giovedì 18 giugno 2026

TERRA AMORE E DISTINTIVO 4° CAPITOLO

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TERRA AMORE E DISTINTIVO 4° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

4° PUNTATA 

Una volta che Serena uscì per tornarsene a casa, Moreno, proseguì i suoi allenamenti, ma fu fermato come da una forza esterna, da una forza non naturale che lo bloccò per un attimo e lo mise davanti ad una profonda realtà. 

Toltosi le cuffiette dell’Mp3, rimase in silenzio fermo e si accorse che tutto il suo podere era pieno solo di una cosa: IL SILENZIO. 

Si, è vero, era la sua casa rifugio, la sua batcaverna, la sua tana, li portava le donne di una notte, le storie da marinaio, ma niente di più, era solo circondato dal silenzio. 

Una casa che un tempo era abitata da minimo 15 persone: i bis nonni, i nonni, i genitori, lui e suo fretello, zii, cugini, operai e quant’altro, dentro a quelle mura un tempo trovavi un paese. 

Persone che non abitavano li, era come lo fossero, lui chiamava zii tutti, anche l’ultimo degli operai e ora c’era il vuoto. 

Il rumore più forte che si sentiva era quello del frigo che pur essendo in classe energetica AAA+++ quindi economico e silenziosissimo, si sentiva lo stesso da quanto silenzio c’era. 

Se ne andò al computer e cominciò a fare delle ricerche e ad informarsi. 

Birra a volontà sul lato sinistro della tastiera e fogli con con penna per appunti sulla destra. 

La stampante quasi a tempo prefissato stampava una decida di fogli che poi leggeva e subito via per un’altra ricerca. 

Finchè decise. 

Era ora di invitare fuori a cena Serena, ma questa volta seriamente.

Decise che era il momento di dare spazio a quella donna.

Moreno: “Pronto Serena, posso disturbarti?” 

Serena: “Si! Come mai cosa è successo in queste poche ore che ci separano?” 

Moreno: “Vorrei uscire a cena con te stasera.” 

Serena: “Non so Moreno, domani è una giornata pesante e non so che dire. Poi lo sai che io non voglio più essere una delle tante, o una storia da marinaio.” 

Moreno: “Ascolta ho pensato molto a quello che ci siamo detti oggi pomeriggio, ho fatto delle ricerche e vorrei parlartene. Ci tengo veramente a portarti a cena.”

Serena onestamente avrebbe voluto sentirsi dire che voleva portarla a cena e a letto, ma si accontentò della cena. 

Serena: “Delle ricerche? Non so che dire.” 

Moreno: “Dai, per piacere, lo so che non merito un tuo si per come mi sono comportato in passato, e anche oggi pomeriggio, ma vorrei parlare con te seduti ad un tavolo.” 

Serena: “Ok allora mi hai convinta, ma mi raccomando.” 

Moreno: “Ci divertiremo seriamente.” 

Serena: “Ti aspetto alle 20.” 

Moreno: “Facciamo per le 19 perché ti voglio portare in un posto lontano da Verona, così avremo modo strada facendo di parlare, sia in andata che in ritorno.” 

Serena: “OK per le 19 va bene.” 

Il luogo della cena fu proprio l’Agriturismo “Il Sapore della terra”. 

Anche Martina e Massimo, uscirono a cena. 

Seguiamo prima la serata di Massimo e Martina. 

Una serata piacevolissima e rilassante per tutti e due senza parlare di lavoro, e senza affrontare anatemi sociali. 

Lui descrisse a pieno la sua esperienza in America, incentrata sulla Green economy e descrisse ampiamente la sua famiglia, che pur essendo aristocratica, sapeva benissimo quali erano i reali valori della vita. 

Lei parlò di come era nata la sua azienda e di come ci tenevano ad avere sempre un buon rapporto con i lavoratori. 

A tal punto disse a Martina, che suo padre l’avrebbe voluta conoscere di persona per fare quattro chiacchiere, nulla di preoccupante, però assumere una persona così titolata, era una fortuna e una rarità, occorreva trattarla con i guanti e capire come riuscire a metterla a proprio agio perchè lavori a pieno. 

Martina dal canto suo spiegò alla grande tutte le sue esperienze in Germania, comprese le delusioni amorose incontrate nel cammino. 

Descrisse a pieno il rapporto con le sorelle e tutto ciò che girava attorno all’Agriturismo. 

Massimo era molto interessato all’agriturismo e a tutto ciò che rappresentava, conosceva l’ambiente e conosceva le dinamiche, però non sapeva niente del lato pratico e di ciò che succede giorno dopo giorno per farlo funzionare. 

Visto che il dialogo era acceso la serata avrebbe potuto portare a molteplici situazioni piacevoli, Massimo decise di mettere in tavola tutte le sue carte, e prendendo coraggio disse a Martina, che lui in realtà era già legato ad una donna, una ragazza, di nome Elena, che in quel momento era in Russia per lavoro. 

Dire legato, comunque era dire molto, perchè il suo intendo era di lasciarla, perchè ora come ora non provava niente per lei. 

Martina al canto suo rimase di stucco, forse arrabbiata, perchè bene o male la serata era rovinata con una notizia del genere. Cercò di giocarsi comunque bene le sue di carte.

Fu anche chiara nel dire che da questa serata Massimo non doveva per ora aspettarsi niente di più di ciò che stava succedendo, ovvero una buona cena e una buona chiacchierata. 

Moreno e Serena, invece passarono una serata più intensa, perchè chiacchierarono molto sul futuro di quei 10 bambini e di tutte le soluzioni da attuare per aiutarli. 

Lui fece molte domande in merito all’apertura di una casa famiglia, alla gestione, e a cosa si doveva fare per ricercare fondi e contatti importanti. 

Serena, gli spiegò tutto approfonditamente, perchè sapeva che se Moreno era così interessato vuol dire che qualcosa aveva in mente, disse chiaramente che gratuitamente si sarebbe adoperata per seguire personalmente tutte le pratiche burocratiche che alla fine sono sempre le più odiose. 

Mentre parlavano, erano rapiti ogni tanto dalla bella atmosfera dell’agriturismo, e come cavaliere ogni tanto Moreno sfruttando la musica di sottofondo invitava a ballare Serena un lento. 

Durante un ballo, fu rapito dalle foto appese ai muri, tutte in bianco e nero che ritraevano  dei cacciatori. 

Cacciatori che a Moreno sembrava di aver già visto, ma non in quelle vesti. 

Finito un ballo si avvicinò al muro e le scrutò, senti che quelle persone lui le aveva incontrate, aveva parlato con loro e che quindi, magari poco, conosceva. 

Fu Giusy  a distoglierlo intromettendosi. 

Giusy : “Sono foto che ritraggono mio padre.” 

Moreno: "Sono tutte in bianco e nero." 

Martina: "Mio padre era un cultore della foto antichizzata, infatti come vede alcune sembrano molto vecchie, ma in realtà è una elaborazione grafica." 

Moreno: "E' sempre vestito in mimetica." 

Martina: "Andava a caccia, con i suoi amici, in Italia e in varie parti del mondo, era un fanatico, appena poteva mollava tutto e partiva. Mia mamma non faceva una piega e gestiva l'agriturismo in sua assenza alla perfezione! .......... Vede capitano Lollato, tutta questa stanza parla di lui e dei suoi hobby. Per esempio, questa tavola, è un vero altare alla sua memoria." 

Moreno: "Perchè in che senso?" 

Martina: "Era la tavola che aveva fatto produrre lui in prima persona, disegnata completamente da lui, e ci mangiava solo lui e mia madre, o lui con gli amici, ma guai se facevamo mangiare qualcun altro, poteva esserci anche il ristorante pieno all'inverosimile, ma questa tavola, doveva rimanere vuota ed apparecchiata." 

Moreno: "Mi scusi, ma a me non sembra diversa da tante altre tavole, a parte che è ben imbandita." 

Martina: "Gli intarsi fanno la differenza! Gli intarsi sono stati realizzati a mano da mio padre, ma non si notano perché sono coperti dalla tovaglia." 

Francesca a questo punto entrò, e si intromise nella discussione un pò bruscamente. 

Francesca: "Sorella, devi smetterla di raccontare la storia privata di tre orfanelle a questi signori, che di sicuro sono venuti qui per rilassarsi e gustarsi una, speriamo ottima cena." 

Moreno: “Non ci stava stancando con questa storia, anzi mi scuso se ho io iniziato la discussione, è solo che mi sembrava di aver avuto a che fare con suo padre in passato. Anzi volevo chiedere a proposito, era un soldato?” 

Francesca: “No! Mio padre non era un soldato, gli piacevano le armi e la caccia.” 

Giusy : “A dire il vero io non ricordo bene da dove sia nata la sua passione per le armi, ma di sicuro da prima che noi nascessimo.” 

Serena: "Signora Francesca guardi, la cena è stata superlativa, e sua sorella, ci stava spiegando il perchè di queste belle foto appese al muro e il perchè di questa tavola, ci ha fatto molto piacere sentire questa storia, ricca di significato e sicuramente carica di emozioni. Sono quelle storie che farebbero bene ascoltate per intero, perchè di sicuro avete avuto le vostre vicissitudini nella vita."

Francesca: "Guardi, dico solo che lavoriamo molto, ma i risultati li abbiamo. Se venite a mangiare a mezzogiorno, riesco a farvi vedere tutta la tenuta e la fattoria didattica." 

Serena: "Fattoria didattica? Lavorate con i bambini?" 

Francesca: "Anche, da noi vengono spesso gruppi di bambini. Organizziamo giochi di intrattenimento avvalendoci di specialisti esterni ed animatori a doc." 

Serena: "Ottimo da sapere Moreno, ci prendiamo un biglietto da visita?" 

Moreno: "Mi hai tolto le parole di bocca, hai avuto un'ottima idea." 

Francesca: "Gestite qualche gruppo di bambini?" 

Moreno: "La qui presente dottoressa Minozzi è un assistente sociale e ha a che fare con molte case famiglia." 

Giusy : "Spero allora di rivedervi e di poter parlare ancora assieme." 

Moreno: "Ci potete scommettere! Se non con i bambini di sicuro noi due verremo di certo. Anzi le lascio il mio biglietto da visita, fa sempre bene avere un carabiniere tra le proprie conoscenze che ne dite?" 

Francesca: “Cavoli ci può scommettere.” 

Dopo i saluti di rito Moreno e Serena salirono in auto e si diressero verso casa.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


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IL LIBRO DEL GIORNO: “COLLANA DI DUE LIBRI EQUILIBRIO DEL SISTEMA NERVOSO” di Ernesto Coretti.

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