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TERRA AMORE E DISTINTIVO 9° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
9° PUNTATA
La corsa in ospedale in codice rosso, le telefonate concitate ai parenti, sia per la famiglia Casaro che per la famiglia Ortago la notte prese una piega diversa.
Molte luci si accesero nelle rispettive case quella notte.
Francesca, mentre si trovava in ospedale in attesa d’avere risposte della sorella, decise pur in piena notte di telefonare a Moreno.
Per fortuna Moreno era a casa da solo.
Moreno : “Pronto chi è?”
Francesca: “Sono io Moreno, scusa se ti disturbo in piena notte, ma non sapevo a chi rivolgermi.”, piangendo e singhiozzando.
Moreno : “Che cosa succede?”
Francesca: “Hanno sparato a mia sorella questa notte.”
Moreno : “Hanno sparato a tua sorella? Dove e quando?”
Francesca: “Questa notte mentre veniva a casa dal lavoro con il suo datore di lavoro.”
Moreno : “Questa notte con il suo datore di lavoro? Ma chi è?”
Francesca: “E’ il proprietario della Optical di Rovigo, la ditta che fa lenti.”
Moreno : “Cavoli, ascolta hai bisogno?”
Francesca: “Non sappiamo che fare.”
Moreno : “Dammi un po’ di tempo e arrivo.”
Francesca: “Siamo in ospedale.”
Moreno : “Ma tua sorella come sta?”
Francesca: “E’ sotto schock, ma non sembra in pericolo di vita.”
Moreno : “Ok! Mi ci vuole un po’ di tempo ma arrivo.”
Francesca: “Ok vieni per piacere.”
Moreno si preparò in fretta e furia e poi chiamò suo fratello Michele.
Michele tempestò di domande il fratello a sua volta, ma non riuscì ad avere tutte le risposte che voleva.
Fatto che percorsero la transplolesana in direzione Rovigo, fermandosi dove, secondo i messaggi che Moreno si scambiava con Francesca era avvenuta la sparatoria.
Provarono a vedere se così a fresco trovavano indizi utili, ma non ne trovarono.
Presero e diressero verso l’ospedale di Rovigo.
Arrivati si avvicinarono al gruppo di famigliari con calma, fu Francesca che fece le presentazioni.
Moreno cercò di fare alcune domande, senza esagerare, ma senza tirarne fuori un ragno dal buco.
Ovviamente era chiaro che se c’era una spiegazione, si doveva trovare analizzando la situazione della famiglia Ortago, non di certo nella famiglia delle tre sorelle.
Tutti, tra gli Ortago, negarono problemi.
I Carabinieri di Rovigo, già sul posto cominciarono a fare i primi rilievi, erano stati contattati dalla squadra di Moreno e con loro si interfacciavano in maniera molto costruttiva.
Moreno aveva lasciato spazio a tutti di poter far sentire la loro vicinanza a loro congiunti, aspettando così il momento per poter parlare con loro e capire bene cosa era successo.
Natalius, mentre tutto questo succedeva si trovava a Isola Rizza che stava ripulendo tutto il casino fatto dal commando.
Ovviamente per lui e per tutta l’organizzazione non era il caso che le indagini arrivassero li, così meticolosamente riportarono tutto alla normalità.
Tutti i bossoli vennero rimossi, i buchi sui muri del capannone riparati, lo stesso per il portone del capannone che venne notte fonda riverniciato, perfino il terreno del parcheggio antistante il capannone venne tutto risistemato.
Il lavoro di produzione delle lenti era finito, lo avevamo già detto quindi gli operai potevano dedicarsi tranquillamente a sistemare il tutto.
Quando fu il suo momento, Moreno andò prima da Martina, perché era considerata l’anello debole, ed esterna alla Famiglia Ortago.
La sua estraneità alla famiglia la rendeva più chiara nel giudizio e magari più meticolosa.
Se non c’entri niente con gli avvenimenti non hai nessun motivo per nascondere dei dettagli.
Moreno: “Ciao Martina, brutta serata questa vero?”
Martina: “Buongiorno Agente, …….. oddio che ora è?”
Moreno: “E’ notte fonda ancora.”
Martina: “Sto impazzendo, mi scusi. ……… L’ha chiamata mia sorella Francesca?”
Moreno: “Si è stata lei.”
Martina: “Francesca ha un debole per lei, ma non lo dica che glielo ho detto.”
Moreno: “E’ una persona molto forte tua sorella l’ho notato.”
Martina: “E molto bella, non si mette in risalto, ma è molto bella.”
Moreno: “Scusa Martina, ora che sono qui ho bisogno di capire cosa è successo.”
Martina: “Guardi agente, non ricordo niente. Ho aperto gli occhi che ero in ambulanza e forse da quel momento sono stata sveglia, o forse no, ma non ricordo niente.”
Moreno: “Non sai perché è successo il tutto?”
Martina: “Niente di niente agente.”
Moreno: “Non hai preso botte in testa, però, mi hanno detto che non hai preso botte.”
Martina: “Lo hanno detto anche a me, mi hanno detto che sono fortunata perché ero sdraiata sul sedile che dormivo.”
Moreno: “Addirittura.”
Martina: “Si, ma non ricordo di essermi addormentata.”
Moreno: “Non ricordi neanche che stanca morta ti sei addormentata in auto?”
Martina: “No!”
Moreno: “Non ricordi che sei salita in auto con il Dott Ortago per ritornare a casa e in macchina dopo qualche parola ti sei scesa il sedile e ti sei addormentata?”
Martina: “No non lo ricordo.”
Moreno: “Posso dirti che è strano?”
Martina: “Non so dirti niente, mi dispiace, quello che so è quello che forse hanno raccontato anche a te.”
Moreno: “Ok.”
Moreno uscì dalla stanza di Martina, con dei dubbi grossi come una montagna, prima di andare nella stanza di Giorgio decise di telefonare al fratello.
Michele: “Ciao capo dimmi.”
Moreno: “Ascolta ho parlato con la ragazza, ma non ha saputo niente, non ha memoria di niente, niente di niente.”
Michele: “Mi sono appena sentito con i colleghi di Rovigo, hanno ispezionato l’auto e mi hanno riferito che è tutto a posto, anzi troppo a posto, nell’abitacolo non ci sono grosse cose.”
Moreno: “Dici che il Signor Ortago è un minimalista, o una persona che vuole tenere nascosto qualcosa?”
Michele: “E’ una persona che in auto non tiene niente di indispensabile.”
Moreno: “Niente di niente?”
Michele: “C’erano degli slip femminili dentro, nascosti.”
Moreno: “Taglia?”
Michele: “Xs!”
Moreno: “Ho capito. La ragazza non si ricorda di niente, che si sia consumato uno stupro nell’abitacolo?”
Michele: “Perché lei non si ricorda niente?”
Moreno: “Lo dico così lo sparo?”
Michele: “Ha segni di violenza o che lo fa pensare?”
Moreno: “Devo indagare.”
Michele: “Fallo con discrezione, perché basta solo sapere la taglia della ragazza che si capisce subito se gli slip erano suoi.”
Moreno: “Si si lo so.”
Michele: “Fammi sapere.”
Moreno decise di proseguire le indagini andando a parlare con il dottore in turno quella notte prima di andare da Giorgio.
Moreno: “Dottore la posso disturbare?”
Dottore: “Si mi dica agente.”
Moreno: “Avrei bisogno di fare delle domande per cercare di sciogliere il bandolo della matassa finchè è fresco.”
Dottore: “Mi dica.”
Moreno: “La ragazza ha segni di violenza sessuale?”
Dottore: “Assolutamente no.”
Moreno: “Aveva gli slip addosso?”
Dottore: “Assolutamente si, era anche molto ben ordinata, non era sgualcita.”
Moreno: “La ragazza non ricorda niente di niente di quello che è successo, può essere vero?”
Dottore: “Guardi che ha subito un agguato con armi da fuoco, è miracolata che è viva, il fatto della memoria ci sta benissimo.”
Moreno: “Dice che è normale?”
Dottore: “Si!”
Moreno: “Può avere assunto sostanze stupefacenti?”
Dottore: “Il suo sangue è pulito ed immacolato.”
Moreno: “Cavoli.”
Dottore: “E’ una bella rogna, perché un agguato così, qui in Veneto non ho ricordi quando è successo.”
Moreno: “E’ una bella rogna.”
Dottore: “E’ una famiglia in vista, e io dico sempre che tanto è in vista una famiglia e tanto esce dalla mischia, tanto sono in vista i problemi che potrebbe avere, quindi io ho piena fiducia che capirete tutto quello che è successo!”
Moreno: “La ringrazio per il supporto.”
Dottore: “Siamo qua come al solito.”
Moreno ora si recò da Giorgio.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
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