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SORPRESA A BARCELLONA 2° TEMPO 3° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
3° CAPITOLO
Francesca lo aveva chiamato, quindi la possibilità di un futuro d’amore c’era, oppure c’era la possibilità di vivere altri momenti di passione.
Forse aveva sbagliato.
Dai suoi appunti prese un foglietto, dove c’era scritto il numero di telefono di Francesca, quello super personale, che neanche il marito conosceva, ma ora era tardi per usarlo.
Valentina, si era messa a sistemare la posta, e lettera dopo lettera le arrivò in mano l’invito a partecipare ad un convegno a Capri.
Un convegno di importanza nazionale a cui molto probabilmente avrebbe partecipato anche Francesca, visto l’incarico che secondo Fernando rivestiva nella società in cui lavorava.
Valentina in persona avrebbe dovuto partecipare, ma le venne un’idea.
Prese il telefono e digitò velocemente il numero di una persona che conosceva benissimo.
Gaetano: “Pronto?”
Valentina: “Pronto Gaetano, sei tu?"
Gaetano: “Si! Ciao Valentina, come stai?”
Valentina: “Bene, bene! Sei nell’organizzazione del convegno di Capri?"
Gaetano: “Si certo. Ci vieni?”
Valentina: “Ascolta, mi servirebbe sapere, se al convegno si è iscritta una certa Busterna Francesca, qui di Milano."
Gaetano: “E’ una tua amica?”
Valentina: “Una conoscente. Me lo puoi dire? Mi devi un piacere."
Gaetano: “Un piacere? Molti piaceri ti devo, non preoccuparti, questo te lo faccio volentieri, non contarlo.”
Valentina: “Grazie."
Gaetano: “Ecco, l’ho trovata. Busterna Francesca, è iscritta.”
Valentina: “Dove dorme?"
Gaetano: “Al Central Capri.”
Valentina: “Cavoli la Signora, si tratta bene."
Gaetano: “Avrà un buon sponsor.”
Valentina: “Mi sa di si. Ascolta mi iscrivi un mio collaboratore?"
Gaetano: “Non vieni tu?”
Valentina: “No, no, ti mando questo stronzo."
Gaetano: “Cosa?”
Valentina: “No, no, volevo dire, iscrivimi Zorzella Fernando, per piacere."
Gaetano: “Ok! Dove dorme?”
Valentina: “Ovviamente al Central Capri."
Gaetano: “Ma cosa stai escogitando? Se ti conosco bene qui c’è sotto del marcio.”
Valentina: “No, no, Gaetano, qui ci scappa il morto sul serio, preparati."
Gaetano: “Ok! Ok, non voglio sapere niente.”
Valentina: “Grazie mille, sono in debito."
Gaetano: “Mai in debito con me Valentina, non preoccuparti.”
Valentina, chiuse la telefonata e si mise a ridere a crepapelle.
Tanto, ma tanto forte, che i suoi subordinati si recarono a vedere se c’erano problemi.
Lei con l’interfono disse: “Fernando dal capo!”
Fernando lasciò il lavoro che stava facendo e si recò da Valentina.
Fernando: “Pronto Capo, sono qui.”
Valentina: “Pensavo che ti fossi suicidato.”
Fernando: “Valentina, per piacere, dai, non scherzare.”
Valentina: “Ascolta, prepara le valige che te ne vai a Capri.”
Fernando: “Al convegno? Anche no! Mandaci Manuela, lei ci va più contenta.”
Valentina: “Un cazzo, ci vai tu e basta. Ok! Mi fido di te e ci vai tu! E’ un ordine!”
Fernando: “Ma lo sai che a Manuela piace di più.”
Valentina: “Allora Fernando, cosa facciamo, non è che perchè ti copro le spalle con le tue avventure e mi lascio palpare il culo, puoi dirmi di no, anzi di più mi devi dire di si, quindi vai a Capri, punto e basta.”
Fernando: “Ok Capo.”
Valentina: “Ok Valentina devi dire, o ti prendi dei larghi solo quando vuoi tu.”
Fernando uscì dall’ufficio e si recò a finire i vari lavori che aveva iniziato per lasciare tutto in ordine alla partenza per Capri.
Il giorno della partenza arrivò velocemente.
Era passato 1 mese dal viaggio a Barcellona, siamo a fine estate.
L’arrivo a Capri non aveva avuto intoppi e sia Fernando che Francesca, avevano raggiunto le loro camere in momenti differenti.
Fernando si trovava, nella sua camera da solo, davanti alla grande finestra che dava sul mare.
Sarebbero bastate alcune telefonate, averla cercata e magari, ora, sarebbe stata li, con lui, nella stessa camera.
Quel “SUICITADO” era l’ultima parola che andava detta.
I capelli di Francesca, la sua pettinatura, le sue labbra, il suo seno, le sue curve, la sua dolcezza, come era stato possibile aver rinunciato a tutto questo.
Prese il telefono, si collegò ad Instagram e guardò il profilo di Francesca.
Stupido, stupido e ancora stupido era stato.
Questa volta per tutto il tempo che sarebbe rimasto a Capri non avrebbe guardo nessuna donna.
Single dovevo restare.
Era arrivato Single e sarebbe tornato Single.
Dopo un’oretta di riflessione decise di scendere al piano terra per andare al bar a bere un Mojto.
Aveva il tutto incluso, occorreva usufruirne.
Uscì dalla camera e si diresse verso l’ascensore.
Arrivato davanti all’ascensore attese che si fermasse al suo piano.
Arrivato, le porte si aprirono, lui stava guardando in basso.
Fece un passo avanti, una mano lo afferrò dal colletto della camicia e lo trascinò dentro, poi un calcio ben assestato alle ginocchia lo fece a cadere rovinosamente a terre, e a seguire due calci ben assestati lo colpirono all’addome.
Francesca: “Brutto pezzo di merda! Sei risuscitato? ………………. Sei risuscitato dopo il terzo giorno o ti ha rianimato la tua Capa con un pompino, quando ti stavi suicidando?”
Fernando si stava rialzando, quando lei con un altro calcio lo fece cadere.
Francesca: “Devi morire, devi morire. …………. Cazzo come funziona la palestra. Cazzo se funziona.”
Fernando: “Francesca, ho dovuto.”
Francesca: “Ho dovuto? Perchè? Perchè?”
Fernando rimanendo a terra.
Fernando: “Perchè ti amo! E non va bene! Non va bene, perchè sei sposata e questa storia non può funzionare.”
Francesca: “Ti ho dato il mio numero segreto, non lo conosce neanche mio marito, potevamo chiamarci, potevamo parlarci, potevi dirmelo. Io speravo in una tua chiamata e quando ho chiamato io mi sono sentito dire che eri morto. Non sai quanto ho pianto.”
Fernando: “Ti amo Francesca, ti amo tanto, ma questa storia non può continuare, ho sbagliato io.”
Francesca: “Sono io, sono io! Io sono la donna e io decido se la storia può andare avanti oppure no. Io decido.”
Fernando: “Mi dispiace, l’ho fatto per amore e per difenderti.”
Fernando si alzò, appoggiandosi ad una parete dell’ascensore.
Francesca: “Mi hai molto ferita. Tu pensavi di difendere me, ma non sai come vivo a casa, forse avevo anche io bisogno di te.”
Fernando: “Mi dispiace e ti assicuro che è da quel giorno che penso se ci sia una strada per poter rimediare.”
Francesca: “In questo momento ti sto odiando e odio la puttana del tuo capo, per averti assecondato.”
Fernando: “Non devi odiarla è grazie a lei che sono qui. Mi sa che ha controllato e ha organizzato lei, perchè di solito manda altri a questi eventi.”
Francesca: “Ti ha mandato lei?”
Fernando: “Si! Era incazzata per avermi ascoltato e assecondato.”
Francesca e Fernando si guardarono alcuni secondi, poi …………..
Fernando: “Lo so che è il modo peggiore per cercare di rompere un rapporto, ma l’ho fatto per amore. …………. Per amore tuo, non volevo che per colpa mia si rovinasse il tuo di rapporto, con tuo marito.”
Francesca: “Pensi ancora quello che mi hai detto, l’altra volta?”
Fernando: “Ti amo, e non c’è giorno in cui non ti pensi.”
Francesca: “Allora, ore 19.30 nella hall di ingresso …….. Arriverò in ritardo e tu mi aspetterai. Dio santo se mi aspetterai e pregherai che io non decida di arrivare già accompagnata da un altro stallone da cavalcare.”
Fernando: “Francesca!”
Francesca: “Ti ho già detto l’altra volta che so come mi chiamo. ………… Ti da fastidio che usa questi vocaboli? …………… Lo sai come mi sono sentita io?”
Francesca, si allontanò e si diresse verso le scale.
Da questo momento per Fernando, iniziava il tipico momento in cui il tempo passa, ma non passa mai troppo velocemente.
Assolsero tutti e due gli obblighi, collegati al convegno a cui dovevano partecipare e passarono un pò di tempo a rilassarsi utilizzando i servizi dell’albergo, senza mai incrociarsi.
Fernando, non sapeva cosa fare.
Come sarebbe finita?
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
IMAGE: IO NON HO PAURA
Io non ho paura - Cronache d'Arte