domenica 12 luglio 2026

IN CANTINA NASCE L’AMORE 7° CAPITOLO

 >>> CARISSIMI AMICI, STO CERCANDO BAR E LOCALI, DISPONIBILI AD AIUTARMI A PUBBLICIZZARE I MIEI LIBRI ED IL MIO BLOG. Io non riesco ad investire denaro, ma in realtà non serve molto per allestire una serata. IN CAMBIO RICEVERA’ PUBBLICITA’ SUI MIEI CANALI.

>>> CHI HA UN’ATTIVITA’ PROPRIA, ACQUISTANDO UN MIO LIBRO SU AMAZON ACQUISTA SPAZIO PUBBLICITARIO! SCRIVETEMI SU MESSENGER!

>>> IL BLOG CONSIGLIA’:

?

IN CANTINA NASCE L’AMORE 7° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

7° CAPITOLO

Arrivata sera, Gessica si recò da Marco, presso la sua azienda, che fungeva anche da residenza. 

Si salutarono con un lungo bacio e tanta lingua.

Marco: “Non vedevo l’ora che arrivassi.”

Gessica: “Ora sono qui.”

Marco: “Ho preparato la cena qui sotto il gazebo.”

Gessica: “Ci sono zanzare?”

Marco: “No! Faccio il trattamento, periodicamente.”

Gessica: “Allora andiamo. Scusami ma non mi piace mangiare, disturbata da insetti.”

Marco: “Ok!”

Marco, aveva un gazebo, perfettamente all’ombra grazie ad una siepe che lo riparava dal sole nelle ore antecedenti alla cena e alla sera.

Era un posto veramente fresco.

Oltre alla tavola per mangiare con alcune sedie, c’era anche un divano comodo, molto simile a quelli che si usano in casa, ma con un tessuto idrorepellente, per poter rimanere fuori.

Gessica: “Ti sei sistemato bene qui.”

Marco: “Da primavera a quasi tutto autunno mangio qui sotto, e qualche volta ci dormo.”

Gessica: “Ascolta, oggi pomeriggio, ho mangiato con la mia amica Claudia e Gemma, sei stato l’argomento delle conversazioni. Non ti dico cosa è venuto fuori e cosa mi hanno detto.”

Marco: “Spero che non ti abbiano esortato a lasciarmi per la distanza?”

Gessica: “Cosa, sono innamorate di te, Gemma di sicuro, Claudia ti vuole conoscere. Mi ha chiesto che le descriva il tuo coso.”

Marco: “Il mio coso, cosa?”

Gessica: “Guarda non ti dico cosa è venuto fuori.”

Marco: “Sono contento se ho fatto bella figura, perchè capisco che questi sentimenti alla nostra età siano rari e particolari, ma veramente ti dico con il cuore che mi sei entrata dentro.”

Gessica: “E’ quello che mi piace di te, il modo che hai di vivere questo sentimento. Però, ascolta, io voglio immergermi in questo rapporto, ma mi piacerebbe sapere, un pò di più, della tua vita sentimentale.”

Marco: “Io ho terminato un rapporto più di un anno fa, con una donna di cui io ero innamorato, ma lei era più attaccata al mio portafoglio e non al mio cuore.”

Gessica: “Ti chiedeva soldi?”

Marco: “No nel senso esplicito, ma aveva continuamente paura che le mie scelte aziendali mettessero in discussione il mio tenore di vita e quindi io con il tempo non le avrei più dato alcune attenzioni. Non voleva soldi in tasca per lei, voleva vivere un pò sopra alle righe, anche in momenti in cui non potevo per garantire solidità all’azienda.”

Gessica: “Eravate da molto assieme?”

Marco: “Si! Un bel pò, forse il rapporto è concluso perchè io non ero in grado di farle la fatidica domanda.”

Gessica: “Voleva essere sposata?”

Marco: “Magari, ma io non mi sentivo pronto.”

Gessica: “Fa un pò ridere alla nostra età, dire che non si è pronti.”

Marco: “Io, o sono innamorato o non ci sono. Ora sono innamorato di te, mi sento perso e sto bene solo se ti penso.”

Gessica si avvicinò a lui e lo baciò.

Gessica: “Ascolta, volevo chiederti una cosa, però devi essere sincero.”

Marco: “Chiedimi.”

Gessica: “Vai con prostitute? Oppure, prima di conoscere me, sei stato con prostitute o ballerine di night.”

Marco: “No! No! Ma cosa dici, non potrei e non sono d’accordo. Ci mancherebbe altro.”

Gessica lo ascoltò, ma rimase dubbiosa.

Gessica: “Ti chiedo, perchè hai usato il profilattico, ma potrebbe succedere che non lo usi.”

Marco: “Non preoccuparti, non ci sono mai stato con prostitute.”

Gessica fece alcune domande particolari a Marco.

Gessica: “Ascolta, non vorrei apparire invadente, ma hai solo queste di proprietà, l’azienda e l’impianto?”

Marco: “Si, si tutto quello che guadagno, lo investo qui, per migliorare l’attività e tenerla aggiornata. Vorrei arrivare a robotizzare la stalla per essere più libero.”

Passarono alcuni minuti in cui mangiarono e si trastullavano con del buon vino, poi Marco fece da cicerone nel farle vedere bene l’azienda, di nuovo.

Alla fine arrivarono in una specie di garage, che in quel momento era buio, ma che di giorno era illuminato grazie alla luce di alcune finestre, all’interno conteneva delle balle di paglia, la luce che lo illuminava era fiocca, ad Gessica si accese una lampadina.

Gessica: “Mi piace la paglia, ti va di fare un giaciglio per noi due?”

Marco: “Gessica mi stupisci.”

Gessica si voltò verso di lui e lo baciò, poi ……….

Gessica: “Se hai voglia di me, fai un giaciglio con la paglia, che io mi preparo.”

Le balle di paglia sono tenute compatte grazie a dello spago, Marco tagliò questo spago e sistemò la Paglia in modo da sembrare un letto comodo.

Gessica nel frattempo si era completamente spogliata, a passi lenti passò vicino a Marco e si andò a distendere sulla paglia.

Con le gambe semi aperte e le braccia allargate era pronta a ricevere il suo uomo.

Gessica: “Che dici, ti va di spogliarti e raggiungermi?”

Marco: “Sei divina, sei poesia.”

Si portò con la bocca su di lei e cominciò a baciarla da per tutto. 

Lei si spostò in modo da metterla più a disposizione.

Si eccitò velocemente con la lingua di Marco che correva veloce. 

Aprì ancora di più le gambe tenendo la testa di lui ferma mentre proseguiva.

Si contorceva ed apriva la bocca senza emettere nessun suono, ma avrebbe urlato.

Era in silenzio, mentre sentiva i rumori che emetteva Marco leccandola avidamente.

Si stirò di brutto quando esplose, e Marco, la trattenne a sè dalle cosce.

Era il momento.

Marco si staccò da Gessica e si sollevò cominciando ad avanzare a quattro zampe su di lei, la baciò e divennero un tutt’uno.

Rimasero lì per molto tempo, decidendo addirittura di dormire fino a mattina.

In realtà verso le 23.30 arrivò una telefonata a Marco.

Marco: “Scusami Gessica, ma un mio dipendente, passando in auto ha visto dei movimenti nell’azienda e non dovrebbe esserci nessuno. Devo andare a vedere, ho 500 mucche e un impianto da 2 milioni di euro, non posso permettermi casini.”

Gessica: “Ok! La prossima volta, però, lascia un paio di dipendenti a guardia, così mi potrai montare liberamente e se mi sentiranno urlare, vedrai che avranno più ammirazione verso di te.”

Marco: “Vado.”

Marco uscì, mentre Gessica lo aspettava sulla paglia.

Marco tornò dopo quasi una mezz’oretta. 

Gessica: “Tutto bene?”

Marco: “Oddio per ora tutto bene. Ritorno a stendermi con te.”

Gessica: “Hai molti ladri che entrano ed escono dal tuo cortile?”

Marco: “Cosa vuoi, è molto appetibile e ce ne sono di cose che possono interessare ad un ladro, carburante, attrezzi da officina, insomma ce ne sono.”

Gessica: “C’è da dire che è un’azienda aperta questa, non è chiusa come la mia.”

Marco: “I soldi per recintarla sono troppi, comunque dai, pensiamo ad altro, pensiamo a noi.”

Gessica: “Dai vieni qui e riscaldami, fino a mattina.”

Marco: “Sia così Gessica!”

Alle 5.30 suonò la sveglia che in comune accordo avevano pre impostato.

Si stirarono nel letto di paglia e Marco poi si portò verso Gessica per baciarla e dirle qualche parola affettuosa, poi Gessica, sentendo che Marco aveva la solita erezione mattutina degli uomini, si portò con la bocca verso di lui.

La sua bocca era calda, morbida e fluida.

Marco era in Paradiso.

Finito questo servizietto, si baciarono appassionatamente come due amanti ai primi momenti di infatuazione.

Gessica: “E’ ora che io parta per andare a casa.”

Marco: “Ok! Ti lascio andare, anche se non ne sono felice, vorrei che rimanessi qui tutto il giorno”

Gessica: “Non è possibile dobbiamo andare a lavorare.”

Marco: “Ok! Ti lascio, ma solo se mi dai un appuntamento successivo.”

Gessica: “Ci vediamo quando vuoi, basta che ora mi lasci andare a casa e che non pensi di scoparmi ogni volta che mi vedi.”

Marco: “Sul serio? Non lo facciamo ogni volta?”, mettendosi a ridere.

Gessica: “Assolutamente no! Altrimenti ti stancherai della novità presto.”

Marco: “Non mi stancherò di te mai e poi sei fenomenale.”

Dopo queste parole cominciarono a prepararsi per la giornata e a seguire ogni uno le proprie strade.

Ma chi era che si era intrufolato nella tenuta di Marco?

SU AMAZON TROVATE PUBBLICATI I MIEI 2 LIBRI, PER RILASSARVI E SVAGARE LA MENTE

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


Nessun commento:

Posta un commento

IL LIBRO DEL GIORNO: “FILIPPO ED IL PRIMO INCONTRO CON LA RUPE” di Anna Castellazzi

BIOGRAFIA AUTRICE: Anna Castellazzi è docente di musica, autrice e progettista culturale, con oltre trent’anni di esperienza nella formazion...