>>> CARISSIMI AMICI, STO CERCANDO BAR E LOCALI, DISPONIBILI AD AIUTARMI A PUBBLICIZZARE I MIEI LIBRI ED IL MIO BLOG. Io non riesco ad investire denaro, ma in realtà non serve molto per allestire una serata. IN CAMBIO RICEVERA’ PUBBLICITA’ SUI MIEI CANALI.
>>> CHI HA UN’ATTIVITA’ PROPRIA, ACQUISTANDO UN MIO LIBRO SU AMAZON ACQUISTA SPAZIO PUBBLICITARIO! SCRIVETEMI SU MESSENGER!
>>> IL BLOG CONSIGLIA’:
Dall'Arca Simone, trasformo i tuoi sogni in colori. Pittura esterna ed interna, rasatura muretti, verniciatura ringhiere e cancelli. Copro la zona da Verona a Legnago. Il mio recapito whasapp e 3505698004 sopralluogo e preventivo sono gratuiti. RIPETO E' GRATIS PARLRE DI REALIZZARE IL TUO SOGNO. Chiamate il 3505698004.
—-------
Azienda agricola “LA CORTE” -
Isola Rizza
-------
Azienda Agricola “VIVAI CORDIOLI” - 347 8422194
Isola Rizza - Via Casotti, 1753
-------
Ristorante “AL FOGOLAR DI CARLO CAMPOSTRINI” - 045 7152606
Bussolengo - P.zza della Vittoria, 9
-------
Bar gelateria “LADY BAR” - 3487295669
Abano terme - P.zza Todeschini, 4
-------
Pizza d’asporto “DOLCE E SALATO” - 045 6970790
Isola Rizza - Via Capitello, 2
-------
ABBRACCI AL RIO NERO 7° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
7° PUNTATA
Il giorno seguente Gabriella, al lavoro, parlò di quello che era successo con un’amica, Simonetta.
Gabriella: “Quando ho visto mio marito mi è venuto da morire.”
Simonetta: “Lo chiami tuo marito?”
Gabriella: “Deve diventare il mio ex.”
Simonetta: “Dove hai dormito ieri sera?”
Gabriella: “Ho dormito da mia sorella, ma non voglio esserle di peso. Non vorrei tornare a casa da lui.”
Simonetta: “Vieni a dormire da me.”
Gabriella: “Non disturbo?”
Simonetta: “Sei la mia migliore amica, non disturbi assolutamente. Non voglio che ritorni a casa di quello stronzo.”
Gabriella: “Bè, magari avere come ragazzo quello che mi ha salvato.”
Simonetta: “Era bello?”
Gabriella: “Era un figo da paura, più giovane di me, ma figo.”
Simonetta: “Sono gelosa, non ti ho mai sentito parlare così.”
Gabriella: “E’ giovane, ma è più alto di me, esprime protezione, esprime forza. Avrei voluto che mi prendesse in braccio e mi portasse via.”
Simonetta: “Via dove?”
Gabriella: “Lontano da mio marito, dentro un altro letto.”
Simonetta: “Ma Dio mio, come parli? Rischi di passare per quella che vuole tradire.”
Gabriella: “Lo sai da quanto non lo vedo? Per colpa di mio marito? Lo sai da quando non ce l’ho davanti bello duro e teso, sull’attenti?”
Simonetta: “Gabriella, ma come parli? Non è neanche un giorno che ti sei allontanata da tuo marito e sembri una divorziata in calore.”
Gabriella: “Sento il gusto della solitudine, il profumo di essere libera.”
Simonetta: “Ok ok, mettiamola così.”
Gabriella: “Oggi pomeriggio andiamo al Parco Acquatico, così ringrazio le persone che mi hanno soccorso.”
Simonetta: “Di pomeriggio?”
Gabriella: “Certo, si paga meno e andiamo a ringraziare i miei salvatori, sperando che ci sia lui di turno.”
Simonetta: “Non ci posso credere. Avrete 15 anni di differenza e stai sbavando.”
Gabriella: “Sbavando è dire poco.”
Gabriella si alzò dalla sedia e si diresse verso uno scaffale con vari ripiani per sistemare delle scartoffie.
Gabriella: “Sono liberaaaa ……….. sono liberaaaaaaaa ………. la mia passera è liberaaaaaaaa ……………….”
I colleghi che la sentirono chiacchierare si misero a ridere a crepapelle.
Le ore passarono velocemente in qualunque parte del mondo e ci ritrovammo alle 14 senza neanche accorgersene.
Gabriella e Simonetta, tutte e due cinquantenni, si erano preparate al meglio per meglio per rilassarsi a bordo piscina e farsi un bel bagno di sole.
Avevano indossato tutte e due un vestito morbido, dai colori estivi, una sulle tonalità del verde e una sulle tonalità del giallo arancio.
Il vestito aveva una profonda scollatura, che arrivava fino al processo xifoideo dello sterno, poi si stringeva un pò a livello dell’addome ed infine proseguiva con una gonna molto leggera e fresca fino al ginocchio.
Sotto indossavano il costume, ovviamente un due pezzi.
Il decolletè di Gabriella era più pronunciato di quello di Simonetta, avendo lei una quarta di seno, contro la terza dell’amica.
Entrarono senza tanto farsi notare e riconoscere, si sistemarono sotto l’ombrellone a loro assegnato e si recarono verso il bar per caricarsi subito con un buon Aperol Spritz, che alle 14.20 del pomeriggio, con il caldo, non era proprio la bevanda più azzeccata, ma presagiva l’inizio di un pomeriggio di festa.
Arrivati al bancone del bar fu Katya a riconoscere Gabriella.
Katya: “Signora buongiorno, ben tornata.”
Gabriella: “Grazie grazie, sono venuta per ringraziarvi, e cercare di dimenticare ciò che è successo con un altro pomeriggio di relax.”
Katya: “Ma ci mancherebbe? Cosa ordinate?”
Gabriella: “2 Aperol Spritz.”
Katya: “Offre la casa, non si preoccupi.”
Gabriella: “No ci mancherebbe, pago, mi avete salvato la vita.”
Katya: “No, no è ordine del Direttore, oggi ha tutto pagato. …………… Avete pagato l’entrata del Parco?”
Gabriella: “Si!”
Katya: “Non vi hanno riconosciuta?”
Gabriella: “No!”
Katya: “Allora vado a prenderle io i soldi per darglieli indietro.”
Gabriella: “Non c’è bisogno, glielo assicuro.”
Katya: “Lo sa? Dopo quello che è successo io ero molto spaventata, e quando sono tornata a casa ho preso mio padre di petto, lo fatto sedere su una sedia e gli ho detto chiaramente che se tocca mia mamma per farle del male, lo uccido con le mie mani.”
Gabriella: “Ma tuo padre tratta male tua mamma?”
Katya: “No assolutamente la tratta divinamente, ma ero così incazzata che ho preferito dargli una bella asfaltata preventiva.”
Gabriella: “Se non c’era bisogno poverino.”
Si misero tutte e due a ridere.
Gabriella: “Mi scusi Katya, sa dove posso trovare il ragazzo che chiamate Apollo?”
Katya: “Apollo si trova nel reparto macchine, è fantastico si è messo a gestire la parte idraulica tecnologica del parco come se fosse una base spaziale. ……………… Pensate, ha perso la memoria, non ricorda chi è e da dove viene, ma si ricorda perfettamente cosa faceva.”
Gabriella: “Non ricorda niente?”
Katya: “No, niente, ricorda solo quello che è successo dal momento dell’incidente avvenuto qui davanti in poi.”
Gabriella: “Ma non si sa niente di lui?”
Katya: “Sappiamo solo che ha una moto, una Harley davidson bellissima, non sappiamo altro.”
Gabriella: “Ma è possibile? Qualcuno sarà venuto a cercarlo, qualcuno lo cercherà.”
Katya: “No, nessuno.”
Gabriella: “Va bene, io voglio andare a salutarlo.”
Katya: “E’ nella zona macchine, ma se ci va non entri, lei non è autorizzata, lo chiami.”
Gabriella: “Ok! Grazie per l’informazione. Beviamo con calma il Cocktail e poi vado.”
Gabriella e Simonetta ritornarono all’ombrellone.
SU AMAZON TROVATE PUBBLICATI I MIEI 2 LIBRI, PER RILASSARVI E SVAGARE LA MENTE
1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
Nessun commento:
Posta un commento