>>> CHI HA UN’ATTIVITA’ PROPRIA, ACQUISTANDO UN MIO LIBRO SU AMAZON ACQUISTA SPAZIO PUBBLICITARIO! SCRIVETEMI SU MESSENGER!
>>> IL BLOG CONSIGLIA’:
Azienda agricola “LA CORTE” -
Isola Rizza
Azienda Agricola “VIVAI CORDIOLI” - 347 8422194
Isola Rizza - Via Casotti, 1753
Ristorante “AL FOGOLAR DI CARLO CAMPOSTRINI” - 045 7152606
Bussolengo - P.zza della Vittoria, 9
Bar gelateria “LADY BAR” - 3487295669
Abano terme - P.zza Todeschini, 4
Pizza d’asporto “DOLCE E SALATO” - 045 6970790
Isola Rizza - Via Capitello, 2
L’ITALIA CHE VORREI 1° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
1° CAPITOLO
Oggi è il 1° Settembre 2027, siamo a Roma dentro gli uffici di Palazzo Chigi, sede del Governo Italiano.
Sono le 10 del mattino, l’attività appare subito molto frenetica.
Gente che corre a destra e a manca con documenti in mano che devono portare da un ufficio all’altro e quasi tutti parlano al telefono, grazie agli auricolari.
Nell’Ufficio del Vice Presidente, l’Avvocato Fortezza Fabio sta discutendo animatamente, sempre al telefono con il suo interlocutore, dall’altra parte della connessione.
Fortezza Fabio ha 40 anni, come già detto è avvocato e riveste la carica di Vice Presidente del Consiglio avendo in tasca la tessera della LEGA - SALVINI PRESIDENTE.
Una volta conclusa la conversazione, chiude la chiamata e si alza dalla poltrona per andare a chiudere la porta del suo Ufficio, rimasta aperta dopo che la sua segretaria era prima uscita e poi rientrata.
Chiara: “Scusami Fabio, mi sarei alzata io.”
Fabio: “Non c’è problema, è che oggi la vita qui a Palazzo Chigi è infernale.”
Chiara: “Domani è una giornata storica per la Repubblica, si tiene il discorso del Presidente che poi porterà alla votazione della nuova Costituzione Italiana.”
Fabio: “Un grande lavoro, che raggiunge il traguardo. …….. Domani la Camera del Senato, dei Deputati, i Ministri ed il Presidente della Repubblica saranno tutti uniti per aprire le votazioni. E’ una giornata storica. Domani sera avremo una nuova costituzione.”
Chiara: “Tu hai qualche distinguo vero?”
Fabio: “Ce li abbiamo tutti dei distinguo, ma nell’insieme io penso che vada bene, sono poi le singole leggi che possono fare la differenza ... ………………. Comunque ti va di festeggiare stasera a casa mia?”
Chiara: “Se mi va? Me lo chiedi? Cosa mangiamo?”
Fabio: “Se hai pazienza preparo della carne ai ferri e del buon vino, che dici?”
Chiara: “Certo.”
Chiara, commercialista, aveva 35 anni ed era la segretaria di Fabio, nonchè fidanzata.
Si alzò in piedi, e si portò verso Fabio, con fare ammaliante, spostò la sedia e si sedette sulle ginocchia per baciarlo.
Fabio: “Se entra qualcuno?”
Chiara: “Lo sanno tutti che sono la tua donna, quindi non vedranno niente di compromettente, Vice Primo ministro.”
Chiara baciò Fabio sulla bocca e ben presto le due lingue si unirono, danzando un pò nella bocca dell’uno e dell’altro.
Il momento durò qualche minuto.
Fabio: “Che dici proseguiamo a lavorare?”
Chiara: “Si dai.”
Chiara si tolse dalle ginocchia di Fabio e si diresse verso la scrivania.
Chiara: “Stasera, ricordati che hai l’appuntamento con il Presidente, prima di uscire e venire a casa.”
Fabio: “Certo, certo.”
Chiara: “Tu non preoccuparti, io mi faccio bella, mentre voi due discutete, poi quando esci per andare a casa, me lo dici, così io vengo verso casa tua.”
Fabio: “Ok! Si preannuncia una bella serata.”
Chiara: “A che ora è il primo discorso a Montecitorio?”
Fabio: “Alle 9 il primo discorso, poi tutti gli altri. Hanno intenzione per la sera di votare tutti in modo che sia effettiva la riforma.”
Fabio e Chiara proseguirono per tutto il giorno le loro faccende.
Arrivate le 19 e 30, si trovò nella stanza del Presidente del Consiglio dei Ministri il Dott Angelo Roma, con tessera del Partito “FRATELLI D’ITALIA”.
Presidente: “Finalmente siamo in pace, che giornata.”
Fabio: “La calma prima della tempesta Angelo. Ci siamo arrivati, domani è il gran giorno.”
Presidente: “E’ si, siamo arrivati al momento fatidico ……….. Ascolta Fabio, devo chiederti una cosa, un piacere.”
Fabio: “Cosa, quale piacere.”
Presidente: “Domani non venire in Montecitorio.”
Fabio: “Perchè?”
Presidente: “Perchè vorrei che qualcuno di molto fidato rimanesse qui a sorvegliare il forte.”
Fabio: “Guarda, non mi trovi in disaccordo, ci sto volentieri. Con tutti in seduta plenaria, non si accorgerà nessuno della mia assenza. Comunque ci sarà Mario, l’altro Vice Presidente. Cavoli, adesso che ci penso, posso venire a lavorare in tuta da ginnastica e godermi Palazzo Chigi in disinvoltura.”
Presidente: “Bè, in tuta da ginnastica anche no!”
Fabio: “Chiara non me lo permetterebbe, scherzavo.”
Presidente: “Per fortuna, perchè tu ne saresti capace.”
Fabio: “Comunque non vengo in tuta da ginnastica, ma mi metto qui nel tuo ufficio ad ascoltare i discorsi e le votazioni bevendo delle buone birre.”
Presidente: “Ok! Basta che non sporchi e non fai cadere pop corn in giro.”
I due si misero a ridere.
Fabio: “Dai, per piacere, non sono così.”
Presidente: “Ascolta Fabio, prometti di essere sempre te stesso.”
Fabio: “Cosa vuol dire?”
Presidente: “Promettimi che in qualunque momento e in qualunque incarico tu copraii sarai sempre te stesso e metterai sempre te stesso in tutto.”
Fabio: “Certo! E’ che nella formulazione di questa nuova costituzione ho fatto molti passi indietro perchè dovevamo raggiungere degli accordi e ci siamo riusciti.”
Presidente: “Ascolta Fabio, mi va benissimo tutto quello che hai fatto, ma a me interessa sapere che tu sia sempre te stesso.”
Fabio: “Lo sarò. Te lo prometto.”
Presidente: “Va bene dai, cambiamo discorso. Cosa fai con Chiara questa sera?”
Fabio: “Viene a cena da me vestita da super figa, mentre io cucino della carne ai ferri.”
Presidente: “Noooooo! Con il fuoco?”
Fabio: “Si accendo il camino che ho nel balcone.”
Presidente: “Nooooooooooooooo non può essere, mi auto inviterei se potessi, ma ho promesso a Lady di portarla fuori in un ristorante di lusso. ………….. Cavoli ti invidio. E’ fantastico, ti metterai a fare la carne ai ferri in un balcone guardando la vita Romana, mamma mia quanto ti invidio ed invidio casa tua.”
Fabio: “Dai finisci domani e poi festeggiamo a casa mia,”
Presidente: “Si! Si! Promesso, devi organizzare una cena a casa tua. Io, la mia Lady, tu e la tua Chiara. Promesso, ci conto.”
Fabio: “Promesso.”
Presidente: “Tu mantieni sempre le promesse, mi raccomando.”
Fabio: “Vada per la cena a casa mia.”
Presidente: “Dai andiamocene, altrimenti faremo le radici e non andremo più a casa. Giornata finita. Domani è un altro giorno.”
I due uscirono dall’Ufficio del Presidente e si recarono verso l’uscita.
Il Presidente per ovvi motivi di sicurezza, venne trasportato a casa con l’auto di scorta, mentre Fabio si avviò a piedi, visto che comunque abitava a 500 metri di distanza.
Anche Fabio fu scortato, ma a piedi.
Il Capo Scorta di Fabio si chiamava Massimo, nome in codice Mike.
Con Mike, Fabio aveva instaurato un legame di amicizia e rispetto molto profondo.
Arrivato davanti la casa di Fabio, Mike si mise d’accordo su che ora andarlo a prendere il mattino successivo.
Per motivi di sicurezza, Fabio non poteva camminare liberamente da solo, ma sempre scortato.
Strada facendo si era sentito con Chiara, che stava arrivando.
Chiara era poco più bassa di Fabio, bella, snella, con una quarta di seno che risaltava tutta con il vestito nero aderente che aveva indossato.
Il vestito terminava con una minigonna corta.
Copriva solo fin sotto il sedere.
Le calze nere setose, coprivano completamente le gambe di lei, ma non si capiva se erano collant o calze autoreggenti.
Quando arrivò Fabio non potè che abbracciare la sua fidanzata molto intensamente.
Fabio: “Dai mettiti comoda e fai l’ospite, faccio tutto io.”
Chiara: “Non se ne parla, tu cucina, io sistemo la tavola e preparo il vino.”
Fabio: “No assolutamente.”
Chiara: “Non se ne parla, dai, fammi fare qualcosa.”
Fabio si mise a cucinare davanti alle brace, mentre Chiara sistemò la tavola e dopo aver versato il vino nei bicchieri lo andò a portare a Fabio.
Chiara: “E’ il tuo preferito.”
Fabio: “E’ tutto bellissimo stasera. Tu sei bellissima, sei speciale stasera.”
Chiara: “Siii! Sono speciale perchè sono vestita da troia.”
Fabio: “No! Assolutamente, sei bellissima, i miei occhi si scioglieranno.”
Chiara era bravissima a curare il trucco. Era giovane ma sembrava ancora più giovane.
Mentre cucinava Fabio, ogni tanto andava a baciarla con molta passione.
Chiara: “Non so perchè ma qualcosa mi dice che potremmo passare anche a fare altro.”
Fabio: “Assolutamente no! Sto cucinando una carne fantastica.”
Quando la carne fu pronta venne tutto portato in tavola e si misero a cenare.
Ovviamente la carne si trovava dentro un contenitore caldo, per mantenerla perfetta.
Chiara: “Domani rimaniamo a Palazzo Chigi?”
Fabio: “Pensavo di andare a fare un giro a Montecitorio a salutare un pò di amici e poi tornare a Palazzo Chigi.”
Chiara: “Sarà una giornata mondiale.”
Fabio: “Si una giornata storica, la ricorderanno sui libri di scuola. La riforma della costituzione. Una nuova Italia.”
Chiara: “Tu avresti fatto di più vero?”
Fabio: “Si, ma bisogna andare d’accordo.”
Parlarono ancora del più e del meno, intervallando momenti di cena a balli molto lenti e sexi.
Durante questi balli i baci si scambiavano senza contarli e le lingue si incontravano dando a tutto un’atmosfera magica.
Chiara: “Grazie di esistere Fabio.”
Fabio: “Grazie a te Chiara, la tua presenza è il sale di questa esperienza.”
Chiara: “Sono felice che ci hai provato in tutte le maniere per convincermi che tu eri il meglio per me.”
I baci continuarono a susseguirsi, finchè si trovarono vicino a un divano esterno sul balcone.
Fabio fece salire la minigonna a Chiara, scoprendo le calze autoreggenti e gli slip.
Poi sollevandola fece sì che lei, con le gambe cingeva lui che si sedette sul divano con lei seduta sopra.
Fabio: “Sei il paradiso.”
Chiara: “Aspetta di entrare, poi lo dirai.”
Fabio: “Cosa mi dici.”
Chiara: “Signor Vicepresidente, sono sua, di sua proprietà.”
Così dicendo, si sfilò il vestito dalla testa e portando le mani dietro la sua schiena si liberò del reggiseno, mostrando tutto ciò che di bello poteva avere.
Fabio si tuffò in un sogno che più volte gli ripeteva che era il suo sogno.
Fabio: “Vorrei che non arrivasse domani.”
Chiara: “E’ arrivato stamattina, arriverà anche domani, però ora posa la tua bocca tra i miei seni.”
La notte a casa di Fabio trascorse in maniera molto calda e passionale.
Mike, con la scorta, andò a prelevare i due piccioncini alle 9 del mattino.
Li scortò, prima al bar per fare colazione e poi in ufficio.
Li in ufficio Chiara, cominciò a portare avanti vari lavori, mentre Fabio si recò a Montecitorio.
Il clima di festa era al massimo.
Il prosecco scorreva a fiumi, non c’era paura di sbagliare, bisognava ascoltare i vari discorsi e poi votare un bel SI e l’Italia sarebbe cambiata.
Non c’era bisogno del consulto popolare perchè l’accordo tra i partiti era al massimo.
Alle 12 Fabio lasciò Montecitorio e si recò a Palazzo Chigi.
Fabio: “E’ fatta, il cambiamento sta arrivando.”
Chiara: “La votazione a che ora avverrà?”
Fabio: “Alle 17 quindi per le 19 avremmo il risultato e la proclamazione pubblica a reti unificate.”
Chiara: “Dai dai dai, sono eccitatissima.”
Le ore trascorsero, come se si fosse dentro un limbo.
Dopo tutti i discorsi di rito, a Palazzo Montecitorio iniziò la votazione.
Alle 17 in punto iniziò la votazione.
Fabio stava leggendo alcune mail, quando un forte boato sconvolse Roma.
Un boato talmente forte che fece tremare tutti i vetri dei palazzi vicini.
Fabio: “Cosa succede? Cosa succede?”
Chiara: “Oddio Fabio! Madre santa.”
Fabio si avvicinò alla finestra del suo ufficio.
Mike entrò di corsa con altri 3 agenti.
Mike: “Vicepresidente, si avvicini a quell’angolo ceco e rimanga fermo.”
Fabio: “Cosa succede Mike!””
Chiara venne prelevata e portata in un’altra stanza.
Mike: “Rimanga li fermo.”
Un altro boato squarciò il cielo di Roma.
Fabio: “Mike cosa succede? Rispondi?”
Mike parlava al telefono.
MIke: “Fabio consegnami i tuoi cellulari personali ed i pc?”
Fabio: “Cosa succede? Dimmi cosa succede?”
Mike: “Montecitorio è stato attaccato sono esplose delle bombe!”
Fabio: “Cosa?”
Altre tre bombe esplosero.
Mike: “Montecitorio è stato raso al suolo.”
Fabio: “Ci sono vittime? Ci sono superstiti?”
MIke: “Appare tutto crollato, è un cumulo di macerie, infuocate.”
Fabio: “No! No! Non può essere, non è vero, non è vero.”
MIke: “Mi dicono che stanno inviando i soccorsi.”
Mike continuava a parlare al telefono, mentre Fabio con due guardie davanti a lui, guardava fuori dalla finestra e a bocca aperta vide le fiamme che che arrivavano da Montecitorio.
Mike: “E’ tutto crollato, non c’è nessun superstite. Tutta la linea di comando politica è stata decapitata.”
MIke continuò a parlare al telefono.
Mike: “Vicepresidente, lei è l’unico sopravvissuto, sta per arrivare un Giudice della Corte, per farle prestare giuramento, lei a tutti gli effetti è il successore. Lei è Presidente della Repubblica Italiana e del Governo Italiano.”
Fabio incredulo scoppiò a piangere.
Fabio: “Non può essere, non può essere.”, non sapeva più a cosa appoggiarsi per rimanere in piedi.
Fabio: “Chiara dove è?”
Mike: “Al sicuro, non può stare qui ora.”
Fabio: “Cosa succede?”
Mike: “Palazzo Chigi è stato blindato, sta per arrivare l’esercito e una squadra specializzata nella ricerca di ordigni, tutto Palazzo Chigi, verrà verificato. Fino al nuovo ordine lei rimarrà qui dentro.”
Fabio: “No! No! Non può essere, saranno sopravvissuti dai. Saranno sopravvissuti."
Mike: “No! Tutti morti.”
Fabio: “Ho bisogno di vomitare, sto male, sto male, mi sento di svenire.”
Mike: “La accompagno Signore!”
Fabio, scortato andò verso la toilette, dove vomitò e si rinfrescò.
MIke nel frattempo, organizzava tutto secondo un protocollo ben preciso.
Mike: “Si faccia forza Vicepresidente.”
Fabio: “Non posso farlo, non posso farlo, non posso farlo, non posso farlo.”
Mike: “Lei ne è capace. Abbiamo lei ora. Sia la nostra guida. Salvini dall’alto dall’alto dei cieli la guiderà.”
Fabio: “Sei credente tu Mike?”
MIke: “Certo e penso che lei sarà all’altezza. Come ho detto Salvini la guiderà dall’alto.”
Fabio: “Certo Matteo.”, poi si mise a piangere: “Ci siamo sentiti stamattina e abbiamo scherzato assieme, non ce la faccio a sapere che non c’è più.”
Mike: “E’ con lei, come lo è sempre stato. E’ stato lui a volerlo qui in questo posto. ……… Ora abbiamo bisogno di te.”
Fabio: “Andiamo verso il mio ufficio.”
Arrivati al suo ufficio, Fabio entrò e chiuse la porta dopo aver fatto entrare Mike.
Fabio: “Cosa devo fare?”
Mike: “Potrei dirle quello che c’è scritto nei protocolli, invece le dico, visto che la stimo e ammiro, di essere per l’Italia il faro di speranza che è sempre stato per me.”
Fabio: “Chi è stato a fare questo casino? Chi ha voluto tutto questo.”
Mike: “Ci sarà tempo per rispondere. Ora c’è da governare. Come diceva lei? …………… Rivolgendosi a se stesso diceva IO SONO L’UOMO DEL POPOLO! L’ho dimostri. Ora lo dimostri.”
Fabio: “MIke? Cosa dicono i protocolli?”
Mike: “Se dice, devo far entrare il Giudice e lei deve prestare giuramento.”
Fabio: “Sia così.”
Il Giudice venne fatto entrare e dopo aver messo la mano sulla Bibbia, Fabio disse: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione e del popolo italiano.”
Mike: “Da questo momento lei è il CAPO SUPREMO DELL’ITALIA siamo con lei.”
FABIO DIVENTA PRESIDENTE!
IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO.
Nessuna!
SU AMAZON TROVATE PUBBLICATI I MIEI 2 LIBRI, PER RILASSARVI E SVAGARE LA MENTE
1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.