lunedì 27 luglio 2026

L’ITALIA CHE VORREI 18° CAPITOLO

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L’ITALIA CHE VORREI 18° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

18° CAPITOLO

Tagichiri: “Ci hanno contattato loro, sono venuti in cerca di noi.”

Paola: “Chi, chi è venuto in cerca di voi?”

Tagichiri: “Parlavano in codice, chi ha parlato con me si chiamava Catelan. Ci hanno detto che se li aiutavamo, prendendoci la colpa, ci avrebbero riempiti di soldi e armi per prendere il potere in Marocco.”

Paola: “Quindi a loro interessa, l’Italia?”

Tagichiri: “Vogliono reinstaurare la Monarchia in Italia, voglio far ritornare il Re.”

Paola: “Quindi sono persone molto potenti.”

Tagichiri: “Hanno soldi ed armi, ma hanno bombe, molte bombe.”

Paola: “Hanno finito il lavoro?”

Tagichiri: “No, non hanno ancora finito, si è interposto un ostacolo.”

Paola: “Alfonsi?”

Tagichiri: “No! Alfonsi, noi non lo conosciamo, molto probabilmente doveva rimanere vivo, magari è lui il prescelto, ma si è presentato un nuovo problema.”

Paola: “Il Presidente Fabio Fortezza?”

Tagichiri: “Guardate, io non conosco nessuno, se non perchè li ho visti in Tv, però se si vuole instaurare una Monarchia, prima si azzera tutto l’organo di comando e poi in una situazione di anarchia si instaura un nuovo ordine che magari supportato con i soldi e le armi mettendo a posto tutto, trova sostegno nel popolo.”

Paola: “Non fa una piega.”

Romina: “Quindi non hanno finito, l’ostacolo è Fabio Fortezza, molto probabilmente vogliono far fuori anche lui. Chiamiamo Mike e diciamoglielo subito.”

Li in presenza di Tagichiri telefonarono a Mike.

Paola: “MIke, siamo in presenza di Tagichiri e stiamo parlando con lui.”

Mike: “Salutamelo, prima di ucciderlo.”

Paola: “Non vogliamo ucciderlo, ma parlargli. Il piano non è finito, anche Fabio è in pericolo?”

Mike: “Lo sappiamo.”

Paola: “No! Sarà il prossimo a morire, sono tutti attenti a farlo fuori, devono farlo fuori, è stato un imprevisto.”

Mike: “Vuoi dire che il piano non è terminato?”

Paola: “No! Vogliono instaurare una nuova monarchia in Italia e Fabio è un imprevisto.”

Mike: “Allora lo controlleremo di più.”

Paola: “Io cerco di sapere di più, per ora tu aumenta la sorveglianza attorno a Fabio.”

Mike: “Ok!”

Fabio si trovava nel suo ufficio a sbrigare alcune faccende e a programmare alcune cose, ma si accorse fuori dal suo ufficio c’era del movimento strano, così, visto che era un tipo sveglio si alzò e se ne andò a bere un caffè, usando questa scusa per vedere cosa stava succedendo.

Si accorse che gli uomini della sicurezza, li sul piano del suo ufficio erano aumentati, alcuni dipendenti erano stati fatti spostare di ufficio portandosi dietro le loro cose.

Gli uffici vuoti erano stati sigillati con sigilli delle forze dell’ordine e alcuni uomini si muovevano in base a come si muoveva lui.

Sempre per il fatto che era un tipo sveglio, telefonò a Mike.

Fabio: “Lo sai perchè i servizi segreti si chiamano così?”

Mike: “Si!”

Fabio: “E allora, perchè è appena successa una rivoluzone sul piano del mio ufficio e di segreto non è successo niente? C’è qualcosa che devi dirmi?”

Mike: “Ho rimodulato la sua sorveglianza.”

Fabio: “Adesso, per come l’hai organizzata, se vado al bagno e tiro una pizzetta, con il rimbombo, la si sente anche al piano inferiore.”

Mike: “Non è vero, al piano dove c’è lei è rimasta Chiara, io, e gli altri suoi fedelissimi.”

Fabio: “E quando lascio Palazzo Chigi cosa mi succede?”

Mike: “Non lascia pù il Palazzo a piedi fino al nuovo ordine. Preferisco non dirle niente Presidente al telefono, appena possiamo le dico tutto.”

Fabio: “Ok! Mi raccomando, non tenermi nascosto niente.”

Mike: “Si Presidente.”

Nel frattempo in carcere …..

Tagichiri: “Se io vi aiuto, cosa avrò in cambio?”

Paola: “Come hai detto che non sai niente, oltre a quello che ci hai detto.”

Tagichiri: “Ma possono aiutarvi i miei compagni in Marocco, possono lavorare per avere altre informazioni.”

Paola: “Il vostro lavoro non era finito?”

Tagichiri: “Io dovevo prendermi la colpa, ma c’è sempre bisogno di un vero gruppo terroristico, per avviare una vera rivoluzione, quindi possiamo metterci a disposizione per fare altro e magari tenermi in contatto con voi.”

Paola: “Non possiamo liberarti Mohamed, o almeno così presto.”

Tagichiri: “Non serve che mi liberiate, sono passato dal vivere nascosto braccato ad una cella con un bagno, un lavandino, un letto tutto per me e cibo gratis, possiamo sicuramente parlarne, anche perchè come avete capito non sono stato io a portare avanti l’attentato.”

Paola: “Ok! Possiamo parlarne, ma non possiamo garantirti niente.”

Tagichiri: “A me interessa una cosa, ovvero la sicurezza per la mia famiglia. Sicuramente verranno informati che sono stato catturato, ora si trovano da soli. In Inghilterra, ma da soli.”

Paola: “Ascolta, non sappiamo cosa dirti per ora, tu pensa a cosa potresti dirci di più.”

Tagichiri: “Va bene.”

Romina e Paola uscirono dalla base e si recarono verso il loro centro operativo per scambiare le informazioni con i colleghi.

Una volta informato Mike, venne deciso di parlarne con Fabio, il Presidente.

Fabio: “Ma siamo veramente sicuri che lui sia solo una pedina?”

Mike: “Lo abbiamo preso solo perchè si è preso la colpa, però non ha i mezzi e le capacità per portare avanti un attentato del genere.”

Gen. alla Difesa: “Dobbiamo capire chi è Catelan.”

Fabio: “Catelan è un italiano?”

Gen. alla Difesa: “Non lo sappiamo, ma se punta a diventare il Re d’Italia, sicuramente lo è.”

Chiara: “Mi viene da vomitare, a pensare queste cose.”

Mike: “Non succederà. Fabio a te non accadrà niente.”

Fabio: “Non è quello il problema, a me non accadrà niente, ci credo, ma riusciamo a prenderli? Dobbiamo stanarli, perchè questi sono peggio della mafia.”

Giancarlo: “Il vicepresidente, non ha fatto nessun passo falso?”

Mike: “Ha fatto una telefonata, che sembra pericolosa, ma non possiamo esporci troppo nelle ricerche per non insospettirlo.”

Gen. alla Difesa: “Abbiamo comunque altre strade da provare, oltre a Tagichiri.”

Chiara: “Ovvero?”

Gen. alla Difesa: “Il pool investigativo sa che c’è un giornalista tedesco, indipendente che ha scritto un articolo strano su una missione che Alfonsi e la sua squadra hanno fatto in Afganistan, andranno a parlarci.”

Gen. agli Interni: “Servirebbe più tempo.”

Chiara: “Hai sbagliato a nominarlo vicepresidente.”

Giancarlo: “Si Presidente.”

Fabio: “No! La Vice Presidenza ha la stessa funzione del carcere ora. Dobbiamo aspettare che faccia un passo falso.”

Gen. agli Interni: “Dobbiamo metterci a lavorare seriamente sull’aumentare il numero di pattuglie in giro per il territorio, la gente si deve sentire al sicuro il prima possibile.”

Gen. alla Difesa: “Ok! Comincio a rendere disponibili più soldati possibili per affiancarsi ai carabinieri!”

Fabio: “Si Signori, fate presto, se succede un altro casino, la gente deve essere al sicuro.”

Gen. agli Interni: “Che dice Presidente, vuole bloccare l’inizio della discussione sulla nuova costituzione?”

Fabio: “No! Assolutamente no! Dopo domani, i Sindaci, si chiuderanno in riunione e cominceranno la discussione.”

Fabio: “Ok! Mi raccomando, massima attenzione domani ai funerali.” 

IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SINTETIZZATE LE  SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO:

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


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IL LIBRO DEL GIORNO: “POETANDO ACROSTICAMENTE” di Sandra Checcarelli

BIOGRAFIA AUTRICE: Sandra Checcarelli classe 1964 vive e lavora a Roma. Sposata nel 2019 con Vasco Vannucci maestro di musica e compositore....