sabato 20 giugno 2026

L’ITALIA CHE VORREI 8° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 8° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

8° CAPITOLO

Mentre Fabio con i suoi collaboratori aveva passato la giornata tra una riunione e l’altra, il Pool investigativo che lavorava per scoprire i colpevoli dell’attentato avevano fatto altre scoperte.

Alle 10 del mattino si trovavano già davanti alla casa di Raffaele Gagna, l’unico sopravvissuto della ditta che aveva eseguito i lavori di restauro a Montecitorio.

Romina suonò il campanello.

Attesero qualche secondo ma niente.

Pietro: “Riprova.”

Romina risuonò, ma niente.

Paola: “Entriamo in casa, abbiamo un mandato.”

Romina: “Si entriamo.”

Grazie alla presenza di altri agenti di Polizia, i nostri entrarono in casa.

Si misero subito a cercare prove o meglio notizie. 

Cercarono in ogni cassetto o anfratto.    

Pietro: “Ecco ho trovato.”

Paola: “Cosa?”

Pietro: “Ci sono le copie dei lavori fatti, sono dei progetti.”

Pietro stese i documenti sopra una tavola.

Paola: “Sono dei progetti.”

Romina: “E’ la stanza 179, così è come era e così è come diventata.”    

Paola: “Hanno realizzato un bunker dentro Montecitorio.”

Romina: “Il deputato Alfonsi è colpevole, non è un santo.”

Paola: “Piano con le parole, non abbiamo prove contro Alfonsi, ma sappiamo quello che sappiamo su Raffaele, dobbiamo trovare Raffaele.”

Romina: “Andiamo a riferire tutto a Mike?”    

Pietro: “No! Teniamo tutto segreto, continuiamo a indagare.”

Paola: “Cosa unisce Raffaele ad Alfonsi.”

Romina: “Ritorniamo alla base e facciamo delle altre ricerche.”        

Ritornati alla base si misero a fare ricerche più approfondite.

Emerse che Enrico Alfonsi e Raffaele Gagna si erano conosciuti nell’esercito e avevano condiviso alcune missioni, quindi erano amici di vecchia data. 

Così si fecero ricerche sugli altri dipendenti della società chiusa e che erano morti tutti.

Alcuni dipendenti, avevano fatto parte della stessa squadra di Enrico e Raffaele.

Pietro: “Ragazzi qui ci sono troppe cose che combaciano.”

Paola: “Non abbiamo un vero indizio, un fatto che li colleghi con gli attentati.” Romina: “Continuiamo a ricercare, dobbiamo andare a sentire cosa dicono gli artificieri, se hanno fatto delle analisi sulle bombe.”

I tre corsero subito dove si trovava il laboratorio della scientifica che stava analizzando i resti delle bombe ritrovati.

Il reparto della scientifica si trovava presso un comando della Polizia di Roma.

Arrivati, ascoltarono il responso dei tecnici.

Le bombe erano di tipo anticarro, ma modificate in modo da essere usate e fatte scoppiare con un comando a distanza, un comando che funzionava con il sistema Wifi di Montecitorio.

Pietro: “Incredibile, hanno portato delle bombe dentro Montecitorio e le hanno collegate al sistema informatico.”

Paola: “Ma non era possibile intercettarle prima dell’esplosione?”

Il tecnico rispose di no, perchè se il sistema di sicurezza le identificava come pc client non le riconosceva come una minaccia.

Romina: “Ma chi poteva mettere in piedi un progetto del genere? Chi ha lavorato ad un progetto del genere?”

Pietro. “Gli operai della ditta che sono morti. Gli operai hanno fatto i lavori e sistemato le bombe, poi Raffaele Gagna ha fatto fuori tutti.”

Paola: “E ha fatto saltare e bombe, quando il suo amico Alfonsi era al sicuro.”

Romina: “Serve quella traccia elettronica.”

Pietro: “E’ vero. E’ probabile che Raffaele abbia telefonato ad Alfonsi prima di fare esplodere tutto per accertarsi che fosse al sicuro.”     

Paola: “Dobbiamo controllare i tabulati.”

Romina: “Ritorniamo alla base.”

Arrivati alla loro base ritornarono a testa bassa al lavoro.

Pietro: “Controlliamo le telefonate fatte da Alfonsi prima dell’esplosione.”     

Paola: “Entro sul suo cellulare.”

Paola si mise a controllare.

Paola: “Ecco, questa è l’ultima telefonata ed è ad un numero non memorizzato.”

Romina: “E’ un numero che ha chiamato lui?”     

Paola: “Si! Lo ha chiamato e poi c’è stata l’esplosione.”

Romina: “Ok! Adesso dobbiamo informare MIke di tutte le scoperte che abbiamo fatto.”

Pietro: “Domani andiamo a parlare con MIke.”   

Erano le 22 a casa di Fabio e Chiara e dopo aver mangiato e bevuto, stavano ballando un lento.

Musica lenta con luci soffuse.

Sulla Tv stava andando una trasmissione chiamata caminetto, ovvero un filmato che trasformava la Tv in un romantico caminetto, con una fiamma bella scoppiettante.

La notevole risoluzione grafica della Tv unita a d un giusto volume, faceva apparire tutto veritiero.

I due si scambiavano sguardi intensi e baci mozzafiato.

Le lingue si accarezzavano, nella bocca dell’uno e dell’altra.

Fabio cercava di assaporare profondamente la bocca di lei quasi a voler comunicare un ben altro prosieguo.

A volte lei per respirare, si staccava da lui e con la mano gli portava la bocca sul collo.

Le labbra di lui sentiva scorrere sul collo e toccare il lobo dell’orecchio tanto da farla fremere.

Le mani di lui sulla schiena di lei, viaggiavano dall’alto verso il basso, accarezzando il sedere di lei molto dolcemente.

Chiara: “E’ tutto fantastico.”

Fabio: “Io mi sento in colpa, per vivere un momento come questo, dopo quello che è successo.”

Chiara: “Pensi di non meritarlo un premio, impavido guerriero.”

Fabio: “Sono morte una marea di persone, amici e conoscenti.”

Chiara cominciò a sbottonare la camicia di Fabio.

Chiara: “Sei tu il presidente ora, sei l’uomo più potente d’Italia. Sei il Re, e oggi hai concretizzato una cosa fantastica, il sogno di una marea di Italiani.”

Fabio: “Le pensioni?”

Chiara, aveva finito di sbottonare la camicia di Fabio e gliel'aveva tolta, facendola cadere sul pavimento.

Chiara: “Hai aumentato tutte le pensioni minime, il sogno di tutti pensionati. Ora hai solo da far si che il sistema regga.”

Fabio: “Dobbiamo parlare di questo ora?”

Chiara: “Si perchè meriti un premio.”

Fabio: “Che premio?”

I due cominciarono a spogliarsi a vicenda ballando sempre vicini.

Chiara: “Sarai nei sogni di mia nonna.”

Fabio: “Spero non nudo.”

Si misero tutti e due a ridere proseguendo questa danza dell’amore sempre più intensamente.

La mattina successiva, nel quartiere generale del Pool Investigativo dentro Palazzo Chigi.

Romina: “Porco …………….”

Pietro: “Cosa dici Romina.”

Romina: “Non si può, avete sentito? Enrico Alfonsi è stato nominato Vicepresidente, non può essere, non deve essere.”

Pietro: “Stai calma, dobbiamo andare a parlare con Mike.”

Paola: “Ormai è fatta, però noi dobbiamo rimanere lucidi e cercare la verità, se avremmo delle prove, tutto può cambiare.”

Romina: “Andiamo a parlare con Mike.”

Pietro: “Provo a sentire quando è libero.”

Paola: “Raccontiamo tutto a lui, però nel frattempo dobbiamo cercare Raffaele Gagna.”

Romina: “Ok! Continuiamo le ricerche.”

La Borsa Italiana riaprì, come anche le banche e subito la giornata fu rosea.

L’Indice MIbtel registrava già una salita, rispetto al giorno dell’attentato.

Sicuramente i messaggi rassicuranti di Fabio, come Presidente, la volontà di alzare la testa, di far ripartire tutto e di improntare questo nuovo corso con delle novità forti stava facendo ben sperare.

Subito, come prima riunione in programma c’erano i Direttori dei vari Ministeri.

Fabio: “Allora, Signori, vi ringrazio per lo sforzo che state facendo nel tagliare le spese inutili. Oggi dobbiamo far quadrare i conti aumentando di 500 euro netti tutti gli stipendi pubblici. I dipendenti pubblici, di ogni ordine e grado devono capire che sono importanti per lo Stato, per il funzionamento della macchina pubblica. Sicuramente servono regole che aumentino la produttività, ma serve far capire loro, ripeto, devono sentirsi importanti.”

Direttore dell’Interno: “Dentro ci sono anche le forze dell’ordine?”

Fabio: “Tutti, in questa manovra ci sono dentro tutti.”

Direttore dell’Welfare: “Mi diceva che aveva in mente qualcosa per me.”

Fabio: “Si! Per facilitare la diminuzione della spesa pubblica, voglio che il Ministero del Welfare e del Lavoro si fondano assieme in un unico Ministero, che dirigerà tutto il sistema lavoro e tutto il sistema pensionistico. Non solo, tutte le proprietà immobiliari e mobiliari dei Ministeri saranno vendute. Dipendenti dei Ministeri addestreranno i dipendenti degli Uffici Anagrafe, per gestire la raccolta delle domande di lavoro e delle offerte. Richieste di Pensioni e Redditi di Cittadinanza, verranno gestite dall’ufficio anagrafe. Non voglio più sostenere spese per gestire uffici, quando ogni cittadino può trovare tutto nel proprio comune.”

Direttore dell’ Welfare: “Ci vorrà tempo!”

Fabio: “Cominciate a lavorare.”

Direttore delle Politiche del Lavoro: “Ma non pensa di prendere iniziative forti, senza un parlamento ed un governo vero?”

Fabio: “Signori, hanno fatto esplodere il Parlamento, perchè stavano cambiando l’Italia, continueremo sempre con più forza e faremo capire che noi non molliamo. …………. Per lei della Difesa, vorrei che proseguisse i programmi di acquisto di sistemi d’arma difensivi, non compriamo niente che serva per attaccare. Quindi la mia non è una richiesta di tagliare la spesa, ma di comprare solo quello che serve a proteggere l’Italia.”

La riunione proseguì, prendendo altre decisioni molto pratiche.

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

I ministeri del Welfare e delle Politiche del Lavoro, iniziano la fusione per avere un grande risparmio di spesa nel tempo e per iniziare una grande riorganizzazione.

Approvato l’aumento di stipendio di 500 euro netti a tutti i dipendenti pubblici di ogni ordine e grado.

Approvati gli investimenti militari solo per materiali e sistemi d’arma per la difesa del territorio, non approvate le spese per armi di attacco.  

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


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