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IN CANTINA NASCE L’AMORE 14° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
14° CAPITOLO
Passarono dei giorni in cui il Night rimase chiuso e Gessica preparò la vendita della droga per liberarsene.
Una mattina, svegliata come sempre buonora e soprattutto dopo aver riposato bene grazie al fatto che Marco aveva dormito a casa propria, una volta alzata si sentì nausea ed il bisogno di vomitare.
Corse subito in bagno e accucciata sopra il water si liberò.
Una volta ripulita e rinfrescata si mise a riflettere.
Gessica: “La pillola! ……….”, si mise a correre verso la borsetta lasciata in salotto sopra il tavolino da caffè.
Gessica: “Merda …….. Merda …….. Merda …….. Merda …….. Merda …….. ”, ripeteva correndo: “Se mi ha messo incinta mi sente di brutto.”
Gessica, arrivata alla borsetta prese le pillole contraccettive e si accorse che era da giorni che non la prendeva.
Gessica: “No! ……… No! ……… No! ……… No! ……… Non può essere cosa gli dico. E’ vero che quel porco depravato innamorato mi scopa senza protezioni, ma io non ho preso la pillola. Cosa gli dico? Cosa gli dico. ……………… Non può essere.”, si mise a camminare su e giù per la casa: “
Gessica: “Aaaaaaaaa!”, si mise ad urlare in casa da sola: “Non può essere che mi sento come una giovanetta che scopre di essere o potrebbe essere incinta. Ho cinquant’anni, e quel mantovano mi ha fatto andare fuori di testa. …………. Con quella lingua che si muove veloce tra le mie gambe e quelle dita, mi fa perdere la testa e non capisco niente e poi lui può fare tutto quello che vuole. ……………….. Mamma mia, la prossima volta che mi mette la testa tra le gambe gliela taglio. ……………..Avevano ragione Claudia e Gemma, meglio avere un morto in casa che un mantovano davanti alla porta! …………”, prese e andò a prepararsi un caffè.
Gessica: “Aspettate, posso berlo il caffè? Ed il vino? Aaaaaaaaaaaaaaaa, maledetto Marco! ……………… Se non posso bere il mio vino, non vede passera fino a che il patatino non avrà un anno. …………………. Ok! Il caffè me lo faccio, al massimo si apriranno le arterie e ci arriverà più sangue.”
Gessica partì presto da casa, per recarsi all’Ambulatorio di San Bonifacio, dove si facevano i prelievi di sangue per farsi fare un test di gravidanza.
Era un ambulatorio privato ed esclusivo.
Avrebbe ucciso le due infermiere che l’avevano accudita, per le occhiate che le lanciavano e per i sorrisetti.
Una delle due infermiere si era lasciata scappare che Gessica le avrebbe fatto da nonna, non da mamma.
Gessica avrebbe dato fuoco all’ambulatorio.
Non tanto per la NONNA, ma perchè il suo fisico, le sue curve, la morfologia delle sue tette e tutta la cura che metteva lei nell’estetica, asfaltava 100 volte questi due fiori che non sapevano come si era veramente femminili.
Uscita si recò a fare colazione e mentre si trovava seduta con la brioche in bocca, arrivò il messaggio che era pronto il risultato.
Aumentando la velocità di masticazione, come se dovesse divorarla la brioche senza gustarla, aprì il cellulare e controllò il referto.
POSITIVO.
Il referto era implacabile.
Gessica: “Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm!”, esclamò digrignando i denti: “Glielo mangio! Non mi intendo che me lo metto in bocca e glielo succhio, ma glielo strappo a morsi, così impara a fare il figo senza protezioni. Siamo in due e tutti e due dobbiamo stare attenti.”
Prese e volò a casa dove c’era già Gemma al lavoro.
Per strada, un pò si era tranquillizzata, in fondo nella vita non aveva mai avuto figli, perchè non si sentiva serena veramente con l’ex marito, ma con Marco tutta era un’altra cosa, si sentiva corteggiata, amata, nonchè desiderata, forse troppo desiderata visto il risultato.
Gessica: “Gemma!”, urlò appena entrata in casa e chiusa la porta.
Gemma: “Si signora!”, correndo verso di lei: “Ci sono problemi! Si è lasciata con Marco, avete litigato?”
Gessica: “Niente di tutto questo! E’ successo una cosa in fondo bella.”
Gemma: “Cosa, le ha chiesto di sposarla? Che bello sarebbe, anche se vi conoscete da poco.”
Gessica: “Sono incinta.”
Gemma: “E’ incinta?”, gridò dalla felicità.
Poi, corse ad abbracciarla: “La mia Signora è incinta, sono felice, sono felice, Gessica, per lei.”
Gessica: “Mi sento come una ragazzina, non so cosa fare, alla mia età, ho casini, un’azienda.”
Gemma: “Ci sono qui io per questo, sarò una super nonna, non si deve preoccupare, lei lo tenga al caldo e coperto d’amore poi ci penso io a tutto. Vivrà i lati belli di essere mamma. Ci sono io. …………… A Marco glielo ha già detto.”
Gessica: “Ah no, non gliel'ho ancora detto, e ti assicuro che neanche tu dovrai romperti tanto la schiena per il patatino che sta crescendo perchè ci penserà il porco pervertito che ha combinato il casino.”
Gemma: “Cosa intende?”
Si recarono in cucina e Gessica preparò un caffè.
Gessica: “Intendo che il porco si comprerà un ovetto per ogni trattore e si scarrozzerà in giro lui il patatino tutto il giorno, gli cambierà i pannolini, gli darà la pappa, gli farà fare un ruttino, tutto tutto. Tanto non avrà problemi a sentire la puzza di cacca, perchè è circondato dalla cacca in azienda, ne ha dei silos pieni.”
Gemma si mise a ridere a crepapelle.
Gemma: “Parla così perchè è arrabbiata e presa in contropiede, vedrà quando ce l’avrà in braccio e capirà che è suo. ………. Marco verrà a dormire qui?”
Gessica: “Non c’è bisogno, di casini ne ha fatti anche troppi.”
Gemma si piegò dal ridere, sentendo la sua Signora così determinata e decisa.
Gessica: “Ascolta Gemma, chiamo la mia amica Claudia e le chiedo se viene a mangiare qui a pranzo, così le racconto le novità.”
Gemma: “Ci sarà da divertirsi.”
Gessica: “Certo, perchè lo sai che io e lei assieme siamo pericolose.”
Gemma: “Non vedo l’ora.”
Gessica: “Ci vediamo.”
Gemma: “Telefoni a Marco.”
Gessica: “Ora lo faccio.”, disse con fare seccato.
Gessica si recò in ufficio da sola e chiamò Marco.
Marco : “Ciao amore mio, non vedevo l’ora di sentirti.”
Gessica: “Ascolta devo dirti una cosa.”
Marco : “Vai dal tuo amico a portargli la roba?”
Gessica: “Devo parlarti anche di quello, ma adesso devo dirti una cosa più importante.”
Marco : “Spara, ho fermato il trattore e l’ho spento, sono tutto orecchie.”
Gessica: “Ascolta, è un pò colpa di tutti e due lo ammetto, perchè ci siamo fatti un po prendere dalla passione, ed è successo.”
Marco : “Cosa è successo?”
Gessica: “Ho fatto un test di gravidanza e sono risultata positiva.”
Marco : “Sei incinta?”, Marco scese dal trattore e si mise a camminarci attorno: “Sono assieme ad una regina e ne sono innamorato perdutamente, e adesso mi dici che sei incinta? Sono felicissimo, sono felicissimo, Gessica sono felicissimo, non preoccuparti faccio tutto io, tutto, tutto io. Pensa alla tua salute e alla sua per piacere. Poi ci penso io.”
Gessica rimase ammutolita, perchè non si aspettava una reazione del genere, visto l’età.
Gessica: “Sono senza parole.”
Marco : “Gessica, sono innamorato di te, e non so come poterti dimostrare l’amore che provo per te. In questo mese mi hai riscritto la vita e ora mi dici che stai aspettando mio figlio. ………… Guarda, risolviamo il primo problema, mi faccio fare una copia della Carta di Credito, te la do e tutto quello che compri per il mio esserino lo paghi con la mia Carta, tutto, ho detto tutto.”
Gessica: “Sono senza parole, ripeto.”
Marco : “Ascolta, abbiamo un’età avanzata, ma stiamo bene tutti e due e siamo fisicamente forti, gli o le daremo tutto l’amore del mondo. Poi c’è Gemma che di sicuro sarà prontissima a fare la nonna, ne sono sicuro. Ma ti assicuro che ci sarò.”
Gessica rimase in silenzio per un pò e poi riuscì solo a dire: “Ti va di venire qui da me stasera? Ho voglia di tenerti tra le braccia.”
Marco : “Non vedo l’ora che sia stasera.”
Gessica: “A pranzo viene la mia amica Claudia, poi ho molto lavoro, ci vediamo stasera allora?”
Marco : “Come ho detto non vedo l’ora.”
Chiusa la telefonata, Marco finì i suoi lavori nei campi e poi si recò a casa a mangiare e bere come per far festa da solo, mentre Gessica si trovò a pranzo con la sua amica.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere /forte ho sempre saputo farvi fronte.
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