giovedì 11 giugno 2026

L’ITALIA CHE VORREI 5° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 5° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

5° CAPITOLO

Salutati, Fabio si mise subito al lavoro per un altro obiettivo.

Fabio: “MIke, Chiara, andiamo a Montecitorio.”

Mike fece mettere con la forza il giubbotto anti proiettile a Fabio e Chiara, ma arrivati sul posto e sceso dalla macchina, Fabio se lo tolse.

MIke: “No Presidente, lo deve tenere!”, con fare molto minaccioso.

Fabio: “Mike, siamo venuti per ringraziare e rassicurare. Gli operai qui lavorano senza giubbotti, io non posso farmi vedere che lo indosso.”

MIke: “Al primo problema, lo carico di peso in auto.”

Fabio: “So che sei capace di farlo.”

Si mise a stringere le mani dei soccorritori e di tutti gli operai.

Strinse le mani delle forze dell’ordine e delle squadre sanitarie.

Non lasciò indietro nessuno.

Ringraziò con il cuore tutti, per tutto l’impegno che stavano mettendo e per aver salvato una persona ancora in vita.

Alcune persone abitanti a Roma si erano avvicinate, vedendolo arrivare, per conoscerlo da vicino.

Anche a loro andò a stringere la mano.

Una di queste, guardando il cellulare lo interrogò su cose che stavano succedendo in Puglia.

Fabio non ne sapeva niente, così si fece dare il cellulare di questa persona e assieme a Mike visionò i video che quella persona stava vedendo.

Praticamente la Polizia Regionale Pugliese, stava prendendo in custodia molte persone di colore e le stava, con la forza, trattenendo, senza nessun reato presunto.

Fabio spiegò a quel signore e ai presenti che non ne sapeva niente e che ora stesso sarebbe ritornato a Palazzo Chigi e si sarebbe informato.

Le persone presenti non sapevano che dire, salutarono il Presidente e lo lasciarono andare.

Una volta saliti in auto, Fabio diede ordine di correre a Palazzo Chigi.

Una volta arrivati nel suo studio.

Fabio: “Chiara telefona al Presidente della Puglia Saverio Nesso.”

Chiara: “Subito.”

Mike: “Cosa sta succedendo?”

Fabio: “Ho paura a dirlo, ma mi sa che qualcuno si sente un pò un dio in terra e non sono io.”

Chiara: “”Cosa facciamo?

Fabio: “Vediamo.”

Chiara: “E’ in linea.”

Fabio: “Mettilo in vivavoce.”

Chiara: “Fatto.”

Il Presidente della Puglia Nesso Saverio era al telefono.

Fabio: “Presidente ho telefonato per capire come posso aiutarla.”

Nesso: “Fabio, ci sto già pensando io.”

Tutti rimasero ammutoliti nel sentire che Nesso non si rivolgeva a Fabio come Presidente.

Fabio: “Sta trattenendo, fermando persone incensurate e che non hanno commesso reati. Guarda caso, neanche farlo apposta sono tutti neri. Chissà perchè? Ha paura dell’uomo nero? Aveva paura da piccolo?”

Nesso: “Sto difendendo l’Italia a differenza sua. Li fermerò e li torchierò.”

Fabio: “Ma chi deve torchiare, ci sono già i Servizi che ci stanno lavorando. Le ordino di smetterla subito.”

Nesso: “Fabio tu non ordini niente a nessuno, non sei nessuno.”

Fabio: “Presidente la smetta subito.”

Il presidente staccò la chiamata.

Fabio: “Mi ha messo giù il telefono questo figlio di puttana.”

Chiara: “Riprovo a chiamare.”

Mike: “Non può farlo.”

Fabio: “Vediamo se risponde.”

Un segretario generico lì al lavoro corse da loro, portando il suo cellulare.

Stava guardando un video che riprendeva un ragazzo nero che veniva pestato violentemente dalla Polizia Municipale Pugliese.

Altri ragazzi riprendevano tutto e finito il pestaggio lo soccorrevano e lo portavano in ospedale con un’auto.

Fabio: “Rintraccia quei ragazzi Mike, voglio parlare con loro direttamente al telefono.”

Mike: “Subito, vado nel mio ufficio e faccio delle verifiche con i colleghi.”

Mike uscì dalla stanza.

Chiara: “Non può essere, non deve vincere l’anarchia.”

Fabio: “Tutto calcolato, in questo momento tutto può succedere, dobbiamo velocemente avviare le operazioni per dare al paese un nuovo parlamento.”

Chiara: “Ho trovato la persona che può trattare con i Direttori ministeriali in tua assenza.”

Fabio: “Chi è?”

Chiara: “Giancarlo Marangon, è un buon elemento di Palazzo Chigi.”

Fabio: “Se tu ti fidi mi fido anche io. …………. Ascolta annulliamo il discorso alla nazione stasera, voglio dire solo cose buone e con i problemi in Puglia è il caso di non dire cazzate.”

Chiara: “Ok! Ma hai intenzione di incontrare i giornalisti per farti fare delle domande?”

Fabio: “Con calma.”

Mike tornò con il nominativo del ragazzo ferito in Puglia ed il numero di telefono.

Mike: “Ecco Presidente.”

Fabio: “Chiama Chiara e metti in vivavoce.”

Il numero era del ragazzo, ma ovviamente risposero i genitori.

Fabio li rassicurò, e precisò che avrebbe fatto di tutto per fermare quel che stava succedendo.

I genitori compresero e lo ringraziarono per la telefonata.

Mike: “Cosa facciamo”

Fabio: “Lasciatemi da solo, per piacere ho bisogno di stare un attimo in silenzio.”

Chiara, comprese che in quel momento il suo uomo, si sentiva in difficoltà ed il peso di quello che stava vivendo si stava facendo sentire.

Se altri Presidenti di Regione, avrebbero fatto come quello Pugliese, sarebbe stata l’anarchia totale.

Fabio si mise a passeggiare per l’ufficio riflettendo e pensando.

Doveva trovare una soluzione politica, una soluzione che non necessitasse di carte o avvocati.

Era giusto pensare che lui si trovava li solo per pura fortuna e stava vivendo da Presidente solo per pura fortuna.

Tutto era normale, ecco perchè serviva una soluzione normale ad un problema così complicato.

Una soluzione che non potesse essere verificata dallo stesso Nesso Saverio.

Uscì dall’ufficio e andò a prendersi un caffè alle macchinette a gettoni.

Un semplice modo per dire a tutti che non voleva nessuno attorno.

Perfino Chiara, non sapeva che dire, perchè non sapeva come consigliarlo.

Mentre Fabio si beveva il caffè, gli venne un lampo di genio.

Fabio: “So che fare!”, gridò, attirando l’attenzione di chi aveva udito, tanto che si affacciarono alla porta della loro stanza, ma in realtà il Presidente si lanciò a prendere Chiara e Mike.

Chiusi dentro il suo ufficio ………………

Fabio: “Chiamate il Presidente Nesso.”

Chiara lo chiamò e per fortuna lui rispose subito.

Nesso: “Vedi Fabio che ti porto rispetto, ti ho risposto subito.”

Fabio: “Devi rilasciare i ragazzi che hai trattenuto.”

Nesso: “Non se ne parla, l’Italia è in pericolo.”

Fabio: “Devi rilasciare i ragazzi che hai trattenuto, altrimenti i Servizi Segreti ti incrimineranno per ostacolo ad un’indagine per terrorismo.”

Nesso: “Che cosa?”

Fabio: “Saverio, la Polizia ha fermato persone che sono informatori speciali infiltrati, pagati dallo stato per informare in queste situazioni, ma se tu li trattieni non possono fare il loro lavoro e quindi cercare notizie.”

Nesso: “Addirittura.”

Fabio: “Non dovrei dirti queste cose, ma ti considero un amico e non voglio che vai nei casini, dai per piacere libera tutti. Ti assicuro che stiamo facendo tutto quello che possiamo.”

Nesso: “Non volevo mettere i bastoni tra le ruote ai servizi segreti, te lo assicuro. Mi sono sentito responsabile verso i miei cittadini e pensavo di fare del bene.”

Fabio: “Ok! Ok! Ascolta, conforta e aiuta le famiglie dei ragazzi pestati, fai tutto per scusarti e cerca di riprendere il consenso della gente.”

Nesso: “Mi scuso Signor Presidente, non volevo.”

Fabio: “Adesso mi dai del Presidente? Ascolta ho una proposta da farti.”

Nesso: “Me la merito?”

Fabio: “Sei un amico! ………….. Ascolta, voglio dare vita ad una assemblea convocando tutti i Presidenti di Regione e tutti i Sindaci d’Italia per discutere e approvare una sorta di nuova costituzione, e poi pensare a dare una nuova normalità all’Italia, ci stai a cominciare a fare telefonate in giro per l’Italia?”

Nesso: “Che bella idea, lo faccio molto volentieri Presidente.”

Fabio: “Saverio?”

Nesso: “Cosa c’è?”

Fabio: “Sei un leccaculo come sempre, dai, libera i ragazzi.”

Nesso: “Lo faccio subito.”

La telefonata si chiuse.

Mike: “Bravo Presidente! Bravo! Bravo! Bravo!”, disse esultando e camminando a destra e sinistra per la stanza.

Chiara: “Grande, amore sei un grande.”

Mike: “Ma io non lo sapevo, chi lo ha detto?”

Fabio: “Nessuno!”

Chiara: “Come nessuno?”

Fabio: “Me lo sono inventato, ma ha funzionato.”

Mike: “Cavoli che idea.”

Fabio: “Saverio non potrà capire se è una balla o la verità, la mia, ma intanto rilascerà i ragazzi e altri non si comporteranno come lui.”

Mike: “Non c’è tempo per parlare alla popolazione ormai.”

Fabio: “Non preoccuparti, vediamo come va domani e se riusciamo a fare qualche passo in avanti parleremo domani.”

Chiara: “Andiamo a casa.”

Fabio: “Si, però domani, dobbiamo andare a fare visita al Deputato estratto dalle macerie e capire come organizzare i funerali di Stato.”

Mike: “Certo.”

Fabio: “Dai ragazzi, andiamo a casa.”

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

Nessuna!

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


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