martedì 6 ottobre 2026

IN CANTINA NASCE L’AMORE 24° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 24° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

24° CAPITOLO

Nel frattempo in Kenya la vita proseguiva.

Mentre Gessica si stava prendendo un cocktail, ascoltò la conversazione tra due camerieri, poi si recò da Marco.

Gessica: “Amore, amore?”

Marco: “Dimmi!”, disse sollevandosi dal lettino e mettendosi seduto sul lato.

Gessica: “Dobbiamo entrare in azione noi.”

Marco: “Assolutamente, cosa possiamo fare? Siamo in ferie, non possiamo fare niente da qui.”

Gessica: “Non si tratta di fare cose a casa, ma qui.”

Marco: “Cosa succede?”

Gessica: “Ho ascoltato una conversazione, tra camerieri e cameriere, in cui dicevano che devono portare un carico di aiuti ad una comunità della zona ma non hanno gli autisti, perchè sono ammalati.”

Marco: “Ok! Ma noi cosa possiamo fare? Non conosciamo la zona, magari sono strade sterrate e pericolose, siamo sicuri solo qui nel villaggio.”

Gessica: “Amore, parli così tu che hai ucciso per me? Ti viene paura adesso amore? Facciamolo, perchè abbiamo un conto sospeso con l’aldilà, facciamo del bene.”

Marco: “Gessica, sono venuto per corteggiarti, per amarti, per farti sentire importante.”

Gessica: “Per scoparmi! Cosa che stai ampiamente facendo, adesso dobbiamo fare del bene.”

Marco: “Ascolta, vai a sentire di cosa si tratta e poi vediamo.”

Gessica: “Vado io! Tu sta qua e riposati.”

Marco: “Va bene!”

Gessica si recò al bar, dove prima i camerieri discutevano, una delle cameriere si chiamava Zahara.

Gessica: “Signorina mi scusi.”

Zahara: “Mi dica, cosa le posso servire?”

Gessica: “Ora niente! Mi deve scusare, mi chiamo Gessica Fortuna sono una turista Italiana, ho ascoltato involontariamente la discussione di prima ed io ed il mio compagno ci rendiamo disponibili per portare il carico di aiuti alla comunità di cui avete parlato.”

Zahara: “Non so! La ringrazio, ma il percorso è pericoloso se non lo conoscete.”

Gessica: “Guardi, lei non conosce me e il mio compagno, qui siamo vestiti da turisti, ma in realtà per lavoro siamo alla guida di trattori agricoli da 200 cavalli tutti i giorni, non ci fa paura niente.”

Zahara: “Sul serio?”

Gessica: “Si! Le assicuro che dietro questo perizoma invisibile si nasconde una guerriera e dietro quel bambolotto tutto muscoli ed aperol spritz si nasconde un guerriero. Siamo a disposizione.”

Zahara: “Ne parlo con i miei capi, ha un momento?”

Gessica: “Sono qui in ferie, ho tutto il tempo che vuole.”

Zahara: “Le preparo un cocktail nel frattempo.”

Gessica: “Ok!”

Zahara, preparò un cocktail a Gessica e poi si recò a parlare con chi di dovere.

Dopo 5 minuti ritornò.

Zahara: “Signora, ho parlato con i miei superiori e apprezzano la vostra disponibilità.”

Gessica: “Sono contenta.”

Zahara: “Se avete un pò di tempo vi spieghiamo cosa c’è da fare.”

Gessica: “Lo chiamo.”

Zahara: “Venga da dietro il gazebo Signora, che vi spieghiamo tutto.”

Gessica si recò da MArco, molto soddisfatta.

Gessica: “Marco, ci aspettano dietro il bar per spiegarci cosa c’è da fare.”

Marco: “Ma sei assurda, ti ho detto che io sono venuto per starmene tranquillo qui con te. Ci penseranno altri.”

Marco si alzò in piedi e cominciò a girare attorno al lettino.

Gessica: “Marco, ascolta, quello che hai fatto per me è impagabile, e quello che faccio io per te non vale tanto, ma hai fatto una cosa che segnerà la tua anima per tutta la vita.”

Marco: “Ti ho liberata da un sequestro.”

Gessica: “Uccidendo un ragazzo e facendolo sparire del tutto. Per quanto te ne sia grata, mi viene la pelle d’oca ogni volta che lo ricordo.”

Marco: “Lo fatto per amore!”

Gessica: “Si! Ma io non sono tranquilla a sapere che la tua anima si è sporcata a causa mia. Facciamo delle buone azioni. Facciamo del bene.”

Marco: “Lo stiamo facendo, per le donne, con l’associazione contro la violenza.”

Gessica: “Non mi sento tranquilla.”, e si mise a piangere, sedendosi sul lettino.

Marco si sedette vicino a lei.

Marco: “Cosa succede amore mio.”

Gessica: “Hai ucciso per me e hai macinato il corpo di quel ragazzo per farlo sparire. Eri un uomo puro, in cerca d’amore e io ti ho trasformato in un mostro, voglio che Dio ti veda per quello che sei veramente e no per il mostro che ha messo il corpo di un ragazzo dentro una cisterna per il gas.”

Marco: “Da quando sei così devota e rispettosa.”

Gessica: “Anche io ho ucciso, Marco, ma l’ho fatto per auto difesa, l’ho fatto quando non potevo fare altro. Tu non eri costretto da niente, potevi chiamare i carabinieri, potevi farmi liberare dalle forze dell’ordine, invece hai scelto la strada per l’inferno.”

Marco: “Continuerò a dirti tutta la vita che l’ho fatto per amore.”

Gessica: “Voglio che la tua anima sia salvata, io merito di andare all’inferno, tu no.”

Marco: “Andrò all’inferno volentieri dopo aver vissuto una vita con te e con il tuo amore. …………. Ma se tu lo vuoi porterò io stesso quel camion in quella comunità. …………. Va bene?”

Gessica: “Si! Lo voglio e spero che Dio ti capisca.”

Marco: “Andiamo al bar, dove ti hanno detto.”

I due presero e si recarono dove era stato indicato a Gessica.

Li trovarono oltre a Zahara, altri cameriere e camerieri, tra cui Kebit, il loro responsabile.

Kebit: “Buon giorno signori, scusatemi per il disturbo.”

Gessica: “Buongiorno a lei, non c’è nessun disturbo.”

Marco: “Si figuri, per fare del bene questo ed altro.”

Kebit: “Cosa avete capito?”

Gessica: “Abbiamo capito che c’è da portare un camion carico di prodotti in una comunità o missione qui vicino.”

Kebit: “E’ una comunità che il villaggio turistico aiuta e sostiene. Il problema è che c’è molta strada per arrivare, il camion è vecchiotto, la strada è sterrata, si trova in mezzo alla savana e può essere percorsa solo di giorno, per sicurezza, perchè di notte è più pericolosa.”

Gessica: “Altro?”

Marco: “Da dove derivano i pericoli?”

Kebit: “Magari non succede niente, però ci sono animali selvatici e qualche predone. Di notte l’esercito non batte quelle zone.”

Marco: “Di giorno?”

Kebit: “Di giorno qualche pattuglia la si incrocia.”

Gessica: “Che dici?”, rivolgendosi a Marco.

Marco: “Dico che lo facciamo, perchè abbiamo disturbato questi signori, promettendo loro di essere le persone giuste, quindi lo facciamo.”

Kebit: “Vi ringraziamo, perchè i nostri colleghi si sono sentiti male, tutti e due e non sapevamo dove sbattere la testa.”

Gessica: “Cosa trasportiamo?”

Kebit: “Ve lo mostreremo, sono solo cibi, trasporterete alimenti.”

Gessica: “Perchè il Villaggio aiuta questa comunità?”

Kebit: “Molti di noi provengono da questa comunità, abbiamo chiesto alla dirigenza di pagarci un pò meno, ma di mandare aiuti a questa comunità, e così succede.”

Gessica: “E le spese di trasporto?”

Kebit: “Derivano da donazioni.”

Gessica: “Ok! Facciamo il trasporto per ora.”

Marco: “Quando dobbiamo partire?”

Kebit: “Domani mattina, ormai. Ora è troppo tardi.”

Gessica: “Ottimo.”

Kebit: “Vi aspettiamo domani alle 8 del mattino alla zona carico scarico del Villaggio.”

Gessica: “Così sia.”

I nostri due amici, si allontanarono e tornarono alla vita da turisti.

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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


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