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L’ITALIA CHE VORREI 4° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
4° CAPITOLO
Fabio si prese un momento per parlare con Chiara nel suo ufficio.
Fabio: “Chiara ti devo chiedere scusa se devo prendere una decisione.”
Chiara: “Che tipo di decisione?”
Fabio: “Tu sei conosciuta come mia segretaria! Io non posso darti in mano la direzione del gruppo formato dai Direttori dei vari Ministeri, per le varie comunicazioni, perchè altrimenti sembra che gestiamo tutto in famiglia. Quindi io ti direi di aiutarmi a livello politico, Mike che è la mia guardia del Corpo mi farà da consigliere supplementare, e vorrei che cercassi una persona di tua fiducia per dargli il compito di dirigere il gruppo di lavoro dei Direttori.”
Chiara: “Va bene, mi va benissimo. Cercherò la persona giusta. Fabio ti sei reso conto che realizzerai uno degli obiettivi del sempre desiderato dal centro destra?”
Fabio: “Si?”
Chiara: “L’aumento delle pensioni minime, Berlusconi, si è sempre battuto per questo.”
Fabio: “Lo so! Il ministero del Welfare è quello che deve essere più riformato velocemente. Anzi, facciamo così. Chiama il Direttore del Ministero del Welfare e del Lavoro assieme per domani. Per domani pomeriggio alle 15.00!”
Chiara: “Ok!”
Fabio: “Per stasera, ore 21.00 voglio fare un’altra diretta Tv a reti unificate.”
Chiara: “Ok! Organizzo.”
Fabio: “Ora chiamo Mike, perchè devo rendere esecutive alcune scelte.”
Chiara: “Aspetta ad aprire la porta.”
Chiara si avvicinò a Fabio e lo baciò.
Lui la abbracciò stretta e velocemente le bocche si aprirono e le lingue si unirono in un bacio molto appassionato.
Quando si staccarono ……….
Chiara: “Sei super sexi!”
Fabio: “Avrei voglia di farlo, qui sulla scrivania presidenziale.”
Chiara: “Dai dai no, che non entri Mike con un’urgenza.”
I due aprirono le porte dell’ufficio e se ne andarono in direzioni diverse.
Fabio si recò all’ufficio di Mike.
Mike: “Presidente?”
Fabio: “Mike, vieni nel mio ufficio che mi aiuti a rendere esecutive delle scelte, perchè non sono ancora pratico, poi andiamo a vedere alla Security Room come vanno i lavori.”
Mike: “Non c’è bisogno, Presidente, il Direttore dei servizi Segreti ha messo in piedi il Pool Investigativo ed è pronto a presentarglieli.”
Fabio: “Quindi vengono loro qui?”
Mike: “Si!”
Fabio: “Ok allora, passiamo dal mio ufficio e poi andiamo al Bar finchè non arrivano.”
Mike: “Al Bar?”
Fabio: “Si! Ho bisogno di caffè e sparare un pò di cazzate con te.”
Mike: “Si Signore.”
Successe proprio così e quando il Direttore dei Servizi Segreti arrivò entrarono tutti nell’Ufficio del Presidente.
Fabio: “Sono tutto orecchie Direttore.”
Dirett. Serv. Segreti: “Ecco qui Presidente, le presento l’agente Romina Zunghi, l’agente Paola Castretto e l’agente Pietro Angosia che avranno il compito di indagare sull’accaduto.”
Fabio: “Avete già una pista da seguire?”
Dirett. Serv. Segreti: “Ne abbiamo molte, ma sicuramente analizzando i reperti che troveremo sapremo meglio la direzione da prendere. Nel frattempo stiamo monitorando tutto e tutte le telecomunicazioni avvenute, tutte le auto che si sono aggirate attorno a Montecitorio, tutto.”
Fabio: “Ok! Ok! Non voglio farvi perdere tempo di più andate e cominciate. Avete la mia benedizione.”
Dirett. Serv. Segreti: “Si Signore.”
Questi uscirono tutti dall’Ufficio.
Fabio: “Mike, ascolta, secondo te può essere una buona cosa fare un altro discorso pubblico anche questa sera?”
Mike: “Se fossimo in una situazione di normalità, le direi che deve rapportarsi con il Parlamento, ma parlare alla nazione in questo momento vuol dire essere trasparente e rassicurare le persone su ciò che sta facendo.”
Fabio: “Devo assolutamente creare una situazione di sicurezza, prima di aprire le borse, ho bisogno di parlare con il Direttore della Banca d’Italia il prima possibile. ……………….. E anche della Cassa Depositi e Prestiti.”
Mike: “Quando, tra quanti giorni?”
Fabio: “Subito oggi. ………….. Chiara, dov’è Chiara?”
Mike: “Sta sistemando delle cose, ovviamente.”
Mentre camminavano per i corridoi, Fabio si mise ad urlare, chiamando Chiara.
Fabio: “Chiara!”, disse più volte a voce alta.
Mike: “Presidente, forse non è il caso di fare così.”
Ma Fabio proseguì, finchè non la trovò.
Chiara: “Non devi urlare così, sei il Presidente.”
Fabio: “Ti cercavo.”
Chiara: “Chiamami con il cellulare.”
Fabio: “Andiamo nel mio ufficio.”
Arrivati …………….
Fabio: “Ascolta devo parlare entro poche ore con il Presidente della Banca D’Italia e della Cassa Depositi e Prestiti.”
Chiara: “Perchè?”
Fabio: “Se apriamo le borse, in qualunque momento, si creerà un casino economico, sicuramente. Occorre creare dei cuscinetti per le famiglie.”
Mike: “Di che tipo, se mi permette Presidente?”
Fabio: “Obbligazioni, Fondi ed Azioni, impazziranno, occorre un bene rifugio dove gli italiani mettano i loro risparmi, ovvero un BTP forte.”
Mike: “Ma questo genererà debito pubblico.”
Fabio: “Si! Ma con i soldi raccolti, andremo a chiudere dei debiti che abbiamo con l’estero, mettendo nelle mani degli italiani, e quindi al sicuro il Debito Pubblico.”
Mike: “Ho capito.”
Chiara: “In questa maniera, gli stati esteri non potranno avanzare pretese sull’Italia avendo meno debito italiano in mano. In più altri investimenti meno richiesti prenderanno valore.”
Fabio: “Esatto!”
Chiara: “Chiamo subito.”
Mike: “Io organizzo le macchine perchè, degli agenti, vadano a prendere i due Presidenti in sicurezza.”
Fabio: “Sia così allora.”
Al cantiere allestito per cercare i corpi a Montecitorio, un raggio di sole diede un pò di speranza.
Un soccorritore: “E’ vivo, è vivo, qui c’è uno vivo.”
Iniziò un vociferare di persone che chiamavano altre persone in aiuto.
Arrivarono squadre di sanitari e altri a scavare con le mani o piccoli attrezzi.
Fu estratto dalle macerie un corpo.
Un ragazzo giovane.
Venne subito posizionato nella barella a cucchiaio e bloccato, poi caricato in ambulanza e portato d’urgenza in ospedale.
Il capo del turno di Soccorso, avvisò Palazzo Chigi e quindi Mike.
Mike che in quel momento stava mettendo un pò in ordine i vari documenti che frettolosamente aveva dovuto generare per rendere effettivi i trasporti protetti dei due Presidenti, lasciò tutto e corse dal Presidente del Consiglio.
Aveva l’autorità di entrare senza bussare per motivi di sicurezza.
Mike: “Presidente, c’è un sopravvissuto.”
Fabio: “C’è un sopravvissuto? Dove si trova?”
Mike: “Lo hanno portato subito in ospedale.”
Fabio: “Andiamo anche noi.”
Mike: “No!”
Fabio: “Andiamo anche noi, voglio andare da lui. Chiamo Chiara e partiamo, prepara la macchina.”
Mike: “E l’incontro con le altre autorità.”
Fabio: “Torneremo in tempo.”
Velocemente il presidente fu portato all’ospedale dove era stato portato il sopravvissuto.
Entrò dal Pronto Soccorso come ogni altra persona con la fretta di chi ha appena ricoverato un proprio caro.
Cominciò a chiedere sue notizie, come se fosse un suo parente, Mike ebbe il suo da fare nell’essere un buon piacere.
Chiara: “Fabio, stai calmo, sei il Presidente, non puoi comportarti così.”
Fabio: “Chi è?”
Mike: “E’ il deputato Enrico Alfonsi, 43 anni, del Partito Solo Noi in Italia.”
Fabio: “Era in minoranza. Che fortuna che ha avuto. Buon Dio è un segnale di speranza. Dai ritorniamo e tenetevi in contatto con l’ospedale.”
Ritornarono a Palazzo Chigi e si fermarono al Bar interno per bere un caffè.
Alle 16 iniziò la riunione con il Presidente della Banca d’Italia e della Cassa Depositi e Prestiti.
Fabio: “Grazie per essere venuti con così poco avviso.”
Presidente Banca d’It.: “Ci mancherebbe Presidente.”
Presidente Cdp: “Non vedevo l’ora di parlarle.”
Fabio: “Le ore che stiamo vivendo sono infernali.”
Presidente Banca d’It.: “Non vorrei essere al suo posto Presidente.”
Fabio: “La ringrazio, cerco di essere all’altezza.”
Presidente Banca d’It.: “Cosa voleva dirci? O comandare?”
Fabio: “La Borsa e le Banche non possono stare chiuse in eterno. Quando le aprirò sicuramente ci saranno dei stravolgimenti finanziari, io vorrei creare degli strumenti cuscinetto.”
Presidente Cdp: “Tipo?”
Fabio: “Vorrei che venisse creato un BTP della durata di 5 anni con interesse fisso al 5%. BTP che sarà esentasse.”
Presidente Banca d’It.: “Perchè?”
Presidente Cdp: “E’ un interesse alto.”
Fabio: “L’interesse deve essere alto, per essere appetibile e deve servire come strumento rifugio per mettere al sicuro il risparmio degli italiani. Sarà indicizzato, ma chi lo acquisterà, lo farà sempre a 100.”
Presidente Banca d’It.: “Non è possibile, perchè c’è un periodo di prenotazione e poi, ad una data ben precisa inizia la sua vita. ”
Fabio: “Ma questo BTP, verrà comprato da tutti a 100.”
Presidente Banca d’It.: “Creerà, debito pubblico.”
Fabio: “Che andrà a chiudere debiti da estinguere, facendo in modo che il debito pubblico con calma passi nelle mani degli Italiani.”
Presidente Banca d’It.: “In modo da essere più indipendenti.”
Fabio: “Si! Ammetto che la mia presenza qui è temporanea, ma voglio dare il mio apporto perchè l’Italia prenda la strada giusta. L’Italia deve diventare autonoma su tanti aspetti, meno dipendiamo da altri paesi, più saremo forti.”
Presidente Banca d’It.: “Allora ripetiamo, come faranno le persone a comprare sempre a quota 100?”
Presidente Cdp: “Io penso di sapere.”
Fabio: “I cittadini, faranno richiesta di acquisto, quindi quando la richiesta sarà accettata ci sarà sempre una nuova emissione.”
Presidente Banca d’It.: “Quanto pensa di raccogliere da questa mossa?”
Fabio: “Non lo so, voglio solo mettere al sicuro i risparmi della gente.”
Presidente Banca d’It.: “Quando ha intenzione di aprire tutto?”
Fabio: “Prepariamo bene tutto e poi vedremo.”
Presidente Cdp: “Di me ha bisogno?”
Fabio: “Per ora mi interessava fare 4 chiacchiere, in futuro vedremo.”
Presidente Cdp: “Ha intenzione di cominciare a lavorare nella ricostruzione del Parlamento?”
Fabio: “Si! Ma prima occorre approvare una nuova costituzione.”
Presidente Cdp: “Come farà?”
Fabio: “Lo vedrà, però per ora non mi espongo.”
Scambiarono ancora qualche parola e poi ogn’uno andò ai propri lavori.
IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO.
Si pensa a creare un BTP al 5% per 5 anni, per proteggere i risparmi degli italiani al momento dell’apertura delle borse. Con i soldi raccolti si andrà a restituire soldi agli investitori esteri, per essere più liberi e meno dipendenti da fonti esterne allo stato.
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1° LIBRO
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“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
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