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TERRA AMORE E DISTINTIVO 18° CAPITOLO
Scritto interamente da Zorzella Fernando
Tutto nel romanzo è inventato e frutto di fantasia.
DIVIETO ASSOLUTO DI COPIARLO O RIPRODURLO
TESTO:
18° PUNTATA
Fu la mattina dopo ancora, che Giusy, decise di dare inizio ad un piano che le era balenato nella testa.
Aveva chiamato Moreno e si era accertata che lui fosse al comando a lavorare e non sul territorio, però sentendo la premura di parlargli che dimostrava lei, decise di accordare un appuntamento a casa propria.
In accordo con i colleghi uscì dal lavoro per tornare a casa all’ora pattuita con Giusy.
Giusy corse velocemente tutta la SS434, in direzione Verona.
Arrivata, entrò in tangenziale sud, direzione Trento – Mantova.
Uscì all’uscita di Sommacampagna per recarsi a casa del carabiniere.
Moreno era sicurissimo che lei l’avesse convocato per riferire qualcosa sulla famiglia Ortago.
Arrivata Giusy, entrarono presto in casa e si misero comodi a parlare seduti sul divano.
Moreno: “Sono molto felice, che tu sia venuto fino a casa mia, mi piacerebbe dopo farti fare un giro della parte di casa riguardante la comunità.”
Giusy: “Certo, non vedo l’ora di farlo anche io, però devo dirti che non è per questo che sono qui.”
Moreno: “E’ per caso per il fatto che tua sorella si frequenta con Massimo Ortago? Sei preoccupata per le indagini ancora in corso?”
Giusy: “A dire il vero neanche per questo, perché ho capito benissimo che la cosa si farà lunga e chissà per quale otivo il Signor Ortago quella stra maledetta sera ha subito un attentato.”
Moreno: “Allora perché sei qui da me?”
Giusy: “Vengo per parlarti di Francesca.”
Moreno: “Francesca? Che problema ha? Anzi, lo sa che sei qui?”
Giusy: “Lei non lo sa, e sicuramente non vorrebbe che io fossi qua, ma è giusto che tu sappia queste cose.”
Moreno: “Spara perché mi stai preoccupando veramente.”
Giusy: “La nostra storia la conosci perfettamente, te l’abbiamo raccontata varie volte, ma non sai che mia sorella ha subito in passato una tentata violenza carnale.”
Moreno: “Cosa? Una tentata violenza carnale? Da parte di chi?”
Giusy: “Da parte del nostro vicino.”
Moreno: “Che cosa? Il vostro vicino? Ma non quello che c’è ancora adesso.””
Giusy: “Si proprio quello.”
Moreno: “No, guarda, sono sconvolto, mi devi raccontare tutto adesso, altrimenti vado via di testa, io stra amo tua sorella, voglio sapere tutto.”
Giusy: “Dopo la morte dei miei genitori, noi nel far partire l’azienda nostra, abbiamo avuto bisogno di vari aiuti, sia materiali, sia come disposizione di terreni, vari aiuti insomma. Il nostro vicino ce li ha sempre forniti e noi abbiamo sempre pagato il dovuto in maniera esemplare. Noi con gli anni siamo cresciute e siamo diventate sempre più donne. Il nostro vicino che è sempre stato un tipo solitario e schivo una sera ha tentato di abusare di mia sorella Francesca in cambio del pagamento che gli dovevamo.”
Moreno: “Cioè voleva sesso e lui non avrebbe preteso denaro.”
Giusy: “Certo così.”
Moreno: “Cos’è che ha salvato tua sorella, visto che tu stessa l’hai chiamato tentata violenza carnale?”
Giusy: “Io, l’ho fermato io, perché quella sera sono corsa a chiamare Francesca, perché aveva chiamato una persona per prenotare un’importante cena. Dalla finestra ho visto che il nostro vicino teneva bloccata Francesca sul tavolo e cercava di spogliarla, con tutta la forza che avevo gli ho buttato giù una finestra e gli ho tirato addosso un badile che si trovava le cortile dalla finestra. Gli ho spaccato tre costole con la badilata e lui ha mollato la presa su Francesca che è scappata.”
Moreno: “Perché non avete denunciato?”
Giusy: “Perché non abbiamo denunciato, lo sai, i soliti motivi che al giorno d’oggi fermano le donne dal denunciare un’aggressione, così abbiamo cercato di riprenderci. Ma mentre io e mia sorella Martina abbiamo sempre avuto fede negli uomini mia sorella Francesca assolutamente no, perché avendo il nostro vicino li sempre vive con quel ricordo.”
Moreno: “Ma avete ancora contatti con questo?”
Giusy: “Assolutamente no, non ci siamo più scambiati una parola, ma mia sorella fa fatica a sbloccarsi per questo.”
Moreno: “Ho capito, ma ora io come posso intervenire, se non è lei a dirmi le cose. Anche se un giorno, funzionando la storia tra di noi, lei venisse via da li per abitare da un’altra parte, poi li ci verrebbe per lavorare.”
Giusy: “Non puoi fare dei controlli su di lui? Sul nostro vicino? Non è una persona pulita, non vive in maniera pulita, qualcosa che lo potrebbe mettere ai ferri corti ce lo deve avere.”
Moreno: “Tu dici che ci potrebbe essere un qualcosa che lo inchioderebbe e che quindi lo potrebbe far andar via da li?”
Giusy: “Per piacere fai qualcosa.”
Moreno: “Tu dici che tua sorella vivrebbe un rapporto d’amore più sereno senza di lui tra i piedi, o sotto gli occhi?”
Giusy: “Sicuramente.”
Moreno: “Vedo quello che posso fare Giusy, e ti assicuro che trattandosi di Francesca, farò tutto il possibile, ma ti assicuro che sarebbe stato più semplice se a parlarmene fosse stata lei in prima persona.”
Giusy: “Lo immagino, io speravo che si aprisse con te. Posso chiederti se avete avuto contatti intimi?”
Moreno: “Oddio Giusy, ti assicuro che pur avendo combattuto non so quante guerre queste domande mi fanno arrossire ancora……………… Tra me e tua sorella non c’è stato nessun contatto intimo per ora se ti interessa sapere.”
I due si misero a ridere a crepapelle e Moreno divenne veramente rosso paonazzo.
Giusy: “Dai per piacere cerca di far qualcosa per Francesca per piacere, in quel senso.”
Moreno: “Ci puoi scommettere.”
Giusy: “Ora fammi vedere tutto il tuo progetto.”
Moreno ritornò al lavoro, ma nella sua testa il pensiero principale che lo assillava era sempre quello, ovvero, togliere dai piedi il vicino delle tre sorelle.
Ovviamente non si poteva farlo andando contro la legge, ma cercando in mezzo alle pieghe della legge il modo per renderlo innocuo.
C’era un’altra cosa che continuava a battere nel cervello come un tarlo: se si era comportato così con le ragazze, probabile che si fosse comportato così anche con altre persone o che comunque invecchiando avesse preso altri atteggiamenti malsani.
Oddio molti di questi pensieri, portavano il nostro Carabiniere fuori strada o ad esagerare.
Ogni tanto scrollava la testa e cercava di ritornare in se.
I suoi compagni di battaglia, lo vedevano strano, ma non avevano coraggio di chiedere, in fondo poteva avere molti pensieri per la testa, visto anche l’attività sociale che aveva intrapreso, quindi se avesse avuto veramente bisogno di sicuro avrebbe chiesto.
Lo abbiamo visto e letto anche noi lettori, quando Moreno ha avuto bisogno ha chiesto apertamente aiuto.
Quella sera comunque era andato dalla sua amata, che lo aveva ricevuto con tutti gli onori.
C’era andato con la sua moto, visto che la sera era calda, e visto che per andarci doveva percorrere tutta la Transpolesana prendeva l’occasione per farsi una bella corsa e come si dice in gergo motociclistico “dare una bella tirata alla moto”.
Ovviamente fregandosene dei limiti di velocità.
Ricordo ai lettori che i limiti di velocità vanno sempre rispettati.
Comunque quello che serve conoscere a noi, non è quello che Moreno ha fatto tra le braccia di Francesca, ma quello che ha fatto dopo, quando l’ha salutata.
Si perché, dobbiamo ricordare che Moreno, era un Carabiniere e un Soldato super addestrato.
Salutato la sua bella, con la moto non si allontanò di molto, ma parcheggio nascosta a bordo strada la moto nei pressi della tenuta del vicino delle ragazze e si intrufolò nei campi, fino ad arrivare vicino a casa.
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1° LIBRO
300 MILIONE: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
300 MILIONI: Società, Passione, Intrighi : Zorzella, Fernando: Amazon.it: Libri
“300 MILIONI: SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI” : E’ un romanzo che prende spunto dalla vincita al Superenalotto di 370 milioni, di qualche anno fa. A vincere, nel libro, è stato un ragazzo di 35 anni, geometra e non 90 persone come nella realtà. Il protagonista, Andrea, appunto, ha una vita dissoluta e border line, ma quando viene a vincere decide di cambiare. Comincia ad aiutare le persone del suo paese a viso scoperto e senza paura, attirandosi però, una marea di problemi collegati, che cercherà di risolvere cercando di non ricadere più nella sua vita precedente. Su di lui incombe anche una strana presenza, velata nel libro, che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote, varie volte.”
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
300 MILIONI - SOCIETA’, PASSIONE, INTRIGHI
2° LIBRO
IMAGE : IO NON HO PAURA
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“IMAGE: IO NON HO PAURA” : Siamo a Verona, Davide, un neodiplomato, fa il pittore di strada, perchè è un ragazzo anticonformista. Dopo un brutto fatto intenso, viene investi da un’entità soprannaturale da super poteri e la missione di proteggere Verona, la città dove abita. Al grido di “IO NON HO PAURA”, si trasforma e diventa IMAGE! Il libro è dedicato ai ragazzi adolescenti e pre universitari. Il messaggio è di non aver paura ad essere protagonisti della vita e di ciò che li circonda per essere i principali attori di ciò che succede e di un possibile miglioramento. Prende spunto dalla mia infanzia e da ciò che ho vissuto io. Soprattutto nel rapporto con le donne, che è sempre stato molto tribolato e sofferto, ma appunto, grazie al mio carattere forte ho sempre saputo farvi fronte.
RECENSIONE DA PARTE DI “CRONACHE DELL’ARTE”
IMAGE: IO NON HO PAURA
Io non ho paura - Cronache d'Arte
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