>>> CARISSIMI AMICI, STO CERCANDO BAR E LOCALI, DISPONIBILI AD AIUTARMI A PUBBLICIZZARE I MIEI LIBRI ED IL MIO BLOG. Io non riesco ad investire denaro, ma in realtà non serve molto per allestire una serata. IN CAMBIO RICEVERA’ PUBBLICITA’ SUI MIEI CANALI.
>>> CHI HA UN’ATTIVITA’ PROPRIA, ACQUISTANDO UN MIO LIBRO SU AMAZON ACQUISTA SPAZIO PUBBLICITARIO! SCRIVETEMI SU MESSENGER!
>>> IL BLOG CONSIGLIA’:
Dall'Arca Simone, trasformo i tuoi sogni in colori. Pittura esterna ed interna, rasatura muretti, verniciatura ringhiere e cancelli. Copro la zona da Verona a Legnago. Il mio recapito whasapp e 3505698004 sopralluogo e preventivo sono gratuiti. RIPETO E' GRATIS PARLRE DI REALIZZARE IL TUO SOGNO. Chiamate il 3505698004.
—-------
Bar Trattoria “DALLA TELLA” - 333 474 7208
Isola Rizza - Via Sabbionare
-------
Ristorante Pizzeria “SARTORI” - 045 7135321
Isola Rizza - Via Vivaldi 27
-------
Officina “MISTURA E BRUNELLI” - 045 7135408
Isola Rizza
-------
Supermercato Gastronomia “MELOTTO” - 0457135037
Isola Rizza - Via Roma 89
-------
Frutta e verdura “LA BANCARELLA” - 3405244008
Isola Rizza
-------
TERRA AMORE E DISTINTIVO 8° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
8° PUNTATA
Passarono i giorni, la bella stagione era sempre più presente tra noi.
Massimo e Martina, stavano sempre più assieme nel tempo libero.
Lui frequentava spesso l’agriturismo dove aiutava per quello che poteva, era un modo per stare più all’aria aperta.
Ogni tanto sentivi Francesca urlare come una pazza perché i lavori rimanevano indietro a causa delle troppe fusioni d’amore tra i due, così interveniva Giusy , che sempre urlando da tutt’altra parte dell’edificio gridava a Francesca di farsi gli affaracci suoi.
I dipendenti delle tre se la ridevano tra i baffi, cercando di non farsi notare per non essere fuori luogo.
Molti scherzavano, soprattutto gli uomini, sul fatto che qualche bella scopata anche Francesca doveva farsela ogni tanto, ma nessuno osava farsi avanti, perché era un osso duro e andarci sotto, voleva dire non sapere come sarebbero finite le cose.
Soprattutto come ti avrebbe fatto pagare questi bei momenti dopo.
Fu la volta che Moreno, andò all’agriturismo per capire meglio alcune cose e approfittare di una visita guidata.
La telefonata per accordarsi sulla visita l’aveva presa Giusy , ma se n’era vista bene di dirlo a Francesca, così, appena vide arrivare l’auto di Moreno, prese sua sorella Martina e Massimo e andò ad eclissarsi, lasciando la fredda sorella con un cetriolo caldo tra le mani.
(Scusate la battuta)
Francesca, non amava fare la cicerone di turno, ma visto che le sorelle si erano eclissate prese la situazione tra le mani.
Fece fare un bel giro a Moreno, spiegando tutto per filo e per segno, prendendo nota di quello che lui voleva fosse organizzato per i bambini.
Parlarono molto di attività all’aria aperta e di lavori da far fare ai piccoli, meno di menù, perché Moreno, non voleva essere offensivo verso le ragazze che di sicuro ne sapevano più di lui su come far mangiare bene dei bambini.
Assieme a Francesca si aggiunsero altri dipendenti per aiutarla a portar via un buon affare e magari ad aggiungere pepe per l’estate che stava arrivando.
Sia Francesca che Moreno si aprirono molto l’un con l’altra.
Francesca non aveva ben capito se questo bel carabiniere fosse fidanzato o meno, però non volle approfondire più del dovuto, infondo quando era venuto a mangiare per la prima volta era accompagnato da una bella ragazza che si vedeva molto bene essere molto innamorata di lui.
Quando Moreno se ne andò, Francesca chiamò a rapporto le due sorelle che guarda caso si erano liberate dei loro finti lavori e perfino del fidanzato.
Francesca: “Siete perverse come delle vipere. Mi avete lasciato sola a fare un lavoro che sapete che detesto.”
Giusy : “Ti abbiamo lasciato sola a fare la smorfiosa con quel carabiniere, è vero sappiamo che cercarti un moroso è un lavoro che detesti.”
Martina: “E’ vero se passa un altro po’ di tempo al tua passerà avrà bisogno di uno stura tubi.”
Francesca: “E basta, anche tu Martina ti ci metti? Non basta tua sorella come sboccata in questa casa? Volete capire che ha la fidanzata?”
Giusy : “Ma cosa te ne frega della fidanzata, se ti piace, come si vede, fregatene, morta una fidanzata se ne fa un’altra, fagli vedere che le donne di Rovigo sono migliori.”
Martina: “Questo è il suo numero privato, tienitelo tu.”
Francesca: “Perché a cosa mi serve il suo numero privato?”
Martina: “Pensaci, pensaci bene, trova un motivo per telefonargli e farti notare, lui per venire qua si è tirato per bene, quando ti parlava ti guardava sempre e guardava quando tu gli parlavi, gli interessi, renditi disponibile.”
Giusy : “Quando è venuto a mangiare la volta scorsa lei era molto interessata, la sua accompagnatrice, ma lui non era interessato a lei, lui era più interessato a questo posto e a te.”
Martina: “Quella sera eri vestita molto sexi, pur lavorando e pur essendo sporca dal lavoro, lui ti guardava, molto probabilmente è attratto dalle donne che si sporcano per arrivare a fine giornata.”
Giusy : “Non è detto che tu debba proprio chiamarlo, ma magari se ritorna, cerca di aprirti un po’ di più.”
Francesca se ne andò.
Moreno, mentre ritornava a casa rifletteva sia su Francesca che sulle foto appese ai muri della zona ristorante.
Veramente strane quelle foto e veramente strane quelle uniformi da caccia.
Pensando e ripensando, rimuginando le cose, cominciò a prendere una strada la sua mente sempre più chiara, tanto che ad un tratto, volontariamente andò a finire in una piazzola di sosta e frenò improvvisamente.
Le uniformi erano strane, ma il paesaggio no.
No, il paesaggio no, non era strano era conosciuto.
A meno che nel mondo non ci fossero luoghi praticamente simili, uguali al cento per cento, ma lui in quel luogo c’era stato in qualche missione passata, forse una delle prime.
Cavoli, quelle foto erano veramente strane.
Nei giorni che passarono, molti, tutto di questa storia, maturò, e molte cose fecero dei passi in avanti.
Martina, lavorando a stretto gomito con Giorgio, aveva affinato e migliorato molto la lente SPACE5XL, rendendola, perfetta.
Una lente che a tutti gli effetti era perfetta per scopi militari.
Scopi, a cui Giorgio, guardava per fare facili profitti, mentre Ivano, non ne voleva assolutamente sentire parlare.
Se l’azienda, avesse esplorato anche il settore industriale, molto probabilmente sarebbe si sarebbe fatta strada con maggior peso all’interno del commercio globale, ma il veto di Ivano era come duro ed irremovibile.
Per cercare di farla sentire meglio e più apprezzata, Giorgio, aveva dato in un paio di volte anche dei soldi in nero a Martina come premio della sua dedizione.
Anche il rapporto umano era molto buono, tenendo sempre presente che si trovava davanti alla fidanzata di suo nipote e non ad una di quelle ragazza facili con cui saltuariamente perdeva tempo, le prestava le attenzioni che si presta ad una figlia.
A dire il vero, questo buonissimo rapporto, aveva portato Giorgio a far conoscere a Martina, un stabilimento di produzione lenti situato ad Isola Rizza, in provincia di Verona.
In questo stabilimento si sarebbe dovuto produrre la lente su cui lavorava Martina, segretamente da Ivano e dagli altri direttori dell’azienda.
Martina più volte era andata a prestare le sue competenze in questo stabilimento, quando una sera successe una cosa che lasciò Giorgio di stucco, senza parole.
Martina, appena arrivò Giorgio ed entrò nello stabilimento, gli andò incontro avvisandolo che tutta la partita di lenti erano pronte per la vendita.
Giorgio, guardò il suo socio in affari loschi Natalius e disse: “E’ stupefacente questa donna.”
Natalius: “Avete trovato la gallina dalle uova d’oro.”, poi guardando Martina e proseguì: “Devi farti ripagare bene da questo uomo, stai facendo miracoli, per fortuna che in Germania ti hanno lasciato andare.”
Martina: “Le assicuro che lasciare la Germania è stato difficile, ma non è stato solo colpa del lavoro che ho lasciato quel paese.”
Natalius: “Quindi hai anche tu dei segreti?”
Martina: “Tutti abbiamo dei segreti, anche io ne ho, ma devo dire che grazie a Massimo, il nipote di Giorgio questi segreti riesco anche a dimenticarli.”
Natalius: “Quindi a ritrovare il sorriso.”
Martina: “Si anche a ritrovare il sorriso.”
Mentre stavano parlando, cominciarono a sentire urla e schiamazzi all’esterno del capannone, presero e andarono verso l’esterno, ma si fermarono quando cominciarono a sentire rumori di mitraglietta.
Giorgio cercò di proteggere Martina dietro di se.
Ad un certo punto una persona entrò, per cercare riparo, perché ferita, Martina, andò per soccorrerlo, il portone rimase un po’ aperto, ed un paio di colpi la colpirono di striscio ferendola e facendola svenire, accasciata a terra.
Giorgio cominciò ad urlare allo spavento, corse verso Martina, la prese e la portò al riparo.
Un colpo lo ferì alla gamba.
Giorgio: “Cosa facciamo cosa facciamo.”
Natalius andò fuori ad aiutare gli altri a respingere l’assalto.
La fortuna dei nostri stava nel fatto che in realtà l’unica persona non armata era Martian, tutti gli altri uscirono armati e sparando riuscirono a far scappare gli assalitori.
Finito tutto Natalius, ritornò da Giorgio.
Natalius: “Ascolta amico scappa con Martina verso casa, le faccio un’iniezione di questo farmaco così che non ricordi niente dell’accaduto, tu avrai tempo per inventarti qualcosa per strada.”
Giorgio: “Devo portarla in ospedale subito, non merita di soffrire.”
Natalius: “Vai amico, vai corri, qui ci penso io. Siamo in aperta campagna non ci sarà bisogno di chiamare nessuno, ripuliamo un attimo e sarà come non fosse successo niente.”
Giorgio: “Martina non deve star male.”
Natalius: “Vai scappa dai, va verso Rovigo.”
Giorgio, in auto verso casa, mentre percorreva la strada Transpolesana, decise di organizzare una messa in scena.
A suo favore giocava il fatto che la sua macchina come altre era stata investita di pallottole.
Accostò in un punto isolato della campagna rodigina e con lentezza fece scendere l’auto nel fossato li a lato.
Fossato che in quel punto era senza auto.
Poi, mentre ancora drogata Martina dormiva, chiamò da subito i soccorsi, poi la sua famiglia, Massimo e la famiglia di Martina.
Subito i soccorsi arrivarono, compreso la polizia stradale.
Giorgio spiegò che la sua auto era stata affiancata da criminali che per motivi inspiegabili l’avevano investita di pallottole, per fortuna solo ferendoli.
Martina trovandosi nel lato passeggero e rannicchiata perché stava dormendo, non aveva subito danni gravi.
Mentre la prendevano dall’auto per portarla nell’ambulanza aveva dato segni di svegliarsi, ma dimostrando evidentemente che non aveva capito cosa era successo.
SU AMAZON TROVATE PUBBLICATI I MIEI 2 LIBRI, PER RILASSARVI E SVAGARE LA MENTE
1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
Nessun commento:
Posta un commento