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L’ITALIA CHE VORREI 12° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
12° CAPITOLO
Si recò velocemente nel suo ufficio, salutando malamente chi lo incrociava.
Chiara e Mike, che lo cercavano per fare il punto della situazione sulla messa per i defunti, lo rincorsero e si infilarono nell’ufficio senza che lui se ne rendesse conto di essere seguito.
Chiusero la porta dietro di loro.
Mike: “Presidente cosa succede?”
Chiara: “Si amore, cosa succede?”
Fabio, si mise a camminare su e giù per il suo ufficio, visibilmente arrabbiato.
Avrebbe preso tutti i documenti che aveva sulla scrivania e li avrebbe buttati all’aria, ma optò per dare dei pugni ai muri dell’ufficio.
Chiara: “Cosa succede amore? Dimmi. Sei andato all’incontro con gli amici Leghisti! Come è andata? Ti hanno criticato?”
Fabio: “E’ assurdo, è assurdo, è infernale questa situazione.”, disse continuando a camminare su e giù per l’ufficio: “Pensavo di incontrarmi con degli amici, pensare a tutte le persone morte, gli amici che non si sono più, ed invece, hanno usato questo momento per tirarmi la giacchetta, per farmi proposte, per incalzarmi. Hanno perfino sottolineato, senza tante velature che se non prendo certe decisioni potrebbero ostacolare l’approvazione della nuova costituzione. E’ assurdo. ……………. Sono incazzato.”
MIke: “Ma ha il loro appoggio, per proseguire? Dai miei calcoli, lei ha ancora la maggioranza del paese in mano.”
Fabio: “Si! Si! Il loro appoggio ce l’ho, quello che ho fatto fino ad ora va bene, ma mi disturba il fatto che mi hanno incalzato e tirato la giacchetta, come si fa con i politici di vecchio stampo.”
Chiara: “Apprezzano, il fatto che vuoi che si ritorni alla normalità il più velocemente possibile?”
Fabio: “Si! Però …………………………. Però visto come si sono comportati, possiamo fare così! Avviamo tutti i lavori come abbiamo deciso, ma non forziamo le discussioni e non affrettiamo le decisioni. Lasciamoli discutere tutto il tempo che serve loro.”
Chiara: “Li vuoi rallentare?”
Fabio: “Rallentare no, perchè non posso, gli daremo delle idee su come lavorare, ma li lasceremo fare e nel frattempo metteremo i puntini sulle i.”
Mike: “Vuoi prenderti il tempo per prendere delle decisioni più pesanti, finchè loro discutono?”
Fabio: “Cerchiamo di dare a questa Italia una marcia in più. Che ore sono ora?”
Mike: “Le 16.30.”
Fabio: “Chiama per domani mattina il Direttore del Ministero delle Finanze, lo voglio qui per parlargli. Chiara, tu, prepara per domani sera un discorso a rete unificate, voglio parlare alla nazione, prima dei funerali.”
Chiara: “Ok!”
Fabio: “Ok! Per ora è tutto.”
Mike e Chiara si girarono verso la porta, pronti per uscire.
Fabio chiamò Chiara e la invitò a rimanere.
Chiara: “Cosa succede amore mio?”
L’abbracciò stretta stretta: “Mi aspettavo una situazione più amichevole e più attenta alle persone che sono venute a mancare. Abbiamo perso molti amici, ma a chi è rimasto interessa più posizionare le proprie pedine e questo mi ha fatto male.”
Chiara: “Ti hanno fatto delle richieste impossibili?”
Fabio: “Mi hanno chiesto di prendere una posizione decisa e precisa sull’immigrazione clandestina.”
Chiara: “Ma tu hai sempre avuto una tua idea a riguardo ed è sempre stata molto lungimirante, mettila in atto ora che puoi.”
Fabio: “Ci devo pensare bene.”
Fabio baciò Chiara, ed il suo abbraccio si fece ancora più stretto e caloroso.
Fabio: “Sei la mia stella, sei la mia strada e la dea che mi ispira ogni giorno.”
Chiara: “Grazie, mi piace come mi guardi e mi piace come mi ami. MI ami come se fossi un adolescente e questo mi fa morire.”
Fabio: “Tutto quello che di bello viviamo lo viviamo perchè ci sei tu.”
Chiara: “Devi confrontarti anche con il tuo Vice Presidente, domani chiamalo e aggiornalo. Sappiamo che andrebbe arrestato, ma finchè non ci sono prove, non possiamo fare altro che controllarlo.”
Fabio: “Ho deciso di dargli tutto il tempo per rimettersi in sesto, così per prendere tempo io, ma sono pronto ad affrontarlo.”
Chiara: “Devi affrontarlo e devi gestirlo, fino a che non riusciremo ad inchiodarlo.”
Fabio: “Lo ucciderei ogni volta che lo vedo.”
Chiara: “Dai ce la puoi fare.”
Tutto proseguì fino ad ora di andare a casa.
07 SETTEMBRE 2027
Il giorno prima della Messa in onore dei Caduti di Montecitorio.
Fabio aveva iniziato la giornata, recandosi alla Security Room per fare il punto della situazione e per capire come si stavano svolgendo i preparativi per la cattura di Tagichiri in Marocco.
Una delle cose più complesse da gestire di questa situazione era il capire cosa si poteva dire a chi e cosa no.
Fabio, stava vivendo in una specie di limbo legislativo, questo modo di operare non era nella consuetudine della vita di un Presidente del Consiglio, in questo momento si era più vicini al modo di vivere del Presidente degli Stati Uniti che a quello di un Presidente di una Democrazia Europea.
Il fatto è che dopo un attentato del genere, anche per chi gestiva le indagini non era semplice, perchè era complesso capire con chi rapportarsi, vedendo in chiunque un nemico.
Fatta questa analisi, Fabio si incontrò con il Direttore del Ministero delle Finanze per discutere un’operazione da presentare ai cittadini.
Il Direttore presentò le sue obiezioni, ma accettò la richiesta di Fabio.
Poi, riuscì ad incastrare anche una riunione informale con i Direttori dei Ministeri degli Interni e della Difesa assieme, per discutere una proposta che aveva in mente.
Arrivò il momento di incontrare il Vice Presidente Enrico Alfonsi, il sopravvissuto e a tutti gli effetti, a tutt’oggi il più grande traditore della Nazione.
Alfonsi: “Buongiorno Presidente.”
Fabio: “Buongiorno a lei Enrico.”
Alfonsi: “La ringrazio per avermi ricevuto.”
Fabio: “Ci mancherebbe, sei il mio vice e da domani, se te la senti, vorrei vederti più in prima linea.”
Alfonsi: “Sono ammaccato, ma resisto.”
Fabio: “Sei resistito ad un attentato, sei una roccia.”, disse così, ma lo avrebbe ucciso con le sue mani.
Alfonsi: “Ho ricevuto la relazione su come è stata organizzata e pianificata la giornata del 10, lei mi vuole aggiungere qualcosa?”
Fabio: “Ascolta, vorrei che io con Chiara, e tu con la tua compagna ci sedessimo in prima fila assieme e vicini. Poi ci saranno Mike e gli altri. Per quanto riguarda il dopo, ovvero dopo domani, avvieremo subito l’Assemblea per l’approvazione della nuova costituzione e vorrei che tu la Presiedessi. Vorrei che fossi tu a dirigere i lavori.”
Alfonsi: “Non vuole essere lei in primis?”
Fabio: “No, siamo a Settembre, c’è da pianificare la finanziaria 2028 ed approvarla.”
Alfonsi: “La stileremo assieme?”
Fabio: “No! Mi dispiace ci penso io con i Direttori dei Ministeri, ho iniziato con loro un dialogo proficuo e vorrei proseguire con loro, se ho bisogno di consigli te li chiedo.”
Alfonsi: “Vorrei essere messo più in prima linea.”
Fabio: “Perchè sei sopravvissuto?”
Alfonsi: “No, perchè mi reputo fortunato e voglio servire il paese.”
Fabio: “Scusami, se mi sono rivolto così, ma ho partecipato ad una riunione con dei Sindaci e non sono stato per niente felice, quindi vorrei proseguire da solo con chi mi sento sicuro, perchè almeno quando lascerò questo incarico, per lasciarlo a chi deciderà il popolo, saprò di aver lasciato l’Italia come penso sia giusto.”
Alfonsi: “Perchè pensa che qualcuno la voglia far fuori?”
Fabio: “Bè, hanno ucciso più di mille persone, io non sono morto per puro culo, tu lo stesso. Penso che ce ne siano la fuori di persone che mi vogliano vedere da tutt’altra parte. Poi, c’è da dire che tu era e sei un esponente della sinistra. Quindi è giusto che io che sono della destra governo e tu che sei della sinistra amministri quello che potrebbe essere il futuro parlamento. Mi sembra equa la cosa.”
Alfonsi: “Speriamo di sistemare tutto prima delle prossime elezioni Regionali e Comunali.”
Fabio: “Pensavo di sospendere tutto, fino all’approvazione del nuovo Parlamento. Non serve creare caos ancora, prima di ritornare alla normalità. Ascolta, io vorrei che facessi un giro alle macerie di Montecitorio, per dare forza e sostegno a tutti quelli che stanno lavorando sul sito.”
Alfonsi: “Sarà fatto.”
Fabio: “Lo sai, quello che vorrei sapere?”
Alfonsi: “Mi dica Presidente.”
Fabio: “Vorrei sapere cosa vogliono veramente, o meglio, dove vogliono arrivare gli attentatori.”
Alfonsi: “Vedrà che i servizi segreti lo capiranno.”
Fabio: “Scusami se in certe volte, anche al telefono con te, sono sembrato sospettoso, è che faccio fatica a fidarmi.”
Alfonsi: “E’ un momento complicato per tutti. Posso chiederle una cosa io?”
Fabio: “Dimmi?”
Alfonsi: “In questo caso, se succedesse qualcosa a lei, chi sarebbe il suo successore?”
Fabio: “Tu, saresti tu.”
Alfonsi: “Va bene, la lascio tranquilla. Non le chiedo niente sul discorso che farà stasera, mi fido di lei.”
Fabio: “Grazie, vedrai questa sera allora.”
I due si salutarono con una stretta di mano molto forte, poi, una volta chiusa la porta e trovandosi da solo, Fabio chiamò Mike al telefono.
IN OGNI PUNTATA A FINE TESTO VERRANNO SENTITIZZATE LE SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO:
Nessuna
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
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