martedì 2 giugno 2026

L’ITALIA CHE VORREI 3° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 3° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

3° CAPITOLO

Con tutte le telecamere che lo puntavano, Fabio alle ore 21.00 proferì il suo primo discorso pubblico da Presidente.

Fabio, rivolgendosi a tutta l’Italia: “Cittadini, che Dio abbia pietà dell’Italia e ci protegga. Quest’oggi alle ore 18.00 varie esplosioni avvenute a Montecitorio lo hanno raso al suolo, uccidendo tutte le cariche politiche presenti all’interno, tutti i dipendenti, tutti gli agenti di sicurezza, tutti i giornalisti e tutte le persone coinvolte nei vari servizi di contorno. Tantissimi amici miei. Il mio cuore è colmo di dolore. Un protocollo di sicurezza di cui neanche io ero a conoscenza ha confermato me come massima carica governante tutt’ora e unica persona che ha il compito di ristabilire la normalità. Questo protocollo mi da il potere di legiferare in assenza di un governo e di un’assemblea legislativa. Farò tutto quello che è in mio potere per mantenere alta la bandiera Italia e proteggere tutti voi. Appena incaricato, ho dato ordine ai Servizi Segreti di eleggere un Pool di persone per indagare sui colpevoli dell’attentato, ho dato ordine di chiudere la Borsa di MIlano e tutte le banche per proteggere tutti voi da azioni di speculazione, ho dato ordine di bloccare tutti i prezzi ad oggi. Nessun prezzo al dettaglio deve essere modificato. Tutti i prezzi al consumo non deve subire variazioni ne in positivo, ne in negativo. Sulle strade, dai prossimi giorni troverete più pattuglie militari, ma non preoccupatevi, servono per garantire di più la vostra sicurezza ed aiutare le forze di polizia per controllare possibili sospettati. A tutti i dipendenti pubblici, di ogni ordine e grado, chiedo di dare il massimo dell’efficienza, perchè deve essere chiaro che chi mina a destabilizzare l’Italia non ce la farà. Nessuno piegherà il nostro sistema di vita e nessuno ci piegherà, ma questo deve partire dagli uffici pubblici. Vi saluto tutti quanti e vi abbraccio, pregate con me, per tutti i morti e per tutti noi, perchè al sorgere del sole, domani, il nostro Buon Dio ci chiederà di dare ancora il massimo per migliorare questo mondo. Un abbraccio.”

Chiuse le comunicazioni tutti i giornalisti lo applaudirono e lo incoraggiarono.

A questo punto Fabio, sicuro che li, non avrebbe potuto fare più niente, sotto scorta dei servizi segreti, assieme a Chiara, ritornò a casa propria.

In realtà, potè, tornare si a casa propria, ma senza affacciarsi al balcone, perchè gli fu vietato dai servizi segreti.

In realtà ben presto si preparò per andare a letto.

Lui si spogliò velocemente, mentre Chiara fece qualche mansione domestica.

Fabio però la andò a prendere e per mano la portò in camera da letto.

Chiara: “Che fai Fabio?”

Fabio: “Ho voglia di te, quello che sta succedendo mi sta facendo impazzire, ho voglia di te.”

Mentre la baciava le sbottonò la camicetta e gliela tolse, poi le aprì il reggiseno e glielo tolse.

Così con il torace nudo, la abbracciò, incollando il seno di lei al suo torace.

Le baciava la bocca ed il collo, mentre le apriva la cerniera della minigonna per farla scendere.

Chiara: “Sei sicuro Fabio che lo vuoi?”

Fabio: “Sto impazzendo, domani sarà una giornata difficile, ho voglia di te.”

Chiara: “Allora, se ti faccio star bene, ci sono.”

Chiara lo fece girare verso il letto e lo fece sdraiare, poi si sfilò la gonna, gli slip e cominciò a togliere i boxer a lui.

Chiara: “Se ti serve rilassarti, chiudi gli occhi che ci penso io.”

Fabio sentì la bocca di Chiara posarsi sul suo corpo e con le mani tra i suoi capelli seguiva i suoi movimenti, fino a che lei non si mise pronta a dargli il massimo piacere.

Alle 5 la sveglia suonò e tra una cosa e l’altra a Palazzo Chigi, la vita iniziò alle 7.

Fabio organizzò un pò, gli impegni della giornata. 

Alle 9 tutti i Direttori Generali dei MInisteri erano presenti a Palazzo Chigi.

Si trovavano dentro la stanza dove di solito si riuniva il Consiglio dei Ministri.

Dove prima c’era seduto un ministro ora c’era il Direttore di quel ministero.

Dopo i saluti e alcune preghiere per tutti morti, Fabio prese la parola: “Vi ringrazio per essere corsi così velocemente e con così poco preavviso a questa riunione. La bestialità che è successa a Montecitorio ci obbliga a avere dei ritmi un pò serrati. Come sapete ho chiuso Banche e Borsa di Milano fino a nuovo ordine e ho congelato tutti i prezzi fino a nuovo ordine, per proteggere i cittadini. Voi da questo momento svolgerete lo stesso compito dei Ministri. Ovviamente non potete legiferare, quello lo posso fare solo io, ma mi aiuterete, mi consiglierete ed eseguirete i miei comandi. Stavamo cambiando l’Italia quando abbiamo subito un attentato, continueremo a farlo  e continueremo su quella strada, per far capire a chi ha causato questo disastro che non ci fermeremo. Vedo una mano alzata, non ho problemi a dare la parola, anche se non ho finito.”

Dirett. Min. Interni: “Si sa già chi è il mandante e chi sta seguendo le indagini?”

Fabio: “Bella domanda. Non sappiamo chi è il mandante e ho dato ordine ai servizi segreti di mettere in piedi un pool per indagare. Entro oggi avrò i nomi. Però non posso dire niente a voi, perchè voi non siete cariche pubbliche, quindi per voi rimane tutto segreto.”

Dirett. Min. Interni: “Ok! Grazie Presidente! L’Importante è che si stia lavorando.”

Fabio: “Io vi chiedo di proseguire con la normale amministrazione corrente come se non fosse successo niente. Però vi chiedo, a tutti, di tagliare la spesa pubblica già preventivata di quest’anno di 1 miliardo per ogni ministero.”

Dirett. Min. Cultura: “15 miliardi in tutto?”

Fabio: “Certo, dobbiamo assolutamente prendere mano alla spesa pubblica e tagliarla, perchè dobbiamo fare una riforma economica epocale.”

Dirett. Min. Cultura: “Sono tanti.”

Fabio: “Taglierete, senza andare ad intaccare i servizi al cittadino, il cittadino non si deve accorgere cosa andrete a tagliare.”

Dirett. Min. Infrastrutture: “Ci può dare indicazioni?”

Fabio: “Bè, se penso al suo ministero, tagli tutte le spese per opere stradali nuove non ancora appaltate o progettate, perchè se vogliamo cambiare la società e il modo di vivere dobbiamo cambiare la viabilità, quindi dobbiamo investire sulla rotaia, sulla ferrovia. Quindi, ripeto, visto che si tratta solo di un miliardo tagli le spese delle opere stradali nuove non appaltate o progettate.”

Dirett. MIn. Infrastrutture: “Ok Presidente, sono d’accordo! Ma cosa farà con i soldi avanzati?”

Fabio: “In un momento come questo, in cui tra la gente c’è smarrimento, occorre dare forza allo stato e ai dipendenti pubblici che sono l’ossatura dello stato, il braccio operativo. Sono l’immagine dello stato e quindi decreterò a breve un aumento di 500 euro netti per tutti i dipendenti statali di ogni ordine e grado. In più voglio aumentare le pensioni minime portandole a 1.000 euro nette al mese, non ci possono più essere in Italia pensioni con cifre più basse di queste.”

Dirett. Ministero Welfare: “Ma sono tantissime le persone che guadagnano meno di 1.000 euro al mese.”

Fabio: “4 milioni e mezzo per l’esattezza. Al giorno d’oggi se non invertiamo la rotta, i futuri giovani vivranno più spesso con la pensione minima, ma questa deve avere un valore adatto per vivere una vita dignitosa. Ovviamente l’Italia che vogliamo noi è un’Italia in cui i giovani producono il più presto possibile. Il suo ministero è quello da riformare il più velocemente possibile.”

Dirett. Ministero Welfare: “Ok!”

Fabio: “Per ora è tutto! Mi interessa che torniate nei vostri uffici e cominciate a trovare i soldi da tagliare, ci troveremo qui di nuovo tra qualche giorno.”

Tutti chiesero altre cose, e poi la riunione terminò.

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO. 

Chiusura della Borsa di MIlano fino a nuovo ordine per difendere i risparmi delle persone.

Chiusura di tutte le Banche fino a nuovo ordine per difendere i risparmi delle persone, rimangono funzionanti bancomat e tutte le tessere di pagamento elettronico.

Più presenza delle forze dell’ordine sul territorio italiano.

Taglio di 1 miliardo di euro di spesa pubblica per ogni ministero, entro il 31 Dicembre, ovvero in 4 mesi di tempo, per un totale di 15 miliardi di spesa in meno, rispetto a quella preventivata.

Si inizia a studiare l’aumento di 500 euro nette tutti gli stipendi statali, per dare maggior forza e lustro a questa figura, pensando poi a come rendere maggiormente efficienti tutti i dipendenti pubblici.

Si inizia a studiare l’aumento delle pensioni minime a 1000 euro nette. Nessuna pensione italiana deve essere inferiore ai 1000 euro.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


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