martedì 22 settembre 2026

IN CANTINA NASCE L’AMORE 22° CAPITOLO

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IN CANTINA NASCE L’AMORE 22° CAPITOLO

Scritto interamente da Zorzella Fernando

Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.

DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO

TESTO:

22° CAPITOLO

La festa organizzata alla Cantina di Gessica aveva raggiunto lo scopo, ovvero di passare tutti i soldi della Droga all’interno l’Associazione per la difesa delle Donne Cavalieri H24, in più nei giorni a seguire anche i proventi della festa vennero convogliati in tal senso, i soldi del trattamento di fine rapporto di Fabio, i soldi derivanti dalla vendita della casa ed edifici annessi presenti a Camposilvano, dove Gessica era stata tenuta prigioniera.

Insomma, l’associazione partiva con un gruzzoletto niente male, ovvero quasi 1 milione di euro in cassa.

In più successivamente, dopo la ristrutturazione del Night, anche i proventi di questi.

Si cominciò a cercare volontari disponibili in tutti i comuni possibili del Veneto, per ora per aprire ufficialmente il servizio.

Ricordo che tale servizio sarebbe stato svolto nel seguente modo.

La donna che si sentiva in pericolo per qualche motivo a causa di un uomo, avrebbe chiamato il call center che avrebbe inviato 2 uomini o donne a proteggere chi chiedeva soccorso. 

Le due persone che intervenivano dovevano prestare soccorso cercando di non usare la forza, e di allertare le forze dell’ordine in caso di bisogno.

In più, le due persone che sarebbero intervenute fungevano da testimoni oculari di ciò che succedeva a supporto di una possibile denuncia da parte della vittima.

Le persone che si rendevano disponibili ad essere reperibili sarebbero state pagate per la reperibilità, non per un ‘eventuale servizio.

La paga era di 100 euro ogni 12 ore.

Questo serviva, perchè si sperava che per qualcuno potesse diventare anche una sorta di lavoro.

Questi cavalieri non dovevano essere armati in nessun modo ma solo muniti di cellulare per filmare, raccogliere prove e chiamare i soccorsi.

Prima di partire si sarebbe cercato di coprire il più ampio territorio possibile, per poi allargarsi a macchia d’olio.

Non si doveva iniziare a macchie di leopardo, perchè si sarebbero creati buchi, magari troppo grandi, di territorio, senza cavalieri.

In più occorreva distinguere i Comuni grossi dai piccoli.

Il 5 Novembre i nostri due protagonisti atterrarono a Malindi in Kenya per passare un periodo di relax e diciamo conoscersi meglio.

Marco si trovava disteso a lato di Gessica, mentre baciandola la stava spogliando.

Il sole del pomeriggio era offuscato da una tenda che proteggeva la stanza dalla calura e la privacy.

Erano arrivati a mattina presto, si erano sistemati e avevano deciso di iniziare a bomba questa avventura.

I baci erano lunghi e molti appassionati, sembravano a tutti gli effetti due piccioncini appena sposati che volevano assolutamente consumare il midollo l’uno dell’altra.

Marco la fece girare, trovandosela sopra, per far si che lei si sentirsi libera di muoversi come voleva e di gustarsi il piacere che Marco le dava.

Quando lei raddrizzava il busto mimando una cavalcata su Marco lui si divertiva a passare le sue mani sui suoi seni e sui suoi fianchi.

L’accarezzava con molta delicatezza e gentilezza.

Non la costringeva a fare niente.

Lei era così brava che si fermava al momento giusto, quando lui stava per esplodere, per farlo riprendere e far durare il tutto più a lungo possibile.

Quando questa danza terminò si prepararono per la cena.

Gessica aveva intenzione di sfoggiare i vestiti più belli ed intriganti che possedeva.

La vita proseguiva, quindi come tutti i villaggi turistici, e minuto dopo minuto i nostri due amici si conoscevano sempre di più.

Una sera a cena Gessica decise di affrontare un discorso. 

Gessica: “Amore, posso chiederti una cosa che ho sempre posticipato?”

Marco: “Cosa Gessica?”

Gessica: “Ho notato che l’erba vicino alla Madonnina a casa mia è diversa dal resto del prato e vorrei chiederti, visto che conosci tutto quello che è successo, se tu ne sai qualcosa. …………… Volevo chiedertelo, qui, dove non ci conosce nessuno e nessuno sa quello che è successo.”

Marco: “Ho tolto tutte le prove che ti possono incriminare e le ho fatte sparire.”

Gessica: “Quando?”

Marco: “Quando sei andata ad Abano Terme con la tua amica.”

Gessica esplose a ridere.

Gessica: “Hai messo mio marito dentro il Biogas?”

Marco: “No! No assolutamente ci mancherebbe.”

Gessica: “Dove si trova allora?”

Marco: “Io ho un terreno con sopra un pioppeto che tengo per ottenere dei contributi europei. Rimarrà li per molti anni, quindi ho deposto tuo marito in mezzo a questo pioppeto.”

Gessica: “Ti ha aiutato qualcuno?”

Marco: “No assolutamente, ho fatto tutto da solo.”

Gessica: “E’ sicuro?”

Marco: “Sicurissimo.”

Gessica si avvicinò a Marco e lo baciò molto intensamente.

Gessica: “Grazie amore mio, sono libera grazie a te.”

Marco: “Ti amo un casino.”

Gessica: “Ti va di ballare?”

Marco: “Certo.”

La musica che suonava era un lento, si abbracciarono stretti e lentamente si muovevano senza tanto ascoltare il ritmo della musica.

Si scambiavano parole d’amore e promesse di fedeltà, mentre si sfioravano con le labbra.

Gessica: “Ti va di portarmi a letto?”

Marco: “Adesso sono le 22, non vuoi vivere la festa un pò?”

Gessica: “Si! La voglio vivere, senza vestito e senza slip nella nostra camera, perchè ho 50 anni e sono innamorata di un ragazzo di 50 anni con un fisico splendido e non voglio perdere tempo, ma voglio sentire il profumo della sua pelle e la forza dei suoi muscoli, finchè lo tengo tra le gambe.”

Marco: “Cavoli cosa mi dici?”

Gessica: “Non sono la Regina del vino, la Regina di Gambellara come dici tu?”

Marco: “Si!”

Gessica: “Ecco, la tua regina vuole essere presa e posseduta, non perdere tempo. Voglio sentirti mio, voglio saperti mio, voglio sentire quando il tuo corpo freme di piacere e voglio farti sentire quando io provo piacere da te.”

Marco: “Amo quando mi mordi le spalle.”

Gessica: “Quando ti mordo le spalle è per non gridare, perchè tu ci metti troppa forza, ma io non voglio farti smettere, ma farti sentire quanto questa puledrina di 50 anni è forte e tenace a letto.”

Marco: “Sei impareggiabile.”

Gessica: “Dai portami a letto, Mantovano.”

A passi lenti e sicuri si avviarono verso la stanza, sapendo tutti e due cosa sarebbe successo.

Arrivati davanti alla stanza Gessica, si mise con le spalle contro la porta e si mise a baciare Marco, poi ………….

Gessica: “Adesso entriamo, e nessuno parla, solo i nostri corpi, nessuna parola dolce, nessuna parola d’amore, parlano solo i corpi, parla solo la forza dei nostri corpi, parla solo l’istinto primordiale che abbiamo dentro.”

Marco: “Si!”

Entrarono e prese vita un momento molto focoso.

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RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

1° LIBRO

300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri

“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.” 

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI

300 MILIONI - Cronache d'Arte  

2° LIBRO

IMAGE : IO NON HO PAURA

Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri

“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”,  si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.  

RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”

IMAGE: IO NON HO PAURA

Io non ho paura - Cronache d'Arte  


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