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TERRA AMORE E DISTINTIVO 3° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
3° PUNTATA
Arrivati in ditta, andarono tutti e due per le loro strade, ovvero Martina a portare la domanda di lavoro in un ufficio preposto e Massimo a salutare suo padre e suo zio.
Martina lo avrebbe aspettato successivamente al bar della ditta.
Massimo in realtà aveva perso tempo perchè era andato a recuperare la domanda di lavoro appena depositata, da Martina all’ufficio preposto, rimanendo sbalordito per le competenze che aveva in materia di ingegneria ottica, così subito convocò il padre e lo zio per sponsorizzarla e farla assumere.
Dopo un’ora e mezza Massimo arrivò al bar.
Massimo: “Scusami Martina se ti ho fatto aspettare è che in questo modo ti ho sbrigato alcune cose burocratiche personalmente.”
Martina: “Scusa cosa mi hai sbrigato?”
Massimo: “Non mi avevi detto che eri un ingegnere Ottico così specializzato come c’è scritto nel curriculum.”
Martina: “Non me lo avevi chiesto. Ma scusa cosa dovevi sbrigare per me?”
Massimo: “Tutti gli incartamenti per l’assunzione. Sono andato da mio Padre e mio Zio e ho fatto vedere il tuo curriculum a loro che sono rimasti a bocca aperta e hanno ordinato di assumerti immediatamente.”
Martina: “Cavoli, non pensavo così in fretta.”
Massimo: “Bè guarda, non pensare che io ti abbia fatto questo grande piacere, è che professionalità come le tue non bisogna farsele scappare e la signorina dei curriculum li riceve e li archivia, ma non sa giudicare quale sia la persona giusta da inviare subito nella scrivania di mio padre. Il grosso lo hai fatto tu studiando e preparandoti per bene.””
Tra loro due era chiaro che c’era un’intesa, perchè tutti e due erano comunque persone semplici e tutti e due amanti della natura.
Massimo era esperto in green economy, amante della bici, del tempo libero all’aria aperta.
Si diressero poi a casa di lei, dove fece lei questa volta gli onori di casa, facendogli vedere l’azienda e presentandogli le sorelle.
Nel momento di salutarsi i due si guardarono negli occhi e lei, così d'impeto lo baciò.
Una volta staccatisi, lui rimasto di stucco le disse: “Spero di averti fatto piacere oggi se questo è il saluto di fine giornata.”
Martina: “E’ stata la più bella giornata della mia vita.”
Massimo: “Anche per me e spero che ci rivediamo ancora, fuori dall’azienda.”
Martina: “Sono venuta via dalla Germania molto amareggiata dalle vicende che sono successe la e quelle successe qui che mi ci voleva molto una giornata come questa.”
Massimo: “Tamponamento compreso?”
Martina: “Come hai detto tu il tamponamento lo risolverà l’assicurazione ma quello che è successo dopo ……..”
Massimo: “Ricordati che io non ti ho aiutato in azienda, per quello hai fatto tutto da sola, spero che tu non mi parli solo con fare di gratitudine.”
Martina: “Ci rivedremo ancora, dobbiamo preparare la constatazione amichevole, scegliere il carrozziere dove portare la macchina …………..”
Massimo: “Assistere i micini che abbiamo salvato …….”
Martina: “Ne abbiamo di cose da fare assieme allora.”
Massimo: “Si tante ancora.”
Martina: “Cose che si possono discutere anche seduti al tavolo di un locale con un drink davanti, con calma.”
Massimo: “Magari parlando anche di altro, che ne dici?”
Martina: “Ok, buona serata, allora. Pensa agli argomenti di cui vorresti discutere con me la prossima volta.”
Massimo: “Buona serata, lo farò.”
Una volta lasciatisi, Martina rientrò e dovette raccontare tutto per filo e per segno alle sorelle.
Nel frattempo, Moreno, si stava rilassando e trascorreva le ore nella sua casa, rifugio.
Aveva venduto tutti i terreni annessi al casolare, che comunque era circondato da un buon appezzamento coltivato a parco.
Non aveva tempo di lavorare la terra o dedicarsi agli animali da stalla, ma passava molto tempo alla cura del suo corpo.
Proprio in questo momento, stava facendo palestra all’esterno.
Aveva da tempo comprato un gazebo da sagra, sufficiente grande da permetterci di mettere sotto all’ombra vari attrezzi, in modo da fare esercizi all’aria aperta senza sentire la calura.
Aveva posizionato li sotto un divanetto, per riposarsi tra un esercizio e l’altro e un frighetto per tenerci le bevande giuste.
Un mobiletto solido fungeva da supporto per una tv 32 pollici.
Insomma un vero angolo dove perdersi nei propri pensieri.
Con il suo Mp3, all’orecchio, ascoltava la musica a palla e non sentì arrivare l’auto dell’assistente sociale del comando dei carabinieri.
Assistente sociale di nome Serena Minozzi, 35 anni, bella presenza, ragazza asciutta, non prosperosa, sempre vestita elegante con I tacchi a spillo, che nutriva un forte debole per Moreno, poco condiviso, perchè sinceramente non era proprio il tipo da storie complicate e troppo impegnative.
Arrivata vicino a dove, il suo supereroe si stava allenando, lo guardò in silenzio e appena lui se ne accorse smise.
Lei disse: “Mi piace un casino guardarti fin che fai I tuoi esercizi, se non ti disturbo posso continuare?”
Moreno: “Dottoressa Serena, quale buon vento? Non si preoccupi, non mi ha disturbato e non oso farle perdere tempo guardandomi mentre mi alleno ……… Anche perchè non c’è proprio niente di bello da vedere in un uomo che si da troppe arie con la palestra.”
Serena: “Bè ma tu non sei quel tipo di uomini, anzi.”
Moreno: “Grazie, come mai sei qui ci sono problemi? Non vieni mai a casa mia.”
Serena: “Non vengo mai perché tu non mi inviti, ma io ci verrei.”
Moreno: “Forse il problema che non ho molti contatti femminili è perché il problema sono io e cerco di tenerti lontana da me.”
Serena: “Ma magari, a qualcuna i tuoi problemi piacciono e vorrebbe sentirti parlare di te, e scoprire cosa c’è in te oltre al super eroe che sei.”
Moreno: “Ascolta, basta con i complimenti, dimmi cosa succede, che se posso ti aiuto veramente.”
Serena: “Ci sono dei problemi, è vero! Non vengo mai, perchè tra noi due sembra che ci sia sempre un qualcosa che ci impedisce di parlare e comportarci liberamente.”
Moreno: “Non c’è niente fra noi! C’è il fatto che io non mi reputo la persona giusta con la quale iniziare una relazione seria e duratura.”
Serena: “Questo lo dovresti lasciar giudicare alla donna che ti vorrebbe stare vicino.”
Moreno: “Dai, dimmi che problema c’è?”
Serena: “I bambini che hai salvato sono il problema Moreno.”
Moreno: “Stanno male? Sono fuggiti? Occorre cercarli?”
Serena: “Niente di tutto questo, il problema è più serio.”
Moreno: “Dimmi allora non farmi stare sulle spine, lo sai che per i bambini io farei tutto.”
Serena: “C’è che non si trova nessuna casa famiglia disponibile ad accoglierli tutti insieme, ci sono famiglie che ne vogliono uno, e molti sono fratelli tra loro sono diventati una difficoltà. Non si può separarli.”
Moreno: “Prova a vedere in qualche comunità di preti o suore, loro capiranno.”
Serena: “Non si può, e l’ordine dei miei superiori sono: o tutti in una casa famiglia o tutti in adozione anche separati. Loro dicono che tra fratelli si cercheranno dopo.”
Moreno: “No, non si può, ma sono fuori di testa?”
Serena: “Non so più cosa fare.”
Moreno: “Dai provaci ancora, fai altre telefonate.”
Serena: “Ho provato varie strade, te lo assicuro, io voglio che tutti rimangano assieme per ora.”
Moreno: “Cavoli non ci sono posti in giro?”
Serena: “I divorzi e le separazioni, che stanno aumentando sempre di più, hanno messo in strada molti giovani che non hanno veri e propri problemi, così rubano posti a questi, andando a finire in casa famiglia, invece di stare con la loro famiglia di origine.”
Moreno: “Ma i posti non è la regione a darli?”
Serena: “Si ma è troppo lenta, occorre sistemare i ragazzi il prima possibile e il più velocemente possibile.”
Moreno: “Hai provato anche comunità più lontane?”
Serena: “Si tutte, sono troppi i bimbi per tenerli uniti.”
Moreno: “Deve esserci una soluzione, vado in casa e ti preparo qualcosa fino a che ci pensiamo ok?”
Serena: “Si! Dai mi serve qualcosa di caldo per piacere.”
Entrarono tutti e due in casa.
In casa bevettero tutti e due un thè e cercarono di sviscerare meglio la cosa, ma poche erano veramente le soluzioni che si potevano prendere.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
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