domenica 5 luglio 2026

IN CANTINA NASCE L’AMORE 5° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 5° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

5° CAPITOLO

Erano tutti e due brilli tanto da ridere per niente.

Una volta fermata la macchina, davanti al cancello della casa di Gessica, rimasero in silenzio un pò a guardarsi.

Gessica era una bomba sexi e la testa di Marco si annullò quando gli disse: “Ti va di entrare?”

Marco rispose di si, con la scusa che aveva bisogno di bere dell’acqua.

Lasciò che Gessica facesse strada, entrarono in casa, fece un paio di passi in più ed Gessica si voltò verso la porta e la chiuse con due mandate.

Nella testa di Marco un’altra bomba esplose, perchè se una porta viene chiusa con 2 mandate, vuol dire che chi c’è dentro deve rimanere assolutamente dentro, non c’è fretta di uscire, così quando Gessica si voltò verso Marco e posò la borsetta, questo la prese e la baciò.

Da subito Gessica acconsentì, lei posò le sue mani sui bicipiti di lui, mentre lui sui suoi fianchi.

La porta dava su un salone adibito ad entrata e salotto, illuminato dalla luce della luna grazie a delle grosse vetrate.

Sul pavimento un grande tappeto.

Marco la baciava con la lingua, mentre con le mani saliva e faceva scendere le spalline del vestito, lasciando i seni scoperti.

La baciò sul collo, sull’orecchio, Gessica cercava di muoversi.

La portò fin sopra il tappeto.

Si sdraiarono e cominciò un’appassionata danza dell’amore, con lei sdraiata sotto e lui che la baciava tutta facendo scorrere i suoi muscoli sul suo corpo.

Finalmente dopo tanto tempo un vero uomo sopra il suo corpo, un uomo innamorato e appassionato.

Lei si muoveva e contorceva per l’eccitazione che gli provocava Marco, finchè sentì Marco prenderla con forza e decisione.

Marco: “Ti amo, ti amo tantissimo, voglio amarti!”

Alla fine della danza si misero a dormire tutti e due.

Si svegliarono alle 5 e 30 del mattino, erano girati l’una verso l’altro, Marco non sapeva cosa dire, si sentiva annullato.

Avrebbe voluto possedere ancora quella donna, anche ora in quel momento, ma aveva paura di esagerare.

Gessica ad un certo punto si sollevò e si avvicinò a Marco, lo baciò delicatamente, arrivando a inserirgli la lingua nella bocca.

Marco la lasciò fare.

Gessica: “Bè diciamo che ho risposto in maniera esaustiva a tutte le domande che normalmente vengono in mente a voi uomini.”

Marco: “Tipo?”

Gessica: “Ti è piaciuto? Lo facciamo ancora? Quando usciremo ancora? Penso di aver risposto ampiamente a queste domande. E spero, di averti dato un motivo per venire spesso a Gambellara.”

A questo punto si alzò dal letto e andò a farsi una doccia.

Anche Marco si preparò per tornarsene a casa.

Gessica: “Stai attento per strada, perchè ce n’è.”

Marco: “Prendo l’autostrada qui alla fabbrica di farmaci ed esco a Mantova Sud…………………. Non so se riesco a venire stasera.”

Gessica: “Hai molto da fare?”

Marco: “Devo spargere il liquame, erpicare e prepare il terreno per il cinquantino.”

Gessica: “Se ti va vengo io.”

Marco: “Ma c’è molta strada.”

Gessica: “A te non è pesato venire qui, lo hai fatto per venire a vedere una casa, e guarda cosa hai trovato.”

Marco: “Mi piacerebbe che venissi a trovarmi.”

Gessica: “Allora vengo.”

La giornata lavorativa iniziò li alla tenuta di Gessica e come i dipendenti anche Gemma arrivò e si mise al lavoro.

Nel svolgere le varie mansioni, quando arrivò al salotto, trovò gli slip di Gessica in un angolo e dell’altro, che buttò via, dentro ad un pezzo di carta.

La porta dell’ufficio bussò e quando lei diede l’ordine di entrare, si vide davanti Fabio.

Lei era seduta, mentre lui rimase in piedi davanti alla scrivania.

Gessica: “Ciao Fabio, come va? Ti serve qualcosa?”

Fabio: “Gessica, volevo chiederti, se ti andrebbe di uscire a cena fuori.”

Gessica: “Mi dispiace, ma devo dirti di no.”

Fabio: “Qualche mese fa, tra noi due c’era qualcosa, mi piacerebbe sondare quel qualcosa ancora.”

Gessica: “Io ti ringrazio, Fabio e ti ringrazierò sempre per ciò che hai fatto per me, ma mi sembra di averti sufficientemente pagato.”

Fabio: “Per te era solo un pagarmi? Mi facevi capire che poteva esserci altro.”

Gessica: “Lo so, hai ragione, ma ho pensato, che più per me è meglio per te guardare da altre parti. Poi come ho detto, mi sembra di averti pagato a sufficienza.”

Fabio: “Io ti sono grato veramente, ma speravo che quei momenti si potessero vivere ancora.”

Gessica: “Hai 25 anni Fabio ed io 50, mi dispiace.”

Fabio se ne andò, a questo punto, senza fare storie.

Si notava che in viso era deluso dalle risposte di Gessica.

Cosa era successo tra loro due? Non lo sappiamo.

Gessica si ricordò di una cosa, così chiamò subito Marco.

Gessica: “Ciao bel fusto, posso disturbarti?”

Marco: “E’ da quando sono partito da casa tua che mi stai disturbando, ho la testa in palla.”

Gessica: “Addirittura? Per cosa per una scopata o per cosa?”

Marco: “Per tutto il resto, non pensavo di trovare li a Gambellara, quello che ho trovato.”

Gessica: “Cosa pensavi? Pensavi che a Gambellara, fossimo tutte racchie?”

Marco: “No, ma non pensavo di trovare il motivo che ora mi fa andare avanti?”

Gessica: “Addirittura, cos’è stato? Il vino? Le tette? Le labbra? La passera? Cosa?”

Marco: “Gessica, sembra che tu non sia di questo mondo da quanto sei fantastica e femmina allo stesso tempo. Quello che fai, quello che mi hai raccontato, disegna una persona che non è di questo mondo, ed io ho la fortuna di parlarti assieme.”

Gessica: “E altro direi. ………….. Ascolta, bel fusto incasinato, hai tolto tu il preservativo dal salotto?”

Marco: “No! L’ho scordato.”

Gessica: “O mamma, cavoli, o è la o la tolto Gemma la mia governante.”

Marco: “E’ la tua governante, deve fare anche quello.”

Gessica: “Deve tenermi in ordine casa e farmi da mangiare, non deve liberare il campo dai resti delle mie pulsioni d’amore.”

Marco: “Chiediglielo, oppure controlla se c’è ancora, oppure lascia stare.”

Gessica: “Ho vergogna a chiederle se lo ha tolto lei.”

Marco: “Perchè?”

Gessica: “Perchè la considero di più di una dipendente. Mi aiuta molto e mi sta vicina.”

Marco: “Quindi tu hai qualcuno a cui mi devi presentare.”

Gessica: “Ebbene si, hai scoperto un mio punto debole.”

Marco: “Farò bella impressione, non preoccuparti.”

Gessica: “Lo so! ……… Ascolta, ti devo lasciare, e andare a capire dove è finito questo preservativo, più che altro perchè a mezzogiorno viene una mia amica e non vorrei che se lo trovasse in mano.”

Marco: “Ok! Ok! Va in avanscoperta.”

Gessica: “Ciao.”

Marco: “Ciao mia regina, a stasera.”

Gessica: “A stasera. Mandami la posizione della tua dimora.”

Marco: “Va bene.”

La telefonata si chiuse e Gessica rimase li a riflettere un pò.

Un agricoltore, un’azienda agricola, ad Gessica venivano in mente le scene di alcuni libri che aveva letto o film che aveva visto, in cui i due protagonisti facevano l’amore nella paglia, addormentandosi la notte e svegliandosi al mattino.

Sarebbe stato fantastico.

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1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  


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