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L’ITALIA CHE VORREI 23° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
23° CAPITOLO
Dopo la riunione avvenuta in ospedale, Fabio rimase da solo a riposare e riflettere.
Pur dimostrando una forza innaturale, si sentiva molto debole per l’attentato e l’intervento.
Ricevette verso le 18 una telefonata da parte del Direttore del Ministero della Difesa.
Questo aveva prima parlato con Mike, che gli aveva confermato che Fabio poteva reggere una telefonata.
Fabio: “Direttore buona sera.”
Direttore Min. Difesa: “Mi scusi Presidente se la disturbo, ho chiesto prima a Mike se potevo chiamarla.”
Fabio: “Si! Si! Non è semplice questo momento, ma una telefonata mi distoglie dai brutti pensieri. ”
Direttore Min. Difesa: “La mia è una telefonata con buone notizie.”
Fabio: “Mi dica allora.”
Direttore Min. Difesa: “Sono riuscito a tagliare 2 Miliardi di spesa dal Ministero della Difesa.”
Fabio: “Come ha fatto?”
Direttore Min. Difesa: “Ho bloccato tutti gli acquisti di nuovi armamenti, liberando risorse di quest’anno. Ho pensato che fino a che non si insedi un nuovo parlamento ed un nuovo governo non c’è bisogno di stanziare soldi.”
Fabio: “Bè, non intendevo che bloccasse tutti i nuovi acquisti, anche perchè ho dato ordine al Generale alla Difesa di far tornare i nostri soldati dalle missioni internazionali.”
Direttore Min. Difesa: “Far tornare soldati dalle missioni internazionali non è così semplice, mentre tagliare delle spese è stato semplice. Anche perchè sono acquisti che possono essere eseguiti nei prossimi anni con calma.”
Fabio: “La ringrazio, il suo lavoro rende più semplice quello che ho intenzione di fare.”
Direttore Min. Difesa: “E’ stato un piacere. La lascio tranquillo a riposare.”
Fabio: “Bene userò bene i soldi che ha liberato.”
Direttore Min. Difesa: “Lo spero. Buona serata.”
Fabio: “Grazie a lei.”
La telefonata si chiuse e Fabio si mise a riflettere.
Era disteso, semi seduto sul letto, in una posizione molto rilassata.
Aveva una televisione in camera, sintonizzata su Rai News 24, per essere sempre informato, ma a volume basso per non essere disturbato, gli bastava guardare solo le immagini, ed eventualmente alzava il volume se la notizia gli interessava.
Instaurare una nuova monarchia, che assurdità, quale mente malata, quale persona poteva volere una cosa del genere e arrivare a finanziarla?
Ma per quale scopo?
In nome di cosa?
Basta, occorreva pensare al bene della gente, ad un futuro diverso, ricco di prosperità.
Prima di pensare ad un controllo più fermo dell’emigrazione andava regolato meglio il mondo del lavoro.
Bisogna che ogni persona disoccupata e non fosse regolarmente e perfettamente censita dall’ufficio di collocamento.
Tutte le aziende e tutte le attività che necessitavano di manodopera dovevano avvalersi dell’ufficio di collocamento per selezionare in proprio i candidati e chiamarli.
Doveva essere un sistema intrecciato dove le persone avevano modo di spiegare bene che tipo di lavoro cercavano, entravano in graduatorie trasparenti e chiare, dove le varie ditte potevano attingere.
Doveva rimanere il sitema della contrattazione privata tra azienda e dipendente, ma tutto doveva poi essere registrato presso l’Ufficio di Collocamento.
Dovevano sparire i concorsi, ovvero, per tutti quei lavori per cui venivano indetti dei concorsi, in realtà si doveva creare delle graduatorie trasparenti a cui le aziende appunto attingevano.
Per esempio: un infermiere disoccupato, entrava nella graduatoria, dove esprimeva le sue preferenze ed in base alle sue preferenze saliva o scendeva questa graduatoria. Se per caso, aveva già un posto di lavoro, poteva chiedere di rientrare in graduatoria, ma ovviamente si sarebbe sempre trovato davanti, prima le persone senza lavoro a parità di tempo presente in graduatoria.
Questo sistema avrebbe azzerato tutti i concorsi, tutte le spese da sostenere, tutte le trafile burocratiche, e sarebbe stato più trasparente.
Pensando di riuscire a dare un futuro a chi adesso stava godendo del reddito di cittadinanza, ed inserire queste persone nel mercato del lavoro il prima possibile, occorreva far si che fosse ben definita una paga minima oraria a cui ogni lavoro non poteva scendere, occorreva svincolare gli inquilini che pagavano gli affitti da ogni contratto, ovvero per cambio di residenza a causa del lavoro ogni contratto d’affitto poteva recedere, occorreva garantire il reddito di cittadinanza per qualche mese, dopo la stipula del contratto per far assestare bene la famiglia dal momento in cui iniziava il nuovo lavoro, però, occorreva un disincentivo per lasciare il lavoro con la consapevolezza che poi c’era ancora il reddito di cittadinanza.
Chiara gli telefonò prima che lui si mettesse a dormire per sentire come si stava preparando a passare la notte.
12 SETTEMBRE 2027
Paola e Romina del Pool Investigativo si recarono di mattina in carcere da Tagichiri per proseguire l’interrogatorio.
Questa volta, venne scelta una stanza più confortevole rispetto alla precedente, per mettere il nostro detenuto in una posizione più rilassata.
Tagichiri: “Come mai agenti, sentivate la mia mancanza?”
Romina: “Come stai passando la detenzione?”
Tagichiri: “Addirittura? Si preoccupa per me?”
Romina: “Ammettiamo che le informazioni che ci hai fornito erano giuste.”
Tagichiri: “Si! Ma non avete protetto il Presidente a sufficienza, hanno rischiato di ucciderlo. La prossima volta lo faccio scortare dai miei.”
Romina: “Non dire cazzate e dicci, invece quello che vogliamo sapere.”
Tagichiri: “Vi ho detto tutto!”
Romina: “No! Non ci hai detto tutto, non può essere. Non ci crede nessuno, che eri disponibile a renderti le colpe per un attentato del genere e non sai niente sul mandante.”
Tagichiri: “E’ vero!”
Romina: “Mi faccio scopare da due negri, se è vero, ma non lo è. E’ impossibile che tu porti avanti un tale progetto senza sapere chi ti paga. Anche perchè, è probabile che lui possa avere ancora bisogno di te. Quindi cosa fai, continui a lavorare senza sapere chi è?”
Paola: “Portiamo al sicuro la tua famiglia se collabori.”
Tagichiri: “La mia famiglia è al sicuro!”
Paola: “La tua famiglia è in Inghilterra e se facciamo trapelare tutto, questa viene arrestata, se invece, tu collabori, noi andiamo a prenderla e la mettiamo al sicuro.”
Romina: “Tu passi del tempo in carcere, sconti la tua pena, mentre noi accudiamo la tua famiglia a spese dello stato.”
Tagichiri: “Il Presidente Fortezza, vuole tagliare la spesa pubblica all’inverosimile chi mi assicura che aiuterete la mia famiglia.”
Romina: “Non sono di certo i 1000 euro al mese di una pensione che rovina il bilancio dello stato.”
Tagichiri: “Ho 3 figlie.”
Paola: “Non sono 4 mila euro al mese a rovinare uno stato per il periodo in cui iniziano una nuova vita qui in Italia.”
Tagichiri si fece silenzioso e si mise a riflettere, era chiaro che sapeva più di quello che faceva credere.
Tagichiri: “Voglio vivere una detenzione senza guai.”
Paola: “Lo stai già facendo, hai un trattamento privilegiato, lo miglioreremo ancora.”
Tagichiri: “Dovrete stare attenti, non si scherza con quelle persone.”
Paola: “Non siamo i servizi segreti per niente.”
Tagichiri: “Allora vi dico tutto quello che so.”
SCELTE PRESE DAL GOVERNO ITALIANO:
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
Amazon.it: IMAGE: Io non ho paura! - Zorzella, Fernando - Libri
“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
IL LIBRO DEL GIORNO: “NUNLA GIOSTRA Un cammino per uscire dalle proiezioni del Passato!” di Maria Cristina Taddei.
BIOGRAFIA AUTORE:
Sono una donna che abito in Toscana in provincia di Prato sono operatrice olistica
>>> TITOLO DELL’OPERA DEL GIORNO:
LA GIOSTRA! Un cammino per uscire dalle proiezioni del passato!
Il libro è un dialogo di un viaggio il mio viaggio dall'incontro con una persona, uno specchio grande, mi fa vedere il percorso da fare per uscire da tutte quelle frammentazioni dei nostri tante personalità fino ad incontrare la nostra vera essenza l' Anima e nuda di tutte quelle personalità, vivi l' Amore intero non più frammentato.
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