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IN CANTINA NASCE L’AMORE 13° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
13° CAPITOLO
Tra un impegno e l’altro, Marco e Gessica si ritrovarono al Night verso le 11, ovviamente da soli.
Marco: “Non ci credo che è mio, come non credo che fosse di mio Zio.”
Gessica: “Ma ascolta, vuoi dirmi che ti hanno tenuto tutto nascosto?”
Marco: “Io non ne ho mai saputo nulla Gessica. Mio padre aveva in proprietà un Alberghetto a Peschiera che alla sua morte ho venduto per potenziare la mia azienda, altro non so.”
Gessica: “Cavoli caro mio, ma tutto quello che ti arriva tra le mani tu lo vendi. ………… Un albergo a Peschiera hai venduto? Ma Porco, come si fa.”
Marco: “Gessica come parli?”
Gessica: “Come parli? Ma tu più delle vacche e della merda che produce energia elettrica non vedi. Un albergo a Peschiera vendi, è come dire che ricevo in dote un cavò pieno d’oro e lo vendo senza contare l’oro.”
Marco: “Mi sembrava di fare la cosa giusta.”
Gessica: “Almeno, hai comprato qualcosa con i soldi che hai guadagnato o li hai tenuti fermi in banca.”
Marco: “Ho comprato della terra.”
Gessica: “Della terra, nuda?”
Marco: “Dei campi di terra, da coltivare.”
Gessica: “Si è vero, mi domando perchè ti faccio domande del genere. ………….. Dai, ho io le chiavi del TUO NIght, entriamo.”
Entrarono e la prima cosa che fecero fu un bel giro di perlustrazione in tutti i locali e privè.
Marco era stupito, pur avendo 50 anni, si comportava come se fosse la prima volta che entrava in un night.
Saliva e scendeva dai vari palchetti e si aggirava attorno ai banconi.
Gessica: “Come si sembra.”
Marco: “Dentro alle discoteche ci sono stato e questo sembra a tutti gli effetti una discoteca, ma non realizzo che sia mio.”
Gessica: “Guarda che le ragazze che ci lavorano non sono puttane, sono artiste. In questo momento stanno vivendo la loro vita, stanno facendo la spesa, accompagnando i loro cari all’ospedale, stanno vivendo una vita e sono contente di avere questo come lavoro, ……….. Devi vederci le potenzialità e se realizziamo un sexi ristorante di potenzialità ne avrà tante.”
Marco: “Da dove iniziamo a cercare.”
Gessica: “Se hanno nascosto qualcosa secondo me lo hanno fatto qui nella zona comune o nei privè, dubito nei locali del personale, quindi io comincerei da qua.”
Marco: “Ok!”
La ricerca fu minuziosa senza tralasciare niente.
Spostarono divanetti e controllarono se i palchi avevano dei doppi fondi.
Marco: “Ma scusa, come possono non essersi accorte di niente le ragazze.”
Gessica: “Quando servi al bar sei impegnato, quando balli sei concentrata, quando fai la smorfiosa dei fargli diventare duro l’uccello e quando sei nel privè devi stare attenta che non ti stuprino. Le ragazze sono sempre impegnate.”
Marco: “Trovato.”
Marco sollevò del tutto un divanetto e sotto vi trovò nascosto un zainetto.
Lo estrasse e lo mise sopra un tavolino-
Gessica: “Aspetta a metterci le mani, metti i guanti.”
Marco: “Per le impronte?”
Gessica: “Certo, è meglio che non lo sporchiamo con le nostre impronte.”
Marco si mise i guanti e appoggiò lo zainetto su un tavolino, poi lo aprì.
Marco : “Cavoli, ecco cosa cercavano.”
Gessica: “Quanta è?”
Marco : “Posso estrarla?”
Gessica: “Si ma stai attento a non rompere i sacchetti e non lasciare briciole.”
Marco estrasse il contenuto.
Marco : “Ma quanta è?”
Gessica: “Prendo una bilancia dalla cucina.”
Gessica arrivò con una bilancia da cucina e si misero a pesarla.
Marco : “E’ molta mariuana. ………. La vado a buttare nel Biogas.”
Gessica: “Ma assolutamente no.”
Marco : “Come no Gessica, come no.”
Gessica: “Assolutamente no, sarà all’incirca mezzo milione di euro, la vendiamo per la ,età, portiamo a casa 250 mila euro ed è fatta.”
Marco si alzò e si mise a passeggiare su e giù per il locale..
Marco : “Non posso credere a quello che sento, vuoi venderla? A chi? Ci mettiamo nei parchi delle città a spacciare adesso?”
Gessica: “No! La porto ad un mio cliente a MIlano che ne fa uso e gliela vendo per la metà, ne sarà felice.”
Marco : “No, no, non voglio. Droga e vendita di droga vuol dire sesso, chissà cosa vorrà quello per liberarti di questo casino.”
Gessica: “Non vorrà niente, gliela venderò per la metà e poi finita li.”
Marco : “Che cliente è?”
Gessica: “E’ un cliente facoltoso, che mi fa sempre dei bei ordini, non preoccuparti non succederà niente.”
Marco : “E’ più giovane di te?”
Gessica: “Si! Ascolta Marco, non preoccuparti e non essere geloso, non succederà niente. ………….. Dobbiamo liberarci di questa roba senza far troppo casino se vogliamo andare avanti con i nostri progetti.”
Marco : “Ok va bene.”
Gessica: “Controlliamo bene se c’è altro.”
Si misero a setacciare tutto il locale ma non trovarono più niente.
Visto che era arrivata ora di pranzo, Marco si mise a preparare una succulenta piadina, mentre Gessica preparò due Aprol Spritz in due bicchieri belli grossi.
Si misero a consumare vicino ad un palchetto su un tavolino.
Mentre mangiavano scherzavano e ridevano guardandosi.
Marco : “Non voglio metterti nei casini.”
Gessica: “Tu metti me nei casini? Quello che io ho combinato a te lo metti in conto?”
Marco : “In realtà quello che ho fatto per te si è chiuso, questa è un caso che non si chiude tanto facilmente.”
Gessica: “Vedrai che si chiuderà tranquillamente.”
Marco : “Ti amo Gessica e non non voglio metterti nei casini.”
Gessica: “Non lo farai. Però per telefono o messaggi non dobbiamo mai parlare di questo, neanche sotto inteso. Mai e poi mai. Non deve esserci traccia.”
Marco : “Hai ragione.”
Gessica: “La teniamo qui dentro per sicurezza fino al giorno in cui la porterò via.”
Marco : “Ok! Teniamo il locale chiuso fino a quel giorno.”
Terminato di mangiare e vedendo che Marco non era sereno Gessica decise di metterci del suo.
Salì sul palchetto, era vestita con una maglietta larga a maniche corte e dei blue jeans.
Si mise davanti a Marco, dritta in piedi e velocemente si tolse la maglietta e poi subito il reggiseno.
Gessica: “Che dici stallone, li hai delle banconote da 5 euro da inserire dentro i miei slip mentre ballo?”
Marco : “Ballare? Sei capace?”
Gessica si mise a roteare sul palo del palchetto come una ballerina provetta e nel mentre si tolse anche i pantaloni e le scarpe rimanendo vestita solo con gli slip.
Marco si alzò in piedi e si mise a girare attorno al palchetto ogni tanto inserendo delle banconote di 5 euro dentro gli slip di Gessica.
Gessica: “Allora, c’è da dire che voi uomini imparate presto la vita del Night.”
Marco : “Ho finito le banconote Gessica.”
Si fermò in piedi appoggiata al palo.
Gessica: “Qui servono i soldi Marco se vuoi giocare, non le parole dolci.”
Marco : “Il locale è mio e quindi anche i soldi in cassa, vado e torno.”
Gessica: “Ti aspetto.”
Quando Marco ritornò Gessica si rimise a ballare ed il gioco durò un pò, fino a quando Marco la prese per una mano e la portò a sedersi a cavalcioni sopra le sue gambe su un divanetto.
Gessica: “Non si fa sesso qui dentro.”
Marco : “Sto morendo Gessica, mi sto sciogliendo qui sotto di te, non ce la faccio più a resistere.”
Gessica: “Ok! Allora vediamo cosa si può fare per farti star bene.”
Cominciò a spogliarsi anche Marco e tra una cosa e l’altra passò quasi tutto il pomeriggio.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
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