ho detto mi chiamo Nicola e qui alla mia destra trovate in ordine Paola, Tiziana e Mirko. Mi hanno detto che pensate che noi siamo stati contattati da allieni. Cosa vi fa pensare che sia vero?”

Siriana: “Il fatto che lei ed il suo staff non abbiate neanche provato a smentirlo ed avete reagito come se fosse tutto vero, ma cercate di nasconderlo.”

Nicola: “Come fate a pensare questo? Qual è la vostra prova?”

Siriana: “Come ho detto ad un certo punto i nostri pc, si sono comportati come se fossero comandati da qualcuno dall’esterno, sono comparsi strani segni e strani messaggi, come se loro scrivessero a voi e voi a loro.”

Nicola deglutì visibilmente.

Nicola: “A voi cosa potrebbe interessare una cosa del genere, cosa vi verrebbe in tasca sapere la verità su una cosa del genere?”

Siriana: “Noi siamo un gruppo che ci interessa questo tema, vi seguiamo e ci interessa sapere se è vero o no, perché vogliamo sapere la verità.”

Nicola: “Ma la verità potrebbe anche spaventare e mettere tutti in allarme.” 

Siriana: “La verità potrebbe servire per preparare la gente nel modo giusto.”

Nicola: “Noi abbiamo intercettato un segnale, è vero, che ha tutte le caratteristiche per essere ritenuto alieno, un segnale che conteneva dei messaggi chiari, ma non sappiamo e non abbiamo la certezza di chi abbia spedito quel segnale e se il messaggio fosse per noi. Siamo d’accordo che ci troveremo in un punto ben definito del deserto libico tra qualche giorno e qualcuno più importante di noi sta preparando il nostro viaggio. Non sappiamo chi veramente troveremo li ad aspettarci.”

Siriana: “Come vi comportate in questo caso?”

Nicola: “Noi abbiamo passato tutti i dati ai nostri superiori, che hanno a loro volta girato tutto alle organizzazioni internazionali, che hanno smentito tutto e negato l’evidenza, quindi sospettiamo di essere gli unici che ancora cercano di capire se realmente quei messaggi erano veri o no!” 

Siriana: “La notizia può essere pubblica?”

Nicola: “Assolutamente no! Qui noi facciamo ricerca e finchè non ci sono dati certi niente si può rendere pubblico.”

Siriana: “Possiamo rimanere qui al centro fino a che non capite se il segnale era vero o no?” 

Nicola: “Se non recate problemi si, se li recate, dovrete andarvene subito e comunque non soggiornerete qui dentro al centro ma in alberghi fuori e al massimo ci terremo in contatto.” 

Siriana: “Per noi va bene!”

Nicola: “Anche per noi va bene così!”

Dopo di che vennero portati a fare un giro guidato all’interno del centro con spuntino finale. Qualche giorno dopo, circa a metà mattina, arrivò senza preavviso il Dott. Gambini a bordo di un elicottero.

Dopo i saluti di rito Nicola ed i suoi colleghi accompagnarono il loro capo nell’ufficio di Nicola per discutere ed aggiornarsi.

Nicola: “Prima che cominci lei Dottore, vorrei aggiornarla di quanto è accaduto qui al centro.” 

Dott. Gambini: “Dimmi pure, ci sono novità? Sono arrivati altri messaggi?”

Nicola: “No! A dire il vero sono arrivate delle persone da Verona che fanno parte di un club che utilizza il nostro programma per il potenziamento dei pc e hanno scoperto quello che è successo.”

Dott. Gambini: “Come è possibile? Non sapevo che il programma permettesse agli altri di leggere i nostri dati, ma solo di usare la capacità del pc in cui era installato.”

Nicola: “No! Infatti, deve esserci stato un problema nel momento in cui gli alieni si sono interfacciati con noi.”

Dott. Gambini: “Non capisco come possa essere successo.”

Mirko: “Molto probabilmente, nel momento in cui si sono interfacciati con noi, gli alieni hanno forzato delle chiavi di sicurezza che hanno permesso anche da casa di leggere ciò che ci scrivevamo.”

Nicola: “Questi ragazzi hanno detto che i loro pc in quei momenti sembravano essere guidati da altri.”

Dott. Gambini: “Quante sono le persone che hanno scaricato il programma?” 

Mirko: “Migliaia.”

Nicola: “Non è un problema comunque quante persone possano aver letto il messaggio, perché se il pc si è bloccato è più probabile che la stragrande percentuale delle persone lo abbiamo disinstallato pensando che fosse un virus che crea problemi, ma questi ragazzi ora sono qua e vogliono delle risposte.”

Dott. Gambini: “Dite che vi siete sbagliati e basta.” 

Nicola: “Non è giusto, perché non è vero.”

Dott. Gambini: “Queste cose dovrebbero essere segrete.”

Nicola: “Segrete anche se mettessero in repentaglio la vita della gente e del genere umano?” 

Dott. Gambini: “Cosa ti aspetti, che se a quel appuntamento ci fosse una qualche entità alliena, andrai da Barbara D’Urso a dirlo ai quattro venti?”

Nicola: “Siamo da soli capo o no? Non ci sta credendo nessuno! Dobbiamo questa carta giocarcela bene, quella gente è pronta a negare anche l’evidenza, pur di tenere il mondo nelle proprie mani”

Dott. Gambini: “Hai qualcosa in mente se mi parli così?”

Nicola: “So solo che i miei pc non hanno mai sbagliato e so che nessun segnale terrestre può arrivare su marte, invertire la rotta come se facesse un’inversione a U essere captato dalle sonde su marte e sembra che provenga da Sirio, o mi sbaglio.”

Dott. Gambini: “No! Non ti sbagli!””

Nicola: “Oppure c’è la possibilità che qualcuno si diverta a giocare con i robottini che ci sono su Marte come se fossero delle macchinine della Lego?”

Dott. Gambini: “Non è impossibile.”

Nicola: “Allora, mi dispiace, ma non dubito che qualcosa a quel appuntamento  troveremo.” 

Dott. Gambini: “Io ho fatto dei passi avanti.”

Nicola: “Di che tipo?”

Dott. Gambini: “Ho parlato con un amico dell’Alenia che mi doveva un piacere.” 

Nicola: “Cosa farà?”

Dott. Gambini: “Ci fornirà un elicottero con tecnologia Sthelt e con pilota che vi condurrà sul luogo dell’appuntamento e vi porterà a casa.”

Tiziana: “Che cosa è questa tecnologia?

Paola: “E’ una tecnologia che rende il veicolo che la addotta praticamente invisibile ai radar.”

Dott. Gambini: “Ai radar appunto e non agli occhi umani, quindi la missione è comunque rischiosa e pericolosa.”

Mirko: “Ma la faremo lo stesso perché è il nostro lavoro.” 

Nicola: “Sicuro che la faremo lo stesso.”

Dott. Gambini: “Ok, preparatevi, allora, zero bagagli e abbigliamento leggero, al giorno della partenza vi verranno a prendere.”

Nicola: “Noi saremo pronti.”

Finita la riunione si salutarono e poi tutto riprese normalmente.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


IN CANTINA NASCE L’AMORE 24° CAPITOLO

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