mercoledì 26 agosto 2026

IN CANTINA NASCE L’AMORE 18° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 18° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

18° CAPITOLO

Si organizzarono e si diedero appuntamento al Night per le 21 di quella sera.

Il NIght era chiuso, ricordo, ma decisero di fare la riunione la sera per informare bene tutte le ragazze.

Così successe.

Fu un momento per consolidare bene il gruppo e conoscere bene tutte le ragazze.

Avevano età differenti, dai 29 ai 35 anni, tutte italiane e felici di fare questo lavoro.

Ricordo che dentro al locale non si faceva sesso, ma spettacoli più o meno spinti e ovviamenti momenti in privè, dove, ovviamente le ragazze si spogliavano si facevano accarezzare, ma niente di più.

La loro paga era composta da una paga base e da una percentuale in base ai privè.

Furono contente nel sapere che l’intenzione era quella di ampliare l’offerta con una sorta di ristorante sexi e di diventare delle paladine in difesa delle donne.

Ovviamente avrebbero dovuto fare servizio H24, perchè avrebbero dovuto essere presenti anche quando il night era chiuso per rispondere alle telefonate di richiesta aiuto.

Alcune proposero di ampliare il locale creando un sexi bar per il giorno, dove ovviamente non avveniva niente di scabroso, ma solo per creare un’entrata anche giornaliera.

L’idea fu ben vista da Marco e Gessica.

Serviva qualche ragazza in più, sicuro e una ragazza per seguire il ristorante, o meglio la cucina. 

Mentre uscirono nomi di amiche delle amiche, che potevano rafforzare il corpo di ballo e di servizio, non emersero nomi per la cucina.

A fine riunione Marco e Gessica si recarono a casa di Gessica.

Durante il viaggio ……………

Marco: “Ci serve assolutamente, qualcuno forte in cucina per compilare un menù e realizzarlo.”

Gessica: “Si! Abbiamo gli ingredienti buoni ma serve la persona giusta.”

Marco: “Ascolta, un mio ragazzo ha una sorella che ha studiato alberghiera ed è molto brava, ha cucinato a qualche festa aziendale ed è molto brava.”

Gessica: “Quanti anni ha?”

Marco: “25!”

Gessica: “Giovane, e suo fratello, il tuo ragazzo?”

Marco: “30 anni.”

Gessica: “Come vivono?”

Marco: “Vivono assieme, sono senza genitori.”

Gessica: “Ascolta, se vuoi chiedere a lei vuoi che ci sia anche io? …….. Più che altro perchè non prenda paura o non pensi che la vuoi circuire.”

Marco: “Mi farebbe piacere.”

Gessica: “Ascolta amore mio bello bello, sono demolita stasera, sarà la gravidanza o cosa, quindi ci buttiamo a letto e ognuno se ne sta dalla sua parte.”

Marco: “Non potevi essere più chiara. ………… Fino a quale mese si può fare sesso quando si è incinta?”

Gessica: “Bè, guarda, appena lo sento crescere io chiudo bottega fino a quando non te lo sforno. ………. Visto l’età è meglio fare le cose fatte bene.”

Marco: “Va bene.”

Gessica: “Potevi usare i profilattici invece di andarci giù come un trapano o un martello pneumatico impazzito e senza regole.”

Marco: “Ok, ok, ho capito, hai reso l’idea.”

Si misero tutti e due a ridere.

Passarono 2 giorni, presero appuntamento a casa di Micaela Segantini, sorella di Isacco Segantini dipendente di Marco.

Si trovava a casa da sola, senza il fratello.

Marco, l’aveva già chiamata e avvisata che aveva una proposta di lavoro per lei e presente ci sarebbe stata la sua compagna Gessica.

Arrivati e fatti accomodare in cucina, Micaela preparò un caffè mentre parlavano del più e del meno su cose che riguardavano il fratello. 

Gessica: “Micaela, siamo venuti qui per presentarti una proposta di lavoro.”

Micaela: “Mi ha detto Marco, e mio fratello Isacco me lo ha ripetuto,  che lei era molto bella ed è assolutamente vero.”

Gessica: “Ti ringrazio, ma ti assicuro che non posso competere con te che hai la metà dei miei anni.”

Micaela: “Io non so quanti anni ha lei, ma le assicuro che vorrei arrivare alla sua età bella così.”

Gessica: “Grazie Micaela, ma ti assicuro che come dice il proverbio, se bella vuoi apparire un pò devi soffrire è assolutamente vero; perchè avere a che fare con il buon cibo ed il buon vino non è semplice mantenere la linea molte volte.”

Marco: “Gessica è una lavoratrice instancabile quindi brucia molte calorie.”

Gessica: “Ascolta Micaela, siamo venuti per farti una proposta di lavoro.”

Micaela: “Sono tutta orecchie.”

Marco: “Ascolta, io sono diventato proprietario per un lascito di mio Zio di un Night Club molto esclusivo ed elegante.”

Gessica: “Non si pratica la prostituzione dentro questo Night, ma solo balli e qualcos’altro, ma niente prostituzione.”

Micaela: “So cosa succede dentro un Night.”

Marco: “Io e Gessica volevamo trasformarlo in un ristorante un pò sexi, ovvero superare il concetto di Night vero e proprio, ma ci manca chi segue la cucina e progetta tutto il menù.”

Micaela: “Io ne sarei capace, ma non so se sono adatta a lavorare in un Night, non sono una gran ballerina.

Gessica: “Tu non andresti a contatto con i clienti per forza, a te aspetta il gestire ed organizzare la cucina che è il tuo lavoro, quello per cui ti sei preparata.”

Marco: “Niente palchetti, niente balli sexi, niente privè, solo fornelli.”

Micaela: “Solo fornelli?

Gessica: “Solo fornelli e nient’altro, neanche bar.”

Marco: “A te non viene chiesto di girare per il night con abiti succinti, ma con abiti da cucina, quindi ben vestita.”

Micaela: “E se i clienti chiedessero di me?

Gessica: “Ci penseranno le ragazze che già ci lavorano.”

Micaela: “Mi aveva detto qualcosa mio fratello di questa cosa, ma non avevo capito bene, è il Blue Moon vero?”

Marco: “Si! Era di mio zio e me lo sono trovato tra le mani.”

Gessica: “Tra l’altro abbiamo un progetto ambizioso da attuare sul Blue Moon, ma per questo ne parleremo con le altre.”

Micaela: “Lo stipendio?”

Gessica: “Per te è fisso mensile con il pagamento delle straordinarie, mentre per le ragazze del Night che curano l’intrattenimento è fisso con una percentuale basata sul numero di privè che fanno.”

MIcaela: “Avete detto che non si fa sesso?”

Marco: “Zero sesso, non è una casa chiusa.”

Gessica: “E’ un Night pulito e tranquillo, vogliamo solo aggiungerci della buona cucina.”

Micaela: “Non ho mai sentito di Night con una buona cucina all’interno.”

Marco: “C’era a Bondeno in provincia di Ferrara.”

Gessica: “Mamma senti come è informato il nostro maschione.”

Micaela: “Non ci sono mai andata ovviamente.”

Marco: “Neanche io.”

Gessica: “Ma sei informatissimo però.”

Micaela: “Accetto! Voglio provare.”

Marco: “Bene sono contento che tu abbia accettato.”

Gessica: “Ok! Sei libera per venire domani pomeriggio al Night, per conoscere le altre ragazze e vedere bene tutto?”

Micaela: “Certo, se dovete assumermi sono disponibile.”

Marco: “Bene, prima iniziamo meglio è.”

Si discusse ancora un pò, del più e del meno e poi Marco e Gessica se ne andarono. 

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “HO GUARDATO LA BELLEZZA CON I MIEI OCCHI” di Barbara Beccheroni
BIOGRAFIA AUTORE:

Nasce a Milano nel 1964, città dove prende la maturità classica e poi si laurea in medicina veterinaria. 

Vive tra l’Italia e il Brasile finché si trasferisce a Siracusa e si sposa. Ha due

figlie.

Trovate notizie, immagini e video sulla pagina Facebook Barbara Becheroni Autore.

Comincia a pubblicare racconti negli anni novanta, su riviste letterarie (Inchiostro, Leggere, La Nuova Tribuna Letteraria) e poi su varie antologie.

Premi letterari:

2026 concorso letterario Academy bookstore

2026 premio La stilografica sotto il camice

2026 contest letterario scuola Tiresia, Catania

2009 secondo posto Premio Il Convivio di Acireale con il volume Pandemia!

2008 Fiocco Rosa Ed. Fernandel con pubblicazione del racconto Dinamite sull’antologia.

2005 Premio Targa il Molinello, con Nel dolore.

Libri pubblicati:

2026 HO GUARDATO LA BELLEZZA CON I MIEI OCCHI SBS EDIZIONI Roma

2026 curatrice del volume - Manuale di Epitteto – versione attualizzata. Le chiavi del presente SBS EDIZIONI

2026 racconto in antologia 666 racconti del terrore, Delos Digital

2026 racconto in antologia Frammenti del domani

2012 MORIRE PER AMORE, Eclissi Editrice, Milano

2010 NEL DOLORE, Eclissi Editrice, Milano

2010 LA RAGAZZA CHE AMAVA I CAVALLI, Paco Editore, Padenghe sul Garda

>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

HO GUARDATO LA BELLEZZA CON I MIEI OCCHI

Il romanzo descrive la vita del poeta tedesco August von Platen, nato ad Ansbach il 24

ottobre 1796 e morto a Siracusa nel 1835. Si basa sul diario personale del poeta, il

Memorandum meines Lebens, da me tradotto dal tedesco. La vita del poeta è trattata,

ovviamente, in modo romanzato e drammatizzata, colmando le lacune del diario con la

fantasia, ma rispetta i punti salienti della sua biografia. August von Platen è un autore

poco noto in Italia, nonostante abbia vissuto la maggior parte della sua corta esistenza

nella nostra penisola. Figlio di un nobile di provincia caduto in disgrazia, aveva però la

madre dotata di grande intelligenza e cultura, cosa che la portò a crescere il figlio

seguendo le idee di Rousseau, libero dalle ipocrisie, dandogli una libertà nell’educazione

incredibile per il periodo storico. August imparò da solo molte lingue, l’italiano, lo

spagnolo, il francese, l’inglese e il persiano. Dimostrò già da bambino il suo talento

letterario e a poetare da giovanissimo. Il padre lo iscrisse nella prima adolescenza alla

scuola per cadetti di Monaco, dove cominciarono i suoi primi turbamenti amorosi

omosessuali e visse una storia d’amore adolescenziale con un altro allievo. Diventa poi

paggio alla corte del re di Baviera e uno dei suoi compiti sarà di servire i pasti al re e al

suo seguito. In questo periodo si rende pienamente conto della sua diversità, perché

dovendo frequentare le serate di gala di corte, non si sente attratto dalle belle dame che

cercano di sedurre i giovani ufficiali come lui, bensì da un giovane principe che morirà in

guerra, cosa che gli porterà un dolore incommensurabile. Parte poi nella campagna

militare contro Napoleone in una brigata di riserva, e la vita militare lo riempie di orrore.

Riesce quindi a convincere il re di Baviera ad allontanarlo dalla vita militare e si iscrive

all’università di Würzburg per seguire il corso di giurisprudenza, ma si rende conto

subito che non è lo studio che gli interessa. Vive alcune storie d’amore molto importanti,

che si concludono malissimo. Infatti non si cura di nascondere la sua omosessualità,

nonostante sia considerata un crimine punibile dalla legge e scrive poesie dedicate ai

giovani amati che invece non vogliono essere scoperti tali. Dovrà lasciare Würzburg per

Erlangen, dove diventa allievo del filosofo Schelling che apprezza molto il suo modo di

poetare. Comincia le traduzioni dal persiano delle poesie di Hafiz e pubblica i suoi primi

e importanti lavori ispirati dal poeta persiano, cioè i Ghaselen, i Lyrischen Blätter e i Neue

Ghaselen. A causa dei suoi amori, ha avuto anche una relazione con Justus Liebig, la vita

in Germania diventa difficile. Inoltre il suo massimo desiderio è di visitare Venezia,

quindi se ne va senza il permesso (è ancora un militare e lo sarà per tutta la vita) e passa

un anno nella città lagunare. Qui scopre la Bellezza, nell’architettura, nelle opere

pittoriche, nelle sculture e nel modo di vivere italiano. Ha molte relazioni ma la cosa che

lo sconvolge di più è la vista del Cristo del Campagna, un bassorilievo così perfetto, in

cui il Cristo è ritratto come un giovane uomo sofferente, che ha una crisi assimilabile alla

sindrome di Stendhal. Quando torna in Baviera viene messo in carcere, poi pubblica i

Sonetti Veneziani.

Con la commedia la Forchetta fatale diventa famoso. Decide quindi di tornare in Italia,

questa volta col permesso dell’esercito. Visita Verona, Firenze, Roma e poi si ferma a

Napoli. La vita in Italia è più libera, infatti molti stranieri omosessuali si trasferiscono

proprio perché non vengono perseguiti dalla legge dei paesi d’origine e possono vivere

senza paura le loro storie d’amore. Il poeta però è alla ricerca di un amore impossibile, si

cimenta in tante avventure ma nessuna lo soddisfa e la sua malinconia cresce, mentre la

sua salute fisica subisce crolli continui. Diventa membro dell’Accademia Bavarese delle

Scienze, che gli reca una discreta stabilità economica, poi scrive l’Edipo romantico, una

commedia satirica in cui si prende gioco dei Romantici, di cui non apprezza il modo di

scrivere, in particola di Heinrich Heine e del suo amico Immermann. Heine risponde alle

offese con un suo lavoro, i Bagni di Lucca, in cui non risparmia ad August nessun insulto,

deridendo il suo modo di scrivere e la sua omosessualità, in Germania è scandalo. La

salute del poeta ha un tracollo e le sue crisi di malinconia peggiorano. Resta in Italia,

continuando a viaggiare, fino al 1833, quando torna brevemente in Germania, poi è di

nuovo in Italia. Il colera si sta diffondendo in Europa e August comincia a pensare alla

Sicilia come alla meta da raggiungere per scampare alla malattia. Nel 1835, sfinito nel

fisico e nello spirito, raggiunge la Sicilia, che attraversa a dorso di mulo da Palermo a

Siracusa, dove muore il 5 dicembre.


RIVOLUZIONE 4° CAPITOLO

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RIVOLUZIONE 4° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

4° PUNTATA 

A Genesi, Elena e Luisa si trovavano nella stessa tenda a spettegolare del più e del meno.

Luisa: “Ho trovato l’uomo della mia vita, però devo cercare di conoscere di più su di lui.”

Elena: “Tipo?”

Luisa: “Tipo il nome, tipo tutto, sono rimasta folgorata.”

Elena: “A me è successo di farlo con uno ……”

Luisa: “Ma dai, chi è? Dove? Quando?”

Elena: “Non te lo dico, è inutile parlarne, mi è piaciuto, ma non mi sento ancora pronta per qualche storia seria.”

Luisa: “Il mondo deve andare avanti anche su questo.”  

Elena: “Lo so hai ragione, ma è iniziata subito con il sesso e non so se è una buona cosa.”

Luisa: “Bè se a me succede con chi mi piace ora, con quel bel fustone, mi sentirei molto contenta.”

Elena: “Cambiando discorso un attimo, ma Roberta non si vede da un po’, ma dove è finita?”

Luisa: “Non ciò fatto caso, domani la cerco per fare quattro chiacchiere, è da un po’ che non le parlo assieme. ………. Dell’intruso che mi dici di bello?”

Elena : “Fin che non si sa qualcosa di certo sugli Orsi Neri, è meglio che venga tenuto in gabbia, ha assalito Jenny, e poteva andare a finire veramente male.”

Luisa: “Giusto, però se non erro qui nei dintorni non si è mai visto nessuno, no?”

Elena: “Speriamo che non venga nessuno a cercarlo.” 

Il giorno seguente fu giornata di riunioni impegnative, c’erano da valutare tutti i progetti già avviati ed in corso d’opera. Soprattutto c’era da preparare la missione per liberare Erik ed gli altri.

Venne deciso di allestire un ospedale da campo visto che c’erano medici ed infermieri a sufficienza. Questo serviva per avere un luogo dove praticare le cure immediate ai feriti del possibile scontro con il Vikingo e dare una maggiore assistenza alla comunità. Tutti lavorarono, anche i ragazzi un po’ più grandi.

Luisa cercò Roberta dappertutto, ma non la trovò così decise di andare dal consiglio a comunicare la scomparsa.

La cosa fu presa in considerazione e fu attivata una squadra per cercarla.

Camminando su e giù per il campo Luisa, rivide William e lo invitò a bere qualcosa assieme. William accettò, gli serviva rilassarsi e diciamolo, Luisa non era niente male, ed era difficile che passasse inosservata una bella ragazza per cui provavi interesse; aveva comunque un posto nel cuore per Elena.

Al bar bevettero due birre, prodotte artigianalmente nelle cucine del campo base, lei ci teneva passare per una ragazza alla buona e alla mano, passarono più di qualche minuto assieme, chiacchierando disinvolti del più e del meno. Lui poi si ricordò che aveva un compito da svolgere e come solo un cavaliere sapeva fare si congedò da lei.

Mentre lui si dirigeva verso la sua tenda, Luisa lo seguì, perché aveva tutta l’intenzione di scoprire dove dormiva.

Alla tenda del Consiglio arrivò la squadra che era uscita alla ricerca di Roberta, che però sembrava essersi dissolta senza lasciare traccia.

Jenny disse allora: “Domani ordinerò a William di uscire con il contingente e di cercare meglio le tracce, è impossibile che sia sparita ed è impossibile che non abbia lasciato tracce. Ordinò a tutti il silenzio, nessuno deve sapere che una dei nostri è sparita e non si deve parlare di rapimento ……… Anzi dobbiamo far parlare l’intruso. Non mi convince la storia che ha raccontato lui. Mettetelo a digiuno completo, ci deve dire vita morte e miracoli sugli Orsi Neri.”

Si fece sera ed il sole offriva dei splendidi tramonti. Quel sole che tanto appariva magico e bello come aveva potuto danneggiare così tanto la terra?. 

William rientrò in tenda e stupefatto trovò Luisa completamente nuda sul suo letto, coperta da un lenzuolo e in posizione da musa, girata su un fianco, mentre con un braccio si sorregge il dorso, con l’altro si accarezzava i capelli.

William le disse: “Ti ringrazio per l’offerta che mi fai, penso che ti stia costando molto, dimostri una forza e una energia immane. Io però per ora non mi sento libero. Ho ricevuto un altro ordine dal Sindaco ed è molto delicato, vorrei pensare un attimo da solo.”

Lei uscì dal letto e tentando con tutte le sue armi lo abbracciò e lo baciò rimanendo in silenzio.

William : “Quello che stai facendo per me, merita rispetto, tempo e l’interesse giusto. Sono disponibile a dedicarmi a te ma non ora.”

Lei si rivestì e uscì.

William era stato un cavaliere e lei si sentiva una zoccole, ma aveva colpito nel segno quell’uomo.

Tutto si era messo a  tacere anche nel campo degli Orsi Neri, poche erano le luci accese per non dare nell’occhio.

Roberta guardava fuori dalla sua gabbia e cominciò a pregare la Madonna, implorando di salvarla. Pregava intensamente, anche se non era proprio credente, ma in quel momento anche poco le sarebbe bastato per stare meglio.

Ad un tratto, ad un centinaio di metri dal campo. In mezzo al bosco si accesero tanti fuochi, tanti, tantissimi fuochi, incalcolabili.

Come una nube, meglio come un’onda di fuoco si alzarono in volo.

Erano frecce incendiarie ed esplosive, tante, tantissime frecce, cominciarono a piovere nel villaggio, bruciando esplodendo e distruggendo ciò che incontravano.

Gli Orsi Neri si misero in allarme e si mobilitarono sparando all’impazzata, ma era impossibile fermare quell’onda di fuoco.

Una squadra di Orsi neri vennero per portare via le donne.

Roberta gridava dallo spavento e cercando aiuto per scappare.

Dal buio partirono degli spari d’arma da fuoco che sterminarono tutti gli Orsi Neri presenti in quella zona, che riuscirono anche loro a centrare qualcuno, ma nel buio non riuscivano a capire chi fossero e dove fossero.

Piano piano gli Orsi Neri indietreggiarono e scapparono lasciando libero il villaggio.

Roberta vide e non credete, erano vestiti da Ninja e si muovevano con una velocità inaudita. Entrarono nel campo rompendo la recinzione, bruciarono tutto come se volessero purificare tutto, erano tanti tantissimi.

Roberta cadde a terra, svenne, l’ultima cosa che sentì era una voce di donna che l’ha rassicurava e come ultimo sospiro prima di svenire ringraziò la Madonna.

Qualche ora dopo, immersa nel torpore, risvegliandosi senti profumi di fiori freschi, Roberta aprì gli occhi e si trovò distesa su di un morbido letto, con una flebo messa sul braccio e cercando di capire dov’era una voce le disse: “Buongiorno benvenuta a Prima Donna, stai tranquilla qui sei al sicuro. Stanotte ti abbiamo fatto tutti gli esami e ti abbiamo visitata, stai bene hai solo un po’ di febbre. Ti stiamo facendo un po’ di ricostituente in flebo. ……… Come ti chiami?”

“Mi sento scombussolata, mi chiamo Roberta, dove sono?” disse Roberta.

“Sei a Prima Donna, una comunità di solo donne e bambini, siamo donne soldato, ti abbiamo liberato come tante altre.” Disse la voce.

“Io sono di Genesi, vicino a Verona, qui dove siamo?”

“Siamo nella provincia di Ferrara e spero che tu ti troverai bene, quando ti sarai ripresa ti dirò tutto ciò che vuoi e se vorrai potrai tornare a casa tua.” : Disse la donna e poi si allontanò.

Nel frattempo proseguivano le ricerche di Roberta da parte del contingente di William, che arrivato ad un casolare ordinò a 5 dei suoi di entrare e valutare la situazione.

Dopo un po’ sentì un urlo: “Comandante, comandante, venga, venga!”

Entrarono in molti di corsa e si trovarono davanti all’uomo ucciso vestito come l’Orso Nero che si teneva incarcerato alla comunità, era l’uomo che aveva cercato di violentare Roberta e ai vestiti di Roberta strappati per terra.

William esclamò: “Ma no no no, povera ragazza cosa le hanno fatto?”

Un soldato esclamò: “Se la sono giocata e c’è perfino scappato il morto e poi l’hanno violentata.”

William: “Cercate nei dintorni, valutate tutto, tutto, ogni pezzettino di erba. Tutto ho detto.”

Cercando un soldato trovò un cumulo di terra, simile ad una tomba, chiamati gli altri scavarono velocemente assieme, ma alla fine trovarono solamente un cavallo sepolto.

William esclamò arrabbiato: “Ora basta mi sono stancato, mi sono veramente rotto i coglioni, torniamo alla base e prendiamo quel pezzente Orso Nero e lo faremo parlare con le buone o le cattive, non m’importa basta, ora si fa come dico io. Società civile si, ma quel pezzente deve parlare.”

Così rientrarono percorrendo la strada del ritorno a velocità vertiginosa e lasciando dietro di loro una vera nebbia di sabbia.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


IL LIBRO DEL GIORNO: “POESIE DI UN’ANIMA TRA ILLUSIONI E TEMPESTE EMOTIVE” di Antonella Morrone.
BIOGRAFIA AUTORE:

Antonella Morone, nel mondo della scrittura la conosciamo come la Poetessa dell'Anima.

Usa i versi come uno strumento per tradurre le emozioni profonde e aiutare le persone a ritrovare armonia e luce.

Antonella Morone 

Poetessa dell'Anima e 

Coach Emozionale

Erboristeria naturopatica e floriterapia di Bach 

Consulenza online 

https://solo.to/antonella.poetry

Ti invio il mio link  Erbario dell'Anima blog - Home

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>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO: 

POESIE DI UN’ANIMA TRA  ILLUSIONI E TEMPESTE EMOTIVE 

Una raccolta intensa che esplora la complessa geografia del cuore. Al suo interno si intrecciano versi d'amore, poesie Zen nate dal silenzio, il viaggio sacro delle fiamme gemelle e le sfumature archetipiche dei segni zodiacali.


IN CANTINA NASCE L’AMORE 18° CAPITOLO

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