lunedì 27 luglio 2026

IN CANTINA NASCE L’AMORE 11° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 11° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

11° CAPITOLO

Ora, sapendo che a casa di Gessica non c’era nessuno, la sera stessa vi si recò.

Illuminò con dei fari portatili la zona della Madonnina, nel giardino di Gessica, grazie a una piccola ruspa fece una buca dietro alla madonnina, tanto profonda da riuscire a trovare lo spazio dove era stato seppellito il corpo del marito di Gessica e lo estrasse.

L’odore maleodorante che ne uscì fu sconvolgente, tanto che dovette indietreggiare e vomitare.

Per fortuna, il sacco dove era stato messo il corpo era integro e resistente.

Questo era un grande errore, sarebbe stato meglio mettere il corpo in un sacco deteriorabile; però per fortuna tornò utile per deporlo a sua volta nel baule della macchina.

Non vi nascondo che riusciva a fare tutto questo grazie all’adrenalina, ma quando realizzò cosa stava facendo per amore si bloccò un attimo.

Risistemò la terra e vi stese un nuovo tappeto di erba già preparato.

Fatto questo, con l’auto si recò in un luogo nascosto, vicino a casa propria, per fare un’altra cosa che per ora non vi dico.   

Terminato tutto se ne ritornò a casa propria.

Il giorno seguente tutto filò liscio, Marco potè farsi una montagna di lavori a casa propria.

Quello a cui Marco, non si stava preparando correttamente, era legato a quello che l’Avvocato aveva detto ad Gessica nella telefonata.

A metà mattina, mentre Marco stava lavorando sul trattore si sentì per telefono con Gessica.

Gessica: “”Ciao!”

Marco: “Come va? Ti stai rilassando?”

Gessica: “Certo, però, ti assicuro che ogni tanto penso a quello che mi è successo.”

Marco: “Cerca di non pensarci Gessica, è durato poco ed è tutto finito. Pensa a cose belle.”

Gessica: “Guarda, c’è un signore sulla sessantina super dopato da Viagra che vorrebbe piantarmelo da per tutto.”

Marco: “Cavoli, ma non c’è la tua amica con te?”

Gessica: “Si, se n’è andata lasciandomi da sola con lui. ……… Ascolta, quando torno dobbiamo parlare di una cosa.”

Marco: “Vuoi parlarmene ora?”

Gessica: “No, no, con calma.”

Marco: “Divertiti. Non vedo l’ora che torni.”

Gessica: “Domani sono li da te.”

Marco: “Quando ci vediamo?”

Gessica: “Verso ora di cena, ti va bene?”

Marco: “Top, a domani sera.”

Gessica: “Ascolta, ma come ti organizzi con il fatto che sei sempre così impegnato e stiamo lontani?”

Marco: “Lavoro a manetta, pensando al tempo che passerò da te.”

Gessica: “Addirittura? Quando pensi a me, cosa pensi di più?”

Marco: “Penso alle tue super tette, mi piacciono un casino.”

Gessica: “Sei un porcone. Tanto sei romantico tanto sei porco.”

Marco: “L’amore è il gioco dell’amore, amore mio.”

Gessica: “Ti voglio bene, sei importante per me.”

Marco: “Ti voglio solo mia.”

Gessica: “Sei geloso? Hai paura?”

Marco: “Certo che ho paura, penso che avrai molti spasimanti.”

Gessica: “Si, ma non sono veri uomini come te.”

Marco: “Grazie.”

A questo punto, chiusa la telefonata, il nostro Marco, aumentò la velocità del trattore per fare più lavoro, mentre Gessica proseguì nel rilassarsi.

Il giorno seguente tutto filò liscio, fino a sera, quando Marco si recò da,  Gessica ad ora di cena, però vi trovò solo Gemma.

Gemma, l’attese dentro casa.

Marco: “Non è a casa? Dove si trova?”

Gemma: “E’ uscita ma non so dove sia andata.”

Marco: “Cavoli dove è andata?”

Gemma: “Marco, eravate d’accordo che vi trovate qui, No?”

Marco: “Si! Ma vorrei sapere dove è andata.”

Gemma: “Marco, magari aveva da trovarsi con qualcuno.”

Marco si mise a pensare.

Marco: “Ho paura. L’importante è che non sia in pericolo.”

Gemma: “Va bene, va bene. Io esco con un’amica stasera!”

Gemma se ne andò.

Rimase da solo in casa ad aspettare.

Si mise a riflettere sul fatto che era uscita vestita da zoccola, dove era andata?

Possibile ad un incontro romantico?

Non poteva essere, il rapporto tra loro due era forte e stava crescendo giorno dopo giorno.

Prese il cellulare e controllò, tra i messaggi che si era scritto con Gessica, per verificare di aver scritto giusto, ovvero che si sarebbero trovati quella sera.

I minuti passavano.

Decise di uscire e fare quattro passi nel cortile, per prendere aria e far passare il tempo.

Rimase nella zona adibita a residenza privata di Gessica, non entrò nella zona adibita ad azienda.

Verso le 23 Gessica rientrò.

Il portone si aprì e lasciò passare il Mercedes nero e con gli occhi lo seguì fino a parcheggiare vicino alla sua.

Uscì una donna fantastica, un vero miracolo della natura.

Capello nero piastrato, bello e liscio, un corpetto nero con brillantini argento che si sorreggeva con delle spalline, niente reggiseno, cosa esplosiva visto che si vedevano i capezzoli duri a causa del condizionatore. 

Proseguiva con minigonna in pelle nera. 

Fantastica e poi finire ……………..

Calze autoreggenti nere setate che si sorreggevano con un merletto che si intravedeva dalle minigonne.

Scarpette con il tacco, nere e argento, per dare un tocco da donna cattiva.

Avrebbe fermato quel momento come una fotografia.

Gessica si recò in casa e Marco la seguì senza parlare.

Arrivati in casa, Marco si rese conto che era arrabbiata, ma perchè?

In salotto con la luce soffusa ……………..

Gessica posò la borsetta e si girò verso Marco.

Gessica: “Cosa mi dici del Blue Moon?”

Marco: “Non so neanche cos’è?”

Gessica: “Non sai cos’è? Veramente? Si trova a 20 Km da casa tua.”

Marco: “No, non so, non so niente.”

Gessica: “Non sai che tuo Zio, ti ha lasciato in eredità un Night Club?”

Marco: “Un NIght Club? Non ne so niente, te lo giuro.”

Gessica: “Ma come fai a non sapere che hai in proprietà un troiaio.”

Marco: “Non lo so me lo stai dicendo tu. Ma in realtà perchè lo sai come hai fatto a sapere?”

Gessica: “Il mio avvocato, conosceva tuo Zio e ha fatto dei controlli.”

Marco: “Te lo giuro Gessica, non lo sapevo, te lo giuro, per me è una novità.”

Gessica: “Non ci sei mai stato? Neanche da giovane?”

Marco: “No! No! Te lo giuro, non ci sono mai stato, né in quel Night né in altri.”

Gessica: “Io sono stata li, questa sera e sono venuta via, prima che arrivasse  troppa gente.”

Marco: “Cosa hai scoperto? Cosa ti hanno detto?”

Gessica: “Mi hanno detto che effettivamente non ci sei mai stato, hai ragione, è che trovo difficile che tu non sappia.”

Marco: “Non sei l’unica a cui i propri cari hanno lasciato dei ricordini dopo la morte. ………….. ”

Gessica: “Non l’ho fatto per controllarti o perchè non mi fido di te.”

Marco: “Perchè l’hai fatto?”

Gessica: “Perchè sono felice con te ………. Sei una droga, sei diventato una droga.”

Marco: “Come è?”

Gessica: “Cosa?”

Marco: “Quando ti scopo come me?”

Gessica: “Oddio, non ero abituata alle tue dimensioni, ma cavoli mi sento donna. Veramente, mi sento una donna completa. Mi sento amata e desiderata. ”

Marco: “Perchè?”

Gessica: “Perchè oltre ad essere una grande imprenditrice, mi sento capace di riuscire a dominare un uomo come te e ti assicuro che io mi sento esplodere.”

Marco: “Non voglio perderti. Venderò il night club, non sarà più un problema.”

Gessica: “Non venderai niente, perchè funziona e fa reddito.”

Marco: “Lo venderò.”

Gessica: “Non venderai niente ho detto, funziona ed in più le ragazze che ci lavorano lo fanno perchè fa loro piacere, non lo fanno per forza. Vogliono solo essere più protette dal loro padrone. …….. In più alcune di loro non sono adeguatamente in regola. Devono essere sistemate.”

Marco: “Cosa consigli?”

Gessica: “Consiglio di chiuderlo, e chiudere la società, per poi riaprirlo avendo sistemato il tutto.”

Marco: “Quanto tempo deve rimanere chiuso?”

Gessica: “Il tempo di sistemare alcune cose.”

Marco: “Va bene, facciamo così, allora.”

Gessica: “Ti va un goccio di vino?”

Marco: “Si!”

Marco attese in salotto, fino a quando Gessica ritornò con una bottiglia di vino, due bicchieri, con il seno nudo, in perizoma e calze autoreggenti e le scarpe con il tacco che la rendeva cattivissima.

Il vino fu versato lentamente nei bicchieri, mentre si guardavano negli occhi.

Marco: “Domani parliamo bene su cosa fare dopo la morte di Fabio.”

Gessica con sguardo molto ammaliante …………….

Gessica: “Domani parliamo bene di tutto, ora assaporiamo bene tutto.”

Marco: “Cosa intendi?”

Gessica bevette tutto il vino e poi si alzò in piedi e si mise davanti a Marco.

Era dritta in piedi, divaricò leggermente le gambe e si fece scivolare per terra il perizoma.

Marco trasalì, nel vedere il paradiso davanti a se.

Bevette il resto del vino, poi posò il bicchiere e cominciò un’intensa e focosa danza d’amore.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


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IL LIBRO DEL GIORNO: “POETANDO ACROSTICAMENTE” di Sandra Checcarelli

BIOGRAFIA AUTRICE: Sandra Checcarelli classe 1964 vive e lavora a Roma. Sposata nel 2019 con Vasco Vannucci maestro di musica e compositore....